Faccia d'angelo (miniserie televisiva)

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Faccia d'angelo
Faccia d'angelo.JPG
Elio Germano in una scena della miniserie
Paese Italia
Anno 2012
Formato miniserie TV
Genere biografico, drammatico, crimine
Puntate 2
Durata 190 min (totale)
Lingua originale italiano, veneto
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Regia Andrea Porporati
Soggetto dal libro di Andrea Pasqualetto e Felice Maniero
Sceneggiatura Elena Bucaccio, Andrea Porporati, Alessandro Sermoneta
Interpreti e personaggi
Casa di produzione Goodtime, Sky Cinema, Svet Filma
Prima visione
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 15 dicembre 2013
Al
Rete televisiva LA7
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 12 marzo 2012
Al 19 marzo 2012
Rete televisiva Sky Cinema 1

Faccia d'angelo è una miniserie televisiva in due puntate del 2012, diretta da Andrea Porporati.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nebbia. Piccole case, centri urbani un po’ sempre uguali, adagiati sul corso del fiume; un tessuto urbano tranquillo e placido, una vita che scorre forse monotona nella campagna veneta, nel profondo nord-est, fra Venezia e Padova: terra di gente che lavora, che produce; una terra che proprio negli anni di cui raccontiamo stava preparandosi a diventare da acquitrino maledetto, luogo di emigrazione, di fuga, di povertà a terra di benessere, di azienda e piccola impresa. Ed è proprio in queste zone che, fra il 1980 e il 1990, imperversa una delle più sanguinarie bande criminali d’Italia, la Mala del Brenta del Toso, noto anche come "Faccia d’Angelo".

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1997, alla pubblicazione del libro biografia Una storia criminale di Andrea Pasqualetto in collaborazione con Felice Maniero, lo scrittore ricevette la chiamata di Paolo Pillitteri, professore di storia del cinema dopo un passato come ministro dei trasporti,ex sindaco di Milano, nonché cognato di Bettino Craxi, interessato a trasformare l'opera in una sceneggiatura. I due ebbero diversi incontri a Milano, entro i quali dettagliarono il progetto e Pillitteri si occupò personalmente della scrittura completa della sceneggiatura, senza l'aiuto di Pasqualetto, ma in mancanza di produttori interessati, il progetto non trovò luce.[2]

All'edizione 2010 del Roma FictionFest fu annunciato che un nuovo progetto basato sul libro di Pasqualetto sarebbe stato realizzato sotto forma di miniserie televisiva dalla Goodtime per la rete Sky, da una sceneggiatura di Andrea Porporati scritta con l'ausilio di Elena Bucaccio e Alessandro Sermoneta. Porporati accettò la regia di un film per la televisione, poiché secondo lui il piccolo schermo «concede libertà superiore al cinema anche per la dimensione del romanzo, dello spazio che racconta personaggi in profondità».[3][4][5] A contribuire alla realizzazione del film anche la compagnia cinematografica Svet Filma con base a Lubiana, responsabile dell'appendice sloveno della lavorazione.[6]

« Vi giganteggia una figura, una sorta di gangster imprenditore, Maniero, che si caratterizza subito come un outsider con idee grandiose e riesce a sfruttare la crescita economica dei paesi del nord Est, a inserirsi regolandone l'economia criminale. Sceglie la strada che a quell'epoca gli sembrava la più naturale! Quest'idea a-morale di crescita nella ricchezza, senza spargimento di sangue, s'infrange nella realtà perché la mafia porta in sé il legame con la violenza e con il sangue. »
(Porporati sul soggetto.[4])

In accordo con Sky ed Elio Germano, sebbene Maniero fosse stato messo al corrente del film, non ci sarebbe stato alcun contatto voluto fra loro. Secondo Germano, la scelta di non sentire l'ex capo fu dovuta al fatto che «il film non è di tipo documentaristico in cui si racconta la sua storia. Partiamo dai fatti raccontati nei processi e nel libro che ha scritto anche lui, per farne un’interpretazione nostra, personale, per cui non interessava conoscere la persona vera ma piuttosto la percezione che hanno gli italiani del suo personaggio per creare una continuità con l’immaginario».[5][7] A formare Germano, quindi, nella caratterizzazione del personaggio, nessun incontro con Maniero, ma solo delle visite fatte personalmente agli studi di Antenna Tre Nordest di Treviso per la presa in custodia di servizi dell'epoca e filmati di repertorio utili ad approfondire i modi di fare, la personalità e il tono di voce da assumere per avvicinarsi al ruolo.[8] Essendo poi di origine romana, ha dovuto apprendere il veneto basandosi su corsi internet, dizionari e manuali, informandosi sulle diverse forme dialettali presenti e varianti da zona a zona della regione.[9]

