Eric Liddell

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Eric Liddell
Eric Liddell.jpg
Dati biografici
Nome Eric Henry Liddell
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 173 cm
Peso 68 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Tre quarti ala
Carriera
Nazionale
1922-1923 Scozia Scozia 7 (12)
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Velocità
Record
400 metri 47"6
Carriera
Nazionale
1924 Regno Unito Regno Unito
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Eric Henry Liddell (Tientsin, 16 gennaio 1902Weifang, 21 febbraio 1945) è stato un atleta, rugbista a 15 e missionario britannico, internazionale di rugby a 15 per la Scozia.

Nel 1924, ai Giochi olimpici di Parigi, ha conquistato la medaglia d'oro nei 400 metri piani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Eric Henry Liddell nacque in Cina da genitori scozzesi ferventi missionari protestanti,[1] dove passò l'infanzia e iniziò i primi studi. All'età di sei anni, assieme al suo fratello maggiore Rob (più tardi medico e suo collega missionario in Cina), tornò in Inghilterra dove fu iscritto al college di Eltham.[2] Da notare che in tutta la sua adolescenza ebbe modo di incontrare i genitori ed i due fratelli minori solo in due o tre occasioni.

Gioventù e successi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Al collegio Eric Liddell si dimostrò eccezionalmente dotato per le attività sportive, tanto da essere selezionato già a 15 anni per la squadra di cricket e quella di rugby e più tardi capitano di entrambe, nonché ottimo velocista.[3]

Contemporaneamente non si mitigava il sentimento religioso trasmesso dai genitori, ottenendo riconoscimenti anche per la propria spiritualità e rettitudine.

Nel 1921 si iscrisse all'Università di Edimburgo, continuando ad impegnarsi nello sport ed ottenendo rilevanti risultati non solo nella corsa ma anche nel rugby: fu selezionato infatti come ala per la Nazionale scozzese, giocando sette delle otto partite del torneo Cinque Nazioni nel 1922 e 1923.

Nell'atletica venne alla ribalta nel 1923, vincendo le gare delle 100 e 220 iarde ai campionati nazionali della Amateur Athletic Association,[4] la prima con un nuovo primato nazionale di 9"7 che sarebbe rimasto imbattuto per 35 anni, e guadagnando la selezione per diverse gare internazionali. Nel 1924 partecipò alle Olimpiadi di Parigi; avendo preso atto che la corsa dei 100 metri, considerata la sua distanza migliore, si sarebbe svolta di domenica, le sue convinzioni religiose gli imposero di rifiutare la partecipazione a tale gara, come pure alle due staffette (4×100 e 4×400 metri), per le quali era stato selezionato. Si dedicò quindi ad un allenamento intensivo per le gare dei 200 e 400 metri, che si tenevano in altri giorni. Nei 200 metri vinse la medaglia di bronzo, ed alcuni giorni dopo, nonostante non fosse accreditato tra i possibili vincitori, conquistò l'oro nei 400 metri, stabilendo il nuovo record mondiale con un tempo di 47"6.

Per la sua nascita e morte cinese, qualche fonte cinese lo considera come il primo medagliato olimpico cinese,[5] anche se si ritenne sempre uno scozzese e partecipò ai Giochi olimpici in rappresentanza del Regno Unito.

Maturità ed impegno missionario[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1925 si laureò in scienze e tornò in Cina, abbandonando la carriera agonistica per intraprendere l'attività di missionario, diventando insegnante. Negli anni seguenti ebbe sporadiche partecipazioni a manifestazioni sportive locali (sconfiggendo ad esempio nel 1928 membri delle squadre olimpiche francese e giapponese di quell'anno); si impegnò anche nel sostenere le attività sportive e stimolando la realizzazione di adeguate infrastrutture.

Nel 1932 in occasione della sua prima pausa in Inghilterra da missionario fu ordinato ministro di culto.

Rientrato in Cina, nel 1934 sposò Florence Mackenzie, una missionaria canadese. Negli anni ebbero tre figlie, Patricia, Heather e Maureen, l'ultima delle quali non conobbe mai. Infatti nel 1941 il deteriorarsi della situazione politica portò la moglie Florence a rientrare in Canada con il resto della famiglia, mentre Eric Liddell rimase in Cina.

Internato dai giapponesi in un campo che si trasformò da confinamento a dura prigionia, continuò a mostrare la propria forza morale sia mantenendo le proprie convinzioni religiose, sia adoperandosi per l'organizzazione del campo e per mantenere alto il morale degli altri prigionieri.

Rifiutato uno scambio di prigionieri cui era destinato in virtù della sua fama di atleta (fece liberare una donna incinta al suo posto), repentinamente mostrò sintomi di disturbi mentali che nella sua ultima lettera alla moglie imputava alla gravosità delle mansioni cui si obbligava, ma più probabilmente era un tumore al cervello che nella situazione in cui si trovava non poteva essere né diagnosticato né tantomeno curato, portandolo rapidamente alla morte.

Attualmente Liddell è sepolto in Cina nel Mausoleo dei Martiri di Shijiazhuang, cosa alquanto rara per un non-cinese.

Alla figura di Eric Liddell e di altri atleti britannici partecipanti ai Giochi olimpici di Parigi 1924 è ispirato il film Momenti di gloria. In un sondaggio del 2008, i lettori del quotidiano The Scotsman votarono Eric Liddell l'atleta scozzese più popolare di sempre.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1924 Giochi olimpici Francia Parigi 200 metri Bronzo Bronzo 21"9
400 metri Oro Oro 47"6 Record mondiale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eric Liddell, atleta cristiano e "cinese", annavercors.splinder.com, 7 agosto 2008. URL consultato il 10 dicembre 2010.
  2. ^ Sinossi del libro Eric Liddell - Momenti di gloria di David McCasland, Edizioni GBU. URL consultato il 10 dicembre 2010.
  3. ^ La storia di Eric Liddell, campionisportivi.blogspot.com, 8 febbraio 2010. URL consultato il 10 dicembre 2010.
  4. ^ (EN) Eric Liddell (british athlete), Enciclopedia Britannica. URL consultato il 10 dicembre 2010.
  5. ^ (EN) Nick Mulvenney, Chariots of Fire's Liddell, a Chinese hero?, Reuters, 6 agosto 2008. URL consultato il 10 dicembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 10640824 LCCN: n82095239