Estrildidae

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Estrildidae
Estrilda troglodytes 1832.jpg
Becco di corallo (Estrilda troglodytes)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Famiglia Estrildidae
Bonaparte, 1850
Generi

vedi testo

Gli Estrildidi (Estrildidae Bonaparte, 1850) sono una famiglia di uccelli appartenente all'ordine dei Passeriformi[1]: in altre classificazioni, questi uccelli vengono raggruppati in una sottofamiglia nell'ambito della famiglia dei Passeridae[2].

Indice

Descrizione [modifica]

Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto ma dalle dimensioni contenute, che variano dagli 8,5 cm di lunghezza per un peso di 8 g del becco di corallo, la specie più piccola assieme al dorso oliva di Fernando Po che ha dimensioni simili ma è un po' più pesante, ai 17 cm e 28 g del padda, il "gigante" della famiglia. Il becco è sempre robusto e corto ma appuntito, tipico di uccelli prevalentemente granivori ma che non disdegnano di integrare la propria dieta con una componente di origine animale (principalmente insetti di piccole dimensioni). La colorazione vede generalmente dominare i toni del grigio o del bruno, con l'aggiunta di pigmentazioni anche vivaci che spesso sono prerogativa del solo maschio.

Distribuzione e habitat [modifica]

Vivono nella fascia tropicale dell'Africa e dell'Australasia, Cina ed India. Si tratta di uccelli amanti dei climi caldi, con la maggior parte delle specie che vive in aree asciutte e semidesertiche o nella foresta pluviale.

Biologia [modifica]

Nonostante l'ampia diffusione e la grande varietà dispecie, la maggior parte degli estrildidi ha abitudini di vita piuttosto simili: si tratta di uccelli monogami ma piuttosto gregari, che tendono a formare colonie anche di diverse centinaia d'individui.

Il periodo della riproduzione generalmente non è fisso ma coincide con la fine dei periodi piovosi (che non sempre sono fissi): le coppie collaborano nella costruzione del nido, che ha forma per lo più sferica e viene edificato con fili d'erba, lanugine e penne. Le femmine depongono un numero di uova che varia fra le 2 e le 10, che vengono covate da ambo i sessi per circa due settimane, dopodiché la prole viene allevata da entrambi i genitori fino alla maturità.

Tassonomia [modifica]

Si pensa che la linea filetica che in seguito ha portato ai estrildidi abbia avuto origine nel subcontinente indiano in concomitanza con l'apparizione del clima di tipo monsonico dovuta all'elevazione della catena himalayana circa 16,5 milioni di anni fa, nel medio Miocene: in questo periodo è avvenuta anche la radiazione della linea filetica di fringillidi[3]. Gli estrildidi rappresentano un gruppo monofiletico i cui gruppi basali sono rappresentati nei tre continenti dal diamante guttato in Oceania, dal becco di piombo in Asia e dal becco d'argento in Africa[4][5].

Attualmente gli estrildidi vengono raggruppati in due sottofamiglie[1]:

Astro di Sant'Elena (Estrilda astrild)
Diamante di Gould (Erythrura gouldiae)

Si può notare che alcune classificazioni tradizionali sono state cambiate:

Note [modifica]

  1. ^ a b Gill F. and Donsker D. (eds). Family Estrildidae in IOC World Bird Names (ver 3.3). International Ornithologists’ Union, 2013. URL consultato in data 19 giugno 2012.
  2. ^ Christidis L., Boles W. E., Systematics and Taxonomy of Australian Birds, CSIRO Publishing, 2008.
  3. ^ Arnaiz-Villena A., Gómez-Prieto P., Ruiz-de-Valle V. (2009). Phylogeography of finches and sparrows. Nova Science Publishers.
  4. ^ Arnaiz-Villena A., Ruiz-del-Valle V., Gomez-Prieto P., Reguera R., Parga-Lozano C., Serrano-Vela J.I. (2009). Estrildinae Finches (Aves, Passeriformes) from Africa, South Asia and Australia: a Molecular Phylogeographic Study. The Open Ornithology Journal (2). DOI:10.2174/1874453200902010029.
  5. ^ Sibley C. G., Monroe B. L., Distribution and Taxonomy of Birds of the World, Yale University Press, 1990.

Bibliografia [modifica]

  • Gli Estrildidi Vol.1, S. Lucarini, E. De Flaviis, A. De Angelis, 1995, Edizioni F.O.I.
  • Gli Estrildidi Vol.2, S. Lucarini, E. De Flaviis, A. De Angelis, 2005, Edizioni F.O.I.
  • Munias and Mannikins, Robin L. Restall, 1997,Yale University Press.

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

  • Estrildidae su Avibase, database degli uccelli nel mondo
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