Die Fragmente der griechischen Historiker

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Die Fragmente der griechischen Historiker ("Frammenti degli storici greci"), noti soprattutto con le abbreviazioni FGrH o FGrHist, è il titolo di una raccolta in 16 volumi di frammenti di opere di storici greci, pubblicata a cura del filologo tedesco Felix Jacoby, a partire dal 1923, prima a Berlino e poi a Leida.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'opera, in grande parte fondata sui Fragmenta historicorum graecorum pubblicati da Karl Müller tra il 1841 e il 1870, era stata progettata inizialmente da Jacoby in cinque parti. Alla sua morte (1958) erano apparsi 15 volumi, ma erano state completate solo tre parti:

  • I. Genealogie und Mythographie[1]
  • II. Zeitgeschichte[2]
  • III. Geschichte von Städten und Völkern[3]

L'opera, rimasta incompiuta per la morte di Jacoby, prevedeva una quarta parte, che avrebbe dovuto essere dedicata alle biografie e alla letteratura antiquaria, e una quinta alla geografia storica. Nel 1991, un gruppo di filologi coordinati da G. A. Lehmann (Colonia, poi Gottinga) e da Guido Schepens (Lovanio), si è dedicato al completamento del progetto, sotto l'egida dell'Università Cattolica di Lovanio (Belgio). Pierre Bonnechère ha pubblicato inoltre tre volumi di indici[4]. Esiste inoltre una versione digitale dell'opera disponibile su CD-Rom e consultabile on-line[5].

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Di ogni antico storico sono riportati: 1. Testimoni (T) e Frammenti (F); 2. un commento. Gli autori ed i testi portano un numero, per cui, per esempio, il riferimento bibliografico al frammento 13 di Teopompo di Chio che porta il numero 115 nell'elenco degli storici antichi, assumerà in genere in questa forma:
Jacoby, FGrH, 115 F 13
I commenti, in tedesco o in inglese, sono così ampi che qualche volta è stato necessario stampare le note in un volume separato. L'opera è di consultazione difficile; per es., i frammenti sono dotati di un apparato critico, sono annotati e commentati brevemente, ma non è fornita nessuna traduzione. Ciononostante i FGrH restano un riferimento irrinunciabile per i ricercatori in storia greca. Hanno permesso anche di rivelare delle fonti fino ad allora misconosciute, come per es. gli attidografi, ossia gli autori di storie locali che riguardano l'Attica e Atene.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autori 1-63: autori di genealogie e di mitografie
  2. ^ Autori 64-261: autori di monografie: di storie universali e di storia greca
  3. ^ Autori 262-856: autori di autobiografie, storie locali e storie di argomento non greco
  4. ^ Pierre Bonnechère, Indexes of ancient authors. I: Introduction, alphabetical list of authors conserving, Testimonia & fragments; II: Concordance Jacoby source; III: Alphabetical list of fragmentary historians with alphabetical list of source-authors for each. Leiden, etc. : Brill, 1999, ISBN 9004113924
  5. ^ Brill's New Jacoby

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jacoby, Felix (1909). "Über die Entwicklung der griechischen Historiographie und den Plan einer neuen Sammlung der griechischen Historikerfragmente". Klio 9: 80–123. ISSN 0075-6334.
  • Schepens, Guido (1996). "Jacoby's FGrHist. Problems, Methods, Prospects". in Glenn W. Most, Collecting Fragments. Fragmente sammeln. Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht. pp. 144–172. ISBN 352525900X.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]