Trasporti a Londra

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Autobus a due piani, storico simbolo della capitale britannica, davanti al palazzo di Westminster e al Big Ben.

Londra, capitale e maggiore città del Regno Unito, possiede una capillare rete di trasporti che connette non solo più luoghi della città fra di loro ma anche la città stessa con l'intero Regno Unito.

Il sistema dei trasporti pubblici della città di Londra si compone di molte infrastrutture: prima di tutto, sei aeroporti, fra cui Heathrow, il più trafficato dell'Unione Europea per numero di passeggeri; dopodiché una rete metropolitana che copre 402 km di tracciato,[1] facendo sì che sia la seconda metropolitana del mondo per estensione (dopo quella di Shanghai),[2] per poi concludere con una fittissima rete di linee automobilistiche, ottime connessioni con le ferrovie e le autostrade statali ed altri servizi, quali una rete tranviaria in servizio nel borgo londinese di Croydon, una metropolitana leggera (la Docklands Light Railway) che collega le località principali dei London Docklands ed altro.

La storia dei trasporti nella capitale inglese ha origini molto antiche: questa ha inizio infatti nel 1829, anno in cui l'inglese George Shillibeer realizzò una linea di omnibus che connetteva Paddington alla City.[3] Il sistema dei trasporti, dopo le idee di Shillibeer, continuò a crescere fino a raggiungere il culmine nel 1863, dove si iniziò a progettare la prima metropolitana del mondo (la quale avrebbe dovuto utilizzare treni a vapore).[4] In seguito il sistema dei trasporti londinese si evolse fino a raggiungere l'aspetto attuale.

La rete dei trasporti cittadini è gestita da un unico ente, la Transport for London.

Inoltre i trasporti pubblici a Londra si differenziano da quelli di altre città essendo vere e proprie icone nazionali: non è raro trovare per esempio cartine della metropolitana di Londra su magliette o souvenir.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Gli omnibus di Shillibeer[modifica | modifica sorgente]

Uno degli omnibus ideati dall'inglese George Shillibeer.

Durante l'epoca vittoriana la popolazione londinese crebbe ad un ritmo impressionante, facendo sì che la zona centrale della città fosse congestionata dal troppo traffico. Il trasporto pubblico di Londra all'epoca era molto costoso e limitato: le uniche forme di trasporto a Londra erano i taxi, che come già accennato erano molto dispendiosi, ed i trasporti lungo il Tamigi, che però si limitavano a connettere esclusivamente le aree site sulle sponde del fiume.[5]

Per porre rimedio alla drammatica situazione l'inglese George Shillibeer nel 1829 creò una linea di omnibus a cavalli, ispirato alle nuove forme di trasporto pubblico di Parigi, visitata da Shillibeer l'anno precedente. Il servizio di omnibus, che connetteva la City con Paddington e con la zona circostante Regent's Park, rivoluzionò i trasporti pubblici londinesi: gli omnibus di Shillibeer erano in servizio sotto un preciso orario, avevano delle fermate intermediarie ed i biglietti potevano essere pagati a bordo, diversamente dai taxi, che dovevano essere prenotati in anticipo.[5]

Il servizio-omnibus di Shillibeer riscosse un grande successo, tanto che si formarono altri operatori di questi mezzi di trasporto. Di conseguenza molti omnibus coprivano la stessa tratta, spesso "gareggiando" fra di loro per chi imbarcava più passeggeri; per porre fine a questa situazione si creò un'azienda, la Omnibus Association, con Shillibeer come presidente del consiglio di amministrazione. Ben presto la flotta autoveicoli della società crebbe sino ad essere composta da più di seicento omnibus.[5]

La prima metropolitana nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Cantieri a Parliament Square per la costruzione della stazione di Westminster.

Gli omnibus di Shillibeer non bastarono per porre fine alla congestione del traffico veicolare urbano nel centro città: per questa ragione la città di Londra e le aziende ferroviarie iniziarono a discutere della possibilità di creare una rete ferroviaria metropolitana nella capitale.

Vennero elaborati quindi numerosi progetti, tuttavia senza risvolti pratici; in questo periodo si tenevano inoltre gli stessi dibattiti anche nelle altri grandi capitali europee (Parigi, Budapest).

Il consiglio comunale approva solo nel 1855 il progetto che prevedeva la costruzione di una linea che, avendo inizio da Paddington, correva fino a Farringdon; la «Metropolitan Railway» (Ferrovia metropolitana) viene dichiarata di interesse pubblico.[6]

Per la costruzione delle gallerie e delle fermate si adottò la tecnica «cut and cover» (scava e copri), che consiste nel realizzare uno scavo a cielo aperto con getto immediato di una piattaforma superiore, mentre lo scavo e l'armatura della galleria vengono eseguiti in un secondo momento, dopo il ripristino del piano stradale.

