Battaglia di Badr

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Coordinate: 23°44′N 38°46′E / 23.733°N 38.767°E / 23.733; 38.767

Battaglia di Badr
Parte prime battaglie islamiche
Data 17 marzo 624
Luogo Pozzi di Badr
Esito vittoria musulmana
Casus belli imboscata islamica a una carovana
Modifiche territoriali nessuna
Schieramenti
musulmani (Emigrati e Ausiliari di Medina Quraysh meccani
Comandanti
Maometto
Hamza b. ʿAbd al-Muttalib
Abū Hakam al-Makhzūmī (Abu Jahl)
Effettivi
313 uomini circa (di cui 83 Muhājirūn)
2 cavalli e 70 cammelli
900 uomini circa
100 cavalli e 170 cammelli
Perdite
14 morti 70 morti, fra cui Abū Jahl
43-70 prigionieri
Prima vittoria musulmana della storia

La battaglia di Badr (arabo: غزوة بدر, Ghazwat Badr) costituisce il primo fatto d'arme della storia dell'Islam.

Lo scontro avvenne il 17 marzo 624 (2 ramadan 2 E), ai pozzi di Badr, a sud-ovest di una carovana meccana che dalla Siria stava tornando nella sua città d'origine.

Avvertito del pericolo di un'aggressione, Abū Sufyān b. Ḥarb che era il maggior finanziatore della carovana, chiese urgenti rinforzi ai Meccani e con la maggioranza dei suoi 950 uomini proseguì intanto nel suo originario tragitto.

I musulmani, oltre 300 uomini condotti militarmente dallo zio del profeta islamico Maometto, Ḥamza ibn ʿAbd al-Muṭṭalib, affiancato da Ali ibn Abi Talib, Malik al-Ashtar, Ammar ibn Yasir, Abu Dharr al-Ghifari e Salman al-Farisi, tutti sotto la guida morale del loro profeta, si appostarono in agguato e colsero del tutto impreparata la piccola carovana meccana di un centinaio di uomini, agli ordini di ʿAmr b. Hishām al-Makhzūmī, detto Abū Jahl, uno dei più accaniti avversari del Profeta.

Maometto aveva infatti fatto insabbiare tutti i pozzi salvo quello più vicino allo stuolo musulmano appostato in agguato e la disfatta fu totale per i Meccani. Caddero 70 di loro, fra cui lo stesso Abū Jahl e il suocero di Abū Sufyān, ʿUtba b. Rabīʿa. Molti altri furono catturati e il loro riscatto servì a sollevare i Muhājirūn, che fino ad allora erano stati costretti a vivere dell'ospitalità dei musulmani convertiti di Medina, gli Anṣār.

I caduti musulmani furono considerati i proto-martiri dell'Islam e, all'epoca del secondo califfo ʿUmar b. al-Khaṭṭāb, i veterani di Badr o i loro eredi furono inseriti al secondo livello del dīwān al-ḥarb, i ruoli stipendiali e pensionistici dell'esercito, immediatamente dopo le vedove del Profeta, in segno dell'enorme considerazione per quanti avevano a grave rischio della vita, contribuito in modo tanto possente all'affermazione politica della umma.

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