Oltre ad approfondire le vicende della mala del Brenta, le attività illegali e gli omicidi, nella sceneggiatura di Sermoneta e Bucaccio furono poi aggiunti alcuni aspetti personali relativi all'ambito familiare di Maniero. Comunque sia, onde evitare polemiche ancora prima dell'uscita dell'epoca, Germano spiegò che il film non sarebbe stato un «santino ma neanche un fumetto», semplicemente «una storia», a cui sarebbe toccato al pubblico lasciare «il giudizio sul bene e sul male».[8] La ricerca del materiale necessario alla formulazione di una buona ricostruzione storica della mala del Brenta è stata eseguita da Porporati insieme ad altri collaboratori del progetto, ed è partita da Chioggia raccogliendo le testimonianze e personali racconti di chi ha vissuto quella circoscritta epoca, per poi usufruire di fonti più accreditate, attendibili, come libri sull'argomento, servizi televisivi, documentari e relazioni delle forze dell'ordine.[9]

« Un aspetto della sua biografia che mi ha colpito è che ha finito per scontare la sua bella vita con alcuni drammi familiari. Ma, se devo essere sincero, quello che davvero mi ha fatto pensare è l’idea di un malvivente che si sporcava poco le mani, restando spesso dietro le quinte, quasi come un burattinaio che manovrava i fili delle sue marionette. Non che per questo abbia commesso azioni meno gravi, ma tenendo questa distanza dai crimini ed evitando di mettersi a confronto con l’orrore, probabilmente il boss si reputava una brava persona. Forse ha capito davvero il senso della tragedia solo quando si è trovato faccia a faccia con la morte all’interno della sua famiglia. »
(Elio Germano sulla sceneggiatura.[8])


Cast[modifica | modifica sorgente]

A metà dicembre fu aperta la selezione del cast artistico. Il 27, dopo alcune insistenti indiscrezioni, fu confermato Elio Germano nel ruolo di Felice Maniero.[10][11][12][13] A metà gennaio, il casting era giunto alle fasi finali.[14]

A metà febbraio 2011 sono stati confermati nel cast anche Franco Castellano e Carmine Recano nel ruolo del dott. Arosio e dell'ispettore Bruno Ricci[15], e Katia Ricciarelli nel ruolo della madre di Felice Maniero, dopo esser entrata in trattative formalmente il mese precedente.[16][17][18]

Per il film sono stati provinati e selezionati in particolar modo attori di origini veneta e, ancora più nello specifico, del Brenta, poiché - secondo Elio Germano, il loro coinvolgimento è stato utile «a capire come si è radicata un’organizzazione criminale che c’è stata raccontata molto dai giornali, ma che non tutti hanno compreso fino in fondo, o almeno non io personalmente».[9]

L'attore teatrale Matteo Cremon interpreta Tavoletta, un membro della banda così chiamato perché «si occupa dei mezzi di trasporto». Secondo Cremon, essendo il suo «personaggio controverso, ricco di sfumature, l'unico che si porta dentro qualche dubbio e che si fa un esame di coscienza», ha cercato «di lavorare molto sulla sua complessità e sui contrasti che vive dentro di sé [...] senza essere esplicito ma nemmeno troppo criptico, semplicemente cercando di raccontare una storia».[19]

A marzo ha firmato un contratto per partecipare al film il cascatore sloveno Rok Cvetkov.[6] Andrea Gherpelli e' il Moro.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Le riprese sono cominciate a Treviso il 18 febbraio 2011[18] e sono terminate a fine aprile[19][7]. Per ragioni di sicurezza la lavorazione è stata «blindata», motivo per cui non state date al pubblico informazioni dettagliate circa i tempi e modalità (vedi sotto).[8]

Dovevano originariamente iniziare nell'autunno 2010 tra il Veneto e la Croazia, per una messa in onda fissata per la primavera del 2011[3][4][20], ma la data d'inizio fu posticipata al 18 febbraio 2011, con location stabilite a Padova, Venezia, Mestre e in Slovenia e, generalmente, negli stessi luoghi del perimetro d'azione dell'organizzazione criminale[5][8][15][21].

A inizio marzo, nell'ambito di una campagna tesa ad «avviare una collaborazione di promozione del territorio e renderlo appetibile per le case di produzione cinematografica», la Polesine Film Commission ha avvicinato i realizzatori di Maniero e di un altro progetto non specificato finanziato dalla regione Veneto, prononendogli di aiutarli ad individuare potenziali location nelle quali svolgere le riprese.[22] Il 16 marzo, alla terza settimana di lavorazione, le riprese sono state realizzate principalmente a Rosolina, Chioggia e Venezia.[19]

