Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Cassino 1924

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A.S.D. Nuova Cassino 1924
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Azzurro
Inno Cassino
Donato Rivieccio
Dati societari
Città Cassino (FR)
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1924
Rifondazione 2010
Presidente Nicandro Rossi
Allenatore Alessandro Grossi
Stadio Stadio Gino Salveti
(3.700 posti)
Sito web www.asdcassino.com
Palmarès
Trofei nazionali Coccarda Coppa Italia.svg 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La ASD Nuova Cassino 1924 è la squadra di calcio della città di Cassino, nel Basso Lazio. Fondata nel 1924, nel corso della sua storia ha avuto varie denominazioni. Fondata come "Quis contra nos?", negli anni è stata poi "Cassino Calcio", "S.C. Cassino", "Policassino,", "Real Cassino", "Cassino 1927", "SS Cassino", fino ad arrivare all'attuale denominazione che richiama appunto l'anno di nascita del prima squadra della città. Nel 2010 è stata rifondata dai propri Ultras e tifosi dopo la mancata iscrizione in Lega Pro Seconda Divisione, categoria dove militava all'epoca, per essere iscritta nel campionato di Promozione girone D dove milita attualmente. Dalla stagione 2014-15 militerà nel campionato di Eccellenza laziale.

Il colore sociale è l'azzurro. Nella stagione 1985-86 la squadra ha vinto la Coppa Italia Dilettanti. Le partite interne vengono disputate nello Stadio Gino Salveti, intitolato allo scrittore e poeta cassinate, che può ospitare 3.700 spettatori.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi, dalla nascita alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

La prima squadra di calcio a Cassino partecipante a tornei ufficiali nasce nel 1924 per iniziativa di un gruppo di ragazzi del posto. Il nome scelto fu "Quis contra nos?", nome latino che sta a significare "Chi contro di noi?". Negli anni venti disputava le proprie partite casalinghe in un campo nella zona di Caira, una frazione di Cassino. Questo fino a quando fu inaugurato il campo sportivo "Sferracavalli". Nei suoi primi anni di attività, la "Quis Contra Nos?", partecipa ai campionati regionali campani affrontando, tra le altre, il Santa Maria C.V., il Sessa, il Capua, il Maddaloni e la Casertana.

A seguito dell'accorpamento dell'Alta Terra di Lavoro nel Lazio nel 1927, la squadra cassinate inizia a partecipare ai campionati regionali laziali. Nel 1934 c'è il primo cambio di denominazione, da "Quis contra nos?" a "Cassino Calcio". Negli anni di guerra 1942/1943 prende parte al campionato "Persichetti" al quale partecipavano anche Ceccano, Avia-Aquino, Arpino, Sora, Isola Liri, Ceprano e Atina. Il Cassino viene eliminato dall'Avia Aquino, che avrebbe poi vinto il torneo. È l'ultima stagione di calcio prima dei bombardamenti che raderanno al suolo la città. Fino al 1946 infatti il calcio a Cassino resterà in "standby".

Dal dopoguerra agli anni Sessanta[modifica | modifica sorgente]

Il calcio a Cassino ritorna, dopo tre anni di pausa, nel 1946. Inizialmente i giocatori in campo indossano maglie a strisce orizzontali bianconere, che vengono però sostituite con le classiche divise azzurre (allora in stoffa di jeans). Il Cassino disputa il campionato di Seconda divisione laziale ed il 1948 è l'anno della prima promozione, in Prima divisione laziale. Il 1948 è anche l'anno dell'inaugurazione del Campo Miranda in viale Dante, impianto dedicato alla memoria di Dario Miranda, famoso centromediano della squadra prebellica, caduto in Africa pochi anni prima. Cinque anni dopo, nel 1953, il Cassino viene promosso in Promozione, dove vi rimarrà fino al 1959, quando in seguito alla riforma dei campionati dovuta al Lodo Barassi si ritrova iscritto in Prima Categoria. Nel 1960 viene aperta nel palazzo dei De Vendictis, in Via D'annunzio, la sede del Cassino Calcio.