La linea, denominata Metropolitan Railway, venne aperta ufficialmente il 10 gennaio 1863 e riscosse immediatamente un grande successo, considerando che nel primo giorno di funzionamento venne utilizzata da circa 40.000 passeggeri.[4]

Dopo l'apertura al pubblico della Metropolitan Railway, l'amministrazione comunale di Londra intraprende i lavori preparatori per la costruzione di nuove linee, che vennero completate nel 1868; la metropolitana, durante gli anni settanta del XIX secolo, raggiunge quindi anche le zone di Hammersmith e Moorgate; il flusso passeggeri della metropolitana cresce ogni giorno sempre di più.[6]

Inizio XX secolo[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del Novecento nei trasporti pubblici londinesi ci furono molte migliorie: infatti vennero introdotti i treni elettrici nella London Underground e si ottimizzò il motore degli autobus, aumentando così le loro prestazioni.[7]

Durante la prima guerra mondiale la rete dei trasporti londinesi subì pochi danni, dal momento che nessuno dei tre fronti (quello occidentale, quello orientale e quello italiano) si svolse nel territorio inglese. La capitale inglese (e la sua rete di trasporti pubblici) fu colpita solamente il 31 maggio 1915, giorno in cui l'aviazione tedesca (perlopiù Zeppelin) bombardò la città: quel giorno si calcola morirono circa 600 londinesi.[8]

La città fu gravemente danneggiata invece nella seconda guerra mondiale. Proprio a causa degli imminenti bombardamenti aerei dalla città evacuarono circa 600.000 persone (perlopiù donne e bambini) nelle campagne del Kent, Sussex, Galles, Devon e della Cornovaglia. Per il successo dell'evacuazione bisogna ringraziare ai trasporti pubblici cittadini: infatti la popolazione londinese fuggì venendo scortata dagli autobus nei luoghi precedentemente elencati.[9]

I bombardamenti a tappeto su Londra ebbero inizio il 7 settembre 1940.[10] Proprio a causa di quest'ultimi numerose stazioni della Tube furono gravemente danneggiate: fra di esse ricordiamo la stazione di Bank and Monument, quasi interamente distrutta a causa di una bomba,[11] e quella di Uxbridge Road.[12] Le bombe esplose nelle stazioni furono ancora più distruttive poiché le stazioni della metro venivano utilizzate dai londinesi come rifugi antiaereo durante il Blitz.[13]

Inoltre molte stazioni e tunnel della metropolitana di Londra vennero utilizzati come fabbriche per la costruzione di aerei o ordigni bellici; per esempio la Plessey convertì dei tunnel della Central line per la costruzione dei bombardieri Handley Page Halifax.[14]

Dal secondo dopoguerra in poi[modifica | modifica sorgente]

Il 1º gennaio 1948 la metropolitana venne nazionalizzata dal partito Laburista e posta sotto l'autorità di un unico ente, diversamente da quanto fatto in passato (quando ogni linea era gestita da una sola azienda).[15]

In ogni caso, durante il secondo dopoguerra, cresce la circolazione automobilistica e la rete di trasporti di superficie è sempre più congestionata, rendendo la metropolitana l'unica soluzione al traffico cittadino; di conseguenza, vennero realizzati numerosi prolungamenti. Tra questi, è possibile annoverare quello della Piccadilly line, che viene condotta da Hounslow fino all'aeroporto di Heathrow durante gli anni settanta.[16]

Le ambulanze a Russell Square mobilitate per prestare soccorso ai feriti degli attentati del 7 luglio 2005.

Dopo numerosi anni di pausa, inoltre, viene inaugurata una nuova linea. Si tratta della Victoria line che, partendo dai sobborghi settentrionali, si snoda passando per Oxford Circus, Green Park sino a raggiungere il quartiere di Brixton.[17]

Sempre negli anni settanta, numerose innovazioni tecnologiche modificano in profondità la metropolitana londinese, in particolare i tornelli d'ingresso (con relativa scomparsa della figura del controllore) e i treni a comando automatico.[18]

Nel 1979 entrò in servizio la Jubilee line. La nuova linea rompe decisamente con il passato, con le sue stazioni spaziose, con banchine lunghe più di cento metri dotate anche di porte antisuicidio.[16]

Altra pietra miliare della storia dei trasporti della capitale britannica è l'inaugurazione del London Transport Museum, nel 1980, che ospita una collezione di oggetti e di mezzi di trasporto che ne testimonia l'evoluzione storica e tecnologica.[19]

Infine, il 7 luglio 2005, una serie di esplosioni causate da quattro attentatori suicidi colpiscono tre stazioni della metropolitana (Russell Square, Edgware Road e Liverpool Street) ed un autobus a Tavistock Square. Gli attacchi causarono 55 morti (attentatori inclusi) e circa settecento feriti.[20][21][22]

Gestori[modifica | modifica sorgente]

Logo della Transport for London, la società che gestisce il trasporto pubblico nella capitale inglese.

