Antimaco di Colofone

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Antimaco di Colofone, in lingua greca: Ἀντίμαχος (Colofone, 430 a.C. circa – 340 a.C. circa), è stato un poeta e retore greco antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Non si sa molto della vita di Antimaco di Colofone, e anche delle sue opere non si posseggono che scarsissimi frammenti. Non siamo in grado pertanto di farci un'idea sicura della qualità della sua poesia e dobbiamo quindi fidarci dei giudizi e dei pregiudizi degli antichi, fra i quali Antimaco di Colofone raccolse sia critiche aspre che lodi. Dalla biografia del generale Lisandro scritta da Plutarco apprendiamo che Antimaco venne sconfitto in un concorso poetico svoltosi a Samo attorno al 400 a.C. da un certo Nicerato di Eraclea e che venne consolato da Platone, il quale aveva apprezzato il poema di Antimaco[1].

Opera[modifica | modifica wikitesto]

Antimaco è ricordato come autore:

  • di un lungo e dotto poema epico di imitazione omerica in 24 libri, la Tebaide[2];
  • di una raccolta di elegie intitolata alla donna amata, Lyde.

Dai frammenti rimasti e (soprattutto) dai giudizi degli autori antichi, Antimaco è considerato un precursore della poesia erudita alessandrina. In età ellenistica tuttavia fu giudicato in modo differente. Callimaco e i neoteroi, amanti di opere brevi, giudicarono negativamente la prolissa Tebaide; Eutichio Proclo tuttavia inseriva Antimaco fra i cinque maggiori poeti epici[3] . Un giudizio positivo veniva invece dato di solito sulla Lyde, elogiata per esempio da Asclepiade di Samo, ma non da Callimaco e Catullo[4]. La Lyde, comunque, ha grande importanza nello sviluppo della poesia elegiaca greca: la vicenda personale, cioè la morte della donna amata, offre ad Antimaco l'occasione narrare diversi miti di amore tragico, istituendo la connessione fra autobiografia e mito, per cui Antimaco è considerato il primo poeta doctus.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Plutarco, Vite Parallele, "Vita di Lisandro", 18
  2. ^ Si osservi che un altro poeta di nome Antimaco, Antimaco di Teo, ha scritto un poema sullo stesso argomento: "Gli Epigoni", chiamato tuttavia anche "Tebaide".
  3. ^ Fozio cod. 239, = 318b.22-322a.40 ed. Bekker
  4. ^ Catullo nel carme 95, dedicato alla Zmyrna di Cinna, giudica "gonfio" Antimaco (tumido ...Antimacho)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Patrizi, Della poetica di Francesco Patricii la Deca Istoriale, nella quale con diletteuole antica nouità, oltre a poeti e lor poemi innumerabili, che ui si contano, si fan palesi tutte le cose compagne e seguaci dell'antiche poesie. In Ferrara : per Vittorio Baldini, 1586, pp. 79-80 (on-line)
  • Gottfried Kinkel, Epicorum Graecorum fragmenta, collegit disposuit commentarium criticum adiecit Godofredus Kinkel. Lipsiae : in aedibus B. G. Teubneri, Coll. Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana, 1877
  • Ernst Diehl, Anthologia Lyrica Graeca, edidit Ernestus Diehl. Lipsiae : in aedibus Teubneri, Coll. Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana, 1925

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