La prima volta tra i professionisti[modifica | modifica sorgente]

Negli anni Sessanta, si alternano campionati deludenti tra la Prima e la Seconda Categoria, anni nei quali, a partire dal 1968, la denominazione fu cambiata in "S.C. Cassino", dove "S.C." stava per "Sporting Club". Nel 1970 inizia la rinascita, con la vittoria del campionato e il successivo ritorno in Promozione. L'anno successivo arriva in finale di Coppa Italia Dilettanti, perdendola però per 1 a 0 contro il Montebelluna, a Forte dei Marmi. La ferita per la sconfitta in finale viene però presto sanata dalla prima promozione, l'anno successivo nel 1972, in serie D. Nel frattempo, nel 1967, era stato inaugurato lo Stadio Comunale, successivamente dedicato al poeta e scrittore cassinate Gino Salveti e dove tuttora disputa le partite casalinghe, situato in via Appia. Il Cassino dopo la rinascita sancita da due promozioni e un secondo posto nella Coppa Italia Dilettanti è ormai maturo per il salto nel professionismo, che arriva puntuale nel 1978. Ci resterà due anni, per poi retrocedere in serie D.

Il declino, la vittoria della Coppa Italia Dilettanti e la presidenza Morra[modifica | modifica sorgente]

Dopo la retrocessione dalla serie C2 inizia il declino del calcio a Cassino. Dopo un anno di D retrocede in Promozione per poi scendere subito in Prima Categoria. È a questo punto che cambia denominazione in "Policassino". Dopo un anno viene promosso in Promozione e l'anno successivo raggiunge il primo e fino ad ora unico titolo della sua storia, la Coppa Italia Dilettanti battendo in finale, a Viareggio, il Formia per 3 a 1. Negli anni successivi si alternano anni in Interregionale ed Eccellenza (categorie nate dopo al riforma dei campionati) nei quali vanno menzionati due spereggi: il primo a Campobasso contro la Maddalonese nel 1990 che permette al Cassino di restare in Interregionale ed il secondo, nel 1994 a Palestrina contro la Vis Sezze, perso ai rigori che condanna il Cassino alla Promozione.

I primi anni Novanta sono anni di crisi per il Cassino che continua a galleggiare tra Eccellenza e Promozione. Nella stagione 1997-98 poi ci sono addirittura due squadre differenti: L'A.S. Cassino che milita nel campionato di Eccellenza e la Policassino che milita in Promozione. La Svolta arriva nella stagione 1999-00 quando il Cassino, sotto la guida del Presidente Morra, preleva il titolo del Real Piedimonte cambiando quindi denominazione in "Real Cassino" partecipando alla serie D. Il campionato è di vertice e la C2 sfuma per un soffio. Il Cassino arriva secondo alle spalle del Puteolana 1902 Internapoli e resta in D.

La presidenza Corcione ed il ritorno in Serie C[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 c'è l'avvicendamento alla dirigenza con Morra che lascia il timone a Corcione. L'avventura del neopresidente inizia male con la retrocessione in Eccellenza, decretata tra l'altro dallo spareggio perso a Frosinone contro il Grottaglie. È anche l'anno dell'ennesimo cambio di denominazione, stavolta in "S.S. Cassino 1927". Il cambio di denominazione, però, porta bene. Il Cassino, infatti, nei due anni successivi conquisterà due promozioni consecutive: ritorna prima in Serie D (dopo lo spareggio ad Anagni contro l'Almas Roma vinto per 2 a 0) e poi, dopo 26 anni, raggiunge l'agognato ritorno in serie C. Promozione, quest'ultima, arrivata all'ultima giornata di campionato, quando il Cassino, secondo alle spalle dell'Aprilia, batte 3 a 0 al Salveti il Bojano e scavalca la capolista pontina che perde in casa contro il Monterotondo dopo essere passata addirittura in vantaggio. In quanto vincitrice del campionato, inoltre, partecipa alla Poule Scudetto della serie D venendo eliminata però al primo turno collezionando un solo punto nelle sfide con il Sorrento Calcio e la Paganese Calcio 1926.

