Gotthard

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Gotthard
Leo Leoni (a sinistra) e Steve Lee (a destra) dei Gotthard. Fotografati durante il Radio Argovia Fäscht 2010 che si è svolto all'aerodromo Birrfeld a Lupfig.
Leo Leoni (a sinistra) e Steve Lee (a destra) dei Gotthard. Fotografati durante il Radio Argovia Fäscht 2010 che si è svolto all'aerodromo Birrfeld a Lupfig.
Paese d'origine Svizzera Svizzera
Genere Heavy metal[1][2]
Pop metal[3][4]
Hard rock[1][4]
Periodo di attività 1992 – in attività
Etichetta PIAS Recordings
BMG Ariola
Gotthard Music
Nuclear Blast
Album pubblicati 20
Studio 11 + 1 EP
Live 4
Raccolte 4
Gruppi e artisti correlati China
Krokus
U.D.O.
Sito web

I Gotthard sono un gruppo hard & heavy fondato a Lugano, Svizzera, nel 1992.

Spesso considerati uno dei gruppi più di successo della Svizzera[1], i Gotthard hanno venduto oltre tre milioni di dischi nel mondo, di cui un milione nella sola Svizzera (paese con poco più di 8 milioni di abitanti), e praticamente tutti i dischi della band sono entrati nelle classifiche svizzere rendendoli tra i gruppi più famosi in patria[1]. I Gotthard hanno trovato un'elevata popolarità anche in Germania e in Giappone dove la band è regolarmente presente nelle classifiche[1].

Attualmente, sono al quinto posto nella lista degli artisti secondo il successo dei loro album nella classifica svizzera, con più di 450 settimane di permanenza complessiva[5].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anni '90[modifica | modifica sorgente]

I Gotthard nascono nel 1992 a Lugano, nel canton Ticino, nella Svizzera italiana. Originariamente sotto il nome di Krak, il gruppo era composto dal cantante Steve Lee, il chitarrista Leo Leoni, il bassista Marc Lynn, ed il batterista Hena Habegger[1]. Curiosamente Lynn proveniva dai China, altro gruppo svizzero di successo[6].

Sotto la guida del ex-bassista/songwriter dei Krokus Chris von Rohr, la band cambiò nome in Gotthard, ispirato dal nome del Passo del San Gottardo (nel Canton Ticino, in Svizzera) e con l'evidente gioco col le parole inglesi "got" e "hard", concludendo un contratto discografico con la BMG[1].

Con von Rohr in veste di produttore e co-compositore, la band entrò in studio per il disco di debutto. L'album d'esordio, l'omonimo Gotthard, venne pubblicato nel 1992 ed ottenne un buon successo stazionando per 15 settimane nella classifica elvetica. I principali compositori dell'album furono von Rohr, Lee e Leoni, mentre il chitarrista dei Def Leppard Vivian Campbell partecipò come ospite suonando nei brani "Firedance" e "Get Down"[1]. Il disco conteneva anche la reinterpretazione di "Hush" di Joe South (resa celebre dai Deep Purple).

Gli svizzeri girarono i video dei brani "Hush" e "All I Care For", trasmessi a ruota su MTV e rimasero per 15 settimane nelle classifiche svizzere, raggiungendo la quinta posizione e guadagnando il disco di platino[1]. Suonarono poi in Germania al fianco dei Victory e nel resto d'Europa come supporto ai Magnum[7].

Aprirono in seguito un concerto per Bryan Adams a Zurigo e parteciparono a diversi festival in tutta Europa. Nel 1993 ricevettero una nomination per i World Music Awards e nel frattempo tornarono in studio per le incisioni di un nuovo album, sempre con la collaborazione del mentore von Rohr, ancora una volta nel ruolo di produttore e compositore. Il secondo album, pubblicato nel 1994, prese il intitolo di Dial Hard. Anche questo ottenne un elevato successo raggiungendo il primo posto nella classifica elvetica per molte settimane e raggiunse il disco di platino; arrivò ai primi posti anche nelle classifiche tedesche e giapponesi[1].

I singoli "Mountain Mama" e "I'm On My Way" vennero trasmessi su MTV[1]. La band, assieme a von Rohr, si trasferì temporaneamente a Los Angeles per registrare il terzo disco G. che uscì nel 1996[1]. La pubblicazione dell'album venne preceduta dal singolo "Father Is That Enough?", che raggiunse ottime posizioni in Svizzera e stazionò anche nella Top 50 tedesca. Il tour di G. in Svizzera ottenne il tutto esaurito, mentre seguirono altre 20 date in Germania di supporto ai Royal Hunt[7] confermando il loro successo nel resto d'Europa, così come in Giappone[1].

Anche questo album raggiunse la prima posizione nella classifica elvetica[7] e ottenne buone posizioni nelle classifiche del centro Europa. Nel settembre 1997 venne pubblicato il live album D-Frosted. Questo ottenne un successo a dir poco clamoroso, piazzandosi anch'esso alla prima posizione[7], vincendo il primo disco di platino a tre settimane dall'uscita, mentre dopo tre mesi sarà doppio disco di platino. L'album, un live acustico, conteneva la reinterpretazione di "Hush" ed alcuni brani composti con la collaborazione di Jurg Naegeli e Chris von Rohr dei Krokus. Contribuirono anche il chitarrista italiano Vic Vergeat e Mandy Meyer dei Krokus[7].

Il tour portò la band in tutta Europa ottenendo successo in Francia e Spagna. Nel gennaio 1999 seguì il quarto album in studio, Open. L'ex chitarrista della band Igor Gianola raggiunse i tedeschi U.D.O. per la pubblicazione del loro disco Holy nel 1999[7].

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 Leoni produsse il disco dei DC World, progetto fronteggiato dal cantante dei Krokus Marc Storace[7] creato con l'intento di registrare cover degli AC/DC. I Gotthard aprirono il nuovo millennio con la pubblicazione del disco Homerun nel 2001[7]. Le sonorità erano sulla linea del precedente Open.

Partirono poi per un tour europeo e per alcune date in Giappone. Dopo una breve pausa, tornarono in tour sia come headliner sia come gruppo spalla ai Bon Jovi e agli AC/DC. Nel gennaio 2002 seguì One Life One Soul - Best of Ballads, una raccolta delle loro ballad con l'aggiunta di due brani inediti: la reinterpretazione di "Ruby Tuesday" dei Rolling Stones[7] e "Looking At You".

Nel marzo 2002 venne pubblicato More Than Live in DVD. Verso la metà del 2002 il gruppo annunciò l'interruzione dei rapporti con il loro produttore e compositore Chris von Rohr[7]. Seguì nel 2003 il nuovo album in studio Human Zoo, interamente registrato nello studio del chitarrista Leo Leoni e completato a Los Angeles sotto la supervisione del produttore Marc Tanner. Come di consueto, anche questo lavoro si posizionò ai primi posti nelle classifiche svizzere. Nel marzo 2004 il chitarrista Mandy Meyer annunciò la sua dipartita dalla formazione. Più tardi quell'anno il gruppo fondò la propria etichetta, la G.Point Records[7]. In agosto venne pubblicata un'altra raccolta, One Team One Spirit, che vedeva l'inclusione di tre brani inediti, tra cui la title track, utilizzata come colonna sonora per i Giochi Olimpici in Svizzera, "Fire & Ice" e "Inside Out"[7].

L'anno 2004 segnò delle svolte importanti per il gruppo: a maggio Mandy Meyer lasciò la band e al suo posto venne preso Freddy Scherer e a dicembre si stabilì un nuovo contratto a lungo termine con la casa discografica Nuclear Blast Records in vista della pubblicazione del settimo album Lipservice, che vedrà la luce l'anno seguente. Nella versione giapponese venne aggiunta la traccia bonus "'Nobody's Home". Inoltre ricevettero un Diamond award nelle vendite svizzere per il milione di copie vendute nel loro paese[7].

