Il giornalino di Gian Burrasca
| Il giornalino di Gian Burrasca | |
|---|---|
| Autore | Vamba (Luigi Bertelli) |
| 1ª ed. originale | 1911 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | umoristico, per ragazzi |
| Lingua originale | italiano |
| Ambientazione | Italia, 1905-1906 |
Il giornalino di Gian Burrasca è un romanzo scritto da Vamba (pseudonimo di Luigi Bertelli) nel 1907 e pubblicato prima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1911.
È ambientato in Toscana (e in parte anche a Roma. Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca). Questo soprannome, che la famiglia gli dà a causa del suo comportamento molto irrequieto (più per esuberanza che per cattiveria), è divenuto proverbiale per indicare un ragazzino indisciplinato.
Fonte (non dichiarata) dell'opera è A Bad Boy's Diary (1880) dell'americana Metta Victoria Fuller (1831-1885).
Indice |
[modifica] Trama
Gian Burrasca è un bambino combinaguai di nove anni e ha tre sorelle. Il suo vero nome è Giovanni Stoppani (soprannominato anche Giannino oppure Gian Burrasca) e suo padre è un ricco borghese. Per il suo nono compleanno riceve dalla mamma un giornalino nel quale ogni giorno scrive le sue esperienze e per questo viene chiamato giornalino di Gianburrasca.
All’inizio, Gian Burrasca non sa che cosa raccontare, così copia una pagina del diario di sua sorella Ada. Sulla prima pagina c'è scritto che Ada è stufa del sig.Capitani, un ricco commerciante che viene a casa loro ogni sera e che forse le chiederà di sposarla. Quella stessa sera, viene il Capitani a casa di Giannino e vede il suo giornalino, lo prende e quando legge la parte copiata dal diario si arrabbia e se ne va senza salutare, così Giannino viene rimproverato da sua madre e messo in castigo da suo padre. Un giorno, cercando di pescare un pesciolino con la canna da pesca, finisce nel fiume.
Giorni dopo va in camera di Ada e scopre nell’armadio delle foto di uomini con dei commenti negativi scritti dietro e decide di restituirle ai proprietari. Avute indietro le foto, i proprietari si offendono ed annullano la partecipazione alla festa da ballo organizzata da Virginia, Ada e Luisa rimandando loro le foto con i rispettivi commenti (tranne due di loro, che però avevano ricevuto commenti positivi). Giannino ha paura delle conseguenze e scappa di casa mentre tutti dormono. Prende il treno, senza biglietto, e va dalla zia Bettina, ma fa danni anche lì e così la zia chiama a casa dei genitori di Giannino perché vengano a prenderlo. Il marito di Luisa, il dottor Collalto, ospita Giannino a casa sua a Roma, dove deve fare delle cure particolari in seguito ad un incidente in macchina avvenuto per una scommessa con un suo compagno di classe.
Purtroppo durante la permanenza combina parecchi guai, tra cui l'allagamento della casa, la morte dell'uccellino della sorella del Collalto e l'indigestione del suo gatto, quindi torna dai genitori. Il padre vorrebbe mandarlo in collegio, ma l'avvocato Maralli, marito di Virginia, lo porta a casa sua. Lì Giannino fa molti altri danni, infatti strappa con la canna da pesca che gli avevano regalato al suo compleanno il dente al signor Venanzio e così finisce in collegio, dove partecipa alle lotte per sostituire il cibo che mangiavano ogni giorno con la famosa pappa al pomodoro. Dopo lo scandalo della minestra, cucinata con tutti gli avanzi della settimana precedente e chiamata minestra di magro, Giannino decide di vendicarsi e con l'aiuto della società segreta Uno per tutti e tutti per uno di cui fa parte, punisce i direttori del collegio facendo credere loro di essere lo spirito del defunto Pierpaolo Pierpaoli, fondatore del collegio. Così, con un piano elaborato, i membri della società picchiano i direttori e anche il cuoco, che stavano facendo una seduta spiritica. Dopo quest'ultimo disastro viene cacciato dal collegio e riportato a casa sua. Dopo qualche giorno scopre che il signor Venanzio, zio del Maralli, morendo gli ha lasciato una parte della sua eredità (200 biglietti da 5 lire, cioè 1000 lire), mentre ha diseredato il Maralli.
