Seduta spiritica

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John Beattie Eugene Rochas seance.jpg

La seduta spiritica, detta anche seduta medianica, è una delle pratiche più famose usate nello spiritismo. È una riunione di persone che hanno in comune il desiderio di entrare in contatto con entità spirituali, allo scopo di rivolgere loro domande specifiche[1]. Presume in concreto una manifestazione degli spiriti e implica uno scambio di pensieri con i mortali[2].

Finalizzata al contatto e al colloquio con gli spiriti grazie all'intervento di un medium (letteralmente "tramite"), la seduta spiritica solitamente si svolge al chiuso. È però indispensabile rispettare particolari rituali, accorgimenti complessi e tecniche di evocazione che richiedono competenza e precauzione[3].

Medium[modifica | modifica wikitesto]

Medium è una parola latina che significa mezzo, tramite. Tale termine indica quelle persone o quegli individui che, grazie a caratteristiche del tutto particolari, riescono a far da tramite alle comunicazioni degli spiriti. Tale figura nella seduta spiritica è indispensabile sia per la produzione dei fenomeni spiritici sia come mezzo di unione fra le entità e partecipanti[4].

Il mezzo, grazie al quale il medium riesce a mettersi in comunicazione con il mondo degli spiriti, è uno stato alterato della sua coscienza che viene chiamato "trance medianica". In tali circostanze di mutamento psicologico, il medium predispone la sua mente e condiziona il suo corpo fisico a recepire le sollecitazioni degli spiriti e consente, in tal modo, l'esplicazione dei fenomeni paranormali di natura psichica o fisica, a seconda delle sue caratteristiche precipue e particolari[5].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Medium.

Gli spiriti[modifica | modifica wikitesto]

Quando si interpella con successo un'entità non si sa mai esattamente con chi si entra in contatto. Le entità che con maggiore frequenza si presentano alle sedute spiritiche sono sono gli spiriti bassi o le larve ancestrali. In questo caso è necessario chiudere la seduta spiritica rispettando i riti di congedo[6]. Per evitare influenze malefiche prima di iniziare si consiglia la recita di una preghiera accettata da tutti i partecipanti[7].

L'ambiente, gli orari e il numero dei partecipanti alla seduta[modifica | modifica wikitesto]

L'ambiente più adatto è rappresentato da una stanza tranquilla, con pochi rumori esterni che impedirebbero la concentrazione (ma ottimi risultati si ottengono anche all'aria aperta). Il locale deve essere in penombra: nessuna luce elettrica, basta una candela accesa in un angolo[8]. Quest'ultima deve essere bianca o celeste. È possibile accendere qualche bacchettina d'incenso e farne bruciare qualche grano nell'apposito carboncino[9].

Nel caso di seduta spiritica con il tavolino, il tavolo deve essere rotondo, non troppo pesante, a tre gambe e inoltre costruito interamente in legno a incastro, cioè senza alcun chiodo[10].

Non vi sono giorni o ore in cui gli spiriti siano più inclini a comunicare con i mortali. Secondo gli spiritisti gli spiriti si abituano al locale, ai giorni e agli orari in cui abitualmente li si invoca[11].

In linea di massima le comunicazioni con gli spiriti di livello più elevato si ottengono sempre nelle sedute con pochi partecipanti e quasi mai in quelle numerose perché è più facile creare un clima di attenzione e raccoglimento[12].

Le tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Seduta spiritica con il tavolino[modifica | modifica wikitesto]

I partecipanti alla seduta, riuniti attorno al tavolo, si pongono in silenzio e concentrazione, tentando di stabilire uno stato di tensione mentale ed emotiva che permetta al medium di utilizzare l'energia del gruppo per poter richiamare a sé le forze necessarie ad un "contatto" con l'aldilà. I presenti formano una catena, tenendosi per mano o con altre modalità, e, dopo qualche tempo, il tavolino, secondo gli spiritisti, dovrebbe fremere, scricchiolare o addirittura alzarsi leggermente da una parte. Quel momento rappresenta l'inizio della comunicazione con l'entità: il dialogo si svolge attraverso i classici colpi che andranno richiesti allo spirito come risposta alle domande formulate dai partecipanti secondo un codice predeterminato. Con la tecnica della trance invece il medium, una volta aggiunto il grado desiderato di concentrazione, ritiene di "dare voce" a defunti o altre entità spirituali che lanciano messaggi di vario genere parlando per conto dell'entità evocata[13].

