Nonno di Panopoli

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« Evocate per me l' immagine di Proteo multiforme, mentre si unisce alla vostra danza (...), perché appaia nella varietà dei suoi aspetti: un inno variegato io voglio intonare. »
(Nonno di Panopoli, Le dionisiache,II, 13 15[invocazione proemiale alle Muse])

Nonno di Panopoli (in greco antico Νόννος, traslitterato in Nònnos, "puro"/"santo"; Panopoli, ... – ...) è stato un poeta bizantino, visse probabilmente attorno alla prima metà del V secolo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Panopoli, in Egitto, è l'ultimo poeta della letteratura ellenistica. Vive in un periodo in cui la cultura cristiana si è ormai affermata, mentre quella pagana sta decadendo. Della sua vita sappiamo solo che, pagano di nascita, si convertì alla religione cristiana, sebbene tale informazione non si riferisca ad alcun dato certo.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dionysiaca.

Ha scritto le Dionisiache (Dionysiaca), uno dei più lunghi poemi epici della letteratura mondiale: è diviso in 48 canti e si estende per circa 25.000 versi. Narra della vittoriosa spedizione del dio Dioniso in India contro il re Deriade; ma questa è preceduta dal lungo racconto della nascita del dio e della sua giovinezza. Dopo aver compiuto molte eroiche imprese, Dioniso raggiunge l'Olimpo. Qui termina il poema, che è una esaltazione della figura di Dioniso e delle sue azioni degne di memoria. Secondo la teoria dello studioso Gennaro D'Ippolito (Studi nonniani. L'epillio nelle Dionisiache, 1964), il poema si presenta come un insieme di episodi indipendenti, che si susseguono in modo dinamico l'un l'altro continuamente, senza fermarsi. Inoltre, è perdurato fino alla metà del Novecento un luogo comune, ora violentemente discusso, che accusava il poeta di non possedere la misura e l'armonia tipiche della cultura classica. Un pathos avvolge tutta l'opera. Come la vicenda è ricca di episodi che suscitano molte emozioni, così la lingua richiama numerosi poeti classici: da Omero, ai lirici, ai tragici, ai poeti ellenistici; il metro usato è l'esametro.

Dopo la conversione scrisse un'altra opera in esametri, la Parafrasi del Vangelo di Giovanni. Qui, pur seguendo fedelmente il testo originale, si ritrova l'elemento tipico del suo stile, la rappresentazione dinamica della vicenda in continuo movimento.

Opere ispirate alle Dionisiache[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • I. Negrisoli, Studio critico... Nonnus Panopolita, with short bibliography (1903). (EN)
  • Nonno di Panopoli: Le dionisiache. Testo greco a fronte (in 4 vol.) BUR, Milano 2004, (curatori: Daria Gigli Piccardi, Fabrizio Gonnelli, Gianfranco Agosti, Domenico Accorinti)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 34461071 LCCN: n81094864