Il libro si conclude con Giannino, che, insieme al suo amico Gigino Balestra, rovina involontariamente suo cognato Maralli, esponente del Partito Socialista, rivelando che si è sposato col rito cattolico con sua sorella. Nell'appendice si scopre che Gian Burrasca verrà mandato in una Casa di correzione, come anche Gigino, e che i due ragazzi organizzano la fuga prima di essre rinchiusi. Ma questa è un'altra storia... Luigi Bertelli accennava così a un possibile seguito, ma morì poco dopo la pubblicazione del libro.
[modifica] Ambientazione
L'azione che viene descritta si svolge in poco più di 5 mesi, da mercoledì 20 settembre a venerdì 2 marzo, come risulta dalle date riportate nel diario. La versione originale terminava il 17 settembre dell'anno seguente.
Fin dalla prima pagina del libro è presente un errore piuttosto evidente: nella pagina è visualizzato un foglio di calendario che indica come data di inizio della storia mercoledì 20 settembre (l'anno non è precisato, ma evidentemente il 20 settembre cade di mercoledì nel 1905), compleanno del protagonista, e un'annotazione indica il 1897 come anno di nascita. Continuando a leggere, si trova che Giannino dice di avere nove anni finiti, mentre quel giorno ne avrebbe dovuti compiere otto.
[modifica] Personaggi
- Giannino Stoppani: protagonista sciagurato (detto anche Gian Burrasca), è il ragazzino che tiene il diario e dà il nome all'opera.
- Ada, Luisa e Virginia, le tre sorelle maggiori di Giannino: nel corso del racconto, solo Ada rimane nubile.
- Il signor Stoppani, padre di Gian Burrasca
- La signora Stoppani, madre di Gian Burrasca
- Il dottor Collalto, prima fidanzato, poi marito di Luisa
- L'avvocato Maralli, prima fidanzato, poi marito di Virginia
- La signora Olga, amica di famiglia, persona distratta e pertanto uno dei principali bersagli degli scherzi di Giannino
- Il signor Tyrynnanzy, amico di famiglia, fissato con l'Inghilterra al punto di sostituire nel cognome le "i" con le "y"
- Lo zio Venanzio, vecchio e ricco zio del Maralli, che lascia una parte di eredità a Giannino
- Gosto grullo, un contadino cliente dell'avvocato Maralli
- Ambrogio, "giovane di studio", in realtà "vecchio tentennone", impiegato dell'avvocato Maralli
- La zia Bettina, sorella zitella del signor Stoppani
- La signora Geltrude, direttrice del Collegio Pierpaoli, che non si mostra per nulla indulgente e calma coi ragazzi.
- Il signor Stanislao, chiamato "Calpurnio" dai ragazzi (da Lucio Calpurnio Bestia, per dargli della bestia senza che se accorga), direttore del Collegio e marito di Geltrude, che lo definisce un imbecille.
- Luigi (detto Gigino) Balestra, amico di Giannino, incontrato al Collegio Pierpaoli
- Tito Barozzo, capo della Società Segreta "Tutti per uno e uno per tutti", della quale Giannino fa parte con Carlo Pezzi, Maurizio Del Ponte, Mario Michelozzi e, con il protrarsi della storia, anche con Gigino Balestra.
[modifica] Trasposizioni cinematografiche e televisive
- Nel 1943 Sergio Tofano ha diretto un film dedicato al personaggio intitolato Gian Burrasca.
- Nel 1964 la RAI ha realizzato uno sceneggiato televisivo musicale dal titolo Il giornalino di Gian Burrasca, diretto da Lina Wertmüller ed interpretato da Rita Pavone nei panni di Giannino.
- Nel 1982 è stato realizzato il film Gian Burrasca, diretto da Pier Francesco Pingitore ed interpretato dal caratterista comico romano Alvaro Vitali sul canovaccio del racconto Vamba.
[modifica] Edizioni
- Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca. Rivisto, corretto e completato, Firenze, Bemporad, 1912.
- Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca, introduzione di Giampaolo Barosso, premessa al testo di Ettore Barelli, Milano, Rizzoli, 1977.
- Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca., i Delfini, Fratelli Fabbri, Milano, 2001, pp. 397. ISBN 88-451-2160-7
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni da Il giornalino di Gian Burrasca
Wikisource contiene il testo completo de Il giornalino di Gian Burrasca
[modifica] Collegamenti esterni
- Archivio RadioRai: Piero Baldini legge Il giornalino di Gian Burrasca
- Il giornalino di Gian Burrasca.
- Lettura ad alta voce de Il giornalino di Gian Burrasca'.
- Puer ridens, il riso dei bambini, breve saggio di Antonio Faeti su Il giornalino di Gian Burrasca.
- Testo completo.
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