Viktor Rydberg
Abraham Viktor Rydberg (Jönköping, 18 dicembre 1828 – Djursholm, 21 settembre 1895) è stato uno scrittore e filosofo svedese.
Di tendenze radicali, giornalista, dal 1884 docente di storia della cultura e dell'arte all'Università di Stoccolma, studioso delle antichità nordiche e del mondo classico (importante fu un suo viaggio in Italia), Rydberg è la personalità più rappresentativa dell'Ottocento svedese e, con la sua produzione, segna il punto di convergenza del Romanticismo e delle correnti postromantiche.
Tra i romanzi, scritti in uno stile di rara purezza e chiarezza e che rivelano spesso l'influenza di Walter Scott e di Victor Hugo, ricordiamo:
- Il corsaro del Baltico, del 1857.
- Singoalla del 1858.
- L'ultimo ateniese, del 1859.
- L'armaiolo, del 1891.
Trattano di fantastiche avventure in ambiente storico dove è spesso adombrata la realtà sociale contemporanea.
I suoi versi, raccolti in Poesie del 1882 e del 1891, sono legati, nei temi e nella forma, alla lirica romantica e sovente ispirati ad un alto idealismo e umanitarismo. Da ricordare, inoltre, i discorsi di estetica, raccolti postumi nel volume: Il bello e le sue leggi del 1901.
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