L'ente responsabile della maggior parte dei trasporti della città è la Transport for London, fondata nel 2000 come parte della Greater London Authority a mezzo del Greater London Authority Act 1999.[23]

La Transport for London, la cui sede è nella Windsor House,[24] è organizzata in numerose sussidiarie, ognuna delle quali gestisce una particolare forma di trasporto pubblico. Tra le più importanti è possibile individuare la:[24]

Quadro generale[modifica | modifica sorgente]

Metropolitana, DLR, Overground e Tramlink[modifica | modifica sorgente]

A Londra sono presenti vari tipi di metropolitane; la più grande e più conosciuta di esse è la London Underground (colloquialmente chiamata Tube per la forma circolare dei suoi tunnel o, più semplicemente, The Underground); le altre due invece sono la Docklands Light Railway (spesso abbreviata in DLR) che come già accennato connette fra loro le varie località dell'area conosciuta come London Docklands, e la London Overground che, prima di passare sotto la gestione della Transport for London, era coordinata dalla London Overground Rail Operations. Ciononostante spesso si considera la DLR e la London Overground come parte della metropolitana di Londra.[25]

Londra dispone anche di una rete tranviaria, il Tramlink; questo mezzo di trasporto pubblico non viene particolarmente sfruttato all'interno della capitale britannica a causa della presenza di una capillare rete di linee ferroviarie e metropolitane.

Underground.svg Metropolitana di Londra[modifica | modifica sorgente]

Banchine della stazione di Clapham Common.

La metropolitana di Londra, chiamata familiarmente «Tube» per la forma dei suoi tunnel, o alcune volte «The Underground», ha avuto i suoi natali nel 10 gennaio 1863, dove venne aperta la Metropolitan Railway (da qui il termine «metropolitana»), che corrispondeva pressappoco ad una parte dell'odierna Circle line.

La metropolitana di Londra è molto spesso usata per spostarsi rapidamente da una parte all'altra della città. Infatti la metrò è suddivisa in 11 linee e 270 stazioni con 402 km di tracciato[1], servendo una media di tre milioni di passeggeri al giorno con un totale di un miliardo di passeggeri l'anno.[1][26]

Inoltre la metropolitana, oltre a coprire la maggior parte del territorio di Londra, si estende raggiungendo perfino aree di altre regioni: la Tube serve infatti alcune città del Buckinghamshire, dell'Hertfordshire e dell'Essex.[N 1] Tuttavia la sua grandezza si limita solamente nella parte settentrionale di Londra, a nord del Tamigi; infatti a sud del fiume sono situate solamente 42 stazioni.[25]

Di seguito una tabella che riporta le caratteristiche principali di ogni linea della metropolitana londinese:

Nome della linea
Colore[27]
Apertura
Tipo
Lunghezza
Stazioni
Passeggeri annuali
Bakerloo Line Marrone 1906 Profondità 23 km 25 95,9 milioni
Central Line Rosso 1900 Profondità 74 km 51 183,5 milioni
Circle Line Giallo 1884 Sub-superficie 22 km 27 68,4 milioni
District Line[M 1] Verde 1868 Sub-superficie 64 km 60 172,8 milioni
Hammersmith & City Line[M 2] Rosa 1863 Sub-superficie 14 km 28 45,8 milioni
Jubilee Line Argento 1979 Profondità 36 km 27 127,5 milioni
Metropolitan Line Magenta 1863 Sub-superficie 67 km 34 53,6 milioni
Northern Line Nero 1890 Profondità 58 km 51 206,7 milioni
Piccadilly Line Blu 1906 Profondità 71 km 52 176,1 milioni
Victoria Line Azzurro 1969 Profondità 21 km 16 161,3 milioni
Waterloo & City Line[M 3] Turchese 1898 Profondità 2 km 2 9,6 milioni
  1. ^ Originariamente si chiamava Metropolitan District Railway.
  2. ^ Originariamente parte della Metropolitan Line, la linea prese il nome di Hammersmith & City Line nel 1988.
  3. ^ Fa parte della rete metropolitana di Londra dal 1994.

DLR roundel.svg Docklands Light Railway[modifica | modifica sorgente]

Piano banchine della stazione della DLR di London City Airport.

La Docklands Light Railway (spesso abbreviata in DLR) è un servizio metropolitano leggero operante principalmente nella zona dei London Docklands, situata nell'est londinese.

Il servizio fu inaugurato il 31 agosto 1987 per porre rimedio al declino che colpì i London Docklands. Dopo la realizzazione della ferrovia la DLR è stata estesa numerose volte; oggi raggiunge i quartieri di Lewisham, Deptford, Beckham e Stratford.

