Fosforo bianco

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Fosforo bianco
Disposizione dei tetraedri nel solido
Nome IUPAC
Fosforo bianco
Nomi alternativi
Fosforo giallo
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare P4
Massa molecolare (u) 123.9
Aspetto solido bianco/giallastro
Numero CAS 7723-14-0
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,8
Temperatura di fusione (K) 319.25 (44.1 °C)
Temperatura di ebollizione (K) 555 (282 °C)
Indicazioni di sicurezza
Temperatura di autoignizione (K) 303 (30 °C)
Simboli di rischio chimico

Facilmente infiammabile Molto tossico Corrosivo Pericoloso in ambiente 


frasi R: R 17-26-28-35-50
frasi S: S 5-26-38-45-61


Il fosforo bianco è una delle tre forme allotropiche del fosforo. È un solido molecolare costituito da tetraedri P4, uniti da forze di Van der Waals. La distanza P-P nei tetraedri è 2,21 Å con angoli di 60°: questo genera tensioni interne alla struttura di circa 100 kJ/mol, che la rendono la meno stabile delle forme allotropiche. È di aspetto ceroso, fonde a 319,25 K (44,1 °C) formando un liquido incolore che bolle a 555 K (282 °C). È tossico per ingestione e inalazione, provoca necrosi ossea e viene conservato sott'acqua o azoto in quanto a 313 K (40 °C) brucia nell'aria.

Indice

[modifica] Utilizzo del fosforo bianco come arma

La Human Rights Watch sostiene che le munizioni come queste, usate da Israele durante l'Operazione Piombo fuso nel 2009 siano a base di fosforo bianco.

La Convenzione sulle armi chimiche non considera il fosforo bianco un'arma chimica, sebbene alcuni paesi lo facciano. Negli ultimi anni, gli Stati Uniti, Israele, e la Russia hanno usato fosforo bianco in combattimento (eccetto la Russia, nè Israele, nè gli Usa hanno ratificato il Protocollo III della Convenzione su certe armi convenzionali contro le armi incendiarie).

Il fosforo bianco a contatto con l'ossigeno presente nell'aria produce anidride fosforica generando calore. L'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico.

È utilizzato nelle bombe incendiarie al fosforo, le quali, secondo le convenzioni internazionali, possono essere utilizzate solamente a scopo di illuminazione, per spaventare o per nascondere le proprie truppe. Altro utilizzo del fosforo bianco è la cortina fumogena, sfruttata per coprire la ritirata o impedire al nemico di avanzare, sebbene si tratti effettivamente di polveri sottili.

Nel gergo militare statunitense è conosciuto come Willy Pete (abbreviato anche in WP - White Phosphorus).

[modifica] USA

L'utilizzo di tali ordigni durante alcune fasi della guerra in Iraq da parte delle truppe USA su obiettivi civili è stato al centro di polemiche, scaturite nel novembre 2004 da un servizio giornalistico di Sigfrido Ranucci per Rainews24.

[modifica] Israele

Il fosforo bianco è stato usato nel 2006 da Israele contro obiettivi militari in Libano [1] e nell'Operazione Piombo fuso[1] In entrambi i casi l'uso della sostanza è stato prima negato, poi ammesso dalle forze militari israeliane, specificando però che l'uso rientrava nei metodi legittimi di impiego. Nell'operazione "Piombo Fuso", tuttavia, da video e articoli sui siti del Guardian[2] e della CNN [3] risulta che la popolazione civile è stata comunque colpita dai bombardamenti. A questo proposito, il Concilio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha avviato un'indagine [4] anche per la distruzione della sede ONU tramite l'impiego di questo tipo di arma. [5]

Il fosforo bianco è stato usato anche durante gli attacchi di dicembre 2008 e gennaio 2009 nella Striscia di Gaza, come riscontrato dai ricercatori di Amnesty International: "Abbiamo visto strade e vicoli pieni di prove dell'uso del fosforo bianco, con alcuni grumi ancora fumanti e residui di ordigni" - ha dichiarato Cristopher Cobb-Smith, un esperto in armi che ha fatto parte della missione di Amnesty International. Tra le zone più colpite dal fosforo bianco vi è stata la sede dell'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati a Gaza City, attaccata dalle forze israeliane il 15 gennaio. Sempre quel giorno, ordigni impregnati di fosforo bianco hanno colpito anche l'ospedale al-Quds di Gaza City, provocando un incendio che ha costretto lo staff sanitario a evacuare i pazienti.[6]

[modifica] Ferite da Fosforo Bianco - come riconoscerle

Il fosforo bianco provoca ustioni gravissime ed estremamente dolorose. I tempi di reazione su un organismo vivente sono rapidissimi, nell'ordine di pochi secondi. In caso di contatto con la pelle, l'ustione appare come necrosi di colore giallastro ed un odore caratteristico, simile all'aglio marcio. Le bruciature sono multiple, profonde e di dimensione variabile. Presentano escoriazioni e vesciche giallastre. Data l'alta solubilità lipidica, penetra rapidamente attraverso la pelle bruciando i tessuti sottostanti, spesso fino alle ossa. Tale reazione continua fino all'esaurimento del fosforo bianco dato che i tessuti organici sono molto ricchi di acqua e, quindi, di ossigeno.

Le parti più colpite sono, solitamente, le parti esposte: testa, mani e piedi. Il grado di severità delle ustioni è sempre il terzo. In caso di contatto con gli occhi, i danni sono gravissimi e quasi sempre irreversibili. In caso di contatto, rimuovere immediatamente gli indumenti evitando al minimo ogni contatto con la pelle. Se impossibile, immergere gli indumenti in acqua per prevenirne o estinguere l'incendio e successivamente rimuoverli. Bagnare abbondantemente la ferita con soluzione satura di bicarbonato di sodio in acqua fredda. L'ideale è di immergere la parte da trattare in una bacinella piena di soluzione. Rimuovere ogni residuo visibile di fosforo bianco, senza mai smettere di bagnare le ferite utilizzando pinzette o utensili adatti.

Non usare mai e per nessun motivo le mani nude! Il fosforo bianco rimosso dovrà essere smaltito in acqua o luogo ove possa bruciare senza arrecare altri danni. Coprire le bruciature con bende bagnate di soluzione salina e mantenerle umide per prevenire un brusco innalzamento della temperatura locale e un possibile incendio. Se le ferite sono molto estese, il rischio di ipotermia è alto e può essere fatale. Controllate con cura la temperatura del paziente.

Le bruciature da fosforo bianco sono in ogni caso molto pericolose anche per l'elevato grado di tossicità delle sostanze prodotte dalla combustione o degradazione come la fosfina. Tali prodotti possono provocare nel breve termine danni al fegato, cuore e reni.

[modifica] Note

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