Jean Paul Getty

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jean Paul Getty

Jean Paul Getty (Minneapolis, 15 dicembre 1892Londra, 6 giugno 1976) è stato un imprenditore e collezionista d'arte statunitense, fondatore della Getty Oil Company.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Minneapolis, nel Minnesota, figlio di un industriale del petrolio. Fece anche lui fortuna nel settore, divenendo una delle prime persone ad avere un patrimonio stimato in più di un miliardo di dollari. Accumulò anche una straordinaria raccolta di reperti archeologici e di opere d'arte, con quadri dei più grandi pittori fiamminghi, francesi ed italiani. La sua collezione è alla base del J. Paul Getty Museum a Los Angeles. Si iscrisse alla University of Southern California di Los Angeles e poi all'Università di Berkeley, prima di laurearsi in economia e scienze politiche al Magdalen College di Oxford nel 1914. Durante le estati, lavorava nei campi petroliferi del padre in Oklahoma. Nel 1916 divenne milionario gestendo la sua compagnia petrolifera di Tulsa.

Nel 1937 acquistò la Tidewater Oil Co.ra, mentre tra il 1942 e il 1961 fu presidente e socio principale della Minnehoma Financial Corp., infine nel 1956 fondò la Getty Oil Company.

È stato uno degli uomini più ricchi dei suoi anni: pozzi di petrolio in Texas, in Canada, in Arabia Saudita e pioniere dello sfruttamento dell'Alaska dove comprò per 72 milioni di dollari i diritti di sfruttamento su una vasta area.

Aveva interessi anche in Italia dove acquistò raffinerie a Gaeta, a Ravenna e a Milazzo per una produzione complessiva di 20 milioni di tonnellate annue.

La sua flotta di navi cisterna era formidabile, le sue proprietà immobiliari innumerevoli. Fra queste, c'era anche il castello Cinquecentesco di Sutton Place presso Londra che comprò per 1,2 milioni di dollari.

Famosi sono gli aneddoti sulla sua avarizia. Uno di questi racconta che avesse telefoni a gettoni per gli ospiti. Nel 1973, quando suo nipote John Paul Getty III venne sequestrato in Italia dalla 'ndrangheta, rifiutò al figlio Paul Getty i soldi per il riscatto dicendo "Ho 14 altri nipoti, e se tiro fuori anche un penny avrò 14 nipoti sequestrati". Soltanto quando i rapitori faranno pervenire alla famiglia l'orecchio mozzato del nipote egli tornerà sulla sua decisione. Dopo aver pagato il riscatto, di circa 2 miliardi di lire, impose al nipote liberato di restituirgli ratealmente tutti i soldi con un interesse annuo del 4%[1].

Alla sua morte nel 1976, il suo patrimonio netto era tra 2 e 4 miliardi di dollari [2].

La madre, Louise Dudley Lynch, fu una cantante lirica che all'inizio della seconda guerra mondiale fu messa in prigione come spia a Roma, ove rimase per parecchi mesi prima di essere rimpatriata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo su Repubblica.it
  2. ^ Paperoni del passato: Jean Paul Getty | Iononcicascopiù

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 17223172 LCCN: n50016532

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie