Elvenking

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Elvenking
Paese d'origine Italia Italia
Genere Heavy metal[1]
Power metal[1][2]
Progressive metal[1]
Folk metal[2][3]
Periodo di attività 1997 – in attività
Etichetta AFM Records
Album pubblicati 8
Studio 7 + 1 demo
Sito web

Gli Elvenking sono un gruppo musicale power metal italiano, formatosi a Sacile in provincia di Pordenone nel 1997. Tra i gruppi metal italiani più apprezzati all'estero, si caratterizzano per le svariate influenze che compongono il loro sound, fra cui metal, folk, hard rock, pop, prog e musica classica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi e Heathenreel (1997-2001)[modifica | modifica sorgente]

Gli Elvenking vengono formati nel 1997 dai chitarristi Aydan e Jarpen. Nel 1998 si aggiungono il cantante Damnagoras e il batterista Zender. Fin dagli inizi la band si pone l'obiettivo di creare una combinazione originale di heavy metal, folk e sonorità più estreme. Nel 2000 registrano il demo To Oak Woods Bestowed al New Sin Studios di Loria, a seguito del quale firmano un contratto con l'etichetta tedesca AFM Records; nello stesso anno viene ingaggiato il bassista Gorlan.

Nel luglio del 2001 la stessa etichetta, che supporterà costantemente la band negli anni a venire, pubblica il loro primo full length, Heathenreel. Registrato ancora una volta presso i New Sin Studios, mixato in Svezia da Fredrik Nordstrom e forte di un artwork curato dall'illustratore americano Travis Smith, l'album riceve ottime recensioni in tutta Europa. La cover del brano Penny Dreadful dei britannici Skyclad (band che gli Elvenking hanno sempre dichiarato essere la loro maggiore fonte di ispirazione) viene notata dallo stesso frontman degli Skyclad, Martin Walkyier, il quale li ingaggia per una serie di concerti insieme.

Il tour di supporto a Heathenreel alimenta l'interesse nei confronti della band, che dopo alcuni show in Italia, debutta all'estero all'edizione 2002 dello Sziget Festival insieme agli Edguy e al Bloodstock Festival insieme a Gamma Ray e Blind Guardian.

Cambio di cantante e WYRD (2002-2004)[modifica | modifica sorgente]

Durante le lavorazioni del successivo album tuttavia, Damnagoras lascia la band e viene sostituito da Kleid. Il nuovo frontman abbandona il più personale approccio vocale di Damnagoras per orientarsi verso sonorità più power metal, che caratterizzeranno molto l'album successivo. Entra in formazione anche il violinista Elyghen: da quel momento la presenza fissa di un violinista sarà un grande tratto distintivo della band. Nel 2003 si esibiscono all'Agglutination Festival di Chiaromonte, provincia di Potenza.

Dopo un lungo processo compositivo, nell'aprile 2004 viene alla luce WYRD. Registrato in Germania e mixato da Achim Kohler, il disco è ispirato dal libro The Way of the Wyrd dello scrittore inglese Brian Bates, il quale coadiuva la band nella stesura dei testi. L'album riesce a replicare il successo del suo predecessore, dimostrando che gli Elvenking non sono un fenomeno passeggero; tuttavia i rapporti tesi all'interno della band portano all'abbandono sia del frontman Kleid che del chitarrista Jarpen.

The Winter Wake e il successo europeo (2005-2006)[modifica | modifica sorgente]

La band si riunisce quindi col cantante Damnagoras e col solo Aydan come chitarrista, pubblicando nel gennaio 2006 The Winter Wake. L'album è tuttora considerato il manifesto del sound degli Elvenking e contiene alcuni fra i classici della band come Trows Kind, Swallowtail, The Wanderer, Neverending Nights e la title track, che vede la collaborazione di Schmier, frontman dei thrashers tedeschi Destruction. Il disco, registrato in Italia, viene mixato in Finlandia da Nino Laurenne dei Thunderstone, che da quel momento collaborerà alla realizzazione di gran parte del successivo materiale della band.

Il tour di supporto a The Winter Wake vede una crescita considerevole del successo della band in Europa, con la partecipazione a festival come Scaligero, Tradate Iron Fest, Dong Open Air (con Finntroll e Skyclad), Rock Hard Festival, nonché la partecipazione al Pestpop Festival con Saxon e Epica. La band viene anche ingaggiata come opening act per i tour europei di Jon Oliva's Pain, Doro Pesch e Sonata Arctica.