Seduta spiritica con la tavola ouija[modifica | modifica wikitesto]

Un tipico sistema di interrogazione è quello della tavola ouija. Questo strumento consiste in una piccola tavola con le lettere dell'alfabeto e con i primi dieci numeri (da 0 a 9 o da 1 a 0). Sulla tavola o quadrante si colloca un piccolo pezzo di legno triangolare, che poggia su tre sfere di cristallo in modo che possa scorrere facilmente. Il medium e i partecipanti pongono il dito indice sul triangolo mobile e questo indica in successione le lettere e le cifre scritte formando parole, date, cifre e frasi di senso compiuto[14]. Secondo alcuni in realtà il fenomeno è dovuto ai movimenti ideomotori dei presenti che non sono in grado di mantenere il dito perfettamente fermo, le frasi composte sono il frutto delle aspettative inconsce di chi la muove: è sufficiente capovolgere le lettere e mischiarle perché la planchette inizi a comporre frasi completamente prive di senso.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ouija.

La fine della seduta[modifica | modifica wikitesto]

Al termine delle comunicazioni occorre ringraziare lo spirito intervenuto e lasciarlo libero di andarsene. Questo particolare è molto importante perché, secondo gli spiritisti, se non accomiatata, l'entità può restare per un certo tempo prigioniera nel luogo in cui è giunta e provocare strani fenomeni, come oggetti che si muovono da soli o rumori misteriosi e arcani[15].

I possibili fenomeni fisici della seduta medianica[modifica | modifica wikitesto]

Le sedute spiritiche non hanno nessun tipo di riconoscimento scientifico, e così anche i presunti fenomeni spesso a loro legati, come:

  • levitazione di oggetti
  • apporto e asporto di oggetti (dentro e fuori da un locale opportunamente chiuso)
  • rumori e voci non ben identificabili, dal terreno;
  • improvvise folate di vento freddo.

Fra i fenomeni che interessano i maggiori medium abbiamo: luci metafisiche (comparsa di un punto di luce bianca che si muove nel vuoto a velocità istantanea, cambia colore e lunghezza da quella di un punto a raggio esteso), sedute a voce diretta in genera percepita dal terreno in pieno giorno, medium in trance che emette ectoplasmi, o il "rapimento del medium" che vive un'esperienza extracorporea (il corpo rimane immobile e il medium si vede da un'altra parte, oppure in casi più rari c'è l'asporto del medium in cui l'intero corpo sparisce e si trova in un luogo diverso).

Credenze[modifica | modifica wikitesto]

Fra le credenze legate a queste pratiche:

  • i presenti devono restare uniti tenendosi per mano intorno al tavolo qualsiasi cosa accada;
  • se anche uno solo dei presenti (pure se un terzo prende il suo posto) abbandona il tavolo e interrompe la catena, lo spirito resta intrappolato e non può fare ritorno al luogo di provenienza. Nei giorni successivi alla seduta, si verificano casi di poltergeist in cui l'entità tenta di ottenere una seconda seduta spiritica per rimettere le cose a posto, ovvero vendicarsi;
  • la disposizione a cerchio e tenersi per mano proteggono i presenti, in primis il medium, così come l'uso di simboli e tatuaggi;
  • la sua energia e medianità fluiscono per mano a tutti presenti. Se i medium sono più di uno, le medianità si sommano. La medianità si trasmette per contatto fisico, e dopo alcune sedute anche i presenti potrebbero avere manifestazioni paranormali;
  • è interessato dal fenomeno anche chi è presente, non restando al tavolo.
  • a seconda delle convinzioni personali, le entità possono essere (solo defunti, oppure angeli, demoni, larve astrali, ecc) parlano da una dimensione esterna alla nostra Nella pratica esoterica non vi sono garanzie che le entità invocate siano effettivamente i propri cari, nemmeno se forniscono informazioni personali che soltanto loro potevano conoscere in vita, ovvero se predicono eventi futuri, manifestando un'attenzione e amore particolari verso i presenti.

Il medium chiama uno spirito-guida che svolge il ruolo di intermediario dal lato del mondo spirituale, governando la seduta per tenere lontane entità negative che tentano di manifestarsi. Se il medium chiede un'evocazione, l'entità si manifesta all'esterno, restando separato dalla coscienza dei presenti; se la invoca, entra nel corpo del medium, che può restare inabitato e cosciente, ovvero entrare in trance completamente posseduto dallo spirito, col risultato di parlare lingue sconosciute, con ricordi e un tono di voce che non sono i suoi.

Le entità vivono in una dimensione trascendente senza spazio, da cui segue che:

  • se possono manifestarsi, possono farlo ovunque nella Terra siano chiamati e al limite in sedute spiritiche in più luoghi differenti contemporaneamente;
  • a tutti è noto e sempre visibile il passato e futuro di ognuno di noi.

