Agostiniani dell'Assunzione

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Gli Agostiniani dell'Assunzione (in latino Congregatio Augustinianorum ab Assumptione) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale, detti comunemente Assunzionisti, pospongono al loro nome la sigla A.A.[1]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La congregazione venne fondata da Emmanuel d'Alzon (1810-1880): figlio di André-Henri Daudé, visconte d'Alzon, studiò nel seminario di Montpellier e poi a Roma, dove venne ordinato sacerdote nel 1834; nel 1839 Jean-François-Marie Cart, vescovo di Nîmes, lo nominò vicario generale della diocesi e nel 1843 d'Alzon acquistò il Collège de l'Assomption di Nîmes, aperto da Alexandre Vermot nel 1838.[2]

Il 25 dicembre 1845 Emmanuel d'Alzon, nella cappella del collegio, diede inizio a un'associazione di sacerdoti e laici per l'insegnamento in tutte le sue forme, al fine di "ristabilire l'unità del sapere in Dio": tale società venne benedetta da papa Pio IX il 21 maggio 1847. Il 25 dicembre 1850 d'Alzon, assieme a quattro compagni, emise i primi voti e nel Natale del 1851 fece la sua professione perpetua. Il desiderio del fondatore era quello di istituire un ordine di voti solenni comprendente anche un ramo di religiose contemplative e un terz'ordine secolare, ma non riuscì nel suo intento.[3]

Padre d'Alzon diede ai suoi sacerdoti la regola di Sant'Agostino (il titolo della congregazione deriva, appunto, dall'organizzazione secondo la regola agostiniana e dalla dedicazione del collegio all'Assunzione di Maria).[3]

Alle finalità della congregazione, accanto all'insegnamento, gli Agostiniani dell'Assunzione aggiunsero la pubblicazione e la diffusione della stampa cattolica (fondarono la casa editrice œuvres de la Bonne Presse, il quotidiano La Croix e il settimanale Le Pèlerin), la predicazione di ritiri e missioni e altre opere di carità.[3]

L'istituto ricevette il pontificio decreto di lode il 1º gennaio 1857 e venne approvato il 26 novembre 1864: le sue costituzioni vennero approvate definitivamente dalla Santa Sede il 30 gennaio 1923.[3]

Padre d'Alzon collaborò, con Anne-Eugénie Milleret de Brou, anche alla fondazione delle Religiose dell'Assunzione[4] e diede inizio, a Le Vigan nel 1865, alle Oblate dell'Assunzione;[5] queste congregazioni femminili formano, con il ramo maschile, la famiglia dell'Assunzione, alla quale appartengono anche altri istituti fondati da assunzionisti (le Piccole Suore dell'Assunzione, fondate da Étienne Pernet a Parigi nel 1865,[6] le Suore di Santa Giovanna d'Arco, sorte in Massachusetts nel 1914 a opera di Marie-Clément Staub).[7]

Attività e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Gli Assunzionisti si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù, al ministero sacerdotale e parrocchiale, all'apostolato missionario ed ecumenico, a varie opere di promozione sociale e all'apostolato della stampa.[1]

Sono presenti in Europa (Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Russia, Spagna), in Africa (Congo, Kenya, Madagascar, Tanzania, Togo), nelle Americhe (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, Stati Uniti) e in Asia (Corea del Sud, Filippine, Israele, Turchia, Vietnam);[8] la sede generalizia è a Roma;[1] in Italia, oltre che a Roma, sono presenti a Firenze (Chiesa di Santa Maria Maddalena dei Pazzi) e a Cannero Riviera.[8]

Al 31 dicembre 2008 la congregazione contava 119 case e 867 religiosi, 564 dei quali sacerdoti[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Ann. Pont. 2010, p. 1446.
  2. ^ A. Pepin, DIP, vol. I (1974), coll. 499-502.
  3. ^ a b c d P. Touveneraud, DIP, vol. I (1974), coll. 381-387.
  4. ^ P. Pedevilla, DIP, vol. I (1974), coll. 355-357.
  5. ^ G. Rocca, DIP, vol. VI (1980), coll. 563-564.
  6. ^ E. de Montebello, DIP, vol. VI (1980), coll. 1630-1631.
  7. ^ G. Rocca, DIP, vol. VIII (1988), coll. 691-692.
  8. ^ a b Agostiniani dell'Assunzione: presenza nel mondo. URL consultato il 29 giugno 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 volumi, Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

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