Personaggi di Tex

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Zhenda)
Jump to navigation Jump to search

Elenco dei personaggi principali dei fumetti nella serie a fumetti di Tex pubblicata in Italia dalla Sergio Bonelli Editore.

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Comprimari[modifica | modifica wikitesto]

Tom Devlin[modifica | modifica wikitesto]

Montales[modifica | modifica wikitesto]

Montales è un personaggio ideato da Giovanni Luigi Bonelli e realizzato graficamente da Galep. È uno degli amici più fidati del protagonista Tex. Egli è altro un rivoluzionario in lotta contro il regime messicano, che ha appena perso i genitori e la moglie a seguito della distruzione dellhacienda di famiglia. Da iniziale uomo d'azione Montales, diventerà in seguito determinante grazie alle sue conoscenze del potere messicano e più d'una volta riuscirà a tirar fuori dai guai i ranger. Guai, peraltro, in cui il più delle volte sono stati coinvolti dallo stesso Montales. Nelle ultimi episodi in cui è presente, si assisterà ad un parziale ritorno di Montales all'azione.

Fa la sua prima apparizione fin dall'albo n. 3, Fuorilegge; Tex ha appena catturato Mefisto e Lily Dickart proprio grazie all'aiuto di Montales; in seguito, i due giungeranno a El Paso per liberare la cittadina dalla banda criminale dello sceriffo Benis. Nel n. 4, L'eroe del Messico, Tex e Montales, provvedendo anche a travestimenti ed azioni di guerriglia, porranno fine al corrotto regime messicano; inoltre, Tex salderà il debito con Montales, aiutandolo a farlo nominare Governatore. Dopo quest'avventura nascerà una lunga amicizia fra i due. Nell'albo n. 6, Montales è stato incarcerato a seguito di un tentato colpo di Stato. Tex, intenzionato a liberarlo, si troverà di fronte al losco pistolero Ken Logan, dovrà liberare Lupe Velasco da Don Esteban ed i suoi tirapiedi, affrontare Raimundo El Loco e le sue belve. Nell'albo n. 7, Il patto di sangue, Tex sconfiggerà il traditore El Fierro che ha venduto Montales ai governanti messicani; dopo esser scampato ai selvaggi di Ximenes, Tex giungerà da Montales e lo libererà.

Dopo un lungo periodo di assenza, Montales si ripresenta nel n. 137, Il ritorno di Montales; mentre Pat Mac Ryan è appena stato reclutato nel porto di Corpus Christi, i quattro ranger giungono in Messico, in quanto Montales, è tenuto prigioniero nel suo rancho da El Gato, un bandito al servizio del pericoloso generale Carranza. Nell'albo n. 138, Tragico assedio, Tex ed i compagni irrompono nella fattoria di Montales, tenuta sotto assedio da decine di banditi di El Gato. Nel n. 139, Adiós, amigo!, Pat Mac Ryan riuscirà a demolire la fattoria di Montales; i Ranger e i cumuli delle macerie rappresenteranno un muro invalicabile per gli uomini di Carranza. I quattro ranger verranno attaccati dai nemici a più riprese, ma questi ultimi non avranno mai la meglio. Le truppe regolari fermeranno poi le milizie del generale ribelle proprio all'ultimo.

Nel n. 163, intitolato Nel regno dei Maya, nella foresta dello Yucatán, Yama è tornato per vendicare, non tanto la sua prima sconfitta, ma soprattutto la morte del padre; per far ciò, Yama ha ipnotizzato i nativi, spacciandosi per l'incarnazione del Dio Kukulkán e condurrà ancora una volta i suoi loschi piani attraverso la magia nera. Per questo, i ranger arriveranno in Messico e, con l'amico Montales, si unirà una guida per ricercare Yama ed i suoi complici.

Montales farà ritorno nel n. 305, La taverna sul porto, quando viene assassinato un frate mandato segretamente da Montales a incontrare Tex Willer; Nel n. 306, I cospiratori, Montales è stato ferito ad una gamba, per colpa di un complotto ideato dal generale Velasco, nel tentativo di far uccidere da un sicario il Segretario di Stato degli Stati Uniti; nell n. 307, Il giorno della paura, con l'aiuto di due poliziotti, amici di Montales, Tex evita un attentato.