In concomitanza all'alloggiamento veneto, dal 1º marzo sino a fine aprile un'unità di riprese formata da 53 sloveni e 25 italiani, 57 attori e 800/1000 comparse ha lavorato in Slovenia a turni giornalieri di 11 ore di girato[23], «dove sono state individuate location buone per ricreare l'ambiente del Veneto degli anni '70»[19]. Il 19 marzo, nell'isola d'Istria, sono stati concessi i noti locali notturni Ambasada Gavioli e Nocturnal Gatheringu per girare in interni.[6] Altre riprese sono state realizzate a Kranj, Vipava, nell'Istria slovena, nella valle del Vipacco, a Lubiana e Portorose. In quest'ultima località, la troup ha soggiornato per un ammontare giornaliero di 1.550€ al Kempinski Palace, all'interno del quale è stata girata anche una scena, per l'intero arco della lavorazione nell'area costiera. Fra le altre location situate a Portorose, il Grand Casinò Portoroz, reale permannenza di Maniero durante le sue trasferte in Jugoslavia, e aree appartenenti a privati costellate di villini usate per scene inerenti assalti, rapine e sparatorie. Secondo alcune stime, i circa 45 giorni di lavorazione avrebbero fatturato all'imprenditoria turistica slovena, specie albergatori, ristoratori, gestori di locali, tra 1,2 e 1,5 milioni di euro.[23]

A inizio aprile, il cast si è spostato nella casa circondariale di via Barzellini a Gorizia per effettuare alcune riprese in interni. Il secondo piano della struttura è stato adibito a set. La mattina del 6, all'arrivo di una squadra per le riprese, durante un controllo ordinario della polizia dei documenti dei membri della troup, necessario per accertare l'identità e farli entrare nel carcere a girare, un autista dei mezzi per il trasporto delle attrezzature sloveno è stato fermato dopo l'esibizione della documentazione e tradotto in carcere: era infatti ricercato dal 2006, quando il tribunale di Trieste lo aveva condannato a 6 mesi di reclusione per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.[24][25][26][27]

Il 9 aprile, le riprese si sono spostate a palazzo Coronini (Gorizia), allestito a set al termine della sosta nella casa circondariale. Per via della presenza della troup, ai visitatori è stato possibile recarsi solamente alla mostra "Testa di ponte di Gorizia 1915-1916" situata nelle Scuderie della fondazione, mentre il resto della struttura è stato chiuso ai non addetti ai lavori.[28]

Musiche[modifica | modifica sorgente]

La band italiana Afterhours ha partecipato alla colonna sonora con la canzone La tempesta è in arrivo, estratta dall'album Padania, e che si può sentire all'inizio e alla fine delle due puntate della serie.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La prima puntata di Faccia d'angelo è stata trasmessa su Sky Cinema 1 il 12 marzo 2012, seguita il 19 dalla seconda e ultima puntata con in successione uno speciale di History dedicato alla mala del Brenta, intitolato La Mala del Brenta: la vera storia.[29]. La miniserie ha registrato il maggior ascolto mai ottenuto da una serie originale Sky.

E' stato successivamente mandato in visione su La7 in data 15 dicembre 2013 in prima visione tv in chiaro.

.[19][27]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Come per Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido, anche il progetto televisivo di Sky non è stato esente da critiche per il fatto di rappresentare un personaggio del calibro di Maniero.[8]

Per ragioni di sicurezza non meglio specificate, sia la compagnia che gli attori hanno preferito non rivelare date e informazioni troppo specifiche sui tempi e la modalità previste dalla lavorazione. Per gli stessi motivi di «prudenza», Sky annunciò all'Ansa che il nome di Felice Maniero (collaboratore di giustizia dal 1995) non sarebbe comparso nel film, spiegando che il suo personaggio sarebbe stato invece chiamato "Il toso" (let. "il ragazzo"), uno dei tanti soprannomi con il quale era conosciuto, e per esigenze di copione parte della sua vita sarebbe stata romanzata.[5][8]

Dopo un sequestro da parte delle forze dell'ordine di 47 armi da fuoco sceniche non correttamente modificate, e quindi potenzialmente pericolose, nel marzo 2011 hanno temporaneamente chiuso 4 stabilimenti del settore, mettendo a rischio la lavorazione di diversi progetti in lavorazione tra i quali Faccia d'angelo, Squadra antimafia - Palermo oggi 3, Ris Roma 2 e Il tredicesimo apostolo - Il prescelto.[30]

