Legio I Parthica

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Il simbolo della I Parthica era un centauro, rappresentato nel rovescio di questa moneta coniata a Singara sotto Gordiano III.

La Legio I Parthica era una legione romana creata nel 197 dall'Imperatore Settimio Severo.[1] La presenza della legione nel Medio Oriente è accertata sino agli inizi del V secolo.

Le legioni I, II, e III Parthica furono arruolate da Settimio Severo[1] per la sua campagna contro l'Impero dei Parti: la I e la III furono formate con i coscritti siriani che avevano fatto parte dell'esercito di Pescennio Nigro e che erano rimasti senza unità dopo la sua sconfitta nel 194.[2] Dopo il successo di questa campagna, le legioni I e III Parthica rimasero nella regione, nel campo di Singara (Sinjar, odierno Iraq), in Mesopotamia,[1] per prevenire ribellioni ed eventuali attacchi dall'Impero dei Parti.

Sotto il regno di Filippo l'Arabo la legione ricevette il titolo onorifico di Philippiana.[3] I legionari della I Parthica erano di solito mandati in altre province, cioè Licia, Cilicia e Cirenaica. Nel 360, la I Parthica fallì nel difendere il suo accampamento contro un attacco dei Sasanidi; dopo la sconfitta la legione fu posta di stanza a Constantina (nell'attuale Turchia), dove se ne fa menzione fino al V secolo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LV, 24.
  2. ^ MacBride, Angus, Imperial Roman Legionary Ad 161-284, Osprey Publishing, 2003, ISBN 1-84176-601-1, p. 6.
  3. ^ CIL III, 99.

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