Legio IIII Italica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Legio IV Italica
Bust Alexander Severus Louvre Ma1051 n1.jpg
Descrizione generale
Attiva 231-V/VI secolo
Tipo legione romana
Campi Mogontiacum al tempo di Alessandro Severo;
Mesopotamia dopo Gordiano III
Battaglie/guerre guerre romano-persiane di Alessandro Severo e Gordiano III

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La Legio IV Italica ("dell'Italia") fu una antica legione romana, formata dall'imperatore Alessandro Severo ed ancora esistente all'inizio del V secolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Legio IV Italica fu formata sotto Alessandro Severo nel 231 con elementi italici e della Pannonia, con la possibilità di essere impiegata fin dall'inizio nelle campagne contro i Sasanidi del 231-232.[1] Il suo primo comandante fu Massimino il Trace, il futuro imperatore.[2]

Partecipò a tutte le campagne danubiane di Massimino dal 235 al 238,[3] e tra le sue fila furono reclutati nuovi soldati legionari per compensare alle perdite subite durante queste lunghe guerre.[4]

Tornò in Oriente a combattere contro i Sasanidi sotto l'imperatore Gordiano III negli anni 242-244, sotto il prefetto Serapamone,[5] ed il suo accampamento fu stabilito probabilmente in Mesopotamia.[6] In seguito potrebbe essere stato posizionata nella provincia gallica Maxima Sequanorum sotto Diocleziano.[7]

È nota grazie anche alla Notitia dignitatum (Orientis VII.18; VII.54), dove è attestata sotto il comando del magister militum per Orientem come legione pseudocomitatense. Probabilmente fu costituita come legione di guardia alla frontiera, per poi entrare a far parte del comitatus d'Oriente.

Potrebbe essere sopravvissuta fino alla riforma di Giustiniano del 545.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Erodiano, VI, 3.1; Parker, 176.
  2. ^ Erodiano, VI, 8.2-3; Historia Augusta, I due Massimini, 5.5; Gonzales, vol.I, p.165.
  3. ^ Gonzales, p.166.
  4. ^ CIL V, 7989; CIL V, 7990; AE 1979, 256; AE 1979, 257; Mann, p.228.
  5. ^ Historia Augusta, I tre Gordiani, 25.2; Ritterling, c.1326; Gonzales, p.166.
  6. ^ Luttwak, p.231-232; Gonzales, p.166.
  7. ^ J.Kromayer e G.Veith, p.483, mappa 54, illustrazione 147; Nischer, p.22.
  8. ^ Diehl, p.146; Runciman, p.125; Gonzales, p.166.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Fonti secondarie[modifica | modifica sorgente]

  • C.Diehl, Justinienne et la civilisation byzantine au VI siecle, vol.I, New York 1901.
  • (ES) Julio Rodriguez Gonzalez, Historia de las legiones Romanas, Madrid, 2003.
  • J.Kromayer e G.Veith, Heerwessen und kriegfuhrung die griechen und romer, Monaco 1928.
  • E.Luttwak, La grande strategia dell'impero romano, Milano 1976.
  • J.C.Mann, A note on the legion IV Italica, ZPE 126, Bonn.
  • E.C.Nischer, The army reforms of Dioclatian and Constantine and their modifiacations up to the time of the Notitia Dignitatum, Journal of Roman Studies n.13, Londra 1923.
  • H.M.D.Parker, The legions of Diocletian and Constantine, in Journal of Roman Studies 23, 1933, Londra.
  • Ritterling, Emil, [1]
  • S.Runciman, La civilizacion bizantina, Madrid 1942.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]