La presidenza Murolo e l'addio al professionismo[modifica | modifica sorgente]

L'avventura di Corcione alla guida del Cassino finisce dopo una sola stagione di professionismo conclusasi con il piazzamento al 13º posto. La società è, però, a rischio fallimento: a poche ore dalla scadenza dei termini per l'iscrizione al campionato il timone passa nelle mani di Giuseppe Tedesco che rileva la società grazie al supporto dell'imprenditore Clodomiro Murolo. Il sodalizio dura una stagione, ma poi si spezza: nell'ottobre 2008 Tedesco rassegna le dimissioni e la presidenza passa a Murolo. In questa stagione, nella quale c'è il cambio di denominazione in "SS Cassino", il Cassino rischia addirittura di entrare nei play off, raggiungendo il punto più alto nella sua storia: solo la graduatoria degli scontri diretti con l'Andria penalizzerà il Cassino per il quale, quindi, sfumeranno i sogni di promozione. La stagione 2009-10 è l'ultima tra i professionisti per il Cassino. Al termine del campionato, infatti, il presidente Murolo decide di non iscrivere la squadra al campionato per la stagione successiva.

La nascita dell'ASD Nuova Cassino 1924[modifica | modifica sorgente]

Con la mancata iscrizione della squadra in Seconda Divisione, la città rischiava di rimanere senza una compagine calcistica che la rappresentasse, per la prima volta dal 1946. Grazie all'iniziativa degli Ultras e dei tifosi cassinati, invece, nell'estate 2010 nasce la "ASD Nuova Cassino 1924", che viene iscritta in sovrannumero al campionato di Promozione laziale nel girone D. La squadra, inizialmente iscritta al campionato di Prima Categoria, dopo il fallimento della "SS Cassino", ottiene il passaggio in Promozione grazie al parere favorevole del Presidente della FIGC Abete. Nel suo primo anno di Promozione, riesce a non retrocedere grazie alla vittoria nel play out contro la Pro Calcio Fondi. Nella stagione successiva la presidenza passa da Vendittelli a Patini, ma il campionato è pieno di alti e bassi e la squadra non riesce ad arrivare ai play off.

Nel 2012-13, al presidente Patini si affianca l'imprenditore Cicchetti, con l'intento di costruire una squadra per vincere il campionato. Ulteriori vicissitudini societarie, che hanno portato al disimpegno di Cicchetti, costringono la società a smantellare la rosa. Con un organico interamente composto da giocatori locali, il Cassino resta comunque ai vertici della classifica, in lotta per la promozione in Eccellezza che comunque sfumerà nelle ultime giornate.

