Carre

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Coordinate: 36°51′N 39°13′E / 36.85°N 39.216667°E36.85; 39.216667

Carre
Carrhae
Rovine della città di Carre
Rovine della città di Carre
Civiltà Assiri
Utilizzo Città
Localizzazione
Stato Turchia Turchia
Distretto Harran
Mappa di localizzazione: Turchia
Carre
Posizione di Carre in Turchia
Mappa dei principali siti del Vicino Oriente nel II millennio a.C.

Carre (latino: Carrhae) è un'antica città della Mesopotamia settentrionale corrispondente all'odierna Harran, in Turchia. La città, già Ḫarrānu per gli Assiri, poi Carrhae per i Romani, venne identificata come Ḥarrān (حرّان) a seguito della conquista araba nel VII secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Città di antichissime origini, nella valle del fiume Balikh, fu l'ultima capitale degli assiri sotto Assur-uballit II e la sua caduta segnò la fine definitiva dell'Assiria come nazione indipendente (609 a.C.; a differenza delle capitali storiche dell'Assiria, Assur caduta nel 614 a.C. e Ninive conquistata nel 612 a.C., Harran non venne rasa al suolo dai conquistatori Medi e Caldei).

In seguito, la città divenne colonia dei Macedoni,[1] e per lungo tempo indipendente, formando uno stato cuscinetto tra i Parti e i Romani, i cui sovrani, della dinastia araba degli Abgaridi, erano formalmente vassalli dei Parti. Nei pressi della città si combatté la battaglia di Carre il 9 giugno del 53 a.C., in cui Marco Licinio Crasso venne sconfitto, catturato, e ucciso dal generale parto Surena.

La città si trovò sul confine romano dei Parti e poi dei Sasanidi, e fu luogo di diversi episodi delle guerre romano-persiane. Fu qui che l'imperatore romano Caracalla fu assassinato (217); fu conquistata da Ardashir I nel 238 e riconquistata nel 243 dall'imperatore Gordiano III; venne conquistata ancora da Sapore I dopo la cattura dell'imperatore Valeriano (260), ma fu riconquistata dal generale semi-indipendente Settimio Odenato (264); qui vicino si combatté la battaglia di Callinicum, in cui l'imperatore romano Galerio fu sconfitto (296).

Fu sede dell'omonima diocesi, attualmente sede titolare.

La città rimase in mano sasanide fino alla conquista araba del 651.

Carre nella Bibbia[modifica | modifica wikitesto]

« Poi Terach prese Abram, suo figlio, e Lot, figlio di Aran, figlio cioè del suo figlio, e Sarai sua nuora, moglie di Abram suo figlio, e uscì con loro da Ur dei Caldei per andare nel paese di Canaan. Arrivarono fino a Carran e vi si stabilirono. »   (Genesi 11,31)

Carre è identificata con la città di Carran[2][3] di cui si parla nella Genesi come il luogo in cui si stabilì Abramo con la sua famiglia, dopo essere partito da Ur.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, XXXVII, 5.5.
  2. ^ Teodoreto di Cirro, Antonino Gallico, Storia di monaci siri, Città Nuova, 1995, p. 204, ISBN 978-88-311-3119-3..
  3. ^ Daniela Ciocca, Tina Ferri, Giacobbe (PDF) in Narrami o Musa, A. Mondadori Scuola, p. 36. URL consultato il 30 marzo 2012.

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