Fosforo bianco
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| Fosforo bianco | |
| Nome IUPAC | |
| Fosforo bianco | |
| Nomi alternativi | |
| Fosforo giallo | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | P4 |
| Massa molecolare (u) | 123.9 |
| Aspetto | solido bianco/giallastro |
| Numero CAS | 7723-14-0 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,8 |
| Temperatura di fusione (K) | 319.25 (44.1°C) |
| Temperatura di ebollizione (K) | 555 (282°C) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Temperatura di autoignizione (K) | 303 (30 °C) |
| Simboli di rischio chimico
frasi R: R 17-26-28-35-50 Le sostanze chimiche vanno manipolate con cautela
Avvertenze |
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|---|---|
| Progetto composti | |
Il fosforo bianco è una delle tre forme allotropiche del fosforo. È un solido molecolare costituito da tetraedri P4, uniti da forze di Van der Waals. La distanza P-P nei tetraedri è 2,21 Å con angoli di 60°: questo genera tensioni interne alla struttura di circa 100 kJ/mol, che la rendono la meno stabile delle forme allotropiche. È di aspetto ceroso, fonde a 319,25 K (44,1°C) formando un liquido incolore che bolle a 555 K (282 °C). È tossico per ingestione e inalazione, provoca necrosi ossea e viene conservato sott'acqua o azoto in quanto a 313 K (40 °C) brucia nell'aria.
[modifica] Utilizzo del fosforo bianco come arma chimica
Il fosforo bianco a contatto con l'ossigeno presente nell'aria produce anidride fosforica generando calore. L'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico.
È utilizzato nelle bombe incendiarie al fosforo, le quali, secondo le convenzioni internazionali, possono essere utilizzate solamente a scopo di illuminazione, per spaventare o per nascondere le proprie truppe. L'utilizzo di tali ordigni durante alcune fasi della guerra in Iraq da parte delle truppe USA su obiettivi civili è stato al centro di polemiche, scaturite nel novembre 2004 da un servizio giornalistico di Sigfrido Ranucci per Rainews24. Il cocktail che solitamente viene adoperato negli ordigni a base di questo reagente è coperto da segreto militare, tuttavia il solo fosforo bianco tatticamente può venire utilizzato per far uscire allo scoperto un nemico appostato in un luogo ben riparato, a causa delle ustioni, per poi usare munizioni convenzionali. Altro utilizzo del fosforo bianco è la cortina fumogena, sfruttata per coprire la ritirata o impedire al nemico di avanzare, sebbene si tratti effettivamente di polveri sottili.
Nel gergo militare statunitense è conosciuto come Willy Pete (abbreviato anche in WP).