Nell'aprile 2005 Steve Lee formò un progetto temporaneo assieme a Marc Storace dei Krokus e Gigi Moto, per registrare alcuni brani dei Queen in occasione di una loro esibizione allo show televisivo svizzero Benissimo[7]. Il 28 aprile 2006 la band pubblicò il terzo album live: Made in Switzerland, insieme ad un DVD di 152 minuti contenente un'esibizione al Hallenstadion di Zurigo nell'ambito del Lipservice tour. Made In Switzerland divenne il loro decimo album ad ottenere la prima posizione nelle classifiche, battendo una competizione con i Tool e i Pearl Jam che lanciarono i rispettivi album quella stessa settimana[7]. Il giorno stesso della pubblicazione dell'album iniziò il Made in Switzerland tour, che, partendo dalla Svizzera, passò per tutta l'Europa e il Sud America, terminando in Grecia in novembre.

Steve Lee all'Argovia Fäscht 2010

Il gruppo incise una versione in lingua spagnola del brano "Lift U Up", re-intitolandolo "Tu Pasión", che entrò nelle classifiche spagnole al n° 19[7]. Quell'ottobre i Gotthard presero parte ad una serie di tour del festival Live n' Louder, passando per Messico, Argentina e Brasile, assieme a grandi nomi della scena heavy metal come Stratovarius, Black Label Society, Saxon, Nevermore, After Forever, Primal Fear e Sepultura[7].

Un anno dopo l'uscita del loro ultimo album, esattamente il 30 aprile 2007, pubblicarono il loro ottavo album in studio: Domino Effect, che prevedibilmente ottenne anch'esso la prima posizione nelle classifiche svizzere[7]. Inoltre venne girato un videoclip del brano "The Call". Nel maggio 2007 ha inizio il Domino effect tour, che dopo alcune date in Svizzera e in Ticino si sposta nel resto dell'Europa e in Giappone. Nel gennaio 2009 Steve Lee entrò nella band dell'ex tastierista dei Deep Purple Jon Lord in occasione di alcune date europee[7].

Il 4 settembre 2009 uscì il loro nono album in studio, Need to Believe mentre il 14 agosto venne estratto il singolo omonimo dell'album. Il Need to Believe Tour iniziò il 18 ottobre a Tokyo e si fermò per una pausa dopo il concerto del 19 dicembre sempre in Svizzera a Baar per poi riprendere il 19 febbraio 2010 al Fryshuset di Stoccolma, Svezia.

Anni 2010[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 2010 la band partecipò come guest star agli Swiss Awards 2009, cantando il brano Don't Let Me Down e ricevette il primo disco di platino per l'album Need to Believe.

Nell'ambito del Need to Believe Tour, il 4 giugno la band fece uno spettacolo gratuito negli studi di Radio Argovia per celebrare i venti anni di trasmissione di quest'ultima mentre sabato 17 luglio tenne il concerto di chiusura della rassegna Swiss Harley Days a Lugano, anch'esso gratis. Il 25 settembre partecipò al concorso Miss Svizzera 2010, come guest star, cantando la canzone Tears to Cry.

Il 5 ottobre 2010 il cantante Steve Lee muore coinvolto in un incidente stradale, lasciando la band senza il proprio leader principale.

Dopo l'uscita il 26 novembre 2010 della raccolta Heaven - Best of Ballads 2 in memoria di Steve Lee, il gruppo entra in una specie di limbo per decidere se andare avanti o meno. Qualche mese più tardi, ad inizio febbraio 2011 arriva la conferma ufficiale: si continuerà anche senza Lee.[8]
In un'intervista concessa a Radio Energy, il chitarrista Freddy Scherer e il bassista Marc Lynn rivelano che 450 candidati si sono presentati per prendere il posto dello sfortunato cantante.[9]

Il 30 settembre 2011 è stato pubblicato l'album live Homegrown - Alive in Lugano, registrato a Lugano il 17 luglio 2010 in occasione degli Swiss Harley Days 2010[10] mentre dal 2 settembre 2011 è disponibile il download del singolo inedito The Train.

Nic Maeder durante il tour sudamericano (2012)

Il 20 novembre 2011 la band comunica di aver trovato la sua nuova voce ovvero Nic Maeder, cantante svizzero risiedente in Australia. Nello stesso giorno viene reso disponibile sul sito web "gotthard.com" il download del primo singolo con il nuovo cantante: Remember It's Me.
Il primo album in studio con Nic, intitolato Firebirth, è uscito il 1 giugno 2012[11] mentre il secondo singolo, Starlight, è disponibile in formato digitale dal 20 aprile.[12]

Il Firebirth Tour è iniziato il 12 maggio 2012 in Sudamerica e nei mesi successivi è continuato in Europa, passando per vari festival estivi. Inoltre in autunno, il tour è proseguito in Giappone e nelle varie hall d'Europa.

Tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio 2013 la band è sbarcata per la prima volta sul suolo nordamericano. L'annuncio è stato fatto con il seguente messaggio, postato sul sito ufficiale, in cui si parla della partecipazione alla crociera 70000 tons of Metal Cruise accanto a grandi nomi del metal come Helloween, Sabaton, Kreator:[13]

(EN)
« Gotthard is confirmed to play the Rock Cruise “70.000 tons of Metal” which takes place from Jan 28 – Feb 1, 2013. The band will perform two shows on the cruise. The Cruise starts in Miami, Florida and goes to Grand Turk Island in the Caribbean, and returns to Miami after 5 days. »
(IT)
« I Gotthard sono stati confermati come una della 40 band che suoneranno alla crociera rock "70000 tons of Metal Cruise" che avrà luogo dal 28 gennaio al 1º febbraio 2013. la band farà 2 show durante questo viaggio. La crociera inizierà a Miami, Florida e si dirigerà verso l'arcipelago di Turks e Caicos e ritornerà a Miami dopo 5 giorni. »
(Paul)

A inizio marzo 2013, attraverso il voto dei suoi fan, il sito web rockmeeting.com ha eletto l'album Firebirth come il migliore hard rock dell'anno 2012, davanti a quelli di Kiss e Van Halen.[14] Il 12 maggio 2013 il gruppo riceve il premio Best Album Pop/Rock ai 39° Prix Walo, gli oscar svizzeri.[15]

In una video intervista realizzata il 25 novembre 2012 prima del concerto di Milano dal sito web rockrebelmagazine.com, il chitarrista Freddy Scherer ha rivelato che durante la seconda parte del 2013 la band inizierà a scrivere e registrare i brani per quello che sarà il successore del album Firebirth, la cui uscita è prevista per i primi mesi del 2014.[16]

Il nuovo album in studio si intitola Bang! ed è stato pubblicato il 4 aprile 2014, in Svizzera tramite l'etichetta discografica Musikvertrieb, nel resto del mondo la distribuzione è avvenuta con PIAS Recordings. Il disco si presenta anche in formato digipack con 2 tracce bonus e come vinile.[17] Il 31 gennaio 2014 è stato estratto in formato digitale il primo singolo Feel What I Feel.[18] Il CD è stato rilasciato in Nord America tramite l'etichetta discografica The End Records, il 24 giugno in formato digitale mentre il 12 agosto è uscita una versione deluxe con 3 bonus track.[19][20]

L'8 aprile 2014 ha avuto inizio con un warm-up show in Olanda il Bang! World Tour che proseguirà nei mesi estivi con dei festival e poi dall'autunno nelle varie hall europee e mondiali.[21]

L'11 giugno 2014 è stato reso pubblico il secondo singolo dell'album che corrisponde alla title track Bang!. Insieme ad esso è presente anche un videoclip di stampo calcistico, ispirato in particolare alla finale, conosciuta anche con il nome Miracolo di Berna, dei mondiali di calcio del 1954.[22]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

Timeline della formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Gotthard.

In Studio[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 1993
    • Nomination ai World Music Awards - Best Selling Swiss Artist
    • Rete Tre Awards - Price Golden Reel Ampex Award
  • 1997
    • Prix Walo - Music Award
  • 2000
    • Prix Walo - Music Award
  • 2002
    • Prix Walo - Music Award
  • 2004
    • Diamond Award - Per aver venduto di più di 1 milione di dischi in Svizzera
  • 2013
    • Awards 2012 - Miglior album hard rock del 2012 (Firebirth)
    • Prix Walo - Best Album Pop/Rock

Classifiche[23][24][25][modifica | modifica sorgente]

