Giacomo Antonio Perti
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Giacomo Antonio Perti (Bologna, 6 giugno 1661 – Bologna, 10 aprile 1756) è stato un compositore italiano , attivo soprattutto a Bologna, dove per complessivi sessant'anni fu maestro di cappella nella chiesa metropolitana di S. Pietro e quindi nella basilica di San Petronio, nella basilica di S. Domenico, nella chiesa di S. Maria di Galliera e nell'Arciconfraternita di S. Maria della Morte. Fu maestro di Giuseppe Antonio Vincenzo Aldrovandini, Domenico Micheletti, Giacomo Guccini, Pietro Paolo Laurenti, Giuseppe Torelli, Francesco Mannucci e Giovanni Battista Martini, e perfezionò Francesco Antonio Pistocchi.
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[modifica] Biografia
Nota biografica di Giacomo Antonio Perti redatta da padre Giovanni Battista Martini: «Questi nacque in Bologna, ma oriondo di Crevalcore, e sotto la parocchia di Santa Maria Maggiore da Vincenzo Perti da Crevalcore e da Angiola Beccantini, a' 6 giugno, lunedì di Pentecoste, l'anno 1661; e fu batezato in S. Pietro, essendo stato suo padrino Gio. Pozzi; nel 1668 fu cresimato dal Card. Girolamo Boncompagni Arcivescovo; nel 1670 studiò il canto sotto D. Lorenzo Perti suo zio, che era mansionario di S. Petronio sin dall'anno 1655 a' 14 gennaio, e nel 1671 studiò gramatica sotto i padri Gesuiti; nel 1675 si applicò al contrapunto sotto lo stesso suo zio, e poscia sotto Petronio Franceschini. Si applicò alla logica sotto il canonico Magnani di S. Petronio e lettor pubblico. Nel 1679 compose il 3° atto dell'opera intitolata Atide e l'oratorio di S. Serafia e S. Sabina. Nel 1681 a' 13 maggio fu agregato alla Accademia de' Filarmonici, e nel mese di Ottobre si portò in Parma, ricominciando sotto D. Giuseppe Corso detto Celano, maestro di capella della Steccata, lo studio del contrapunto. Nel 1682 si portò in Modona ove compose il drama intitolato L'Oreste, nel 1683 in Venezia il Coriolano; nel 1687 fu Principe de' Filarmonici, così pure nel 1693, 1697, 1705 e 1719. Nel 1688 stampò la prima opera intitolata Cantate Morali e Spirituali a 1 e 2 voci con violini e senza (Bologna, Monti, in 4°), dedicata a Leopoldo I Imperatore, dal quale dopo vari anni fu riconosciuto con una collana d'oro di valore 100 ungari. Nel 1690 in luogo di suo zio D. Lorenzo Perti fu a pieni voti eletto maestro di capella di S. Pietro, a' 30 agosto 1696 fu fatto maestro di capella della Collegiata di S. Petronio senza alcuna di lui ricerca; si presentò in capitolo a' 28 settembre e pregò i Canonici di darli il permesso di portar la veste lunga e la cotta, e promise obbedienza nelle cose che a lui spettavano e al suo officio. In quest'anno compose per Roma il drama intitolato La Penelope coll'onorario di 400 scudi, e 40 per il viaggio ed altre tanti per il ritorno, 20 scudi il mese per la spesa; fece anco la 2a opera intitolata Il Furio Camillo, per cui li furono dati 100 scudi. Nel 1697 fu ricercato per maestro di capella da Leopoldo Imperatore. La quantità delle composizioni ecclesiastiche, oratori, cantate, e specialmente drami da esso posti in musica per Bologna, Venezia, Roma, Genova, Modona, Firenze, Pratolino in Toscana per commodo del gran Principe Ferdinando, dal quale fu ricercato per maestro di capella, il carteggio coi principi, signori, professori di musica sono innumerali e dimostrano un uomo instancabile alla fatica, stimato e amato da tutti. Nel 1735. stampò la 2a opera, e dedicolla a Carlo VI Imperatore, il quale l'onorò d'una collana d'oro di valore di 100 ungari, e lo dichiarò suo consigliere, come dal Diploma in data degli 11 febbraio 1740. Diede il suo voto per cinque concorsi delle più raguardevoli capelle d'Italia. ... Nel 1740 a' 25 novembre fu dato al Perti il coadiutore, e fu il Sig. D. Giuseppe Carretti; e in qualità tale servì sino al 1756 a' 10 aprile, nel qual giorno morì il Perti; a' 18 maggio 1756 fugli fatto il solito officio da' musici e, dove agli altri della capella suol farsi all'altar della B. V. della Pace, si fece all'altar maggiore, ove erano adobate le pilastrate; e strato mortorio fu invitato il Capitolo ad intervenirvi, e ciò per parte de' musici, al chè acconsentì il Capitolo in riguardo d'un tanto uomo e in benemerenza di avere nel suo testamento sotto li 10 aprile 1756 (rog. Tommaso Lodi) sostituito il Capitolo alla sua eredità, quando gli eredi non avessero eseguito ciò che ordinava. Cantò la messa il sacrista, essendo l'officio che si fa a tutti li musici della capella a spese della Fabrica, in cui canta la messa il sacrista».
