Hafsa bint Umar

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Ḥafṣa bint ʿUmar (in arabo: حفصة بنت عمر ; Medina, 609 circa – Medina, 665) fu una delle figlie di ʿUmar b. al-Khaṭṭāb e una delle mogli di Maometto, per questo fatto soprannominata "Madre dei Credenti".

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu data in sposa a Khunays ibn Hudhayfa, ma rimase vedova quando aveva appena 18 anni e suo padre la offrì in moglie ad Abū Bakr e a ʿUthmān b. ʿAffān. Entrambi rifiutarono di sposarla, visto che Maometto aveva detto loro che era interessato a lei.[1] Quando suo padre, ʿUmar, si recò dal Profeta per lamentarsi di quel duplice rifiuto, Maometto replicò: "Ḥafṣa sposerà uno migliore di Abū Bakr e ʿUthmān sposerà una migliore di Hafṣa."[2]

Maometto la sposò dopo la battaglia di Badr, nel 624. Al momento del matrimonio, Ḥafṣa aveva 23 anni e il Profeta 56.[3] Con tale matrimonio Maometto rinsaldò i suoi già forti legami con ʿUmar, che in quel modo diventava suo suocero.

Secondo la tradizione islamica, Ḥafṣa aveva presso di sé una copia del Corano e Zayd ibn Thabit se ne avvalse per la Vulgata predisposta su ordine di ʿUthmān (che allora era califfo), restituendola alla fine del suo prezioso lavoro di collazione e scrittura alla sua proprietaria.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bukharī, Ṣaḥīḥ, VII, 62, n. 55
  2. ^ Life in Madina and Early Battles
  3. ^ Prophet Wife HAFSA

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