Acacia nilotica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Acacia nilotica
Acacia-nilotica.jpg
Acacia nilotica
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fabales
Famiglia Mimosaceae
Genere Acacia
Specie A. nilotica
Classificazione APG
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Mimosoideae
Nomenclatura binomiale
Acacia nilotica
(L.) Willd. ex Delile
Sinonimi
  • Acacia arabica Willd
  • Acacia abyssinica Willd
  • Acacia glaucophylla Willd
  • Acacia gummifera Willd
  • Acacia scorpioides W.Wight
  • Acacia vera - Willd.
  • Acacia verek - Guill.
  • Mimosa arabica Lam.
  • Mimosa nilotica L.
  • Mimosa scorpioides L.

La Acacia nilotica (L.) Willd. ex Delile è una pianta della famiglia delle Mimosaceae (o Fabaceae secondo la classificazione APG[1]), diffusa in Africa, nella penisola arabica e nel subcontinente indiano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Può presentarsi come un arbusto dall'ampia chioma (sottospecie A. n. subalata, A. n. leiocarpa, A. n. adstringens, A. n. hemispherica e A. n. kraussiana) o come un vero e proprio albero, in grado di raggiungere i 15–20 m di altezza (ssp. A. n. nilotica, A. n. tomentosa e A. n. indica) [2].
La chioma è fitta, di forma emisferica o piatta, e i rami presentano spine lunghe sino a 5 cm.
Le foglie sono bipennate, composte da 12-30 paia di foglioline, glabre o pubescenti, lunghe sino a 7 mm e larghe 0,5–1,5 mm.
I fiori sono di colore giallo intenso, riuniti in capolini piumosi di 6–15 mm di diametro.
I frutti sono dei baccelli piatti e indeiscenti, di colore dal grigio al marrone, di forma variabile nelle differenti sottospecie, contenenti da 6 a 16 semi.

Durante la stagione secca tendono a perdere le foglie, anche se le sottospecie fluviatili possono comportarsi da piante sempreverdi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Areale di A. nilotica

La specie cresce spontaneamente in molti paesi dell'Africa (Algeria, Angola, Botswana, Egitto, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea-Bissau, Kenya, Libia, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Nigeria, Senegal, Somalia, Sudafrica, Sudan, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia e Zimbabwe), nella penisola arabica (Oman, Arabia Saudita, Yemen) e nel subcontinente indiano (India, Nepal, Pakistan, Myanmar e Sri Lanka).
È stata introdotta dall'uomo in molti altri paesi tra cui l'Australia (dove è considerata una specie invasiva [3]), Capo Verde, Zanzibar, Iran, Iraq, Israele, Siria, Indonesia e Vietnam.

Tra le sottospecie africane alcune (A. n. subalata, A. n. leiocarpa e A. n. adstringens) prediligono i terreni secchi e sabbiosi o le savane con scarse precipitazioni, mentre altre (A. n. nilotica e A. n. tomentosa) si trovano spesso in prossimità dei corsi d'acqua o in aree soggette ad inondazioni stagionali. A. n. kraussiana cresce sia su suoli aridi che in prossimità dei corsi d'acqua [2].
Tra le sottospecie asiatiche A. n. indica e A. n. cupressiformis danno vita a foreste secche di bassa quota, prediligendo i suoli alcalini mentre A. n. hemispherica cresce esclusivamente su suoli sabbiosi in prossimità di alcuni torrenti sabbiosi nei pressi di Karchi [2].

A. nilotica è diffusa dal livello del mare sino a 2000 m di altitudine. Resiste a temperature molto elevate (sino a 50 °C) [2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Ne esistono nove sottospecie riconosciute, tre nel subcontinente indiano e sei in Africa [4]:

  • Acacia nilotica subsp. adstringens
  • Acacia nilotica subsp. cupressiformis
  • Acacia nilotica subsp. hemispherica
  • Acacia nilotica subsp. indica
  • Acacia nilotica subsp. kraussiana
  • Acacia nilotica subsp. leiocarpa
  • Acacia nilotica subsp. nilotica
  • Acacia nilotica subsp. subalata
  • Acacia nilotica subsp. tomentosa

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua corteccia si estrae una essudazione gommosa nota come gomma arabica.

Ha proprietà antidiarroiche ed emollienti, ed è utilizzata nella medicina popolare di varie popolazioni africane ed asiatiche come rimedio naturale contro la dissenteria o per il trattamento di lesioni cutanee, piaghe e ulcere.

Il legno è molto resistente e durevole ed è utilizzato per la costruzione di abitazioni o come combustibile.

È una specie in grado di colonizzare i terreni alcalini e per la sua capacità di azotofissazione è stata utilizzata estensivamente in India per il recupero di vaste aree degradate [2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III in Botanical Journal of the Linnean Society 161(2 ): 105–121, 2009, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 30 aprile 2011.
  2. ^ a b c d e Christopher W. Fagg, Acacia nilotica - pioneer for Dry Lands, Forest, Farm, and Community Tree Network (FACT Net).
  3. ^ CRC for Australian Weed Management, Prickly acacia (Acacia nilotica) in Weed Management Guide.
  4. ^ Brenan, J.P.M., Manual on the taxonomy of Acacia species: Present taxonomy of four species of Acacia, Roma, FAO, 1983.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]