Lamberto Loria

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Lamberto Loria (Alessandria d'Egitto, 1855Roma, 1913) è stato un etnografo ed esploratore italiano.

Laureato in matematica a Pisa, si avvicinò alla Società italiana di Antropologia ed Etnologia fondata a Firenze da Paolo Mantegazza (1870), appassionandosi agli studi etno-antropologici.
Il suo primo viaggio lo portò in Lapponia e nel Turkestan; soggiornò poi per sette anni in Nuova Guinea e compì un ultimo breve viaggio in Eritrea nel 1905.
Mentre le sue ricchissime collezioni naturalistiche ed etnografiche confluirono nei più grandi musei italiani (il Museo Civico di Genova, il Preistorico Etnografico di Roma e quello di Antropologia di Firenze) egli pubblicò pochissimi scritti sulla sua ricerca in Nuova Guinea (Papuasia, nella denominazione del tempo) che sono rimasti inediti sotto forma di appunti e diari.
Tornato in Italia decise di dedicarsi con l'antropologo fisico Aldobrandino Mochi alla raccolta di oggetti dei popoli italiani, alla luce di una visione teorica evoluzionista che considerava le classi subalterne delle società "civili", per i loro modi di vita e la loro cultura, simili ai primitivi. I due fondarono nel 1906 il Museo di Etnografia italiana di Firenze, i cui materiali, su invito di Ferdinando Martini, furono trasferiti a Roma dove si stavano organizzando le celebrazione del cinquantenario dell'Unità d'Italia e dove si progettava di allestire una Mostra di Etnografia italiana.
I materiali esposti compongono il nucleo principale del Museo di Arti e Tradizioni popolari (MAT) dell'EUR, Roma.

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