[modifica] Composizioni
Perti è celebrato per le proprie composizioni teatrali, oratoriali, sacre e cantatistiche. La sua produzione nel genere sacro è ingente: compose in musica oltre 120 salmi, 54 mottetti, 28 messe, 83 versetti ed altre composizioni, tutte a una o più voci, a cappella o col solo basso continuo o concertati con strumenti. Nel genere della cantata – di lui ne sono pervenuti circa 150 esemplari – affermò d'aver appreso la lezione di Giacomo Carissimi, Antonio Cesti e Luigi Rossi. Prevalentemente dedito alla musica vocale, trascurò al contrario il genere strumentale puro, al quale aveva peraltro fornito un compositore eccellente nell'allievo Giuseppe Torelli.
[modifica] Opere teatrali
- Atide (solo l'atto III), 1679
- Marzio Coriolano, 1683
- Oreste in Argo, 1685
- L'incoronazione di Dario, 1686
- La Flavia, 1686
- La Rosaura, 1689 (ed. anastatica New York - London, Garland)
- Dionisio siracusano, 1689
- Brenno in Efeso, 1690
- L'inganno scoperto per vendetta, 1691
- Il Pompeo, 1691
- Furio Camillo, 1692
- Nerone fatto Cesare, 1693
- La forza della virtù, 1694
- Laodicea e Berenice, 1695
- Penelope la casta, 1696
- Fausta restituita all'Impero, 1697
- Perseo (con diversi autori), 1697
- Apollo geloso, 1698
- Ariovisto (con P. Magni e F. Ballarotti), 1699
- La prosperità di Elio Sejano (con A. Vanelli e F. Martinengo), 1699
- Lucio Vero, Pratolino, 1700
- Astianatte, Pratolino, 1701
- Dionisio, re di Portogallo, Pratolino, 1707
- Venceslao, ossia Il fratricida innocente, 1708
- Ginevra, principessa di Scozia, Pratolino, 1708
- Berenice, regina d'Egitto, Pratolino, 1709
- Demetrio, Pratolino, 1709
- Scipione nelle Spagne (atto II), Barcellona, 1709
- Rodelinda, regina de' Longobardi, Pratolino, 1710
- Il riso nato tra il pianto (con diversi autori), 1710
- Il più fedele tra i vassalli, 1710
- Un prologo per il Cortegiano, 1739
- Foca superbo
- Rosinda ed Emireno
[modifica] Rielaborazioni di opere teatrali altrui
- L'eroe innocente, ovvero Gli equivoci nel sembiante (da Alessandro Scarlatti), 1679
- Teodora Augusta (da Domenico Gabrielli), 1687
- Pompeo Magno (da Giovanni Domenico Freschi), 1687
- Il Re infante (da Carlo Pallavicino), 1694
- Faramondo (da Carlo Francesco Pollarolo), 1710
[modifica] Oratorii
- Due gigli porporati nel martirio di santa Serafia e santa Sabina, Bologna, 1679
- Abramo vincitor de' propri affetti, Bologna, 1683 (rev. Modena, 1685; rev. Agar, Bologna, 1689; tramandato anche coi titoli spuri di Agar scacciata e di Sara; ed. anastatica New York - London, Garland)
- Il Mosè conduttor del popolo ebreo, Modena, 1685
- Oratorio della Passione, Bologna, 1685 (rev. Gesù al sepolcro, 1703; ed. anastatica Bologna, Forni)
- La beata Imelde Lambertini bolognese, Bologna, 1686
- «Oratorio à 6 Voci, con concertino, e concerto grosso» (soggetto sconosciuto), Modena (?), 1687 (perduto)
- San Galgano Guidotti, Bologna, 1694
- La Passione di Cristo, Bologna, 1694 (= Oratorio sopra la passione del Redentore = Affetti di compassione alla morte del Redentor della Vita; in collaborazione con allievi)
- Christo al Limbo, Bologna, 1698
- La morte del giusto, overo Il transito di san Giuseppe, Venezia, 1700 (perduto)
- La Morte delusa, Milano, 1703 (contribuzione al pasticcio; perduto)
- I trionfi di Giosuè, Firenze, 1704 (contribuzione al pasticcio; perduto)
- La sepoltura di Cristo, Bologna, 1704
- San Petronio, Bologna, 1720 (pasticcio)
- La Passione del Redentore, Bologna, 1721
- I conforti di Maria Vergine addolorata per la morte del suo divin Figliuolo, Bologna, 1723 (tramandato anche col titolo spurio de L'Amor Divino)
- Il figlio prodigo, non datato
- Oratorio della nascita del Signore, non datato
- San Francesco, non datato
- La sepoltura di Cristo, non datato (attribuito a Perti; tramandato anche col titolo spurio di San Giovanni)
[modifica] Bibliografia
- Jean Berger, The Sacred Works of Giacomo Antonio Perti, «Journal of the American Musicological Society», XVII, 1964, pp. 370-377.
