Abd Allah ibn Salam

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ʿAbd Allāh ibn Salām (in arabo: عبدالله بن سلام; Yathrib, ... – Medina, 663) è stato un Sahaba di cultura ebraica.

Rabbino assai noto nella sua epoca,[1] il nome completo di ʿAbd Allāh b. Salām b. al-Ḥārith era al-Ḥusayn ibn Salām e apparteneva alla tribù medinese dei B. Qaynuqāʿ.[2] Era assai rispettato dalla gente di Yathrib, anche da chi non apparteneva alla sua tribù e alla sua cultura religiosa. Prima di convertirsi all'Islam, passava una parte della giornata immerso in esercizi devozionali, nell'insegnamento in sinagoga e nello studio e nella meditazione della Torah. La Sunna ricorda a tal proposito che egli avrebbe intravisto in alcuni versetti della Torah il preannuncio della venuta di un profeta che avrebbe completato il messaggio dei profeti precedenti.[3] È accreditato come realizzatore di un vasto corpus di tradizioni giuridiche e di Isrāʾīliyyāt (in arabo: اسرائیلیات), molte delle quali si possono trovare nei commentari esegetici (tafsir) di Tabari (839-923).

Secondo la tradizione islamica, si sarebbe convertito non appena Maometto arrivò a Yathrib nel 622 ma, secondo alcune fonti, addirittura già quando il Profeta risiedeva ancora nella natia La Mecca. Una storia narra che Maometto interrogò una volta alcuni dotti israeliti di Medina a proposito di Ibn Salām e che, quando costoro si resero conto che era diventato musulmano, lo rinnegarono.[4] Saʿd b. Abī Waqqāṣ aggiunse a questo episodio che il versetto 10 della Sura al-Aḥqāf fa riferimento a questa reazione:

« Dì: “Che pensate voi? E se questo Libro venisse davvero d'appresso Dio e voi gli negaste la fede e qualcuno dei Figli d'Israele testimoniasse della sua identità con le altre Scritture, credendo in esso, mentre voi vi riempite d'orgoglio? In verità Iddio non guida al Bene gli iniqui!»[5] »
(Trad. di A. Bausani.)

Conoscendo la Torah, Ibn Salām insegnò ad ʿAbd Allāh b. ʿAbbās, quando gli era utile circa il profeta preislamico 'Uzayr, di cui parla il Corano nel versetto 30 della Sūra IX (al-Tawba):

« I giudei han detto: “ʿUzayr è il figlio di Dio!” e han detto i cristiani: “Il Cristo è il figlio di Dio”. Questo dicono con la loro bocca imitando il dire di coloro che prima di loro repugnarono alla Fede. Dio li maledica! In quale grave errore son caduti! »
(Trad. di A. Bausani)

e a lui disse che si trattava di Esdra, considerato figlio di Dio da alcuni movimenti eterodossi ebraici, principalmente presenti a Medina al tempo di Maometto.

Secondo Ibn Salām, Allah lo avrebbe fatto morire all'età di 100 anni, quindi l'avrebbe risuscitato.[6] Ibn Salām gli spiegò come Esdra avesse messo per iscritto per gli ebrei la Torah che essi conoscevano a memoria. Gli Israeliti dissero: «Mūsā (Mosè) portò a noi la Torah in uno scritto, ma ʿUzayr ce l'ha portata senza scritti», e per quello alcuni Israeliti pretesero che egli fosse figlio di Dio, spiegò Ibn Salām.

Vi sono gravi incongruità tra la pretesa che ʿAbd Allāh abbia partecipato alle conquiste della Siria e della Palestina[1] e il fatto che il suo nome non compaia in alcuno dei fatti d'arme dell'epoca di Maometto - Badr, Uḥud, Medina, Ḥunayn - come pure a Hudaybiyya. Morì a Medina nel 663.[2] Ebbe due figli, che chiamò Muḥammad e Yūsuf,[2] che furono tradizionisti come il padre.

Materiale di ʿAbd Allāh b. Salām fu usato da Abū Hurayra e da Anas b. Mālik ed è presente anche nell'opera annalistica di Ṭabarī.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b EI2, I, 52 (Josef Horovitz, "Muhammeds Himmelfahrt", in: Der Islam 9 (1919).
  2. ^ a b c (EN) Biografia di ʿAbd Allāh b. Salām di Hartwig Hirschfeld
  3. ^ Simili convinzioni riguardano anche il Cristianesimo, nei cui testi, secondo la cultura islamica, il Paraclito sarebbe visto come Maometto.
  4. ^ Ḥadīth n° 3621 del Ṣaḥīḥ di Bukhārī.
  5. ^ XLVI:10.
  6. ^ Ḥadīth riportato da Ibn 'Asakir, che narrò la volta in cui ʿAbd Allāh b. ʿAbbās interrogò ʿAbd Allāh b. Salām in merito al versetto 30 della Sūra al-Tawba (Il pentimento).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ibn Ḥajar al-ʿAsqalānī, al-Iṣāba fī tamyīz al-Ṣaḥāba, 12 voll., Hyderabad, Dār al-maʿārif al-niẓāmiyyah, 1327/1909, II, pp. 312-3.
  • al-Isrāʾīliyyāt wa al-mawdūʿāt fī kutub al-tafsīr, Dr. Mohammad Abu Shahbah, professore di Scienze Coraniche e di Hadith nell'Università di al-Azhar e dell'Università di Umm al-Qurā.
  • Lemma «ʿAbd Allāh ibn Salām» (J. Horovitz), su: The Encyclopaedia of Islam, New edition.

Lemmi correlati[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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