Nell'estate del 2013 il sodalizio passa nelle mani dell'imprenditore cassinate Nicandro Rossi. Nonostante la squadra sia costruita per vincere, l'inizio di stagione è da dimenticare. A risollevare le sorti della squadra viene chiamato, dunque, il tecnico Antonio Pecoraro grazie al quale il Cassino intraprende una memorabile rimonta partita dal penultimo posto e culminata con la vittoria del campionato all'ultima giornata (l'11 maggio 2014) al termine dello scontro diretto a Sermoneta terminato 1-0 per gli azzurri. Finalmente è Eccellenza.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della ASD Nuova Cassino 1924
  • 1924 Nasce la prima squadra di Cassino denominata Quis contra nos?.
  • 1924-1927 Partecipa ai campionati regionali campani.
  • 1928-34 Partecipa ai campionati regionali laziali. Viene inaugurato il nuovo campo sportivo "Sferracavalli" ubicato ove oggi sorge la Scuola Media "G.Conte".
  • 1934 Trasformazione della Quis contra nos? in Cassino calcio.
  • 1934-42 Partecipa ai campionati regionali laziali.
  • 1942-43 Partecipa a campionato provinciale Persichetti. È eliminato dall'Avia Aquino
  • 1946 - Nasce il nuovo Cassino con maglia a strisce orizzontali bianconere.
  • 1946-47 - ?° nel girone ? di Seconda Divisione Laziale. Promosso in Prima Categoria. Green Arrow Up.svg
  • 1947-48 - 10° nel girone D di Prima Divisione Laziale. Inaugurato il nuovo campo Miranda in viale Dante.
  • 1948-49 - 16° nel girone C di Prima Divisione Laziale.
  • 1949-50 - 13° nel girone C di Prima Divisione Laziale.
  • 1950-51 - 5° nel girone C di Prima Divisione Laziale.
  • 1951-52 - 12° nel girone D di Prima Divisione Laziale. La categoria viene declassata per riforma dei campionati.
  • 1952-53 3°in Prima Divisione. Promosso in Promozione. Green Arrow Up.svg
  • 1953-54 4°in Promozione.
  • 1954-55 9°in Promozione.
  • 1955-56 10°in Promozione.
  • 1956-57 4°in Promozione.
  • 1957-58 10°in Promozione.
  • 1958-59 3°in promozione.
  • 1959-60 3°in Prima Categoria (dopo riforma dei campionati).
  • 1960-61 9°in Prima Categoria.
  • 1961-62 14°in Prima Categoria. Retrocesso in Seconda Categoria. Red Arrow Down.svg
  • 1962-63 1°in Seconda Categoria. Promosso in Prima Categoria. Green Arrow Up.svg
  • 1963-64 6°in Prima Categoria.
  • 1964-65 16°in Prima Categoria. Retrocesso in Seconda Categoria. Red Arrow Down.svg
  • 1965-66 7°in Seconda Categoria.
  • 1966-67 7°in Seconda Categoria.
  • 1967-68 8°in Seconda Categoria. Inaugurato il nuovo stadio Comunale di via Appia (l'attuale Gino Salveti)
  • 1968-69 3°in Prima Categoria (dopo riforma dei campionati).
  • 1969-70 1°in Prima Categoria. Promosso in Promozione. Green Arrow Up.svg
  • 1970-71 2°in Promozione. Vice campione d'italia dilettanti dopo la finale di Coppa Italia a Forte dei Marmi contro il Montebelluna 0-1
  • 1971-72 1°in promozione. Promosso in Serie D. Green Arrow Up.svg
  • 1972-73 4°in Serie D.
  • 1973-74 13°in Serie D.
  • 1974-75 13°in Serie D.
  • 1975-76 14°in Serie D.
  • 1976-77 9°in Serie D.
  • 1977-78 6°in Serie D. Promosso in Serie C2. Green Arrow Up.svg
  • 1978-79 12°in Serie C2.
  • 1979-80 18°in Serie C2. Retrocesso in Serie D. Red Arrow Down.svg
  • 1980-81 18°in Serie D.
  • 1981-82 14°in Interregionale. Retrocesso in Promozione. Red Arrow Down.svg
  • 1982-83 16°in Promozione. Retrocesso in Prima Categoria. Red Arrow Down.svg
  • 1983-84 2°in Prima Categoria. La vecchia società viene rilevata dalla Policassino COOP.
  • 1984-85 1°in Prima Categoria. Promosso in Promozione. Green Arrow Up.svg
  • 1985-86 2°in Promozione. Conquista la Coppa Italia Dilettanti dopo la vittoria 3-1 contro il Formia a Viareggio. Coccarda Coppa Italia.svg
  • 1986-87 3°in Promozione.
  • 1987-88 1°in Promozione. Promosso in Interregionale. Green Arrow Up.svg
  • 1988-89 7°in Interregionale.
  • 1989-90 14°in Interregionale dopo spareggio a Campobasso contro la Maddalonese (1-0 d.t.s.).
  • 1990-91 6°in Interregionale.
  • 1991-92 16°in Interregionale. Retrocesso in Eccellenza. Red Arrow Down.svg
  • 1992-93 11°in Eccellenza.
  • 1993-94 14°in Eccellenza. Retrocesso in Promozione dopo spareggio a Palestrina contro la Vis Sezze 0-0 (4-5 d.c.r.).
  • 1994-95 1°in Promozione. Promosso in eccellenza. Green Arrow Up.svg
  • 1995-96 6°in Eccellenza.
  • 1996-97 14°in Eccellenza. Retrocesso in Promozione. Red Arrow Down.svg
  • 1997-98 4°in Eccellenza. La società partecipante all'Eccellenza è l'A.S.Cassino. La Policassino partecipa al campionato di Promozione.
  • 1998-99 4°in Eccellenza.
  • 1999-00 2°in Serie D. La società si chiama ora Real Cassino dopo la fusione tra A.S.Cassino e Real Piedimonte (che partecipava alla Serie D da due anni).
  • 2000-01 8°in Serie D.
  • 2001-02 7°in Serie D.
  • 2002-03 7°in Serie D.
  • 2003-04 14°in Serie D. Retrocesso in Eccellenza dopo lo spareggio con il Grottaglie. Cambia la denominazione in S.S. Cassino 1927. Red Arrow Down.svg
  • 2004-05 1°in Eccellenza. Promosso in Serie D dopo lo spareggio con l'Almas Roma (2-0 ad Anagni). Green Arrow Up.svg
  • 2005-06 1°in Serie D. Promosso in Serie C2. Eliminata al primo turno della successiva Poule Scudetto. Green Arrow Up.svg
  • 2006-07 13°in Serie C2.
  • 2007-08 8°in Serie C2.
  • 2008-09 6°in Seconda Divisione. Cambia denominazione in S.S. Cassino.
  • 2009-10 8°in Seconda Divisione. La S.S.Cassino non si iscrive al torneo di Seconda Divisione.
  • 2010-11 15°in Promozione. Nasce la ASD Nuova Cassino 1924. Permane in questa categoria dopo la vittoria ai play-out contro la Pro Calcio Fondi.
  • 2011-12 9°in Promozione.
  • 2012-13 5°in Promozione.
  • 2013-14 1° in Promozione. Promosso in Eccellenza. Green Arrow Up.svg

