Clerici vagantes

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Un clericus vagans, 1500 circa

I clerici vagantes (o clerici vagi, in latino chierici vaganti; al singolare clericus vagans) sono studenti girovaghi che, nel Basso medioevo, solevano spostarsi in tutta Europa per poter seguire le lezioni che ritenevano più opportune. Essi erano appunto definiti chierici perché godevano di alcuni dei privilegi ecclesiastici, ma non avevano preso i voti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I privilegia e le immunità riconosciuti a studenti e insegnanti, e la loro libertà di movimento, trovavano fondamento giuridico nella constitutio nota come Authentica Habita, promulgata dall'imperatore Federico Barbarossa nel 1155-1158 circa[1].

La posizione di chierico assicurava molti vantaggi. Un allievo non frequentava mai la stessa università per tutto il corso degli studi: infatti seguiva il maestro nei suoi spostamenti, oppure si recava presso un docente famoso in un'altra città, favorito dal fatto che il latino, la lingua ufficiale degli studi, era utilizzato ovunque. Docenti e allievi si spostavano con frequenza da un centro del sapere all'altro e, tra questi, i chierici, pur essendo per lo più stranieri, avevano una posizione di privilegio all'interno della vita cittadina e di una notevole indipendenza rispetto ai poteri locali: avevano propri statuti da rispettare, ma erano quasi immuni dalle ingerenze dei magistrati cittadini, anche perché, in quanto chierici, rivendicavano il diritto di essere eventualmente giudicati da tribunali ecclesiastici (cosiddetto privilegium fori).

Tuttavia la loro vita irrequieta e la condotta morale discutibile – oltreché un certo parteggiamento per i cosiddetti studia scholarum, ovvero poli universitari gestiti dagli studenti, e non da ecclesiasti – attirò su di loro le ire degli ambienti ecclesiastici. La loro fortuna durò quindi fino ai primi del XIII secolo, quando, per una concomitanza di cause, il fenomeno si esaurì.

Presto si affermò l'abitudine di frequentare la medesima università senza essere costretti a spostarsi in continuazione, e alla istituzionalizzazione dei curriculum di studio contribuì anche la Chiesa, che mal sopportava la frivolezza di costoro e le loro invettive contro la corruzione delle autorità romane. Derivò da questo la loro condanna esplicita da parte dei concili di Treviri (1227) e di Rouen (1231), con l'esplicita minaccia di esentare i chierici dai privilegi clericali (è interessante notare come nei documenti di questi concili i termini familia goliae, ovvero goliardi, e clerici vagantes fossero diventati ormai interscambiabili, a dimostrazione di come una certa condotta di vita fosse ampiamente diffusa tra gli studenti girovaghi).

I Carmina Burana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carmina Burana.

Ai clerici vagantes viene attribuito ogni sorta di canto o poemetto satirico medioevale. Sembra comunque certo che i cosiddetti Carmina Burana siano effettivamente di produzione studentesca.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michel Richonnier, Mobilità studentesca, Il Libro dell'Anno 2007, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani (2007).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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