Cristoforo Numai da Forlì

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Cristoforo Numai, O.F.M.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cristoforo numai.JPG
CardinalCoA PioM.svg
Creato cardinale 1º luglio 1517 da papa Leone X
Deceduto 23 marzo 1528

Cristoforo Numai da Forlì (Forlì, XV secoloAncona, 23 marzo 1528) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano del XVI secolo, confessore di Luisa di Savoia, madre del re di Francia Francesco I.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Forlì nella nobile famiglia dei Numai, secondo dei cinque figli di Francesco Numai e di Cassandra Ercolani, Cristoforo Numai - che si trova citato nelle fonti secondo diverse varianti: Numali, Numajo, Numalius... - studia a Bologna, presso i francescani. Poi si reca in Francia dove, alla Sorbona, ottiene il dottorato. Agli inizi del Cinquecento segue, nel convento di San Francesco della Vigna a Venezia, le conversazioni di Francesco Zorzi che illustrano i contenuti mistici dell'opera di Giovanni Pico della Mirandola.[1]

Ordinato, diventa il confessore di Luisa di Savoia, madre di Francesco I, re di Francia e, secondo alcune fonti, anche della moglie dello stesso Francesco, Claudia di Francia.

Per ironia della sorte, apparteneva alla famiglia degli Ercolani (o Hercolani): dunque, era un parente di sua madre anche quel Cesare Hercolani che, combattendo per gl'Imperiali nella battaglia di Pavia, ferì il cavallo di Francesco I, provocando così la cattura del re da parte degli uomini dell'imperatore Carlo V.

Cristoforo diviene anche, tra il 1517 e il 1518, superiore generale del suo ordine: a lui, come rappresentante degli osservanti, venne consegnato il sigillo di tutto l'Ordine dei Frati Minori.

Nominato cardinale-presbitero dal Papa Leone X nel 1517, prima con il titolo di San Matteo in Merulana e subito dopo con quello di Santa Maria in Ara Coeli, diviene, lo stesso anno, Amministratore apostolico di Alatri (carica che mantiene fino alla morte), poi è nominato anche Amministratore apostolico d'Isernia (1523) - ma l'anno successivo rinuncia a favore del nipote Antonio Numai - e, nel 1526, viene nominato Amministratore apostolico di Riez, titolo a cui rinuncia dopo pochi mesi, nel 1527.

Per le sofferenze patite durante il sacco di Roma (1527) da parte delle truppe dell'imperatore Carlo V, muore ad Ancona il 23 marzo 1528. È sepolto a Roma, nella chiesa di santa Maria in Aracoeli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Wirszubski-Pico's Encounter With Jewish Mysticism-1989

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro generale dell'Ordine dei frati minori Successore Francescocoa.png
Bernardino Prati, O.F.M. 1517 - 1518 Francesco Lichetto, O.F.M.
Predecessore Amministratore apostolico di Alatri Successore BishopCoA PioM.svg
Graziano Santucci, O.S.A.
Vescovo
1517 - 23 marzo 1528 Filippo Lodovico Ercolani
Vescovo
Predecessore Amministratore apostolico di Isernia Successore BishopCoA PioM.svg
Massimo Bruni Corvino
Vescovo
17 aprile 1523 - 19 dicembre 1524 Antonio Numai
Vescovo
Predecessore Amministratore apostolico di Riez Successore BishopCoA PioM.svg
Thomas Lascaris de Tende
Vescovo
1526 - 1527 François de Dinteville
Vescovo
Predecessore Cardinale presbitero dei San Matteo in Merulana Successore CardinalCoA PioM.svg
Titolo soppresso nel 600 6 luglio 1517 - 10 luglio 1517 Egidio da Viterbo, O.E.S.A.
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria in Ara Coeli Successore CardinalCoA PioM.svg
- 10 luglio 1517 - 1527 Titolo soppresso nel 1527