Asmodai

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Asmodai (Asmodeo, Asmodaeus, pronunciato all'araba Ashmed; אשמדאי Ashmedeu in ebraico, o anche Chammadai, Sydonai) nella demonologia è il nome di un potente demonio biblico ebraico, ma la sua origine è probabilmente iranica.
La sua figura viene infatti citata per la prima volta in antichissime tradizioni mitologiche babilonesi e caldaiche del parsismo e del zoroastrismo.
Tuttavia, Asmodeo è più noto a noi grazie al deuterocanonico Libro di Tobia. Viene menzionato sia in numerose leggende talmudiche sia nella tradizione demonologica giudaica, secondo le quali Asmodeo fu vinto dal Re Salomone, che lo avrebbe costretto ad edificare per lui il celebre Tempio.[1]

L'etimologia del nome è controversa. Pare che derivi dal persiano ashma daeva, forse spirito del giudizio, oppure da Aeshma-daeva, spirito del furore, espressione spesso usata nelle antiche formule magiche, in riferimento al principe dei demoni. Per altri, Asmodeo discenderebbe dall'aramaico as'medi, cioè distruttore, come si evincerebbe, appunto, dal Libro di Tobia. Nella stessa letteratura zoroastriana i sette spiriti Aeshma-daeva erano comunque contrapposti a sette corrispettivi testi sacri.

Asmodeo viene considerato, oltre che il demone della distruzione, anche il signore della cupidigia, dell'ira, della discordia, e della vendetta; è raro, dunque, che ad un uomo venga imposto questo nome.

Il celebre demonologo olandese Wierus lo collocò come un potentissimo re degli inferi, quasi al pari di Lucifero e Satana. Fu associato a Lucifero soprattutto per il suo carattere ribelle e la sua scelta definitiva per le tenebre. Per altri, Asmodeo è lo stesso serpente che sedusse Eva[1]. Altre tradizioni simili lo associano anche a Lilith, la leggendaria moglie ribelle di Adamo prima di Eva, che, condannata all'esilio dall'Eden, si unì appunto con questo demone.
Alcuni popoli dell'antico Egitto venerarono Asmodai come protettore del gioco d'azzardo[1], e gli dedicarono persino un tempio nel deserto di Ryanneh. Lo stesso Giudaismo riuscirà a confondere alcuni spiriti buoni con quelli cattivi, proprio per secondo la tradizione ereditata dal dualismo zoroastrico, quindi scacciare questi ultimi solo attraverso i potenti riti di esorcismo.

Nel Libro di Tobia[modifica | modifica wikitesto]

La traccia scritta di Asmodeo è soprattutto in un racconto del Libro di Tobia, citato come potente demone simbolo della discordia coniugale. Egli uccise tutti i sette mariti di Sara, figlia di Raguele, abitante di Ecbatana, senza che nessuno di essi avesse potuto giacere con lei. Ciò avvenne fino a che Tobia, figlio di Tobi, non ricevette la luce divina dell'Arcangelo Raffaele. Tobia ricevette precise indicazioni dall'angelo su come scacciare tale demone. Sceso al fiume, venne assalito da un pesce che cercò di mozzargli il piede. Tobia cercò di difendersi, ma Raffaele lo fermò: "Afferra il pesce e non lasciarlo sfuggire". Il giovane afferrò il pesce e lo trasse a riva. L'angelo quindi continuò con le istruzioni: "Aprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte e getta via invece gli intestini. Il fiele, il cuore e il fegato possano essere utili medicamenti". Tobia fece quanto gli venne ordinato, quindi accompagnato dall' angelo proseguì la sua strada ma chiese: "Che rimedio può esserci nel cuore, nel fegato e nel fiele del pesce?".
La risposta fu: "Quanto al cuore e al fegato, ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona, uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito cattivo e cesserà in essa ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna".
Quando l'angelo invitò Tobia a chiedere in sposa Sara, egli, che ne conosceva la storia, disse: "Ho sentito dire che essa è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Ho sentito inoltre dire che un demonio le uccide i mariti. Per questo io ho paura. Il demonio è geloso di lei, a lei non fa del male, ma se qualcuno le si vuole accostare, egli lo uccide. Io sono l'unico figlio di mio padre. Ho paura di morire e di condurre così alla tomba la vita di mio padre e di mia madre per l'angoscia della mia perdita. Non hanno un altro figlio che li possa seppellire".
L'angelo Raffaele rispose: "Hai forse dimenticato i moniti del tuo casato? Ascoltami, dunque, o fratello: non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in moglie. Quando però entri nella camera nuziale, prendi il cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace degli incensi. L'odore si espanderà, il demonio lo dovrà annusare e fuggirà e non comparirà più intorno a lei. Poi, prima di unirti con essa, alzatevi tutti e due a pregare. Supplicate il Signore del cielo perché venga su di voi la sua grazia e la sua salvezza. Non temere: essa ti è stata destinata fin dall'eternità. Sarai tu a salvarla. Ti seguirà e penso che da lei avrai figli che saranno per te come fratelli. Non stare in pensiero".
Tobia quindi si presentò da Sara per reclamarla in moglie, come era nel suo pieno diritto per la legge del levirato. Il demone Asmodeo fu quindi trasportato e legato a dei lacci in una zona nei pressi dell'Alto Egitto. Il Libro di Tobia è la testimonianza che la figura di Asmodeo fu ereditata dalla antica mitologia iranica antica e adottata dal giudaismo post-esilico. Nella letteratura rabbinica diviene infine il massimo di tutti gli spiriti malvagi. Sotto certi aspetti mitologici, Asmodeo ricorda anche la figura demoniaca degli antichi Assiri chiamata Pazuzu.

Tradizioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Nell'astrologia medioevale Asmodeo fu poi associato alle ore del tempo. Si poteva presentare attraverso sibili, fischi o suoni alterati provenienti da varia energia, lampade, scintille, oggetti vari, a cadenze di ore o giorni alterni, mai consecutivi, e dei quali non si riesce a capire la provenienza.
In altre tradizioni Asmodeo è un potente demone-insegnante, educatore della geometria, matematica, astronomia.

Nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Giordano Berti ne "I mondi ultraterreni" (Mondadori, Milano 1998) cita un grimorio, intitolato "Il Testamento di Salomone", nel quale Asmodeus si presenta dinanzi a chi lo evoca per metà sotto forma di Angelo e per metà di uomo; passa il suo tempo a complottare per distruggere l'armonia matrimoniale o per distruggere la bellezza delle fanciulle ancora vergini. Lo stesso Berti riporta anche un documento, conservato alla Biblioteca Nazionale di Parigi, datato 19 maggio 1629, che recherebbe la firma di Asmodeus; il demone prometterebbe di abbandonare il corpo di suor Jeanne des Anges, monaca nel convento di Loudun. La falsità del documento è nota: fu redatto dalla stessa Jeanne dietro suggerimento del Consigliere di Stato, che grazie a questo e altri documenti contraffatti, riuscì a mandare al rogo il prete libertino Urbain Grandier.

Da questa complessa vicenda derivano:

  1. Un romanzo di Aldous Huxley, I diavoli di Loudun (1957);
  2. Un film di Ken Russell, I diavoli (GB 1971);
  3. Un'opera musicale di K. Penderecki, Die Teufel von Loudon (1969)

Astronomia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film Gabriel - La furia degli angeli, Asmodeo è il braccio sinistro di Satana (in realtà l'Arcangelo Michele). Nel film dirige una casa chiusa in cui una delle prostitute è l'"Arcangelo" Amitiele, ora incarnatasi in una ragazza di nome Jade, che dopo aver perso le ali nello scontro contro Satana venne condannata da questi a prostituirsi. Asmodeo è anche l'assassino dell'"Arcangelo" Ituriele: entrò vestito di stracci e mimando l'andatura di un senza tetto nella mensa per i poveri gestita da Ituriele, e dopo aver mangiato lasciò nella mensa una bomba in una valigia; questa detonò quando Ituriele andò a verificarne il contenuto. Asmodeo verrà ucciso poco prima di Lilith da Gabriele all'ultimo piano della sua casa di tolleranza.
  • Nel film-commedia Mia moglie è una strega, Asmodeo è interpretato dall'attore austriaco Helmut Berger. Sarà lui ad aiutare la strega Finnicella ad attuare il suo piano di vendetta contro il discendente del prelato che la condannò al rogo.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Il rapper italiano Salmo nel videoclip del suo singolo "Rob Zombie" insieme a Noyz Narcos interpreta il cameriere di una tavola calda che si chiama Asmodai.
  • I Ghost B.C., gruppo doom metal svedese, nel loro brano "Year Zero" citano "Asmodeus".
  • Il rapper italiano Salmo, in collaborazione con Jack The Smoker e Nitro, nel videoclip ufficiale dell'estratto del MM3, "Non Sopporto", indossa una targhetta sull'abito con scritto "Asmodai".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Dizionario Infernale,Il Diavolo,Collin De Plancy,Torre d'Avorio,Ed. Fogolà

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]