Nel n. 365, L'uomo con la frusta, Brooke e Cantrell, due speculatori di Tucson si alleano con il corrotto Governatore dello stato di Chihuahua, Zamora promettendo loro armi per conquistare la regione della Sonora in cambio di eliminare Tex Willer. Con un falso messaggio di Montales, Tex cade in trappola e viene accusato di spionaggio e di omicidio; il ranger viene condotto in prigione, mentre i banditi (fra cui il bieco generale Velasco) cospirano per incastrare Montales, mentre questo si recherà da Tex per liberarlo. Nel n. 366, Appuntamento con la morte, Tex viene condannato a morte ed i cospiratori di Zamora tentano di convincere Montales ad allearsi con il rivoluzionario ricercato Pedro "Cobra" Galindez. Nel n. 367, Agguato nella miniera, i ranger e Montales, liberano Tex; nel n. 368, Lampi sul Messico, Tex ed i pards con Montales, insieme ai guerriglieri di Galindez, conquistano il penitenziario di Escalante liberandone tutti i reclusi, per attirare in trappola la guarnigione militare di Chihuahua; nel n. 369, Chihuahua!, i ranger e Montales, giungono a Chihuahua per arrestare il Governatore Zamora. Il generale Velasco tenta ancora di uccidere Montales ma Carson, che si era attardato arraffando molti sigari dell'ex-Governatore, lo nota e gli spara eliminandolo. Tex ed i pards attirano in trappola il colonnello Olivera ed il traditore "Cobra" Galindez. Brooke e Cantrell vengono, invece, incarcerati dopo un massiccio pestaggio.

Nel n. 389, Gli Uomini Giaguaro; Tex e Montales sono alle prese con un gruppo di Uomini Giaguaro, che hanno assaltato e dato fuoco la casa di El Morisco; scoprono che gli Uomini Giaguaro sono guidati da un folle mascherato che si spaccia per il Dio azteco Tezcatlipoca, il quale è entrato in possesso di un prezioso codice precolombiano e, sapendo che parte del manoscritto è conservata nella missione di San Diego, Tex ed El Morisco si mettono in ricerca di questo, anticipando i nuovi avversari. Tex ed El Morisco vengono incolpati dall'esercito messicano di una strage avvenuta per mano degli Uomini Giaguaro. Montales li aiuterà ad uscire.

Nel n. 390, Il dio azteco, Tex, Montales ed El Morisco arrivano alla missione di San Diego di padre Xavier; riaffiorano gli Uomini Giaguaro; dopo lo scontro fra i soldati di Montales, un militare riconosce un suo cugino, segno che anch'egli era un posseduto "Uomo Giaguaro" a servizio di "Tezcatlipoca". Nel n. 391, Il villaggio dei dannati, El Morisco verrà assalito dagli Uomini Giaguaro; nel n. 392, Sacrificio umano; Tex e Montales salvano Kit e gli Uomini Giaguaro vengono eliminati da Tex e Montales.

Un altro ritorno di Montales è narrato nel n. 426, Yucatán!; Tex e Kit hanno ricevuto una pergamena da consegnare a El Morisco. Nella giungla della penisola messicana, alcuni banditi costringono gli indios della zona a buttarsi in un antico pozzo sacrificale, per ripescare i preziosi manufatti d'oro. Nel n. 427, Il pozzo dei sacrifici, Tex, Carson ed El Morisco, sempre sostenuti da Montales, si addentrano nella giungla, andando a contrastare il piano di Sander e liberare Uaxán.

Riappare Montales nel n. 440, Sfida sulla Sierra; Tex è impegnato nel contrastare i piani di Shane O'Donnell, un rivoluzionario cacciato dall'Irlanda dai suoi stessi capi, protetto dal generale Carrasco. Montales arriverà in sostegno dei ranger.

Neln. 488, Matador!, il matador Rafael Guerrero aspetta un figlio da Elvira Montoya e questo rappresenta per i fratelli Montoya un'onta da cancellare in quanto il matador è un mezzosangue. Rafael Guerrero riscontrerà la collera dei Montoya, che non gli lascia scampo. Ma in suo soccorso accorrono Tex Willer, Kit Carson e Montales. Nel n. 489, La collera dei Montoya, Tex, Carson e Montales, sconfiggono i Montoya.

Nel n. 515, Il lungo viaggio, Tex e Kit giungono nello stato dello Chihuahua, incontrandosi col Governatore Montales. Nel n. 516, La cripta, i ranger, Montales ed il professor Doberado si mettono alla ricerca della mappa del tesoro di Cuahutémoc. Nel n. 517, Il serpente piumato, Tex, Carson e Montales, riescono a sconfiggere un gruppo di spietati indios locali, salvando, il patrimonio archeologico.