Nel mese di marzo 2012, pochi giorni dopo la messa in onda, viene fuori una notizia che può configurasi come uno "scherzo del destino". La troupe della fiction su Maniero, girato in Slovenia, ha lasciato debiti per 550mila euro. Comparse, ristoratori e negozianti attendono ancora di essere pagati. Il caso è adesso gestito dal tribunale di Lubiana.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Faccia d'angelo": prossima fiction Sky sulla vita del boss Felice Maniero. Teleblog, 09-07-2010 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  2. ^ “L’Intervista” ad Andrea Pasqualetto. Notte criminale, 29-03-2011 (ultimo accesso il 14-04-2011).
  3. ^ a b Angelo Catalano. Faccia d'angelo: nel 2011 le riprese della miniserie Sky su Felice Maniero. Fiction Italia News, 08-07-2010 (ultimo accesso il 13-02-2011).
  4. ^ a b c Angela Cinicolo. La primavera di Sky con la nuova serialità di qualità. Movieplayer, 10-07-2010 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  5. ^ a b c d Elio Germano sarà il boss Felice Maniero nella miniserie tv di Sky Faccia d'Angelo. Il Gazzettino, 12-01-2011 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  6. ^ a b c (SL) V Ambasadi Gavioli bodo snemali film. Siol.net, 15-03-2011 (ultimo accesso il 19-03-2011).
  7. ^ a b Se Elio Germano il prossimo autunno, vestirà i panni de “il Toso”, Sky, per la prossima stagione, sfoggia la commedia. PaperBlog, 26-07-2011 (ultimo accesso il 03-08-2011).
  8. ^ a b c d e f g Angela Pederiva. Elio Germano: «Interpreterò Maniero senza dare giudizi sul bene e il male». Il Corriere del Veneto, 21-02-2011 (ultimo accesso il 09-03-2011).
  9. ^ a b c Il lato umano del boss che voleva avere tutto. City, 24-02-2011 (ultimo accesso il 09-03-2011).
  10. ^ Sky racconterà la Mafia del Brenta. Tv Excite, 17-12-2010 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  11. ^ Angelo Catalano. Faccia d'angelo: Elio Germano sarà Felice Maniero. Fiction Italia News, 27-12-2010 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  12. ^ Tv: Elio Germano sarà Felice Maniero. Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale, 27-12-2010 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  13. ^ Elio Germano, 'faccia d'angelo' per Sky. 35mm, 13-01-2011 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  14. ^ “Faccia d’angelo” - Casting per attori e attrici (Film Tv). Casting News, 17-01-2011 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  15. ^ a b Tv: Elio Germano boss del Brenta per Sky. Agenzia Quotidiana Stampa Nazionale, 11-02-2011 (ultimo accesso il 09-03-2011).
  16. ^ Katia Ricciarelli nella fiction su Felice Maniero. Del Cinema, 27-01-2011 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  17. ^ Katia Ricciarelli madre di Felice Maniero con Elio Germano in film Sky?. Notte criminale, 27-01-2011 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  18. ^ a b Cinema: cosa si gira in questi giorni in Italia. Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale, 18-02-2011 (ultimo accesso il 09-03-2011).
  19. ^ a b c d e Alessandra Agosti. La mia faccia d'angelo racconta di Maniero ma anche di tanti dubbi. Il giornale di Vicenza, 16-03-2011 (ultimo accesso il 18-03-2011).
  20. ^ Emanuele Bigi. I boss della Magliana e poi Faccia d' Angelo: Sky punta sul crimine. La Gazzetta dello Sport, 08-07-2010 (ultimo accesso il 13-02-2011).
  21. ^ "Faccia d’angelo" – riprese cominceranno a febbraio 2011. Casting Magazine, 17-01-2011 (ultimo accesso il 04-03-2011).
  22. ^ Location e facility per un ciak made in Polesine. Rovigo Oggi, 05-03-2011 (ultimo accesso il 14-03-2011).
  23. ^ a b (SL) Koper Boris Šuligoj. V Sloveniji snemajo film o mafijskem botru. Delo, 22-03-2011 (ultimo accesso il 14-04-2011).
  24. ^ Entra in carcere per girare un film ma viene arrestato. Redazione Gorizia, 07-04-2011 (ultimo accesso il 08-04-2011).
  25. ^ Gorizia: entra in carcere per girare un film su Felice Maniero e viene arrestato. Blitz Quotidiano, 06-04-2011 (ultimo accesso il 08-04-2011).
  26. ^ Gorizia. Gira un film in carcere e lo arrestano. Ilpiccolo.it, 07-04-2011 (ultimo accesso il 08-04-2011).
  27. ^ a b Micaela Urbano. Elio Germano è Felice Maniero, l'uomo che volle essere il numero uno del male. Il Messaggero, 12-04-2011 (ultimo accesso il 13-04-2011).
  28. ^ Dopo il carcere, le riprese per la fiction su Maniero si spostano a villa Coronini. Redazione Gorizia, 08-04-2011 (ultimo accesso il 14-04-2011).
  29. ^ Faccia D’Angelo, dal 12 marzo il nuovo volto di Elio Germano su Sky | LaNostraTv
  30. ^ Basta armi. A rischio i film d'azione. Il Tempo, 04-03-2011 (ultimo accesso il 18-03-2011).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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