Mark Lenders

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Mark Lenders
Mark Lenders al centro
Mark Lenders al centro
Nome originale Kojiro Hyuga
Creato da Yoichi Takahashi
Editore Shueisha
Apparizione 1981
1ª app. in Shonen Jump
Editore it. Star Comics
1ª apparizione it. 2000 – 2004
app. it. in Techno
Voce italiana Vittorio Guerrieri
Razza umano
Etnia giapponese
Data di nascita 17 agosto
Età 21
Altezza (cm) 180
Peso (kg) 70
Occhi Neri
Capelli Neri
Gruppo sanguigno O
Formazione originale Meiwa FC
Rango Attaccante
ID 9(nazionale) 78(Reggiana)
Stato attuale attivo
Abilità
  • Tiger Shot
  • Neo Tiger Shot
  • Raiju Shot
Base Reggio Emilia
Shueisha
« Non puoi metterti contro di me, se giochi solo per passare il tempo! »
(Mark a Holly nel loro primo scontro da avversari)

Mark Lenders, in originale Kojiro Hyuga (日向 小次郎 Hyūga Kojirō) è un personaggio del manga e anime Holly e Benji (Capitan Tsubasa).

Tecnicamente, nasce come centravanti, ruolo che non abbandonerà più nel corso del'intera serie. Dotato di grande forza, temprata dai duri allenamenti suggeritigli dal suo primo allenatore Kozo Kira (in Italia Jeff Turner), Hyuga unisce a una devastante potenza di tiro notevoli capacità tecniche, a cui però preferisce di norma un gioco molto fisico e ai limiti del regolamento.

È in assoluto uno dei giocatori più forti della serie, finora l'unico ad aver sconfitto almeno una volta Tsubasa Ozora e uno dei pochi (assieme a Karl Heinz Schneider e a Shunko Sho) ad aver segnato più di un gol a Genzo Wakabayashi nel corso della stessa partita.

Cannoniere del Meiwa e quindi del Toho a Yomiuri Land e al campionato delle medie, si laurea co-vincitore di quest'ultimo e - dopo aver conquistato il torneo di Parigi e dominato il campionato delle superiori per tre anni - decide di non accettare alcuna offerta da squadre della J-League per concentrarsi interamente sulla Nazionale. Capocannoniere delle qualificazioni asiatiche del World Youth, è fra i titolari della squadra che vince la competizione: viene quindi acquistato dalla Juventus, che lo gira in prestito alla Reggiana. A causa del suo gioco e della sua forza è soprannominato la Tigre. Dove nel Meiwa e nel Toho indossava il 10, nella Nazionale porta il numero 9 dei bomber. Gioca abitualmente con le maniche della maglia arrotolate sino alle spalle; la sua bevanda preferita è la Coca-Cola.

Indice

[modifica] Carattere e personalità

Hyuga ha avuto un'infanzia difficile: orfano di padre da quando aveva 9 anni, ha dovuto lavorare per far fronte alle difficoltà economiche della sua numerosa famiglia. Per questo, il calcio è per lui non solo uno sport, ma anche un mezzo di elevazione sociale: il suo carattere molto forte, orgoglioso e tenace, fa sì che giochi ogni partita per vincere.

La sua carriera calcistica è stata a lungo segnata da una forte rivalità con Tsubasa, stemperatasi solo nel corso della comune militanza in Nazionale. Altri suoi rivali sono Genzo Wakabayashi (a cui però non è mai riuscito a segnare da fuori area) e Ryoma Hino, giocatore a lui molto simile che per un po' parve potergli rubare il posto nella selezione giapponese.

[modifica] Il campionato nazionale

Nel corso del campionato nazionale di Yomiuri Land, l'obbiettivo di Hyuga è vincere la competizione e, assieme con essa, la borsa di studio che il prestigioso istituo Toho ha intenzione di offrirgli qualora riporti la vittoria: vivendo in condizioni economiche difficili, essa gli permetterebbe di proseguire gli studi senza pesare sul bilancio familiare. Nella prima partita del torneo, la determinazione di Hyuga permette alla sua squadra, il Meiwa, di sconfiggere la Nankatsu del rivale Tsubasa.

Il proseguo del torneo procede senza troppe difficoltà, fino a quando - nella semifinale contro la Furano (in Italia Flynet) di Hikaru Matsuyama - il Meiwa è sull'orlo dell' eliminazione; Hyuga non gioca al meglio, complice un attacco febbrile, ma grazie all'ingresso del portiere Ken Wakashimazu, che para il rigore di Matsuyama e avvia il contropiede, Hyuga riesce a realizzare il gol decisivo che fa accedere alla finale contro la Nankatsu.

