Legio V Alaudae
| Legio V Alaudae | |
|---|---|
Busto di Gaio Giulio Cesare |
|
| Periodo di attività |
dal 52 a.C. all'86/92 (Domiziano). |
| Tipo | legione romana |
| Simbolo | elefante |
| Campi | Gallia, Germania e Pannonia |
| Campagne | Conquista della Gallia (52-50 a.C.); Guerra civile (49-45 a.C.) |
| Battaglie | Alesia?[1] (52 a.C.) Dyrrhachium (48 a.C.) Farsalo? (48 a.C.) Tapso (46 a.C.) Munda (45 a.C.) Battaglia di Mutina (43 a.C.) Azio (31 a.C.) |
| Comandanti | Gaio Giulio Cesare Marco Antonio |
| Cesare: denario[2] | |
|---|---|
| CAESAR, un elefante (simbolo di Cesare) avanza verso destra e calpesta un serpente; | Sono rappresentati alcuni oggetti come un simpulum (attingitoio), un aspergillum (rametto di alloro o ulivo), una securis (scure) ed un apex (copricapo). |
| Argento, 17 mm, 4,01 g; coniato nel 49-48 a.C. | |
La Legio V Alaudae, nota anche come V Gallica o semplicemente V, fu una legione romana, creata da Giulio Cesare nel 52 a.C, composta da Galli transalpini. Il soprannome Alaudae (“allodole”) deriva dall’alta cresta, tipica dei guerrieri Galli, che decorava gli elmi dei legionari. La stessa parola usata in francese per indicare l’allodola (alouette) deriva dal latino alaudae, a sua volta un prestito dalla lingua dei Galli.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Età repubblicana
| Per approfondire, vedi le voci Conquista della Gallia e Guerra civile tra Cesare e Pompeo. |
La V Alaudae o V Gallica di Cesare, fu la prima legione romana composta da soldati provinciali, arruolati tra i nativi Galli. Inizialmente Cesare pagò i legionari con i suoi averi, ma la legione fu poi riconosciuta dal Senato romano. Prima di venire trasferita in Spagna, la V Alaudae partecipò alle guerre galliche fino al 49 a.C., dando prova di essere una delle legioni più coraggiose di Cesare. Si racconta, infatti, che nel corso della battaglia di Tapso, dopo aver sostenuto e respinto con grande coraggio un attacco di grandi pachidermi africani, alla stessa fu dato come simbolo, proprio l'elefante.
La V Alaudae combatté poi per Marco Antonio dal 41 a.C. al 31 a.C. e, probabilmente, prese parte alla battaglia di Azio. Dopo il suicidio di Antonio, la legione entrò a far parte dell’esercito di Augusto (30 a.C.).
[modifica] Epoca imperiale
Dopo la battaglia di Azio fu posizionata prima nella Gallia Aquitania e poi lungo la frontiera renana dal 19 a.C., dove rimase e combatté fino a circa il 69 d.C. in numerose guerre. Nel 69 prese parte alla prima battaglia di Bedriaco nel corso della guerra civile, dalla parte di Vitellio.
Incerta è la data di scomparsa di questa legione, che sembra sia stata distrutta o durante la campagne daciche di Domiziano (nell'86), oppure pochi anni più tardi ad opera dei sarmati Iazigi nel 92 durante la seconda fase della guerra suebo-sarmatica.
L'emblema della legione, rappresentante un elefante, venne scelto nel 46 a.C., a ricordo del coraggio mostrato nel corso di una carica di elefanti durante la battaglia di Tapso.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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