Estrildidae
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Becco di corallo (Estrilda troglodytes) |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Aves |
| Ordine | Passeriformes |
| Sottordine | Oscines |
| Famiglia | Estrildidae Bonaparte, 1850 |
| Generi | |
Gli Estrildidi (Estrildidae Bonaparte, 1850) sono una famiglia di uccelli appartenente all'ordine dei Passeriformi[1]: in altre classificazioni, questi uccelli vengono raggruppati in una sottofamiglia nell'ambito della famiglia dei Passeridae[2].
Indice |
Descrizione [modifica]
Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto ma dalle dimensioni contenute, che variano dagli 8,5 cm di lunghezza per un peso di 8 g del becco di corallo, la specie più piccola assieme al dorso oliva di Fernando Po che ha dimensioni simili ma è un po' più pesante, ai 17 cm e 28 g del padda, il "gigante" della famiglia. Il becco è sempre robusto e corto ma appuntito, tipico di uccelli prevalentemente granivori ma che non disdegnano di integrare la propria dieta con una componente di origine animale (principalmente insetti di piccole dimensioni). La colorazione vede generalmente dominare i toni del grigio o del bruno, con l'aggiunta di pigmentazioni anche vivaci che spesso sono prerogativa del solo maschio.
Distribuzione e habitat [modifica]
Vivono nella fascia tropicale dell'Africa e dell'Australasia, Cina ed India. Si tratta di uccelli amanti dei climi caldi, con la maggior parte delle specie che vive in aree asciutte e semidesertiche o nella foresta pluviale.
Biologia [modifica]
Nonostante l'ampia diffusione e la grande varietà dispecie, la maggior parte degli estrildidi ha abitudini di vita piuttosto simili: si tratta di uccelli monogami ma piuttosto gregari, che tendono a formare colonie anche di diverse centinaia d'individui.
Il periodo della riproduzione generalmente non è fisso ma coincide con la fine dei periodi piovosi (che non sempre sono fissi): le coppie collaborano nella costruzione del nido, che ha forma per lo più sferica e viene edificato con fili d'erba, lanugine e penne. Le femmine depongono un numero di uova che varia fra le 2 e le 10, che vengono covate da ambo i sessi per circa due settimane, dopodiché la prole viene allevata da entrambi i genitori fino alla maturità.
Tassonomia [modifica]
Si pensa che la linea filetica che in seguito ha portato ai estrildidi abbia avuto origine nel subcontinente indiano in concomitanza con l'apparizione del clima di tipo monsonico dovuta all'elevazione della catena himalayana circa 16,5 milioni di anni fa, nel medio Miocene: in questo periodo è avvenuta anche la radiazione della linea filetica di fringillidi[3]. Gli estrildidi rappresentano un gruppo monofiletico i cui gruppi basali sono rappresentati nei tre continenti dal diamante guttato in Oceania, dal becco di piombo in Asia e dal becco d'argento in Africa[4][5].
Attualmente gli estrildidi vengono raggruppati in due sottofamiglie[1]:
- Sottofamiglia Estrildinae, a diffusione prevalentemente afrotropicale (con l'eccezione del genere Amandava, diffuso in Asia);
- Genere Amadina
- Genere Amandava
- Genere Clytospiza
- Genere Coccopygia
- Genere Cryptospiza
- Genere Estrilda
- Genere Euschistospiza
- Genere Granatina
- Genere Hypargos
- Genere Lagonosticta
- Genere Mandingoa
- Genere Nigrita
- Genere Nesocharis
- Genere Ortygospiza
- Genere Parmoptyla
- Genere Pyrenestes
- Genere Pytilia
- Genere Spermophaga
- Genere Uraegynthus
- Sottofamiglia Lonchurinae, comprendente numerosi generi diffusi nel sud-est asiatico ed in Oceania;
- Genere Aidemosyne
- Genere Bathilda
- Genere Emblema
- Genere Erythrura
- Genere Euodice
- Genere Heteromunia
- Genere Lemuresthes
- Genere Lonchura
- Genere Neochmia
- Genere Oreostruthus
- Genere Poephila
- Genere Spermestes
- Genere Stagonopleura
- Genere Stizoptera
- Genere Taeniopygia
Si può notare che alcune classificazioni tradizionali sono state cambiate:
- il genere Paludipasser è stato soppresso e l'unica specie ascritta (diamante di palude, Paludipasser locustella) è stata spostata in Cryptospiza col nome di Cryptospiza locustella;
- allo stesso modo, il becco di piombo testa grigia, precedentemente ascritto al genere Odontospiza col nome di Odontospiza caniceps, è stato spostato nel genere Lonchura col nome di Lonchura caniceps, così come le due specie di padda (Padda oryzivora e Padda fuscata): le 5 specie di "munie" africane vengono invece scorporate da questo genere del genere e riclassificate in un genere proprio, Spermestes;
- il diamante di Gould, spesso classificato in un genere a sé stante (Chloebia) od addirittura nel genere Poephila, viene definitivamente accorpato al genere Erythrura;
- viene sancita l'estraneità del diamante variopinto e del diamante cigliarosse rispetto agli estrildidi africani, ai quali queste due specie sono state tradizionalmente associate a causa delle affinità anatomiche e comportamentali (dovute a fenomeni di evoluzione convergente), e la loro vicinanza alle altre specie australiane.
Note [modifica]
- ^ a b Gill F. and Donsker D. (eds). Family Estrildidae in IOC World Bird Names (ver 3.3). International Ornithologists’ Union, 2013. URL consultato in data 19 giugno 2012.
- ^ Christidis L., Boles W. E., Systematics and Taxonomy of Australian Birds, CSIRO Publishing, 2008.
- ^ Arnaiz-Villena A., Gómez-Prieto P., Ruiz-de-Valle V. (2009). Phylogeography of finches and sparrows. Nova Science Publishers.
- ^ Arnaiz-Villena A., Ruiz-del-Valle V., Gomez-Prieto P., Reguera R., Parga-Lozano C., Serrano-Vela J.I. (2009). Estrildinae Finches (Aves, Passeriformes) from Africa, South Asia and Australia: a Molecular Phylogeographic Study. The Open Ornithology Journal (2). DOI:10.2174/1874453200902010029.
- ^ Sibley C. G., Monroe B. L., Distribution and Taxonomy of Birds of the World, Yale University Press, 1990.
Bibliografia [modifica]
- Gli Estrildidi Vol.1, S. Lucarini, E. De Flaviis, A. De Angelis, 1995, Edizioni F.O.I.
- Gli Estrildidi Vol.2, S. Lucarini, E. De Flaviis, A. De Angelis, 2005, Edizioni F.O.I.
- Munias and Mannikins, Robin L. Restall, 1997,Yale University Press.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Estrildidae nel Tesauro della BNCF
- Estrildidae su Avibase, database degli uccelli nel mondo
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