Kurt Meyer

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Kurt Meyer

Kurt Meyer, soprannominato Panzermeyer (Jerxheim, 23 dicembre 1910Hagen, 23 dicembre 1961), è stato un generale tedesco, comandante delle Waffen-SS durante la seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Jerxheim, nella Bassa Sassonia, il 23 dicembre 1910; il padre, contadino, combatté durante la Prima guerra mondiale in qualità di sergente maggiore, e morì in seguito alle ferite riportate in battaglia.

Terminate le scuole, Meyer dapprima lavorò in una fattoria, in seguito in una miniera, fino a che, nell'ottobre del 1929, non entrò nella polizia del Meclemburgo. Iscrittosi al Partito nazista il 1º settembre 1930, si iscrisse alle SS il 15 ottobre 1931, venendo assegnato alla 22. Standarte a Schwerin. Il 15 maggio 1934 venne accettato nella "Leibstandarte SS Adolf Hitler" con il grado di SS-Untersturmführer. Nel settembre del 1936 venne promosso SS-Obersturmführer e ottenne il comando della 14. Compagnia Anticarro. Meyer e la LAH presero in seguito parte all'annessione dell'Austria e più tardi all'invasione della Cecoslovacchia.

Allo scoppio della guerra, Meyer guidò la sua unità anticarro sia nella Campagna di Polonia, dove rimase ferito ad una gamba, ma venne anche decorato con la Croce di Ferro di seconda classe; che nella successiva Campagna di Francia dove, al comando della 15. Compagnia motociclisti, di cui i comandanti di plotone furono i futuri comandanti di divisione Hugo Kraas e Max Wünsche, venne decorato con la Croce di Ferro di prima classe. Al termine della guerra ad occidente, la compagnia venne riorganizzata come distaccamento di ricognizione della LAH e Meyer venne promosso SS-Sturmbannführer.

Tuttavia Kurt Meyer dette prova della sua grande abilità di soldato e di comandante nella successiva invasione della Grecia.

Per tagliare la strada al III Corpo d'Armata greco, che si stava ritirando dall'Albania, era necessario occupare il Passo di Klissura, per raggiungere il lago di Kastoria e in tal modo impedire alla forze greche di raggiungere la città di Kastoria. All'alba del 14 aprile, iniziò l'attacco frontale di Meyer contro i soldati della 20. Divisione di fanteria che tenevano il passo di Klissura. Organizzato il battaglione in tre gruppi d'attacco, uno dei quali guidato personalmente da Meyer, iniziò l'attacco alle posizioni greche: alle 11 del mattino la linea difensiva greca era ormai infranta e la cittadina venne occupata nel primo pomeriggio. Vennero fatti 600 prigionieri, perdendo solamente 6 uomini e 18 feriti. Il giorno successivo, il battaglione raggiunse il lago di Kastoria e si diresse a sud per prendere la città di Kastoria alle spalle; al termine della giornata anche questa cittadina era stata conquistata e altri 1.100 soldati erano stati fatti prigionieri. Per queste azioni Meyer venne decorato con la Croce di Cavaliere il 18 maggio 1941.

Ammalatosi nell'ottobre del 1941 Meyer ritornò alla propria unità solamente nel gennaio 1942.

Il 23 febbraio 1943 Meyer divenne il 195° uomo decorato da Hitler con le Foglie di quercia della Croce di Cavaliere, per il ruolo avuto nella riconquista di Kharkov. Nell'estate del 1943 Hitler ordinò la costituzione di una nuova divisione delle Waffen-SS, arruolando tutti i membri della Hitlerjugend nati nel 1926. Diversi ufficiali della "Leibstandarte" vennero trasferite nella nuova divisione, la 12. SS-Panzer-Division "Hitlerjugend". Meyer, venne assegnato al 25. Reggimento Panzergrenadier SS e promosso SS-Standartenführer il 21 giugno 1943.

Kurt Meyer a processo per crimini di guerra ad Aurich, in Germania (dicembre 1945)

Il 14 giugno, una settimana dopo l'invasione alleata della Normandia, l'SS-Brigadeführer Fritz Witt, comandante della divisione, rimase ucciso in seguito ad un bombardamento navale alleato. Come ufficiale più alto in grado Kurt Meyer venne nominato ufficialmente comandante della divisione il 16 giugno: a 33 anni divenne in tal modo il più giovane comandante di divisione dell'intero esercito tedesco. Il 27 agosto, Meyer divenne il 91° soldato a ricevere le Spade della Croce di Cavaliere, e una settimana più tardi, il 1º settembre, venne promosso SS-Brigadeführer. Il comando di Meyer terminò il 6 settembre, quando venne catturato da partigiani belgi presso la città di Durnal.

Rinchiuso in un campo per prigionieri di guerra, vi rimase fino alla fine del 1945, quando il 27 dicembre venne condannato per crimini contro l'umanità per essersi reso responsabile della morte di 18 prigionieri canadesi. Condannato alla fucilazione dal Maggiore Generale Foster, comandante della 7. Brigata di fanteria canadese, la pena venne commutata al carcere a vita nel gennaio 1946 dal Maggiore Generale Chris Vokes.

Rinchiuso nella prigione di Dorchester, nel New Brunswick, in Canada, vi rimase per cinque anni. Dopo altri nove anni nella prigione militare inglese di Werl, nella Germania Ovest, venne rilasciato il 7 settembre 1954. Divenne ben presto un membro attivo della HIAG, e si batté pubblicamente per far ricevere la pensione di guerra a tutti i membri delle Waffen-SS. Nel 1957 uscì il suo libro autobiografico. Morì a Hagen il 23 dicembre 1961, giorno del suo cinquantunesimo compleanno, per un attacco di cuore.

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