I treni sono controllati da un computer e normalmente non hanno un conducente,[28][29] bensì un controllore su ogni treno che è responsabile del regolare funzionamento del trasporto, del controllo dei biglietti, di fare annunci e controllare la chiusura ed apertura delle porte. Le stazioni non sono normalmente presenziate da personale ad eccezione del personale incaricato della sicurezza che interviene in casi di necessità.

Overground roundel.svg London Overground[modifica | modifica sorgente]

Stazione della London Overground di Rotherhithe.

La London Overground (comunemente abbreviata in LO) è un servizio ferroviario urbano di superficie, entrato in servizio l'11 novembre 2007 in seguito all'unione di alcuni collegamenti ferroviari già esistenti.

Così come alcune linee della metropolitana di Londra, la London Overground si estende raggiungendo anche altre regioni della Gran Bretagna: in questo caso la London Overground serve anche alcune aree dell'Hertfordshire.[30][N 2]

La rete della London Overground è composta dalle seguenti linee:

  • La North London Line, che si snoda nei sobborghi settentrionali di Londra e corre da Richmond nell'ovest a Stratford nell'est.
  • La West London Line, che connette Clapham nel sud con Willesden a nord, non attraversando quindi i quartieri centrali della città.
  • La Watford DC Line, che collega la cittadina dell'Herfordshire di Watford con il centro città correndo per un breve tratto parallelamente alla Bakerloo line.
  • La Gospel Oak to Barking Line, che corre da Gospel Oak (nel nord londinese) a Barking (nell'est).

Tramlink roundel.svg Tramlink[modifica | modifica sorgente]

Un treno del Tramlink, diretto a Beckenham Junction, si è fermato alla stazione di Arena.

La metropolitana, come già accennato, non è molto estesa nella parte meridionale della città: basti pensare che alcuni borghi londinesi non dispongono di collegamenti con la London Underground. Questo è il caso di Croydon, un borgo della capitale che, per rimediare a questa mancanza, è servito da una tranvia, il Tramlink.

La storia del Tramlink comincia nel 1994, quando al London Regional Transport (responsabile dei trasporti a Londra fino al luglio del 2000) fu concessa la costruzione di un sistema tranviario per via del Croydon Tramlink Act 1994.[31] Si iniziò la progettazione della tranvia solamente due anni dopo, nel 1996, anno in cui la Tramtrack Croydon Limited vinse l'appalto per la progettazione, la costruzione e la gestione del Tramlink per la durata di 99 anni.[31] Il Tramlink entrò infine in servizio nel maggio del 2000.[32]

Il Tramlink è composto da tre linee e 39 fermate; le banchine delle stazioni sono lunghe 32,2 metri e rialzate di 35 cm rispetto al livello dei binari, permettendo l'accesso ai tram ad invalidi o a portatori di passeggini.[33]

Il Tramlink non è mostrato sulle normali cartine della metrò, bensì nella cosiddetta London Rail and Tube services map.[34] Inoltre esiste anche una mappa che raffigura esclusivamente il Tramlink, che mostra più chiaramente in che modo sono suddivise le linee.[35]

National Rail logo.svg Trasporto ferroviario[modifica | modifica sorgente]

Atrio della stazione di King's Cross, una delle più importanti della città di Londra.

Londra riveste una notevole importanza per il trasporto ferroviario del Regno Unito: infatti la città, oltre ad avere a disposizione servizi ferroviari urbani, interurbani e internazionali (senza escludere i collegamenti aeroportuali), funge anche da capolinea per ben quattordici linee.[34] Inoltre è possibile raggiungere grazie alle ferrovie della National Rail la maggior parte dei luoghi che non sono raggiungibili tramite la DLR o la London Underground.

Servizi ferroviari urbani[modifica | modifica sorgente]

Londra è servita da una capillare rete ferroviaria che, insieme alla Réseau express régional parigina, è la più estesa in Europa e gode di un elevato flusso passeggeri.

La maggior parte delle stazioni facente parti di questa rete è facilmente raggiungibile tramite la metropolitana, le cui stazioni molto spesso corrispondono a quelle ferroviarie omonime.

In totale vi sono 357 stazioni sparse per la città;[34] fra le più importanti vi sono:

Stazione
Flusso passeggeri[36]
Inaugurazione
Binari in uso
Interscambi
Blackfriars 12.708 (2011) 1866 4 Circle roundel1.PNG District roundel1.PNG
Cannon Street 20.528 (2011) 1866 7 Circle roundel1.PNG District roundel1.PNG
Charing Cross 37.222 (2011) 1864 6 Northern roundel1.PNG Bakerloo roundel1.PNG
Euston 34.073 (2011) 1837 18 Northern roundel1.PNG Victoria roundel1.PNG Overground roundel.svg
Fenchurch Street 16.675 (2011) 1841 4 Steady2.svg
King's Cross 26.255 (2011) 1852 12 Circle roundel1.PNG H&c roundel.PNG Metropolitan roundel1.PNG Northern roundel1.PNG Piccadilly roundel1.PNG Victoria roundel1.PNG
Liverpool Street 55.769 (2011) 1874 18 Central roundel1.PNG Circle roundel1.PNG H&c roundel.PNG Metropolitan roundel1.PNG
London Bridge 51.478 (2011) 1836 15 Northern roundel1.PNG Jubilee roundel1.PNG
Marylebone 13.200 (2011) 1899 6 Bakerloo roundel1.PNG
Moorgate 7.187 (2011) 1855 8 Circle roundel1.PNG H&c roundel.PNG Metropolitan roundel1.PNG Northern roundel1.PNG
Paddington 32.200 (2011) 1854 14 Bakerloo roundel1.PNG Circle roundel1.PNG District roundel1.PNG H&c roundel.PNG
St. Pancras 22.032 (2011) 1868 15 Circle roundel1.PNG H&c roundel.PNG Metropolitan roundel1.PNG Northern roundel1.PNG Piccadilly roundel1.PNG Victoria roundel1.PNG
Victoria 73.573 (2011) 1860 19 Circle roundel1.PNG District roundel1.PNG Victoria roundel1.PNG
Waterloo 91.750 (2011) 1848 19 Bakerloo roundel1.PNG Northern roundel1.PNG Jubilee roundel1.PNG W&c roundel.PNG

Servizi ferroviari interurbani[modifica | modifica sorgente]

Lo scalo ferroviario di St. Pancras, uno degli edifici più imponenti edificati durante l'era Vittoriana.[37]

La città è molto ben connessa anche con le ferrovie interurbane, grazie alle quali è possibile raggiungere il resto del Regno Unito.

Alla stazione di Euston sostano i treni per le Midlands Occidentali, il Galles settentrionale, il Nord Ovest inglese e la Scozia includendo Birmingham, Manchester, Liverpool e Glasgow.[38]

Dallo scalo di King's Cross si fermano i convogli per le Midlands Orientali, lo Yorkshire, il Nord Est inglese e la Scozia includendo Peterborough, Leeds, Newcastle upon Tyne ed Edimburgo.[39]

Dalla stazione di Liverpool Street passano i treni diretti per l'Anglia orientale includendo Ipswich, Norwich e Cambridge.[40]

Dallo scalo di Charing Cross passano invece i convogli diretti per il Sud Est inglese e la costa britannica meridionale, includendo le città del Medway, Canterbury e Dover.[41] In alternativa è possibile utilizzare la stazione di London Bridge, dove si fermano treni aventi le stesse destinazioni.[41]

A Paddington sostano i treni indirizzati verso il Sud Ovest inglese e il Galles meridionale che sostano in città quali Reading, Bristol, Plymouth, Oxford e Cardiff.[42]

La stazione internazionale di St. Pancras viene invece utilizzata dai passeggeri diretti verso le Midlands Orientali e lo Yorkshire includendo città quali Leicester, Nottingham, Derby e Sheffield.[43]

È possibile invece usufruire dello scalo di Victoria per andare verso il Sud Est inglese e la costa meridionale, includendo Brighton, Canterbury e Dover.[41]

Waterloo è invece il capolinea per i treni diretti verso il Sud Est inglese e la costa meridionale, includendo Southampton, Portsmouth, Bournemouth e Weymouth.[44]

Servizi ferroviari internazionali[modifica | modifica sorgente]

Londra è connessa al resto dell'Europa grazie all'Eurostar, il servizio ferroviario ad alta velocità che collega Londra a Parigi e Bruxelles attraverso il tunnel della Manica.[45]

Collegamenti aeroportuali[modifica | modifica sorgente]

Alcuni aeroporti sono raggiungibili grazie ad un servizio ferroviario che li connette ad una delle tante stazioni presenti nel territorio londinese. Gli aeroporti che possono usufruire dei cosiddetti airport services sono Heathrow, Gatwick e Stansted; Heathrow è raggiungibile con l'Heathrow Express dalla stazione ferroviaria di Paddington,[46] mentre il Gatwick e lo Stansted Express partono rispettivamente da Victoria[47] e da Liverpool Street.[48]

Trasporto aereo[modifica | modifica sorgente]

Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Un aereo prossimo ad atterrare a Heathrow; la fotografia è stata scattata da Myrtle Avenue, strada poco distante dall'aeroporto.

Londra è dotata di sei aeroporti. L'aeroporto di Heathrow, situato nel London Borough of Hillingdon, è il principale scalo aeroportuale della città. Heathrow detiene numerosi primati: è infatti l'aeroporto più trafficato del Regno Unito e dell'Unione Europea per numero di passeggeri ed è il terzo, nell'UE, per numero di movimenti aerei; è inoltre l'aeroporto con il più alto numero di movimenti di passeggeri di voli internazionali.[49] Heathrow ha a disposizione cinque terminal, di cui l'ultimo, aperto nel 2008, è ad uso esclusivo della British Airways.

