Laurence Cossé

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Laurence Cossé (Boulogne-Billancourt, 1950) è una scrittrice francese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Nata a Boulogne-Billancourt nel 1950, vive a Parigi. Autrice di romanzi, racconti e pièces teatrali, Laurence Cossé è stata giornalista e critico letterario (Le Quotidien de Paris), e il produttore-delegato di France Culture (Radio France). In quest'ambito, da segnalare particolarmente le interviste realizzate con Andreï Tarkovski, Jorge Luis Borges e Suzanne Lilar. Ha pubblicato una dozzina di romanzi e racconti, per lo più per le Edizioni Gallimard e la pièce teatrale La Terre des Folles, trascritta anche nella forma di oratorio per coro e orchestra.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Per quanto siano diversi tra loro per soggetti e generi (la storia di iniziazione, il romanticismo, la critica sociale o politica), i romanzi di Laurence Cossé hanno in comune il fatto di trattare tutti il tema del potere. Ciascuno esplora una modalità del potere: Camere Sud , immagine amorale e febbrile di un bambino , è soprattutto espressione di una relazione violenta contro il principio di realtà e l'ordine sociale; 06:35: Grande Felicità e Un fratello, al di là dei loro intrecci romantici, hanno come soggetto comune il gioco sociale e la trasgressione delle sue regole, i meccanismi di esclusione e i loro potenziali contrappesi. Ironia verso le situazioni sociali e compassione per le persone sono anche il tono dominante del Coin du voile, romanzo di narrativa religiosa tradotto e pubblicato in Italia con il titolo La sesta prova. La moglie del primo ministro, ritratto di puro amore sotto le spoglie di una figura storica, la moglie del grande Choiseul, è anche un ritratto dell'uomo dall’eterna potenza: Una donna amava un uomo che amava il potere. Il 31 agosto torna sulla frenesia giornalistica successiva alla morte di Lady D per realizzare una fiction sulla brutalità del potere mediatico. Au bon roman (tradotto e pubblicato in Italia con il titolo La libreria del buon romanzo) ha per soggetto di fondo l’onnipotente complesso culturale - commerciale che nella società moderna ha trasformato la demagogia culturale in sistema. L'oratorio La Terre des folles è un omaggio alle Folli della Plaza de Mayo argentina, e più in generale alle nuove forme di azione politica intrapresa dal movimento delle donne in tutto il mondo. Questa esplorazione delle molteplici forme di potere da parte di Laurence Cossé è fondamentalmente una domanda ricorrente sul male. Il potere, dai vari lati lo si consideri, è Mammona, colui che non si può servire senza girare le spalle a Dio. La sua opera non è tuttavia meno essenzialmente letteraria, caratterizzata da una estrema preoccupazione per la forma e da un lavoro sul ritmo che conferisce alla sua prosa una musicalità peculiare.

Premi letterari[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Racconti
    • Vous n'écrivez plus?, Gallimard, 2006 (Grand Prix de la nouvelle de l’Académie Française)
    • La Valse de Kourou, in La Pratique de l'enquête, Espace(s) 3, marzo 2007[5]
    • La Terre avait séché, Gallimard, in collaborazione con il Musée de la chasse et de la nature, in occasione dell’esposizione di Rémy Artiges Salon de l’agriculture, 2010
  • Teatro
    • La Terre des Folles trascritta anche nella forma di oratorio per coro e orchestra Edizioni Mondadori
    • Monseigneur de Très-Haut, HB éditions, 1995 (con illustrazioni di Christine Lesueur)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.prixlitteraires.net consultato il 22/05/2013 alle 11.38
  2. ^ www.fondation - pb - ysl.it consultato il 22/05/2013 alle 11.38
  3. ^ www.wikipedia.org consultato il 22/05/2013 alle 11.38
  4. ^ recensione, revue Études, mars 2004
  5. ^ [1], pubblicato dal Centre national d'études spatiales

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