East London Line

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East London Line
Linea della metropolitana di Londra
Inaugurazione 1869
Ultima estensione 2007
Gestore TFL
Materiale rotabile A 62 Stock
Stazioni 8
Lunghezza 7,4 km
Distanza media
tra stazioni
920 m

La East London Line è stata una linea della Metropolitana di Londra, indicata con il colore arancione nelle mappe della metropolitana londinese. Essa andava da nord a sud attraversando l'East End e la zona delle Docklands. La linea operava nella zona tariffaria 2 e venne chiusa il 22 dicembre 2007,[1] per lavori di ristrutturazione, e sostituita da un servizio di bus.

I lavori in corso fanno parte del piano di ristrutturazione della "East London Line" e prevedono che la linea venga riaperta nel 2010 con il nome di East London Railway, come parte della rete del London Overground. La linea passerà da una piccola e poco significante infrastruttura ad una linea a grande traffico che collegherà i sobborghi di Londra alla zona centrale della città.

Aperta nel 1869 come East London Railway, essa passava sotto il Tamigi attraverso il Thames Tunnel, che era la più vecchia struttura della metropolitana londinese. La linea venne gestita, agli inizi, da un gruppo di sei differenti società e divenne parte della Metropolitana di Londra nel 1933. Delle otto stazioni, quattro sono sotterranee.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione della East London Railway[modifica | modifica wikitesto]

Shoreditch tube station in dicembre 2007. È stata chiusa il 9 giugno 2006, dopo 93 anni di funzionamento.

La East London Railway venne costruita dalla East London Railway Company, un consorzio di sei società ferroviarie: la Great Eastern Railway, la London, Brighton and South Coast Railway, la London, Chatham and Dover Railway, la South Eastern Railway, la Metropolitan Railway e la Metropolitan District Railway, le ultime due gestivano anche quelle che oggi sono la Metropolitan Line, Circle Line, District Line e Hammersmith & City Line di Londra.

Dette società decisero di riutilizzare il Thames Tunnel, costruito da Marc e Isambard Kingdom Brunel tra il 1825 ed il 1843. Il tunnel venne costruito per far passare dei carri trainati da cavalli e quindi aveva delle dimensioni piuttosto importanti con doppia carreggiata separata da archi. Esso metteva in comunicazione Wapping, sito sulla riva nord del Tamigi con Rotherhithe posto sulla riva sud. Anche se era un trionfo dell'ingegneria civile esso fu un vero fallimento dal punto di vista commerciale ed intorno agli anni 1860 divenne un luogo insicuro e malfamato.

Il tunnel era il più orientale dei collegamenti fra le due sponde del Tamigi ed era vicino al porto di Londra e vicino a diverse linee ferroviarie. Convertire il tunnel per farvi passare una ferrovia era l'occasione di sfruttare un manufatto non più utilizzato e ottenere un risparmio non indifferente. Il 25 settembre 1865, la East London Railway Company divenne proprietaria del Thames Tunnel pagandolo 800.000 sterline[2] Nei quattro anni seguenti venne costruita una linea sotto il tunnel che andò a raccordarsi alle altre ferrovie già in esercizio.

Primi utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

La East London Railway Company era proprietaria delle infrastrutture ma la gestione della linea venne operata dalle società da essa controllate. I treni a vapore vennero gestiti da diverse società consorziate nella East London Railway Company.

Stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della East London line con gli ampliamenti previsti

In ordine da nord a sud


Estensioni[modifica | modifica wikitesto]

La East London line è attualmente in fase di ristrutturazione e questa è stata programmata in due distinte fasi. Nella Fase 1, il cui completamento è previsto per il giugno 2010, la linea si prolungherà verso nord da Whitechapel a Highbury & Islington ed a sud fino a Crystal Palace e West Croydon. La Fase 2, è stata approvata ma non esiste ancora la copertura finanziaria completa,[3] dirige a ovest per Clapham Junction.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ East London Line alternative transport strategy update (PDF), London Underground, 27-11-2006. URL consultato il 24-12-2006.
  2. ^ "Railway And Other Companies. East London", The Times, Thursday, 2 settembre 1869; p. 5
  3. ^ "Replacement for doomed rail line 'is £50m short'", Southwark News, 4 settembre 2008
  4. ^ Claire Richards, London Borough of Lambeth: East London Line extension, London Borough of Lambeth, 09-07-2007. URL consultato il 23-05-2008. Archived 23-05-2008.

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