Grande Libano

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L'area interessata dalla "progettazione" anglo-francese dopo la Prima guerra mondiale

Lo Stato del Grande Libano fu uno Stato autonomo che faceva parte della Siria mandataria (allora amministrata dalla Francia sotto un regime giuridico internazionale di Mandato della Società delle Nazioni) tra il 1920 e il 1926 e che prese il nome di Repubblica Libanese nel 1926. Le frontiere geografiche del « Grande Libano » corrispondono all'incirca a quelle dell'attuale Libano.

Lo Stato del Grande Libano fu proclamato il 1º settembre 1920 dal Generale Henri Joseph Eugène Gouraud, che rappresentava l'autorità francese in Siria, dai gradini della Résidence des Pins a Beirut. La formazione del Grande Libano consisteva nel tracciare, in questo territorio che era appartenuto all'Impero ottomano sconfitto nella prima guerra mondiale, una frontiera che avrebbe separato uno Stato siriano da uno Stato libanese che era la risultante della fusione dell'antico Mutasarrifato (circoscrizione autogestita all'interno dell'Impero ottomano) del Monte Libano, di Beirut, delle regioni di Tripoli, dell'Akkar, del Hermel e della Beqāʿ, unitamente a Rashaya, Hasbaya e il Sud Libano.
Questo tracciato era stato sognato dal patriarcato maronita, preoccupato della « vitalità » del futuro Stato libanese, che non poteva essere garantita senza le risorse agricole dei territori così riuniti.
Lo Stato ba'thista siriano ha spesso considerato tali annessioni come vere e proprie amputazioni della Siria storica.

Moneta dello Stato del Grande Libano
Francobollo Grande Libano, circa 1925

Negli anni Venti, il Libano non consegue tuttavia ancora l'indipendenza, dal momento che il Mandato francese viene confermato dalla Società delle Nazioni nel luglio del 1922.

La prima costituzione del Libano fu promulgata il 23 maggio 1926, con la creazione di un sistema parlamentare bicamerale, unitamente alle cariche di Presidente della Repubblica e di capo del governo. Nel 1941, l'invasione della Siria e del Libano da parte degli Alleati comportò la rimozione delle autorità francesi di Vichy. Sotto la pressione dei britannici, i rappresentanti della France libre dettero il loro consenso di principio per l'indipendenza della Siria e del Libano, ma tentarono di mantenere nell'area il controllo francese.

In agosto 1943, il cristiano maronita Bishara al-Khuri giunge a un accordo con altri notabili, specialmente con il musulmano sunnita Riyad al-Sulh per dividere il potere tra le comunità: il cosiddetto Patto nazionale del 1943. In base ad esso la presidenza della Repubblica va ai maroniti, la presidenza del Consiglio dei ministri ai sunniti e la presidenza della Camera dei deputati ai musulmani sciiti, con il posto di Capo di Stato Maggiore dell'esercito a un druso.
Bishara al-Khuri è eletto Presidente della Repubblica il 21 settembre 1943 e si mostra senza indugio come un avversario risoluto del Mandato francese.

Jean Helleu, nominato dalla Francia libera rappresentante in Levante, si oppone alla modifica della costituzione: la Camera di Beirut va oltre e abolisce il Mandato francese in novembre. L'11 novembre, Helleu fa arrestare Bishara al-Khuri e il capo del governo Riyad al-Sulh, facendo tornare Émile Eddé ancora una volta alla Presidenza dello Stato. Un governo «nazionale» libanese si costituisce parimenti nella Montagna libanese, sostenuto dal presidente siriano Shukri al-Kuwwatli e dal Regno Unito. Violente manifestazioni scoppiano in tutto il Paese. Georges Catroux è inviato urgentemente a Beirut per ristabilire lo statu quo ante. Il 22 novembre i francesi liberano i dirigenti politici prigionieri e accettano il principio dell'indipendenza: questa data è considerata in Libano come la data anniversaria dell'indipendenza del Paese. Nei mesi seguenti la Francia trasferisce ogni competenza statale ai governi siriano e libanese. L'indipendenza politica del Libano è ufficiale il 1º gennaio 1944. La Francia conserva tuttavia fino alla fine del conflitto mondiale il controllo delle truppe speciali del Levante e condiziona sempre l'indipendenza alla conclusione d'un trattato. Le ultime truppe francesi partono solo nel 1946.

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