Montales ritorna nel n. 579, Vendetta per Montales; Montales è ritornato a essere un bandito. Si è unito all'esercito del corrotto Nacho Gutierrez, suo vecchio compagno di imprese criminali. Al fine di comprenderne le ragioni, Tex chiede l'arruolamento nella banda sotto falso nome. Montales, spiegherà poi a Tex, che si è introdotto nell'esercito criminale in missione segreta. Nel n. 580, Le campane di San Rafael, Tex e Montales dovranno affrontare l'esercito di fuorilegge.

Nel n. 637, El Supremo, Tex salva un agente di Montales. Negli albi che seguono Tex e pards danno la caccia all'El Supremo; troveranno il suo nascondiglio. Grazie all'aiuto di Montales e degli amici di San Francisco verranno sgominati i loschi piani d'El Supremo riportando finalmente la pace sull'isola.

Avversari[modifica | modifica wikitesto]

Paul Balder[modifica | modifica wikitesto]

È un proprietario terriero senza scrupoli, che ha costruito la sua fortuna uccidendo indiani Apache insieme alla sua banda e vendendone poi gli scalpi al mercato di Chihuahua, attività durante la quale gli fu attribuito il soprannome di El Carnicero. Incrocia per la prima volta sulla sua strada Tex nell'albo n° 217, nella vignetta Gli Incappucciati (storia che segue La mano del destino). Il criminale spadroneggia nei territori intorno alla cittadina di Nogales, costringendo i nuovi piccoli proprietari terrieri ad andarsene ed a lasciargli i loro terreni, con la complicità dell'impiegato del locale Land Office, ovvero Strasberg, nello stesso tempo capo della banda de Gli Incappucciati. Nell'albo successivo, il n. 218 Guerra sui pascoli, El Carnicero, pagando profumatamente, riesce a convincere il bandito Macho ed i seguaci di questo a scacciare forzatamente anche gli ultimi padroni dei ranch vicini, ma ciò non basta per arrestare l'intervento di Tex; il ranger ed il fido pard Kit Carson, riunitisi nel frattempo con Kit e Tiger Jack, arrivano giusto in tempo per soccorrere uno dei proprietari e la moglie, attaccati dai cowboys di El Carnicero. I due decidono di fargli pagare il suo debito di sangue, grazie anche all'aiuto dei Chiricahuas, comandati da Tahzay, figlio di Cochise. Lo scontro termina con la morte di tutti gli uomini di El Carnicero, che avevano cercato di salvarsi fuggendo dall'incendio appiccato dai pards proprio sulla casa del ranch di El Carnicero; il contrabbandiere tenta di sfoderare un ultimo asso dalla manica, ovvero cerca di convincere i Lupi Rossi (un gruppo di indiani Yaqui), pagando anch'essi molto bene, per schierarli contro Tex, che nel frattempo ha provveduto a radere al suolo tutto il ranch di El Carnicero guidando una mandria impazzita. Nell'albo n. 219, Requiem per una canaglia, i quattro pards vengono aiutati e salvati dagli Apache dell'amico Cochise, nello scontro con i Lupi Rossi; per vendicare tutti gli indiani uccisi dal contrabbandiere, gli Apache terminano il lavoro di distruzione del ranch d'El Carnicero, utilizzando delle frecce incendiarie. Ormai intrappolato nel fuoco, El Carnicero si spara un colpo alla tempia, riuscendo a sottrarsi alla vendetta degli indiani. El Carnicero ed il complice Strasberg riappaiono a sorpresa nell'albo n° 279, nella vignetta Sull'orlo del baratro (storia che segue Calvalcata selvaggia); lo storia si svolgerà nella cittadina di Gallup, dove i due criminali appariranno ancora più desiderosi di vendicarsi di Tex e dei suoi pards. Qui Balder confesserà al suo amico e complice di "essersi sparato senza troppa convinzione", colpendosi a un orecchio. Nell'albo successivo, il n. 280 Il ritorno del Carnicero, i nuovi complici del contrabbandiere e di Strasberg, l'amica Zelda e lo sgherro Sheldon, recluteranno una banda di desperados che rapiranno Kit Willer e Tiger Jack. Lasciando tatticamente le loro tracce, i nuovi seguaci del Carnicero cattureranno anche Kit Carson ma Tex riuscirà a fuggire. I tre pards verranno condotti nelle celle sotterranee del nuovo ranch del Carnicero e Tex ripartirà da Gallup per mettere nuovamente i bastoni fra le ruote a El Carnicero. Nell'albo n. 281, Il giustiziere, Tex riesce a beffare Zelda, convinta fin da principio di incastrare il ranger in una sua trappola, ovvero addormentarlo con del sonnifero versato nel whisky al Gardenia Hotel; Tex, infatti, era stato avvertito da Decker, un signore insospettitosi della maliarda che si era completamente camuffata, fatta eccezione di un anello, unico oggetto che Zelda si era tenuta. Tex arriva nel ranch del Carnicero, riuscendo a liberarsi degli scagnozzi del contrabbandiere (tra cui Strasberg, che cadrà sotto i suoi colpi) ed a liberare i quattro compagni. Abbandonato dai suoi uomini, Balder terminerà tragicamente la sua fuga e la sua vita precipitando dal tetto del suo ranch in fiamme.