Ad opinione di alcuni domina su tutto la presenza di una divinità con la sua legge che vieta alle entità di interferire col libero arbitrio dell'uomo, fornendo informazioni che pure hanno e potrebbero essere utili tanto al progresso materiale o spirituale del singolo (per arricchirsi, evitare dolori o la morte), che della collettività dando la soluzione a problemi irrisolti della scienza.

Per alcuni è una sola dimensione trascendente dove non esiste anche il tempo, per altri esiste un piano eterico intermedio tra quello fisico e quello puramente spirituale.

Secondo un'opinione corrente, si ritiene che l'orario ottimale per le sedute spiritiche sia compreso tra mezzanotte e le tre del mattino perché sono le ore della notte con la maggiore assenza di luce, il maggior numero di persone si trova a dormire e gli spiriti non rischiano di essere visti, per un noto simbolismo (le 3 di notte è la cosiddetta "ora del diavolo" alla quale si sveglierebbero dal sonno le persone che vivono un inizio progressivo di possessione, in antitesi alle 3 del pomeriggio ora in cui morì Gesù sulla croce).

La comunità scientifica ritiene che tutti questi fenomeni abbiano spiegazioni naturali, come l'"autosuggestione" collettiva, o la pura e semplice frode, che è stata talvolta dimostrata anche da parte di medium famosi.

Casi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Il caso Moro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Romano Prodi#La seduta spiritica nel caso Aldo Moro e Caso_Moro#La_seduta_spiritica.

Durante il sequestro di Aldo Moro, Romano Prodi, Mario Baldassarri e Alberto Clò ebbero un ruolo mai del tutto chiarito nel reperimento delle indicazioni su un possibile luogo di detenzione dello statista. Secondo quanto riferito dai tre economisti (al tempo vicini politicamente alla Democrazia Cristiana) durante una presunta seduta spiritica effettuata il 2 aprile 1978 il "piattino" avrebbe formato le parole Viterbo, Bolsena e Gradoli, quest'ultima ("Gradoli") coincideva con il nome della strada in cui si trovava un covo impiegato dal brigatista Mario Moretti, che aveva guidato l'operazione in via Fani (ma in cui Moro non era stato tenuto prigioniero).

Il messaggio di Houdini[modifica | modifica wikitesto]

Il famoso prestigiatore Harry Houdini partecipò a diverse sedute spiritiche per cercare di entrare in contatto con la madre morta. Avendo scoperto alcuni trucchi, grazie alla sua conoscenza delle tecniche di illusionismo, decise di mettere alla prova sistematicamente i medium della sua epoca, sconfessandoli pubblicamente. La sua sfida ai medium continuò anche dopo la morte, perché lasciò alla moglie una frase segreta di dieci parole che i medium avrebbero dovuto ripetere come prova d'essere entrati in contatto con lui. Sebbene numerosi medium affermassero di aver parlato con Houdini, nessuno di loro trovò la frase segreta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lucia Pavesi, "Corso pratico di spiritismo", Milano 1995, pag. 183
  2. ^ Thomas Rilk, "Guida allo spiritismo", Milano 1984, pag. 114
  3. ^ Claudio Marchiaro e Frank Bonethe, "Lo spiritismo la teoria e le tecniche", Milano 1978 pag. 72
  4. ^ Claudio Marchiaro e Frank Bonethe, "Lo spiritismo la teoria e le tecniche", Milano 1978 pag. 73
  5. ^ Claudio Marchiaro e Frank Bonethe, "Lo spiritismo la teoria e le tecniche", Milano 1978 pag. 45
  6. ^ Claudio Marchiaro e Frank Bonethe, "Lo spiritismo la teoria e le tecniche", Milano 1978 pag. 159
  7. ^ Lucia Pavesi, "Corso pratico di spiritismo", Milano 1995, pag. 98
  8. ^ Claudio Marchiaro e Frank Bonethe, "Lo spiritismo la teoria e le tecniche", Milano 1978 pag. 58
  9. ^ Lucia Pavesi, "Corso pratico di spiritismo", Milano 1995, pag. 95
  10. ^ Claudio Marchiaro e Frank Bonethe, "Lo spiritismo la teoria e le tecniche", Milano 1978 pag. 57
  11. ^ Thomas Rilk, "Guida allo spiritismo", Milano 1984, pag. 103-104
  12. ^ Thomas Rilk, "Guida allo spiritismo", Milano 1984, pag. 104-105
  13. ^ Thomas Rilk, "Guida allo spiritismo", Milano 1984, pag. 103 e Lucia Pavesi, "Corso pratico di spiritismo", Milano 1995, pag. 100-103
  14. ^ Thomas Rilk, "Guida allo spiritismo", Milano 1984, pag. 86
  15. ^ Claudio Marchiaro e Frank Bonethe, "Lo spiritismo la teoria e le tecniche", Milano 1978 pag. 78

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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