  • Gotthard: 5° (Svizzera)
  • Dial Hard: 1° (Svizzera) - 60° (Germania)
  • G.: 1° (Svizzera) - 49° (Germania)
  • D-Frosted: 1° (Svizzera) - 71° (Germania)
  • Open: 1° (Svizzera) - 21° (Germania) - 40° (Austria)
  • Homerun: 1° (Svizzera) - 14° (Germania) - 51° (Austria)
  • One Life One Soul-Best of ballads: 1° (Svizzera) - 60° (Germania)
  • Human Zoo: 1° (Svizzera) - 29° (Germania)
  • One Team One Spirit (The very best): 1° (Svizzera) - 77° (Germania)
  • Lipservice: 1° (Svizzera) - 31° (Germania) - 58° (Austria)
  • Made In Switzerland (Live Album): 1° (Svizzera) - 77° (Germania)
  • Domino Effect: 1° (Svizzera) - 22° (Germania) - 33° (Austria)
  • Need to Believe: 1° (Svizzera) - 8° (Germania) - 28° (Austria) - 30° (Svezia) - 57° (Giappone)
  • Heaven - Best of Ballads 2: 1° (Svizzera) - 82° (Germania)
  • Homegrown - Alive in Lugano: 2° (Svizzera) - 28° (Germania) - 61° (Austria)
  • Firebirth: 1° (Svizzera) - 9° (Germania) - 33° (Austria) - 49° (Svezia) - 187° (Francia)
  • Bang!: 1° (Svizzera) - 10° (Germania) - 23° (Austria) - 109° (Francia) - 191° (Belgio)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m allmusic.com - Gotthard bio
  2. ^ heavymetal.about.com - Gotthard
  3. ^ hardrockhideout.com - Recensione "Lipservice"
  4. ^ a b heavymetal.about.com - Recensione "Domino Effect"
  5. ^ (DE) Ewige Bestenliste - Bester Interpret Alben. URL consultato il luglio 2013.
  6. ^ musicmight.com - China bio
  7. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s musicmight.com - Gotthard bio
  8. ^ (EN) We want to continue. URL consultato il 25-04-2011.
  9. ^ RED, 450 cantanti in lista per prendere il posto di Steve Lee, tio.ch.
  10. ^ (EN) Nuclear Blast, GOTTHARD release the long-since announced and wishfully anticipated live album entitled “Homegrown – Alive In Lugano“.
  11. ^ (EN) Gotthard, The fire burns brightly: Our new album “Firebirth” will be released on 1st. June – the first with Nic Maeder.
  12. ^ (EN) Gotthard, NEW SINGLE - OUT NOW!, 20 aprile 2012.
  13. ^ (EN) 70000 tons of Metal, Paul, 28 settembre 2012. URL consultato il 29 novembre 2012.
  14. ^ (EN) AWARDS 2012 - Meilleur album Hard Rock / Heavy Metal, MetalDen, 2 marzo 2013. URL consultato il 25 marzo 2013.
  15. ^ (DE) KF, Gewinner der Preisverleihung, 13 maggio 2013. URL consultato il 13 maggio 2013.
  16. ^ AngelDevil Rock, GOTTHARD - Video Intervista con Freddy Scherer, 29 novembre 2012. URL consultato il 13 maggio 2013.
  17. ^ (EN) New Album “BANG!” will be released on 4th. April, 24 gennaio 2014. URL consultato il 24 gennaio 2014.
  18. ^ (EN) New single – “Feel What I Feel”, 27 gennaio 2014. URL consultato il 6 febbraio 2014.
  19. ^ (EN) Ken, SWISS ROCKERS GOTTHARD SET TO RELEASE NEW ALBUM “BANG!” VIA THE END RECORDS, 17 giugno 2014. URL consultato il 19 giugno 2014.
  20. ^ (EN) "BANG" release in USA, 13 luglio 2014. URL consultato il 19 luglio 2014.
  21. ^ (EN) Bang! - On Tour Soon, 4 aprile 2014. URL consultato il 12 aprile 2014.
  22. ^ (EN) WORLD CUP “BANG!”, 4 giugno 2014. URL consultato il 19 giugno 2014.
  23. ^ hitparade.ch
  24. ^ musicline.de
  25. ^ austriancharts.at

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]