Nella finalissima però il Meiwa viene sconfitto per 4 a 2, grazie anche al rientrante Genzo Wakabayashi che riesce a parare tutti i tiri di Hyuga e dà alla compagine di Tsubasa la vittoria del torneo; il gol decisivo viene segnato dallo stesso Tsubasa, che batte Hyuga senza servirsi della tecnica ma sconfiggendo l'avversario proprio sul piano della potenza fisica.

Nonostante la sconfitta, tuttavia, il Toho decide ugualmente di ingaggiare Hyuga nel ruolo di centravanti.

[modifica] Il campionato delle medie

Nei primi due anni delle medie, il Toho perderà per due volte la finale del campionato contro i rivali della Nankatsu, guidata dal solito Tsubasa. Il terzo anno viene ammesso in squadra anche Sawada, compagno d'attaco di Hyuga ai tempi del Meiwa, pronto ad affiancarlo nella rincorsa alla vittoria dell'ultimo campionato.

Nelle eliminatorie del torneo, il Toho affronta la Musashi (Mambo nel cartone) di Jun Misugi: il "campione di vetro" pur giocando pochi minuti per via del suo cuore, rischia di eliminare il Toho. Infortunatosi per un contrasto con Hyuga, però, Misugi è costretto a uscire, e solo questo evento permette allo stesso Hyuga di realizzare il gol-partita.

In conseguenza di questo, l'ex-allenatore di Hyuga - l'alcolizzato mister Kira - rimprovera il ragazzo di aver perso la sua grinta, paragonandolo a una tigre che ha perduto le zanne e affermando che - allo stato attuale delle cose - Tsubasa è un giocatore molto più determinante di lui: segnato dal rimprovero, Hyuga decide di lasciare la squadra e allenarsi in solitaria col suo vecchio coach in vista del torneo.

Grazie a degli allenamenti estenuanti, Hyuga ritrova fiducia nei suoi mezzi e potenzia il suo già formidabile fisico, ideando il temibile Tiro della Tigre (Tiger shot). Ma, al suo ritorno con la squadra, l'allenatore del Toho - per punirlo della sua condotta indisciplinata - lo esclude dalle partite, lasciandolo in panchina per tutto il torneo.

Il Toho riesce comunque ad arrivare alla finale, grazie a un Sawada riscopertosi regista e a un Sorimachi esploso come prima punta. Alla finale contro la Nankatsu, tuttavia, l'orgoglioso Hyuga arriva al punto di mettersi in ginocchio pur di avere l'opportunità di affrontare il suo rivale Tsubasa: il allenatore decide così di farlo giocare.

La finale del campionato delle medie è una delle partite più emozionanti della serie: Hyuga, in forma come non mai, riesce a pareggiare ma non a vincere contro Tsubasa, tra l'altro anche segnato da un infortunio. La partita si conclude 4-4 ai supplementari, e il trofeo viene assegnato a pari merito a entrambe le squadre, coronando così il sogno di Tsubasa di vincere la competizione per la terza volta consecutiva e quello di Hyuga di potersi dichiarare vincitore.

È dopo questa partita, inoltre, che Hyuga inizia ad ammirare il suo rivale Tsubasa, e come lui comincia ad coltivare traguardi ambiziosi.

[modifica] Il torneo di Parigi

Convocato dal mister Tatsuo Mikami nella nazionale giovanile giapponese in vista del torneo di Parigi, Hyuga prende ad allenarsi - su consiglio di Kozo Kira - con una palla medica tre volte più pesante del normale, grazie alla quale dà vita al Neo Tiger Shot, di devastante potenza.

Nel corso di due test match contro delle rappresentative europee, tuttavia, il Giappone - privo di Tsubasa - subisce due pesanti sconfitte ad opera dell'Amburgo di Karl Heinz Schneider (dove gioca anche Wakabayashi) e contro il Werder Brema di Schester: proprio nella partita contro l'Amburgo, Schneider umilia pesantemente Hyuga, battendolo per forza fisica e potenza di tiro. Nonostante il centravanti giapponese riesca comunque a segnare un gol a Wakabayashi, il desiderio di rivincita su Schneider lo porta a desiderare ardentemente la finale contro la Germania Ovest per regolare i conti.

Nel torneo, Hyuga segna in tutte le partite. È lui a segnare, all'ultimo minuto, il gol contro l'Italia che dà al Giappone la vittoria per 2 a 1, spezzando la mano del "portiere perfetto" Gino Hernandez. Hyuga segna anche due reti all'Argentina di Juan Diaz e uno alla Francia di Pierre Alcide, terminata ai rigori e dove Hyuga va al centro anche dal dischetto. Da ultimo, nella finale contro la Germania, prende la sua rivincita contro Schneider travolgendolo col Neo Fire Shot e spezzando il polso del portiere Deuter Muller per la rete del momentaneo 2 a 1 giapponese.

