Larks' Tongues in Aspic

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Larks' Tongues in Aspic
Artista King Crimson
Tipo album Studio
Pubblicazione Febbraio 1973
Durata 46 min : 37 s
Dischi 1
Tracce 6
Genere Rock progressivo
Etichetta Island Records
Produttore King Crimson
King Crimson - cronologia
Album precedente
(1972)
Album successivo
(1974)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 4.22/5 stelle
All Music 4.5/5 stelle

Larks' Tongues in Aspic è il quinto album, uscito nel 1973, del gruppo progressive inglese King Crimson.

Genesi dell'opera[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio 1972, un mese dopo la pubblicazione dell'album dal vivo Earthbound, la formazione dei King Crimson che aveva suonato su quel disco e in quel tour non esisteva già più. Robert Fripp, ormai unico depositario del "marchio Crimson" deve reinventarsi da capo la band. Durante il tour summenzionato (per l'esattezza il 27 marzo 1972 a Boston, MA)[1] l'allora batterista degli Yes, Bill Bruford aveva chiesto a Fripp di entrare nei King Crimson.[1] La posizione del batterista (peraltro frustrato nella blasonata band di provenienza[1]) andava dunque solo formalizzata. Di lì a poco, si unì al gruppo anche il bassista-cantante dei Family, John Wetton, che Fripp conosceva di vista sin dagli anni sessanta, quando i due suonavano in gruppi diversi nella zona di Bournemouth,[1] e che aveva già ricevuto l'offerta di unirsi ai King Crimson nel 1971, non potendo però accettarla a causa di precedenti impegni. Wetton portò con sé nell'orbita della band anche un suo ex-compagno di college, il paroliere Richard Palmer-James, già membro fondatore dei Supertramp, che sarebbe rimasto autore dei testi dei King Crimson per tre album. A questi elementi, relativamente già consolidati per fama ed esperienza in ambito rock, si andarono ad aggiungere poche settimane dopo il percussionista Jamie Muir ed il violinista/violista David Cross, quest'ultimo notato da Fripp a un concerto della sua band precedente, i Waves.[1]
Dopo una serie di date in Germania e Gran Bretagna fra ottobre e dicembre, il 1º gennaio 1973 il nuovo quintetto entra in studio per mettere a frutto l'esperienza maturata dal vivo. L'album uscirà un mese dopo.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

  • Larks' Tongues In Aspic contiene sei tracce, tre per facciata. In apertura: Larks' Tongues In Aspic, part one, un lungo brano strumentale che mette in luce come l'improvvisazione collettiva fosse una delle caratteristiche principali dei nuovi Crimson; pur divisa in "momenti musicali" ben distinti (il brano verrà riproposto nella medesima struttura anche dal vivo), la traccia presenta molte concessioni all'indeterminato, una sorta di "canovaccio" che i musicisti possono sviluppare più o meno liberamente.
  • Book of Saturday, è una ballata appoggiata su un tenue arpeggio di chitarra elettrica e decorata dal violino di Cross, oltre che da un solo - sempre di chitarra - registrato "alla rovescia" ; questa soluzione tecnica ( incisione rovesciata del solo di chitarra ), fu per prima sperimentata dai Beatles in " I'm only sleeping " , brano contenuto in Revolver ( 1966 ) ( fonte : The Beatles .L'opera completa ( pag.199 ) - Ian Mc Donald ( 1994 );
  • Exiles è un brano dal testo elegiaco, che musicalmente ricorda i King Crimson del 1969 e chiude la prima parte dell'album con un finale à la Epitaph, unica concessione al sound degli album precedenti;
  • Easy Money apre il lato B e vede in primo piano la chitarra distorta di Fripp impegnata a tenere insieme tutto lo svolgimento musicale, con largo spazio all'improvvisazione in crescendo.

Chiudono l'album due brani strumentali legati fra loro:

  • The Talking Drum consiste essenzialmente in una jam introdotta da percussioni etniche (il tamburo parlante del titolo) per poi svilupparsi in crescendo, e infine arrestarsi di colpo in un fragoroso chiasso di suoni stridenti, preludio all'attacco del brano conclusivo
  • In Larks' Tongues In Aspic, part two gli accordi di chitarra elettrica del tema introduttivo, con la loro figurazione ritmica dall'andamento violento e marziale, "alludono" (per ammissione dello stesso autore)[1] alle battute iniziali de Gli àuguri primaverili - Danza delle adolescenti dalla Sagra della Primavera di Stravinskij; Il pezzo nel suo insieme alterna momenti violenti a passaggi più lievi nei quali, tuttavia, l'uso di progressioni armoniche ascendenti "all'infinito" innesca egualmente un climax denso di urgenza ed inquietudine. "Larks' II" rappresenta una sorta di "manifesto" della fase King Crimson 1973-74, e in qualche modo continuò ad "auto-influenzare" lo stile dello stesso Fripp negli anni a venire[1]; non a caso è fra i pochi brani del repertorio degli anni settanta ad esser stato riproposto in concerto anche da posteriori incarnazioni dei King Crimson (1981-84 e 1994-96) che pure differivano, sotto molti aspetti, da quella che suonò in quest'album. Il titolo stesso ricorrerà per altre due volte (nel 1984 e nel 2000) su altrettanti brani dei King Crimson (identificati come "parte III" e "parte IV"), divenendo quasi l'allusione ad un unico modus operandi che trascende tempo e cambi di formazione in un arco di quasi trent'anni.[1]

Altre curiosità legate al disco:

  • Il titolo dell'album (e dei brani omonimi) fu ideato - di getto - da Jamie Muir, l'estroso ed eccentrico percussionista, interpellato sulla natura della musica che stava suonando con i KC.[1] L'espressione (in italiano: "lingue d'allodola in gelatina") voleva alludere a qualcosa di delicato ed etereo immerso in un elemento denso e corposo;[1] una sorta di unione tra Yin e Yang che, secondo Fripp, simboleggiava efficacemente anche l'idea dell'incarnazione dell'anima al momento del concepimento[1] Il medesimo concetto è simboleggiato dall'immagine di copertina in cui sole e luna si compenetrano.
  • La voce secondo cui l'assolo di violino della Part One sarebbe una citazione del brano The Lark Ascending di Ralph Vaughan Williams è stata recentemente smentita dallo stesso David Cross[1], il quale afferma che all'epoca non conosceva quell'autore, anche se non esclude di aver sentito in precedenza quel tema (molto popolare in Inghilterra) e di averlo perciò citato "inconsciamente". La somiglianza fra i titoli rimane comunque più sorprendente di quella effettiva fra i due brani.[1]
  • Sempre su "Larks' I" è presente un parlato registrato in casa da Bill Bruford da un programma radio scelto a caso: si trattava del radiodramma Gallowglass di John e Willy Maley.[1] Grazie alle tecniche di sovraincisione, la parola dead (morto) pronunciata dalla voce recitante venne fatta volutamente coincidere con l'accordo culminante di un crescendo.[1]
  • Due esecuzioni, entrambe contenute nel brano Exiles, non sono mai state accreditate sulla copertina dell'album: una parte di piano, suonata da Wetton, ed una di flauto, eseguita da Cross.[1]
  • Il fragore che chiudeThe Talking Drum fu prodotto con trombette da bicicletta (già parte dell'«arsenale» di Muir), private dell'impugnatura in gomma e suonate direttamente con la bocca.[1]
  • Alla fine del disco, sulla coda di "Larks' II", gli ultimi solchi del vinile catturavano la voce di Bill Bruford[1] che chiedeva: «Posso provarne immediatamente un'altra?» (Can I try one more immediately?), riferito ovviamente alla registrazione. Nella versione in CD (almeno fino agli anni '90) il frammento è stato tagliato.
  • Nel 1974, i produttori della celebre pellicola soft-core Emmanuelle utilizzarono, senza il permesso di Fripp e senza citarlo come autore, una versione ri-orchestrata di "Larks' part II" a commento di quasi tutte le scene di sesso, compresi tre stupri. La controversia fu risolta con una conciliazione a favore di Fripp, che ottenne un risarcimento.[1]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Lato A

  1. Larks' Tongues in Aspic, part one - 13:36 - (David Cross, Robert Fripp, John Wetton, Bill Bruford, Jamie Muir)
  2. Book of Saturday - 2:49 - (Richard Palmer-James - Robert Fripp, John Wetton)
  3. Exiles - 7:40 - (Richard Palmer-James - David Cross, Robert Fripp)

Lato B

  1. Easy Money - 7:54 - (Richard Palmer-James - Robert Fripp, John Wetton)
  2. The Talking Drum - 7:26 - (David Cross, Robert Fripp, John Wetton, Bill Bruford, Jamie Muir)
  3. Larks' Tongues in Aspic, part two - 7:12 - (Robert Fripp)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Sid Smith, In The Court Of King Crimson, Helter Skelter Publishing, 2001. ISBN 9781900924269 - pag. 159 e sgg.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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