Lily Dickart[modifica | modifica wikitesto]

Lily Dickart fa la sua prima apparizione nell'albo n.3 di Tex, intitolato Fuorilegge, al fianco del fratello Steve (Mefisto) dove svolge il suo primo ruolo, come spia, nel traffico d'armi con il Messico che entrambi gestivano sotto la copertura della loro attività artistica. Il continuo scambio d'armi portò presto ad una guerriglia dove Tex intervenne provocando la fuga dei due fratelli facendo ricadere sul Ranger la colpa di un loro delitto. Presto però Tex riesce a riacciuffare i due consegnandoli alla giustizia che li farà incarcerare. Nell'albo n. 501 intitolato Mefisto!, parecchio tempo dopo, Lily Dickart riappare, nella Parigi ottocentesca, a fianco di un singolare aristocratico, per metà raffinato decadente e per metà imprevedibile avventuriero, il conte Boris Leonov. In questa storia Lily Dickart fa conoscenza con un maestro indiano di arti occulte, in grado di far tornare in vita i morti e gli chiede di riportare in vita proprio il fratello Mefisto, al fine che egli possa finalmente vendicarsi di Tex e dei suoi pards. Lei e il marito apriranno un locale in una cittadina del sud chiamato "La Belle France", un locale che fungerà come trappola per i quattro pards. Nell'albo seguente, Una trappola per Carson (Tex n. 502), avverrà proprio il rapimento di Kit Carson, che avviene nello stesso locale dei Leonov e successivamente, nell'albo n. 503, Il potere delle tenebre, avverrà prima la cattura di Kit Willer, in un'imboscata, poi quella di Tiger Jack, in una baracca di campagna. Tex, insospettito dopo aver sentito alcune voci riferite sulla Belle France, e dopo aver riconosciuto Lily durante una conversazione fa conoscenza con il nobile Leonov che in seguito farà convocare dallo sceriffo del paese per sottoporlo ad un interrogatorio. Mefisto e Lily, però, hanno seguito tutta la scena attraverso uno specchio stregato e prima ancora che Leonov ammettesse le sue responsabilità a Tex, Lily, dimostrandosi persino più spietata e crudele del fratello, chiede a Mefisto di uccidere il marito per mezzo di un'orribile quanto realistica visione. Nell'albo n. 504, intitolato Il covo del male, il duello tra Mefisto e Tex volge al termine, quando Lily, in occasione del suo arresto, favorisce la fuga del fratello che dopo qualche settimana riappare di fronte ai quattro pard promettendogli un'ennesima vendetta in futuro, per poi svanire sotto gli occhi increduli dei ranger.

Boris Leonov[modifica | modifica wikitesto]

Boris Leonov è un personaggio ideato da Claudio Nizzi e realizzato graficamente da Claudio Villa. È il marito di Lily Dickart, sorella dell'acerrimo rivale di Tex, Mefisto. Boris Leonov è un nobile signore francese, di chiare origini russe, cinico e con un oscuro passato, sempre con il portafoglio colmo di soldi ed un bastone munito di una punta di ferro. Fa la sua comparsa, insieme alla moglie Lily, nell'albo numero 501, Mefisto!. In questa storia Boris Leonov viene convinto dalla moglie a far tornare in vita Mefisto, grazie alla collaborazione della mambo voodoo Loa e ai poteri di un loro conoscente, lo stregone indù Narbas. Narbas, però, viene ingannato da Mefisto stesso, che si impossessa del suo corpo. Successivamente, Leonov viene facilmente convinto dal cognato a vendicarsi di Tex Willer e dei suoi pards, che in passato fecero rinchiudere in prigione sia Mefisto sia Lily, pagando profumatamente tutti coloro che fossero stati in grado di catturarli. Tempo dopo, Boris Leonov, la consorte e il cognato si stabiliscono in una cittadina del sud, aprendo un proprio locale, La Belle France, in modo da organizzare una serie di piani per catturare i nemici del passato. Negli albi seguenti, infatti, vengono narrati prima il rapimento di Kit Carson, che avviene nello stesso locale aperto dal ricco Leonov, poi la cattura anche di Kit Willer, in un'imboscata, e di Tiger Jack, in una baracca di campagna. Tex, insospettito da alcune voci riferitegli su La Belle France, nel frattempo fa conoscenza con il nobile Leonov, che in seguito fa convocare dallo sceriffo del paese per sottoporlo a un interrogatorio. Sia Mefisto che Lily, però, avendo seguito tutta la scena attraverso uno specchio stregato, decidono, prima ancora che Leonov ammetta le sue responsabilità a Tex, di ucciderlo con una visione terrificante, fatta apparire da Mefisto, autorizzato espressamente da Lily. Interessante, peraltro, notare la crudeltà della consorte, che senza la minima esitazione decide la sorte del marito con una spietatezza superiore a quella dello stesso Mefisto, che invece sembrava aver preso in simpatia il ricco cognato.