[modifica] Il World Youth

Nella serie World Youth, Hyuga viene aggregato al ritiro della Nazionale, ma escluso dalla rosa all'arrivo dei Real Japan 7 e in particolare di Ryoma Hino, centravanti dalla doppia nazionalità uruguayana e giapponese che il nuovo mister Minato Gamo ha fortemente voluto in squadra. Hino, infatti, è un giocatore molto simile a Hyuga per ambizione e caratteristiche tecniche, ma viene considerato da Gamo un miglior uomo-squadra perché più abile nei passaggi sotto porta.

Per essere riammesso in rosa, Hyuga si allena con una squadra universitaria di Okinawa per imparare a ricoprire, in caso, anche il ruolo di seconda punta: il suo scopo è tuttavia quello di creare un nuovo tiro, per umiliare definitivamente Hino e confermarsi l'unico e solo attaccante della Nazionale.

L'idea per un nuovo tiro gli viene dall'incontro con una graziosa giocatrice di softball, che gli mostra una tecnica in cui il braccio, prima del tiro, urta leggermente contro il fianco, dando alla palla un effetto speciale per cui questa si libra a sorpresa davanti all'avversario.

Ritiratosi sulle montagne, Hyuga si ingegna ad applicare questa tecnica al calcio, ideando un tiro in cui il piede urta contro il terreno prima di calciare. Il tiro unisce all'effetto una potenza mai vista, e Hyuga decide pertanto di chiamarlo Rayju Shot: il Rayju è infatti un animale della mitologia giapponese dall'aspetto di una tigre e associato al fulmine, e il tiro unisce precisamente il movimento rapido e ascendente del fulmine alla forza dell'animale totemico di Hyuga.

Ciò che Hyuga ignora, è che questo tiro era stato ideato anni prima anche da Roberto Sedinho: rinominato Sky Wing Shot, era stato l'ultimo insegnamento di Roberto a Tsubasa, il quale però non s'era mai azzardato ad adoperarlo in quanto troppo faticoso per le gambe. Ciò farà però sì che il portiere del Brasile Salinas, allenato da Roberto, conosca il tiro alla perfezione e, in occasione della finale del World Youth, possa pararlo senza difficoltà.

Grazie al Rayju Shot, Hyuga sconfigge i Real Japan 7 e Hino, il quale - dato che l'Uruguay ha licenziato l'allenatore che l'aveva escluso dalla rosa - decide di unirsi alla nazionale uruguayana e continuare la sfida col suo rivale sul campo del World Youth. Il tiro si rivela determinante nelle eliminatorie asiatiche, in cui Hyuga si laurea capocannionere.

Nel corso del World Youth, le reti di Hyuga sono tuttavia limitate alla fase a gironi del torneo: accanto al gol-partita contro il Messico e a un gol contro l'Italia, sono da menzionare le quattro reti segnate proprio all'Uruguay di Hino. Contro Svezia, Olanda e Brasile Hyuga non segna nemmeno una rete, ma alla fine del torneo risulta comunque - con sei gol - miglior marcatore della sua squadra.

[modifica] Road to 2002

In seguito al successo nel World Youth, Hyuga viene acquistato dalla Juventus. Benché il medico societario abbia rilevato un forte squilibrio nella muscolatura del suo corpo a causa dei massacranti allenamenti a cui si è sottoposto, Hyuga viene schierato nella prima partita di campionato contro il Parma. Marcato però per tutto il tempo da Lilian Thuram, all'epoca difensore proprio della squadra ducale , Hyuga non riesce nemmeno ad avvicinarsi alla rete: la società decide allora di sottoporlo a un lungo lavoro di potenziamento fisico per renderlo idoneo al calcio professionistico, e quindi di cederlo in prestito alla Reggiana in Serie C1. Qui Hyuga ritrova, come rivale per la promozione in serie B, il connazionale Shingo Aoi, ceduto in prestito dall'Inter all'Albese.


I suoi tiri speciali:

  • Tiger Shot (Tiro della tigre)
  • Neo Tiger Shot (Nuovo tiro della tigre)
  • Raiju Shot (Tiro del dragone)
  • Wild Tiger Shot (Tiro della tigre selvaggia)

Le squadre di club in cui ha militato:

  • Muppet
  • Toho
  • Juventus
  • Reggiana (in prestito dalla Juve)

Ha giocato nella nazionale Giapponese Under-15 (prima serie), Under-19 (World Youth), Olimpica (Speciale Millennium Dream) e infine in quella maggiore (l'esordio nel primo capitolo del Golden-23)

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