Danièle Sallenave

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Danièle Sallenave
Seggio 30 dell'Académie française
Nato Angers, 28 ottobre 1940 (1940-10-28) (73 anni)
Nazionalità Francese
Attività Giornalista
Eletto 7 aprile 2011
Ricevuto 29 marzo 2012
da Dominique Fernandez

Danièle Sallenave (Angers, 28 ottobre 1940) è una scrittrice e giornalista francese, membro dell'Académie française da aprile 2011[1].

Dopo avere scritto per i quotidiani Le Monde e Le Messager européen e per le riviste Les temps modernes[1] e Digraphe[2], si dedicò alla narrativa e alla traduzione, per lo più di opere in italiano[1] (in particolare quelle di Italo Calvino[2], Pier Paolo Pasolini[2][1] e Roberto Calasso[3]).

Attività da scrittrice[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente vicina al nouveau roman con opere come Paysage de ruines o Le voyage d'Amsterdam ou les règles de la conversation, a partire dagli anni ottanta del XX secolo cambiò stile, virando verso una prosa più classica della quale sono esempi Les portes de Gubbio, Un printemps froid, La vie fantôme, Conversations conjugales, Le principe de ruine[2]. Notevole anche la sua produzione nel campo della saggistica: fra le opere tenute in maggior considerazione[2] si segnalano Les épreuves de l'art, Le don des morts: sur la littérature, Carnets de route en Palestine occupée e dieu.com. La sua attività da scrittrice le è valsa treimportanti premi letterari: il Premio Théophraste Renaudot, vinto nel 1980 per Les portes de Gubbio[1][2], il Prix du jeune théâtre de l'Académie française, conseguito nel 1988[4], e il Grand prix de littérature de l'Académie française, ottenuto nel 2005 per il complesso della sua opera letteraria[1].

Le accuse di antisemitismo[modifica | modifica sorgente]

Alla sua attività giornalistica è legata una disavventura giudiziaria: il 4 giugno 2002 firmò con Edgar Morin e Sami Naïr un articolo dal titolo Israël-Palestine: le cancer, pubblicato su Le Monde. L'intervento le valse l'accusa di antisemitismo e una condanna per diffamazione razziale. La condanna, però, fu annullata nel 2006[1].

L'elezione all'Académie française[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte di Maurice Druon, nel mese di aprile 2011 fu candidata per occupare il seggio numero 30 dell'Académie française. Nella votazione ottenne 18 voti, battendo Jean-Louis Servan-Schreibe e diventando così la settima donna della storia a sedere fra gli accademici di Francia[1].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore
Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito
Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h Stefano Monfefiori, Una donna tra gli «immortali» francesi. È la settima dai tempi di Richelieu in Corriere della Sera, 8 aprile 2011, p. 53. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  2. ^ a b c d e f Daniele Sallenave. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  3. ^ (FR) Bruno Thibault, Danièle Sallenave et le don des morts, Amsterdam, Rodopi, 2004, p. 36, ISBN 90-420-0879-2. URL consultato il 20-10-2011.
  4. ^ Daniele Sallenave. URL consultato il 20 ottobre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) La scheda sul sito dell'Académie française
Predecessore Seggio 30 dell'Académie française Successore
Maurice Druon 2011 - presente -

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