- Manfred Bukofzer, Music in the Baroque Era, New York, W.W. Norton & Co., 1947, ISBN 0393097455 .
- Marcello De Angelis, Il teatro di Pratolino tra Scarlatti e Perti. Il carteggio di Giacomo Antonio Perti con il principe Ferdinando de’ Medici (1705-1710), «Nuova Rivista musicale italiana», XXI, 1987, pp. 606-640.
- Mario Fabbri, Nuova luce sull’attività fiorentina di Giacomo Antonio Perti, Bartolomeo Cristofori e Giorgio F. Haendel: valore storico e critico di una “Memoria” di Francesco M. Mannucci, «Chigiana», XXI, 1964, pp. 143-190.
- Osvaldo Gambassi, L’Accademia Filarmonica di Bologna. Fondazione, statuti e aggregazioni, Firenze, Olschki, 1992 («Historiae musicae cultores», LXIII).
- Francesco Lora, Il canto dell’Assunzione viene da Firenze, «Gli Amici della Musica», a. XV, n. 10, ottobre 2004, p. 4.
- Francesco Lora, I mottetti di Giacomo Antonio Perti per Ferdinando de' Medici principe di Toscana. Ricognizione, cronologia e critica delle fonti, tesi di laurea, Università di Bologna, a.a. 2005/06 (comprende l'ed. critica delle musiche).
- Francesco Lora, Mottetti grossi di Perti per le chiese di Bologna: una struttura con replica conclusiva del primo coro, senza «Alleluia», «Rassegna storica crevalcorese», n. 4, dicembre 2006, pp. 26-57.
- Francesco Lora, Le voci sacre, «Gli Amici della Musica», a. XVII, n. 9, settembre 2006, pp. 8-9.
- Ausilia Magaudda - Danilo Costantini, Aurora Sanseverino (1669-1726) e la sua attività di committente musicale nel Regno di Napoli. Con notizie inedite sulla napoletana congregazione dei Sette Dolori, in Giacomo Francesco Milano e il ruolo dell'aristocrazia nel patrocinio delle attività musicali nel secolo XVIII. Atti del Convegno Internazionale di Studi (Polistena - San Giorgio Morgeto, 12-14 ottobre 1999), a cura di Gaetano Pitarresi, Reggio Calabria, Laruffa, 2001, pp. 297-415.
- Juliane Riepe, Gli oratorii di Giacomo Antonio Perti: cronologia e ricognizione delle fonti, «Studi musicali», XXII, 1993, pp. 115-232.
- Anne Schnoebelen, Performance Practices at San Petronio in the Baroque, «Acta Musicologica», XLI, 1969, pp. 37-53.
- Giuseppe Vecchi, Giacomo Antonio Perti (1661-1756), Bologna, Accademia Filarmonica, 1961.
- Carlo Vitali, Preghiera, arte e business nei mottetti di Perti, «MI», a. XII, n. 4, ottobre-novembre 2002, pp. 29-30.
- Rodolfo Zitellini, Five-voice Motets for the Assumption of the Virgin Mary, Madison, A-R Editions, 2007 («Recent Researches in the Music of the Baroque Era», 147), ISBN 978-0-89579-613-4.

