Johnnier Montaño

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Johnnier Montaño
Dati biografici
Nome Johnnier Esteiner Montaño Caicedo
Nazionalità Colombia Colombia
Altezza 177[1] cm
Peso 81[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Squadra Univ. San Martin Univ. San Martín
Carriera
Giovanili
1997 America de Cali América de Cali
Squadre di club1
1998 America de Cali América de Cali 4 (1)
1998-1999 Quilmes Quilmes 7 (3)
1999-2001 Parma Parma 5 (0)
2001-2002 Verona Verona 10 (0)
2002-2003 Piacenza Piacenza 11 (1)
2003-2004 Parma Parma 1 (0)
2004 America de Cali América de Cali 10 (2)
2005 Indep. Santa Fe Indep. Santa Fe 14 (3)
2005 Al-Wakra Al-Wakra 10 (2)
2006 Cortulua Cortuluá 13 (3)
2007 Sport Boys Sport Boys 34 (9)
2008-2010 Alianza Lima Alianza Lima 84 (8)
2010-2011 Konyaspor Konyaspor 22 (1)
2011-2012 Alianza Lima Alianza Lima 12 (3)
2012- Univ. San Martin Univ. San Martín 21 (1)
Nazionale
1998-2003 Colombia Colombia 5 (1)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 ottobre 2013

Johnnier Esteiner Montaño Caicedo (Cali, 14 gennaio 1983) è un calciatore colombiano, centrocampista dell'Universidad San Martín de Porres.

È fratello di Víctor Hugo Montaño.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Fantasista[2], trequartista o all'occorrenza attaccante[3], venne notato già in giovane età, tanto da trasferirsi in Italia a 16 anni, diventando così il più giovane calciatore della Serie A 1999-2000[4].

Nel 2001 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori stilata da Don Balón[5].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizi di carriera[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nell'América de Cali, squadra della sua città natale, all'età di 15 anni fu acquistato dagli argentini del Quilmes, con cui realizzò 3 reti in 7 partite[6]. Nell'estate 1999 passò al Parma, che lo portò in Emilia assieme al compagno di nazionale Jorge Bolaño.

Esperienza italiana[modifica | modifica sorgente]

Il Parma nelle prime due stagioni decise di tenere il giovane colombiano nella rosa della prima squadra con l'intento di farlo crescere assieme ai campioni che già militavano nella squadra emiliana, impiegandolo raramente[6]; ma già dalle prime stagioni si percepì come la vita di Johnnier fosse scossa da problemi personali: infatti Montaño non era nuovo a fughe da Parma per tornare di nascosto a trovare la famiglia in Colombia.[7]

Nel Parma segna un solo gol in Coppa UEFA contro il PSV Eindhoven, nella partita vinta dai ducali per 3-2.

Nella stagione 2001-2002 andò in prestito all'Hellas Verona, allenato da Alberto Malesani che lo aveva già avuto a Parma[6]; dopo un avvio di campionato da titolare perse il posto e chiuse la stagione con 10 presenze[6], mentre il Verona retrocesse all'ultima giornata.

La stagione successiva Montaño ebbe un'ulteriore opportunità per mettersi in luce restando in Serie A, in prestito al Piacenza[8]. Inizialmente schierato in coppia con Dario Hubner[9], realizzò il suo primo gol in Serie A contro il Brescia[9], nel prosieguo della stagione le prestazioni peggiorarono sensibilmente[9], e la situazione fu aggravata da una nuova fuga in Colombia durante la pausa invernale[9]. Non diede più notizie di sé fino a febbraio quando si ripresentò all'improvviso a Piacenza; a causa di ciò venne anche aggredito da alcuni tifosi mentre si allenava[6][10]. Dopo questi fatti, il Piacenza decise di restituirlo al Parma[6][8], con cui concluse la stagione.

A questo punto Johnnier Montaño sparì dalla scena, e il Parma lo mandò in prestito in Sudamerica in attesa della scadenza del contratto.

Il ritorno in Sud America[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 torna in Colombia nell'América de Cali, la squadra che lo lanciò, con la formula del prestito; l'anno dopo cambia squadra ed approda all'Independiente Santa Fe, ma anche lì non trova continuità di gioco e rendimento. Nel 2006 rescinde il contratto col Parma[6] e viene ingaggiato dalla Al-Wakra, squadra del campionato di calcio del Qatar, ma anche in Medio Oriente non riesce a farsi valere.

Trova un accordo con i peruviani dello Sport Boys, squadra che permette al colombiano di esprimersi con un posto da titolare. Dopo aver giocato con la società di Callao, Montaño a sorpresa passa alla più quotata Alianza Lima, in lotta per la vittoria del campionato, avviando però un caso riguardante un contratto firmato con l'Universitario de Deportes[11] che lo porta alla squalifica. A questo punto il venticinquenne calciatore colombiano va in prova ai Toronto FC, ma viene confermato all'Alianza Lima anche per la stagione 2009[12]. Nel 2010 la società decide di inviarlo in prestito al Konyaspor, squadra neopromossa nella prima divisione del campionato turco[13]. Ritornato in Perù, disputa un'ulteriore stagione nel club della capitale prima di trasferirsi nel marzo 2012 al Club Deportivo Universidad San Martín de Porres, sempre nella massima divisione peruviana.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Fu convocato quindicenne nella Nazionale Under-20 colombiana, partecipante al Torneo di Tolone[6] e quindi nella Nazionale maggiore, con cui prese parte alla Copa América 1999 in Paraguay. In questa manifestazione realizzò una rete nella vittoria per 3 a 0 contro l'Argentina, partita segnata anche da tre rigori falliti da Martin Palermo[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (ES) Profilo su clubalianzalima.com. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  2. ^ Verona, cade un tabù ecco il nero Montano in La Repubblica, 2 agosto 2001. URL consultato il 15 ottobre 2010.
  3. ^ Talentuoso e ribelle ecco Montano in La Repubblica, 25 agosto 2003. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  4. ^ Senza titolo, La Nuova Sardegna, 23 agosto 1999. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  5. ^ (EN) Don Balon’s 2001 list, thespoiler.co.uk, 2 novembre 2010. URL consultato il 22 novembre 2011.
  6. ^ a b c d e f g h i Montaño, l'uomo che andava in ferie e non tornava più Tuttomercatoweb.com
  7. ^ Sebastiano Vernazza, Ci siamo ripersi Montaño, La Gazzetta dello Sport, 9 gennaio 2003. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  8. ^ a b Rosa 2002-2003 Storiapiacenza1919.it
  9. ^ a b c d Meteore in biancorosso: Montano Storiapiacenza1919.it
  10. ^ Andrea Schianchi, Montaño insultato e picchiato, La Gazzetta dello Sport, 24 gennaio 2010. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  11. ^ (ES) No hubo conciliación entre Johnnier Montaño y Universitario de Deportes, elcomercio.pe, 21 febbraio 2008. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  12. ^ (ES) Nadie lo mueve: Johnnier Montaño se queda en Alianza Lima, elcomercio.pe, 1° febbraio 2010. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  13. ^ (TR) Johnnier Montano ve Serkan Şahin ile sözleşme imzaladık, konyaspor.org. URL consultato il 24 giugno 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]