Il pretoriano

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Il pretoriano
Titolo originale Praetorian
Autore Simon Scarrow
1ª ed. originale 2011
1ª ed. italiana 2012
Genere Romanzo
Sottogenere Romanzo storico
Lingua originale inglese
Ambientazione Impero Romano, durante il regno dell'Imperatore Claudio
Protagonisti Quinto Licinio Catone, Lucio Cornelio Macrone
Serie Eagle Series
Preceduto da La legione
Seguito da The Blood Crows

Il pretoriano è un romanzo storico di Simon Scarrow ambientato nel 51 d.C., pubblicato in Italia nel 2012 dalla casa editrice Newton Compton.

È l'undicesimo romanzo della Eagle Series con protagonisti Macrone e Catone.

Trama[modifica | modifica sorgente]

È il 51 d.C., undicesimo anno del regno dell'Imperatore Claudio, e Catone e Macrone sono, ormai da due mesi, ad Ostia sotto copertura in attesa che il segretario imperiale Narciso si faccia vivo per assegnargli una nuova missione.

Finalmente Narciso giunge ad Ostia per incontrare i due amici e gli comunica che la loro missione sarà quella di smascherare ed eliminare i membri della setta dei Liberatores che minacciano di ordire una congiura ai danni dell'imperatore. Per non destare sospetti verranno arruolati nel corpo della Guardia pretoriana, sotto falsa identità e con un falso curriculum, avranno come unico contatto Settimo un agente spia di Narciso.

Durante una cerimonia, alla quale partecipa tutto il corpo dei pretoriani e l'Imperatore con i familiari ed il suo seguito, scoppia una rivolta. A rischio di far scoprire la propria identità Macrone e Catone si danno da fare per salvare la vita all'imperatore e la sua famiglia, in particolare Catone, con un gesto eroico, salva la vita al giovane Nerone frapponendosi tra lui e la lama di un coltello procurandosi una ferita al braccio. Nerone, preso da parte Catone, gli manifesta tutta la sua gratitudine affermando che se un giorno dovesse diventare imperatore gli potrà chiedere qualsiasi cosa.

Dopo alcuni giorni il centurione Sinio convoca Catone, con la scusa di complimentarsi del suo operato durante la rivolta, e gli affida il compito di eliminare il centurione Lurco quale prova di fedeltà.

I due amici confidano il tutto a Narciso ed assieme decidono di inscenare l'eliminazione di Lurco per tentare di entrare nelle grazie di Sinio. La finta uccisione del centurione viene avvalorata dalla presentazione a Sinio di un dito tagliato, che apparteneva ad un cadavere, con l'anello di Lurco.

Macrone e Catone, durante lo svolgimento delle loro indagini, scoprono che tutto il grano conservato nei magazzini sulle rive del Tevere, è misteriosamente scomparso e di conseguenza se entro pochi giorni non giungerà a Roma la flotta dall'Egitto, la plebe soffrirà la fame con un alto rischio di sommossa. L'imperatore per tenere calma la popolazione organizza una grandiosa naumachia nel lago del Fucino con annesso un immenso banchetto per tutti gli spettatori. Mentre sono in corso i lavori per ultimare la bonifica del lago un incidente, che provoca l'esondazione di parte del lago in un canale in costruzione, mette a rischio la vita di Claudio, che si salva grazie all'intervento di Catone. Proprio durante questo incidente, che si scoprirà provocato da un sabotaggio, i due amici scoprono che il centurione Tigellino fa parte dei cospiratori e ha anche provato ad attentare alla vita dell'imperatore durante l'incidente.

Giunto il giorno del grande spettacolo della naumachia, l'imperatore viene informato che la flotta, che stava aspettando, è naufragata, e pertanto entro due giorni la città rimarrà senza viveri. Claudio lascia, senza farsene accorgere, il palco dal quale sta assistendo allo spettacolo, e si rifugia nel palazzo imperiale protetto dalle sue guardie germaniche e dai pretoriani. Nel frattempo Catone e Macrone, esplorando la Cloaca Massima scoprono il nascondisglio dove sono state ammassate le riserve di grano e tornati al palazzo, per comunicare a Claudio la notizia, giungono in tempo per sventare un complotto che, guidato da alcuni ufficiali della guardia pretoriana, è giunto fin nelle stanze di Claudio per assassinarlo.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Macrone: Centurione dell'esercito romano.
  • Catone: Centurione dell'esercito romano.
  • Giulia Sempronia: Figlia del senatore Sempronio e promessa sposa di Catone.
  • Claudio: Imperatore, sovrano giusto ma non sempre coerente.
  • Agrippina: Nipote e moglie di Claudio. Madre del principe Nerone.
  • Britannico: Figlio di Claudio, intelligente ma algido.
  • Nerone: Figlio di Agrippina e figlio adottivo di Claudio.
  • Vitellio: Figlio di un senatore e nemico di lunga data di Catone e Macrone[1].
  • Narciso: Segretario imperiale e stretto consigliere di Claudio.
  • Pallante: Consigliere di Claudio.
  • Settimo: Agente spia di Narciso.
  • Gaio Sinio: Centurione, ambizioso e pronto a tradire chiunque.
  • Burro: Tribuno, comandante della Terza Coorte dei pretoriani.
  • Lurco: Centurione, comandante della Sesta Centuria della Terza Coorte.
  • Tigellino: Optio, vice di Lurco, frustrato e scontento della sua posizione di subalterno.
  • Fuscio: Guardia pretoriana che si considera già veterano nonostante sia una recluta.
  • Geta: Prefetto, comandante della Guardia Pretoriana.
  • Cestio: Capo di una banda di criminali, spietato e senza scrupoli.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Analisi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi Sotto l'aquila di Roma primo romanzo della Eagle Series

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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