The Scythe (2007-2008)[modifica | modifica sorgente]

Terminato il tour, la band registra immediatamente il quarto album The Scythe, che viene pubblicato nel settembre 2007. L'album, un concept sulla figura della morte, segna una svolta notevole nel sound degli Elvenking, che introducono elementi death metal e sonorità più moderne a scapito della componente folk, spiazzando una parte dei fan della prima ora. Dall'album viene estratto il singolo The Divided Heart, il cui video riscuote un considerevole successo su YouTube e viene trasmesso dalla MTV tedesca e svedese. Nel frattempo, la band decide di tornare alla formazione a due chitarre e ingaggia momentaneamente il chitarrista Rafahel. Il tour di supporto a The Scythe porta la band a esibirsi con Vision Divine, Primal Fear e Gotthard. La band appare anche al Rockin' Field di Milano con i Mago De Oz e debutta negli Stati Uniti all'edizione 2008 del ProgPower Festival di Atlanta.

Two Tragedy Poets (2008-2009)[modifica | modifica sorgente]

Il full length successivo, Two Tragedy Poets (...and a Caravan of Weird Figures), pubblicato nel 2008, segna un ritorno totale della band alle sonorità folk. Quasi interamente acustico, include nuovo materiale e versioni acustiche di alcuni fra i brani più celebri degli album precedenti, nonché la cover di Heaven Is a Place on Earth di Belinda Carlisle. Il successivo tour porta la band in Svizzera, Germania, Olanda, Repubblica Ceca, Ungheria, Inghilterra, e termina con uno show al celebre Summer Breeze Open Air nel 2009. A inizio 2009 viene ufficializzato l'ingresso nella line up del chitarrista Rafahel e poco dopo l'ingresso di Lethien a sostituire Elyghen.

Red Silent Tides (2010-2011)[modifica | modifica sorgente]

Gli Elvenking non cessano di sperimentare con il loro sound e, col produttore tedesco Dennis Ward, realizzano Red Silent Tides. Pubblicato nel 2010, l'album segna una svolta quasi radicale nel sound degli Elvenking, che ridimensionano considerevolmente la componente folk a vantaggio di un power metal più lineare e melodico. La reazione dei fans è contrastante, tuttavia i due singoli estratti The Cabal e Your Heroes Are Dead riscuotono un grande successo su YouTube ed entrano immediatamente fra i classici live della band insieme a brani come Dawnmelting e Runereader.

Il tour di Red Silent Tides porta la band in tutta Europa con Primal Fear e Kissin' Dynamite; segue poi un tour da headliner in Italia.

Ritorno alle origini e Era (2011-2013)[modifica | modifica sorgente]

L'estenuante attività porta nel 2011 all'abbandono dei membri storici Zender e Gorlan. La band si trova così a dover ricostruire l'intera sezione ritmica e ingaggia Symohn alla batteria e Jakob al basso. La nuova formazione debutta nell'autunno del 2011 durante il 10 Years in Heathenry tour, una serie di date italiane celebrative del decennale del primo album Heathenreel. La band si reca successivamente in Finlandia per registrare con Nino Laurenne il successore di Red Silent Tides. Nella primavera del 2012, gli Elvenking diventano special guests dei Rhapsody Of Fire ai loro concerti in Austria, Repubblica Ceca e Polonia; subito dopo intraprendono un tour estivo con le Crucified Barbara.

Il nuovo album Era, pubblicato nel mese di settembre 2012, segna un ritorno degli Elvenking alle sonorità folk che caratterizzavano i loro primi lavori; tuttavia l'album è nel complesso estremamente vario e racchiude in sé tutti i generi che hanno influenzato la band negli anni passati. Preceduto di pochi giorni dal video del brano The Loser (che ottiene un discreto successo), l'album Era debutta immediatamente nella top 100 tedesca e riceve reazioni molto positive dalla stampa.

Il tour di supporto si svolge nell'autunno del 2012, poi il gruppo inizia a lavorare sul nuovo album nel mese di ottobre 2013.

The Pagan Manifesto (2014)[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del mese di febbraio 2014, gli Elvenking rendono disponibile in rete il teaser del loro nuovo lavoro, dal titolo The Pagan Manifesto: ottavo album in studio, che verrà pubblicato il 9 maggio dello stesso anno. Il 21 marzo viene pubblicato il singolo "Elvenlegions", tratto dal prossimo nuovo album.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

  • Damna - voce (1998-2002) (2004-)
  • Aydan - chitarra (1997-)
  • Rafahel - chitarra (2008-)
  • Lethien - violino (2009-)
  • Jakob - basso (2011-)
  • Symohn - batteria (2011-)

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

  • Jarpen - chitarra (1997-2004)
  • Kleid - voce (2002-2004)
  • Elyghen - violino (2002-2009)
  • Gorlan - basso (2000-2011)
  • Zender - batteria (1998-2011)

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Demo[modifica | modifica sorgente]

Full Length[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Elvenking in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 5 marzo 2014.
  2. ^ a b TrueMetal.it - Elvenking
  3. ^ Encyclopaedia Metallum - Elvenking

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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