Bishara al-Khuri
| Bishara al-Khuri | |
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| Presidente della Repubblica libanese |
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| Durata mandato | 21 settembre 1943 – 11 novembre 1943 |
| Predecessore | Émile Eddé |
| Successore | vacante |
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| Durata mandato | 22 novembre 1943 – 18 settembre 1952 |
| Predecessore | vacante |
| Successore | Camille Chamoun |
Bishara al-Khuri (arabo: بشارة الخوري, Bishāra al-Khūrī ) (Aley, 10 agosto 1890 – Beirut, 1º gennaio 1964) è stato un politico libanese.
Nacque da una famiglia maronita. È stato presidente della Repubblica libanese dal 21 settembre 1943 al 18 settembre 1952, ad eccezione di undici giorni dall'11 al 22 novembre 1943, periodo che passò imprigionato nel castello di Rashaya con Camille Chamoun, Riyad al-Sulh e altri indipendentisti in seguito all'arresto da parte delle Forces françaises libres. La sua liberazione il 22 novembre 1943 divenne il giorno dell'indipendenza del Libano.
Nel 1943, creò il partito del Blocco Costituzionale (arabo: الكتلة الدستورية, al-Kutla al-Dustūriyya), guidato in seguito da Michel al-Khuri dopo la sua morte nel 1964.
Bishara al-Khuri è ricordato per aver dato vita, assieme ad altri esponenti cristiani e musulmani, al cosiddetto Patto Nazionale nel 1943: un accordo tra cristiani e musulmani libanesi per gestire politicamente il Paese e che, benché assente nella Costituzione libanese fino agli Accordi di Ta'if del 1989, ha regolato i delicatissimi equilibri tra le numerose confessioni religiose del paese.
In base ad esso di concordò che nei futuri parlamenti repubblicani, all'interno dei confini determinati in periodo mandatario (escludendo quindi qualsiasi riferimento ai progetti di Grande Siria preconizzati dai musulmani), ci sarebbero stati sei deputati cristiani ogni cinque musulmani, basandosi per questo sul censimento del 1932, prima che questa proporzione fosse però modificata, riconoscendo un quasi perfetto equilibrio tra i due principali credo religiosi in Libano.
Le tre cariche istituzionali più importanti del Paese (Presidente della Repubblica, Primo ministro e Presidente del parlamento) sarebbero state appannaggio rispettivamente dei cristiani maroniti, dei musulmani sunniti e dei musulmani sciiti.
Indice |
Onorificenze [modifica]
Onorificenze libanesi [modifica]
| Gran Maestro dell'Ordine al Merito del Libano | |
| Gran Maestro dell'Ordine Nazionale del Cedro | |
Onorificenze straniere [modifica]
| Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Governo polacco in esilio) | |
| — 17 ottobre 1946 |
| Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) | |
| — 1948 |
| Predecessore | Primo Ministro del Libano | Successore | |
|---|---|---|---|
| Habib Pascià al-Sa'd | 10 maggio 1929 - 10 ottobre 1929 | Émile Eddé | I |
| Auguste Adib Pascià | 6 maggio 1927 - 9 agosto 1928 | Habib Pascià al-Sa'd | II |
| Predecessore | Presidente della Repubblica libanese | Successore | |
|---|---|---|---|
| Émile Eddé | 21 settembre 1943 - 11 novembre 1943 | vacante | I |
| vacante | 11 novembre 1943 - 18 settembre 1952 | Camille Chamoun | II |
Voci correlate [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 1112455 LCCN: nr93022159
