Ginoide
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Nella medicina l'aggettivo ginoide significa tipico della donna oppure di un soggetto che presenta caratteri femminili. Esempii: habitus ginoide, ginoide (biotipo costituzionale).
Nell'ambito della fantascienza il termine ginoide indica invece un essere artificiale (robot) dalle sembianze femminili. È scarsamente utilizzato e ad esso viene preferito il più comune termine androide, usato per entrambi i sessi.
Il termine ginoide (gynoid) viene utilizzato da Richard Calder nel romanzo di fantascienza del 1992 Virus ginoide (titolo originale: Dead girls).
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[modifica] Esempi nella narrativa
- Mathias Villiers de l'Isle-Adam, Eva futura (L'Ève future, 1886); il protagonista Thomas Edison inventa una donna artificiale quasi perfetta. È la prima opera narrativa in cui viene usato il termine "androide".
- Richard Calder, Virus ginoide (Dead Girls, 1992), Ed. Nord 1996, ISBN 8842909009
- Ira Levin, La fabbrica delle mogli (The Stepford Wives), romanzo satirico da cui sono stati tratti due film.
[modifica] Filmografia
Tra i film che hanno per (co) protagonista un androide di sembianze femminili vi sono:
- La bambola vivente (1924) di Luigi Maggi.[1]
- Metropolis (1927) di Fritz Lang
- La ragazza di latta (1970) di Marcello Aliprandi
- La fabbrica delle mogli (The Stepford Wives, 1975) di Bryan Forbes, tratto dal romanzo omonimo di Ira Levin
- Blade Runner (1982) di Ridley Scott
- Ghost in the Shell (1995), animazione
- Alien - La clonazione (1997) di Jean-Pierre Jeunet
- Terminator 3 - Le macchine ribelli (2003) di Jonathan Mostow
- La donna perfetta (The Stepford Wives, 2004) di Frank Oz, remake del film del 1975
- Ghost in the Shell: L'attacco dei Cyborg (2004), animazione
[modifica] Fumetti e animazione
- Cutie Honey (キューティーハニー Kyūtī Hanī), serie di anime e manga creata da Go Nagai nel 1973.
[modifica] Videogiochi
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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