Captain Tsubasa II: Super Striker

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Captain Tsubasa II: Super Striker
Sviluppo Tecmo
Pubblicazione Tecmo
Ideazione Yoichi Takahashi
Serie Captain Tsubasa
Data di pubblicazione Giappone 20 luglio 1990
Genere Calcio
Tema Holly e Benji
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Nintendo Entertainment System
Supporto Cartuccia
Periferiche di input Gamepad

Captain Tsubasa II: Super Striker (キャプテン翼II スーパーストライカー Kyaputen Tsubasa II Sūpā Sutoraikā?) è un videogioco di Capitan Tsubasa. È il seguito di Captain Tsubasa ed è uscito per Nintendo Entertainment System nel 1990. Il videogioco è stato distribuito solo in Giappone.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

A differenza di altri giochi di calcio è una specie di videogioco di ruolo in cui il giocatore quando è vicino a un avversario o se preme un tasto si ferma e può decidere con calma cosa fare a seconda se è in possesso o meno del pallone. Se è in possesso può dribblare, passare, tirare e fare una triangolazione. Se invece non è in possesso di palla ed è vicino ad un avversario può effettuare un tackle. Il portiere quando deve parare un tiro può decidere se afferrarlo o respingerlo di pugno. Ovviamente se respinge di pugno avrà più probabilità di parare.

Ovviamente il giocatore può effettuare i vari tiri speciali tipici del manga e dell'anime, però questi fanno calare di molto il numero di HP. Se il numero di HP è minore del numero di HP da spendere per effettuare il tiro speciale il giocatore non può tirarlo quindi si possono tirare pochi tiri speciali a partita. Se il numero di HP tende a zero il giocatore diventa scarso.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Tsubasa (Holly) gioca in Brasile nel San Paolo e riesce a vincere il campionato brasiliano battendo in finale il Flamengo di Carlos Santana. Il San Paolo dopo la vittoria va in tournée in Europa dove affronta tra l'altro l'Amburgo di Genzo Wakabayashi (Benji). Nel frattempo la Nankatsu (New Team) riesce a vincere il campionato delle superiori battendo in finale la Toho di Hyuga (Mark), Sawada (Mellow) e Wakashimazu (Warner).

Dopo la fine del torneo i migliori giocatori giapponesi vengono convocati in nazionale per affrontare le qualificazioni asiatiche ai mondiali. Il Giappone alla fine, dopo aver affrontato squadre del calibro della Cina e della Corea del Sud, riesce a vincere le qualificazioni e a qualificarsi ai mondiali. Ai mondiali arriva in finale dove affronta il Brasile del portiere Gertize, del centrocampista Coimbra (che entra nel secondo tempo) e dell'attaccante Santana. Riesce a batterlo vincendo così il mondiale.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio Artur Antunes Coimbra è chiaramente ispirato a Zico, avendo praticamente lo stesso nome, il tiro imparabile e i capelli rossi. Zico è infatti una leggenda in tutto il Mondo, ma in Giappone è particolarmente venerato, avendo militato per anni nei Kashima Antlers e per aver anche allenato la nazionale nipponica.