Al-Abbas ibn Abd al-Muttalib

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al-ʿAbbās b. ʿAbd al-Muttalib (in arabo: العبّاس بن عبد المطّلب ; 566653) è stato lo zio paterno del profeta, di fede ica (come il fratello Hamza ibn Abd al-Muttalib) di Muhammad, essendo fratello di suo padre ʿAbd Allāh b. ʿAbd al-Muttalib.

Nacque intorno al 566 a Mecca. Fu lo zio più giovane di Maometto e, secondo una tradizione, fu - insieme a Hamza b. ʿAbd al-Muttalib - uno dei due soli zii paterni ad abbracciare l'Islam. Gli storiografi legati al Califfato abbaside (750-1258) sostennero che la sua conversione non era in realtà avvenuta alla vigilia della decisiva conquista di Mecca del 630, bensì assai prima e che tale conversione era stata fino ad allora non pubblicizzata per mera opportunità politica.

Come tutti gli esponenti del proprio clan fu un abile mercante. Sposò Lubaba bint al-Harith, meglio conosciuta come Umm al-Fadl, che fu la seconda donna, dopo la sua fidata amica Khadija bint Khuwaylid, ad abbracciare l’Islam. Numerosi sono i hadīth che riferiscono della ferma fede e della pietà religiosa di Lubāba, capace di contrastare Abu Lahab, acerrimo nemico dell’Islam, e di generare il fedele tradizionalista Abd Allah ibn 'Abbas.

Nonostante l’influenza della moglie, la conversione di al-ʿAbbās b. ʿAbd al-Muttalib avvenne ufficialmente soltanto dopo la sua cattura nella battaglia di Badr del 17 marzo 624, in cui i musulmani inflissero una dura sconfitta agli avversari meccani e un certo Abū l-Yasar, assistito nel corso della battaglia da un angelo, sarebbe riuscito a far prigioniero al-ʿAbbās b. ʿAbd al-Muttalib.
L’evento si rivelò decisivo per la sua conversione e, abbracciato l’Islam, fu soprannominato dal Profeta “L’ultimo dei rifugiati”, ottenendo il grande privilegio, poi ereditato dai suoi discendenti, di provvedere alla siqaya, la distribuzione dell’acqua di Zemzem ai pellegrini.

La tradizione lo ricorda anche in occasione dell'Accordo di al-Hudaybiyya, che permise ai musulmani di accedere alla Mecca, recarsi nei luoghi santi e rimanervi per i tre giorni indispensabili all’espletamento del piccolo pellegrinaggio ('umra ). Al tempo, la Città Santa era divisa tra idolatri e coloro che sostenevano il nuovo culto islamico e, nonostante le persecuzioni, lo stesso al-ʿAbbās b. ʿAbd al-Muttalib rese palese in quel momento la sua adesione all’Islam. Invece di ritirarsi dalla città insieme agli altri Quraysh, egli attese Maometto per augurargli il benvenuto e partecipò a sua volta al rito, incurante delle conseguenze che la sua defezione avrebbe provocato.

Si narra anche che, quale segno di riconciliazione, offrisse in sposa al nipote la cognata Maymūna, colei che fu l’ultima moglie di Maometto e quindi anch’ella definita dal futuro Islam “Madre dei Credenti”. La comunità musulmana fece allora richiesta di una dilazione alla tregua di tre giorni concordata con i Meccani per il tempo necessario alla celebrazione ma, all’opposizione dei pagani, la funzione fu celebrata fuori della città, con l’entusiastica partecipazione dei nuovi fedeli.

ʿAbbās ibn ʿAbd al-Muttalib fu un devoto credente fino al momento della sua morte, avvenuta nel 653. Trovò sepoltura presso il cimitero del Baqīʿ al-Gharqad a Medina, ma la sua memoria sopravvisse grazie essenzialmente alla persona del figlio ʿAbd Allāh b. ʿAbbās, accreditato per essere uno dei migliori tradizionisti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Ibn Ishāq/Ibn Hishām, al-Sīrat al-nabawiyya, Il Cairo, Mustafa al-Bābī al-Halabī.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 36465258 LCCN: no00068976