L'aeroporto di Gatwick, anche conosciuto col nome di London Gatwick,[50] è, dopo Heathrow, l'aeroporto più importante di Londra ed il secondo aeroporto nel Regno Unito per numero di passeggeri.[51] Gatwick è dotato di due piste parallele e di due terminal, «North» e «South»; quest'ultimi coprono complessivamente un'area di circa 127,500 m².[52]

L'aeroporto di Stansted, situato vicino il villaggio di Stansted Mountfitchet nell'Essex, è la principale destinazione delle compagnie aeree di voli low-cost. L'aeroporto, dotato di una singola pista, è il terzo aeroporto per numero di passeggeri nel Regno Unito ed il terzo per grandezza di Londra.

L'aeroporto di Luton, precedentemente chiamato Luton International Airport,[53] è situato vicino l'omonima città, 56 km lontano dal palazzo di Westminster londinese.[54] L'aeroporto di Luton viene utilizzato da una media di 8 milioni di persone l'anno, facendo sì che esso sia il quinto aeroporto inglese per numero di passeggeri.[55]

L'aeroporto di Londra-City, situato nell'area dei London Docklands, è stato costruito principalmente per servire la Città di Londra, dalla quale dista 11 km.[56] L'aeroscalo, inaugurato nel 1987 dalla regina Elisabetta,[57] è il quattordicesimo aeroporto inglese per numero di passeggeri.[55]

Infine, l'aeroporto di Southend, situato presso Rochford (nell'Essex), è lo scalo aereo più piccolo di Londra. Una volta era molto trafficato: infatti negli anni sessanta è stato il terzo aeroporto del Regno Unito per numero di passeggeri.[58] Mantenne questo primato solo fino al termine degli anni settanta, durante i quali il suo flusso passeggeri venne superato da quello di Stansted. Infatti l'aeroporto, a prova di quanto enunciato, viene utilizzato da un numero basso di persone.[58][59]

Italian traffic signs - icona eliporto.svg Eliporti[modifica | modifica sorgente]

Il London Heliport è l'unico eliporto confinato nel territorio londinese; più precisamente esso è ubicato nell'area industriale di Battersea, a 5,6 km di distanza dal Palazzo di Westminster.[56]

L'eliporto, sito sulla sponda meridionale del Tamigi, non è molto grande; infatti utilizza un molo di piccole dimensioni per i decolli e gli atterraggi.

Trasporto stradale[modifica | modifica sorgente]

LondonStreets roundel.svg Autostrade principali[modifica | modifica sorgente]

La Motorway 25.

Nonostante Londra possieda un ottimo sistema di trasporto pubblico, l'automobile viene ancora largamente usata. Infatti Londra possiede numerose strade, partendo dalle vere e proprie circonvallazioni alle piccole strade dei distretti.

La UK-Motorway-M1.svg Motorway M1, talvolta chiamata M1, connette Londra con Leeds. La M1 è stata la prima motorway ad essere completata nel Regno Unito ed è lunga 311 km.[60]

La UK-Motorway-M4.svg Motorway M4 (M4) connette Londra con il Galles, passando per Reading, Swindon, Bristol, Newport, Cardiff e Swansea.[61]

La UK-Motorway-M11.svg Motorway M11, detta M11, corre da Londra fino a Cambridge,[62] dove ha sede una delle più antiche università britanniche.[63]

La UK-Motorway-M20.svg Motorway M20, comunemente abbreviata M20, connette Londra a Oxford, alla città costiera di Folkestone e a Dover, dove partono i traghetti per Calais.

La UK-Motorway-M25.svg Motorway M25, spesso abbreviata in M25, è il raccordo anulare ed è lunga di 188 km. Famosa per i numerosi incidenti che vi occorrono, l'autostrada è uno dei raccordi anulari più grandi al mondo ed è una delle strade più trafficate d'Europa, con un picco di 196.000 veicoli al giorno negli svincoli vicino l'aeroporto di Heathrow.[64]

La UK road A205.PNG A205, o South Circular Road, da Richmond conduce a Woolwich, passando per i distretti meridionali di Londra. L'autostrada, insieme alla A406, forma un anello che grossomodo fa da confine fra l'Inner e l'Outer London.

La UK road A406.PNG A406, o North Circular Road, connette, come la A205, Richmond a Woolwich; tuttavia in questo caso la strada passa per la parte settentrionale della città.