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

C

6 1978-1979 2009-2010

D

18 1972-1973 2005-2006

Campionati regionali

50 1924-1925 2013-2014

La divisa[modifica | modifica sorgente]

Il Cassino disputa le gare casalinghe con uniforme composta da maglia e pantaloncini azzurri, mentre per le gare fuori casa la divisa tradizionale è composta da maglietta e pantaloncini bianchi. Nel corso della sua storia ha però utilizzato anche altre divise, come le maglietta casalinghe a righe orizzontali bianco-nere (nella stagione 1946/47) o a bande orizzontali bianco-azzurre. Per le gare in trasferta, ha invece utilizzato casacche composte da maglietta e pantaloncini completamente blu notte, gialla con inserti blu, gialla con inserti verdi, rossa con inserti blu e viceversa, quest'ultima per richiamare i colori del simbolo della Terra di San Benedetto della quale la città di Cassino è stata il fulcro tra il 700 ed il 1500.

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo organizzato principale a sostegno dei colori azzurri è quello dei Fedayn Cassino 1977, uno dei gruppi ultras più antichi nel Lazio. Da diversi anni si riconoscono dietro la pezza Vecchio Fedayn 1977. Altri gruppi in attività sono le Brigate, fondato nel 2004 e gli UTSB acronimo di Ultras Terra Sancti Benedicti fondati nel 2006. Queste due realtà rappresentano la nuova guardia che affianca i Fedayn al seguito della maglia azzurra. Altri gruppi storici che in passato hanno sostenuto la squadra sono il Commandos (una delle prime realtà ultras nate in città), gli Intoccabili 1991 ed i Boys. Uno dei caratteri distintivi della tifoseria è la rivendicazione dell'appartenenza alla storica Terra di San Benedetto ed alla cosiddetta Terra di Lavoro, in contrasto con quanti identificano tutta l'odierna Provincia di Frosinone con la Ciociaria.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gino Salveti Un pallone Azzurro - ricordo del calcio a Cassino, - Cassino, 1986
  • Piergiorgio Renna, Cento anni di calcio a Cassino - Cassino, 2006

Note[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]