Funerale a Berlino

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Funerale a Berlino
Titolo originale Funeral in Berlin
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1966
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Spionaggio
Regia Guy Hamilton
Soggetto Len Deighton (romanzo)
Sceneggiatura Evan Jones
Casa di produzione Paramount Pictures
Distribuzione (Italia) Paramount Home Entertainment
Fotografia Otto Heller
Montaggio John Bloom
Musiche Konrad Elfers
Scenografia Ken Adam e Peter Murton
Interpreti e personaggi

Funerale a Berlino (Funeral in Berlin) è un film del 1966 diretto da Guy Hamilton.

È il secondo di una serie di cinque film di spionaggio realizzati negli anni sessanta e novanta, nei quali l'attore Michael Caine incarna la spia del Secret Intelligence Service, Harry Palmer, personaggio creato dalla fantasia di Len Deighton.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il colonnello Stok, un alto ufficiale del servizio di spionaggio sovietico del KGB responsabile della sicurezza di un settore del Muro di Berlino, sembra voler disertare e passare all'Ovest, ma le prove sono contraddittorie. L'agente Harry Palmer viene inviato, dal suo capo Ross, a valutare l'offerta; agirà in collaborazione con il capo della sezione di Berlino, Johnny Vulcan: quest'ultimo, tra i due, è il più propenso a credere alla buona fede dell'alto ufficiale sovietico.

Stok chiede esplicitamente ai britannici del Secret Intelligence Service che ad occuparsi dell'operazione sia colui che guida l'organizzazione che permette le fughe da Berlino Est a Berlino Ovest, Kreutzmann. Il piano di costui mira a farlo uscire clandestinamente in una bara dalla Repubblica Democratica di Germania, organizzando un finto funerale, con scambio finale della bara sul Ponte di Glienicke. Il pagamento dell'organizzazione di Kreutzmann dovrà avvenire tramite denaro, 65 000$, ed alcuni documenti personali falsificati.

Nel contempo, Palmer viene abbordato e sedotto da un'affascinante modella, Samantha Steel. Non fidandosene, egli scopre che lei è in realtà un agente del Mossad, che sta dando la caccia ai conti correnti svizzeri riconducibili a nazisti che si arricchirono derubando gli ebrei: tra questi un certo Paul Louis Broum, titolare di un conto da 2 000 000$ ed ufficialmente morto, a cui nome sono intestati i documenti che Palmer porta come pagamento per il piano di fuga.

Questo si rivela però un'abile trappola del KGB: a Berlino Ovest, all'interno della bara, non arriva Stok, ma il cadavere di Kreutzmann. Egli, oltre che una spina nel fianco del sistema del Muro di Berlino, era anche in contatto con il suddetto Broum. A seguito del fallimento, Ross ordina a Palmer di uccidere Vulcan: egli altri non è che un ex-ufficiale delle SS, per l'appunto Broum, corrotto e doppiogiochista, divenuto ora inutile e pericoloso. Harry però, faccia a faccia con l'uomo che deve sopprimere, non se la sente di eseguire l'ordine, lasciando libero Vulcan-Broum.

Questi riesce a tornare in possesso dei "suoi" documenti, ed in un concitato finale viene ucciso dagli agenti del Mossad mentre, d'accordo con il KGB, tentava di scappare a Berlino Est, per poi raggiungere la Svizzera. Palmer, presente all'azione, può così comunicare a Ross di aver eseguito il suo ultimo ordine: inscenando un falso omicidio delle guardie di frontiera tedesco-orientali contro un cittadino che tentava di fuggire al regime comunista, riceve anche i complimenti finali del suo capo.

Scheda tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Scheda del film su MyMovies

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