Buses roundel.svg Trasporto su gomma[modifica | modifica sorgente]

La rete degli autobus londinesi, gestita dalla London Buses, sussidiaria della Transport for London, è una delle più estese d'Europa. Gli autobus, caratterizzati dal loro famoso colore rosso, possono essere di due diversi tipi: ad un piano (i cosiddetti single-decker) o a due piani (i famosi double-decker). La rete conta più di 7500 autobus[65] in servizio su oltre 700 linee[65], articolate su un totale di 19000 fermate e capilinea[66]; è stato inoltre stimato che gli autobus vengono utilizzati da circa 1,5 miliardi di passeggeri l'anno, di gran lunga più della metropolitana.[65]

Gli autobus sono divisi in servizi diurni, notturni, e «24 hour». Inoltre la rete copre l'intera area metropolitana di Londra, estendendosi anche nelle regioni inglesi circostanti la Greater London.[N 3]

Italian traffic signs - icona taxi.svg Taxi[modifica | modifica sorgente]

Altro simbolo di Londra sono i famosi taxi londinesi, anche tradizionalmente chiamati black cabs o Hackney carragies dal quartiere di Hackney, dove nel XVII secolo si rese necessaria un'ordinanza per regolarne il flusso del traffico.[67]

I taxi londinesi possono vantare di una lunga storia: le vetture infatti iniziarono a diffondersi nella capitale inglese durante il corso del XVII secolo, per rimediare al problema del traffico che si era creato a Londra, come specificato dal Parlamento inglese nel 1654. La prima Hackey carriage risale al 1662; bisogna inoltre ricordare che le vetture a quei tempi non erano che delle carrozze trainate da cavalli. I taxi vennero in seguito sostituiti con le carrozze scoperte (gli eleganti cabriolet) all'inizio del XIX secolo,[68] che rimpiazzarono le pesanti carrozze.

I primi taxi non trainati da cavalli apparvero nel 1897; in quest'anno la carrozza venne sostituita da un'automobile, in questo caso il «Bersey». L'avvento delle prime automobili inizialmente non influì sull'utilizzo delle carrozze come taxi (a quel tempo c'erano ancora più di 11000 carrozze in servizio). Tuttavia i cabriolet gradualmente scomparvero, fino a giungere al 1947, anno in cui le automobili sostituirono definitivamente le carrozze.[69]

Per poter guidare un taxi londinese l'autista deve essere in grado di orientarsi nelle strade della città, a seconda delle esigenze del cliente o delle condizioni del traffico, senza consultare una mappa o un navigatore satellitare. Infatti un aspirante tassista londinese deve essere sottoposto al Knowledge of London Examination System (più noto come The Knowledge, in italiano La Conoscenza), ossia uno studio delle strade e dei luoghi d'interesse della città di Londra. L'esame è molto duro; ha infatti la durata di 34 mesi e viene superato dopo una media di dodici tentativi.[70]

Cycle Hire Logo.svg Ciclismo urbano[modifica | modifica sorgente]

I londinesi sono soliti andare in bici; il 2% circa dei trasporti a Londra avviene tramite la bicicletta.[71]

Molto spesso per spostarsi da un luogo all'altro di Londra si è soliti utilizzare anche le biciclette. Nella capitale inglese tale abitudine è molto diffusa; ciò è probabilmente dovuto al fatto che utilizzare la bicicletta è un modo più economico (e spesso anche più veloce) per viaggiare nella città. Infatti circa il 2% dei trasporti a Londra avviene tramite la bicicletta.[71]

Esiste inoltre anche un servizio di bike sharing nella capitale, il Barclays Cycle Hire, a volte abbreviato in BCH. Grazie a quest'ultimo è possibile noleggiare una bicicletta da una fra le tante ciclostazioni sparse nel territorio londinese, per una tariffa che varia a seconda del tempo che si impiega utilizzando la bici.[N 4]

Il servizio è stato introdotto il 30 luglio 2010, quando vennero aperte 315 ciclostazioni in otto borghi londinesi; da allora il BCH si è gradualmente evoluto, sino a raggiungere l'attuale estensione.[72][73]

Il BCH, appaltato dalla Serco Group,[74] è sponsorizzato dalla Barclays che contribuisce finanziando al progetto 25 milioni di sterline.[75][76]

Dial a Ride roundel.svg Dial-a-Ride[modifica | modifica sorgente]

A Londra esiste anche un altro tipo di servizio, il London Dial-a-Ride, che fornisce trasporti porta a porta per le persone invalide che non hanno possibilità di utilizzare i normali mezzi pubblici.[77]

Trasporto acquatico[modifica | modifica sorgente]

LRS roundel.svg Trasporto fluviale[modifica | modifica sorgente]

Traffico quotidiano vicino al Palazzo di Westminster.

I trasporti lungo il Tamigi, completamente navigabile, sono un metodo per muoversi nella città inglese vecchio da secoli; questo servizio infatti risale al 1555, anno in cui fu fondata la Company of Watermen and Lightermen, che regolava il traffico fluviale lungo il Tamigi.[78]

Sebbene non sia più popolare come una volta, è ancora possibile muoversi a Londra navigando nel Tamigi grazie alla rete dei London River Services, una divisione della Transport for London che gestisce il traffico della rete fluviale lungo il fiume.

Il trasporto avviene grazie a traghetti che conducono ai vari moli di Londra (in inglese piers). I moli sono sparsi lungo le sponde del Tamigi e, con un totale di 24 moli, conducono a molti importanti luoghi londinesi: per esempio vi sono il Waterloo Millennium Pier e il London Bridge City Pier, i quali conducono alle omonime stazioni ferroviarie, e il Westminster Millennium Pier, situato vicino al Palazzo di Westminster e al famoso Big Ben.

Canali[modifica | modifica sorgente]

Londra presenta numerosi canali, tra i quali è possibile individuare il famoso Regent's Canal, che connette Limehouse con Paddington e l'omonima stazione ferroviaria.

Costruiti durante il XIX secolo per facilitare il trasporto del carbone,[79] oggi i canali sono facilmente navigabili utilizzando battelli.[80]

Trasporti a fune[modifica | modifica sorgente]

Logo dell'Emirates Air Line nella stazione di Greenwich Peninsula.

Nel territorio londinese è installata l'Emirates Air Line, una cabinovia che (attraversando il Tamigi) collega la Greenwich Peninsula con i Royal Victoria Dock.

La funivia, sponsorizzata dalla Emirates,[81][82] è stata aperta al pubblico il 28 giugno 2012, poco prima dell'inizio dei giochi della XXX Olimpiade.[83]

Progettata dai Wilkinson Eyre Architects,[84] l'Emirates Air Line attraversa il Tamigi ad un'altezza di 93 metri (305 ft).[85] utilizzando una fune lunga 1 100 metri (1 mi) chiusa ad anello fra le stazioni estreme, Greenwich Peninsula e Royal Docks, ubicate nella zona dei London Docklands.[86]

La funivia è composta da 34 cabine, ciascuna delle quali è in grado di trasportare fino a dieci persone; ogni ora si possono spostare fino a 2500 passeggeri, in modo analogo a quanto farebbero cinquanta autobus.[87]

Per le stazioni, infine, passa una cabina ogni trenta secondi.[87]

Note[modifica | modifica sorgente]

Annotazioni[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le stazioni della metropolitana di Londra al di fuori dei confini della città sono situate al termine di due linee, la Metropolitan e Central line. Le stazioni sono le seguenti:
  2. ^ Di seguito gli scali della London Overground siti al di fuori della Greater London:
  3. ^ La rete degli autobus londinesi infatti serve anche alcune zone del Buckinghamshire, dell'Essex, dell'Hertfordshire, del Kent, del Berkshire, del Sussex e del Surrey. Ecco alcune immagini dove sono raffigurati autobus che servono anche aree site al di fuori di Londra:
  4. ^ Ecco una tabella che illustra il prezzo del Barclays Cycle Hire a seconda del tempo che si impiega per andare in bicicletta:
    Tempo 30 minuti 1 ora 1 ora e 30 minuti 2 ore 2 ore e 30 minuti 3 ore 6 ore 24 ore
    Costo Gratuito 1,00 £ 4,00 £ 6,00 £ 10,00 £ 15,00 £ 35,00 £ 50,00 £

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Key facts, Transport for London..
  2. ^ (EN) David Barboza, Expo Offers Shanghai a Turn in the Spotlight, The New York Times.
  3. ^ (EN) Horse bus, London Transport Museum..
  4. ^ a b (EN) Steam Underground 1863-1905, London Transport Museum..
  5. ^ a b c (EN) Public transport in Victorian London: Part One: Overground, London Transport Museum..
  6. ^ a b (EN) Public transport in Victorian London: Part Two: Underground, London Transport Museum..
  7. ^ (EN) Transport, Exploring 20th Century London..
  8. ^ (EN) First World War, London Transport Museum..
  9. ^ (EN) Second World War, London Transport Museum..
  10. ^ Stansky, p. 3.
  11. ^ Wolmar, p. 288-289.
  12. ^ Day, p. 138.
  13. ^ Vedi immagine.
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  16. ^ a b Rose.
  17. ^ Day, p. 155.
  18. ^ Day, p. 163.
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  22. ^ (EN) Indepth London Attacks, BBC News. URL consultato il 17 ottobre 2009.
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  29. ^ The Docklands Light Railway, London, UK, BBC - h2g2. URL consultato il 29 agosto 2007.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • (EN) Thomas Wallace Knox, The Pocket Guide for Europe: Hand-Book for Travellers on the Continent and the British Isles, and Through Egypt, Palestine, and Northern Africa, Nabu Press, 2012, ISBN 1-278-10983-8.
  • (EN) Tony Beard, By Tube Beyond Edgware, Capital Transport, 2002, ISBN 1-85414-246-1.

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