Capitano Drake[modifica | modifica wikitesto]

Il Capitano Drake è un personaggio ideato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini. Drake, alias Barbanera, è il cpaitano del veliero Black Shark, che solca le acque del Pacifico. Inizialmente collabora con la malavita - infatti anch'esso vuole sbarazzarsi di Tex e dei suoi compagni - ma in seguito si schiera dalla parte della legge, collaborando con i ranger. Drake, nella saga di Tex, rappresenta una delle figure più controverse. Drake compare per la prima volta nell'albo n. 154, nella vignetta La vendetta di Diamond Jim (storia che segue Una campana per Lucero). I quattro ranger giungono a San Francisco, chiamati dagli amici Tom Devlin e Mike Stacy, per fermare il furfante Diamond Jim, il nuovo malfattore operante nella cittadina californiana. Diamond Jim è una vecchia conoscenza dei pards, che sono responsabili della morte di suo fratello. Kit Willer è la prima vittima di Diamond Jim: viene rapito da Capitan Barbanera Drake, padrone di un veliero, il Black Shark (lo "Squalo Nero"). Nell'albo seguente, il n. 155 intitolato San Francisco, per ritrovare Kit, Tex chiama in aiuto l'amico Lefty Potrero e i suoi allievi palestrati, che demoliscono il covo di Diamond Jim con il contributo delle dame della Santa Lega. Diamond Jim viene braccato lungo un sotterraneo direttamente comunicante con Chinatown e i suoi complici cinesi vengono tutti neutralizzati. Sottoposto a un pesante interrogatorio, Diamond Jim confessa ai ranger che Kit è tenuto prigioniero sul veliero di Capitan Drake, diretto su un'isola sperduta dell'Oceania. Tex e pards partono all'inseguimento del Blak Shark, a bordo del Sea Tiger ("Tigre di Mare") comandata da Billy Bart. Drake viene presto raggiunto a Kalaupapa, dove sta cercando marinai per il viaggio, ma la ciurma non si formerà mai, dato che tutti i marinai che si sono schierati con lui vengono malmenati dai pards in un locale del porto. La storia termina nell'albo seguente, il n. 156 Lotta sul mare. Drake continua la sua ricerca di nuovi marinai: consapevole di essere nel mirino della legge e quindi preso dalla fretta, recluta inconsapevolmente lo stesso Tex. Kit viene così portato dal padre sulla nave di Capitan Bart: "Barbanera" Drake, accecato dalla rabbia e con la sua imbarcazione senza l'albero maestro, si disperde nella notte in balìa delle fortissime onde del Pacifico.

La seconda e ultima apparizione di "Barbanera" Drake è narrata nell'albo n. 354, intitolato La congiura. Tex e pards vengono a sapere che Tom Devlin è stato rapito. Mike Tracy (amico di Devlin) e Sam Brennan chiedono a Tex e Carson di ritrovare l'amico e Capitan “Barbanera” Drake sa dove si trova. Con il contributo dell'avvocato Bixler, Tex e Carson chiedono di liberare Drake dalla prigione di Alcatraz, ma qualcuno all'interno delle forze dell'ordine di San Francisco vuole fermare i ranger: si tratta dell'ispettore Linder e del suo bieco complice Alex Munro, responsabili del rapimento di Devlin ed intenzionati a impossessarsi della città. Nell'albo seguente, il n. 355 intitolato Alcatraz!, Tex e Carson, camuffatisi da guardie della prigione e con tanto di documenti contraffatti da Sam Brennan, preparano l'evasione di Capitan Barbanera. Drake viene quindi liberato in cambio della collaborazione con i due ranger per salvare Tom Devlin. I tre vengono però scoperti all'ultimo istante e riescono a salvarsi tuffandosi nelle acque della baia di San Francisco. Nell'albo successivo, il n. 356 Il prigioniero dell'"Albatros", il veliero "Albatros", del corrotto Capitan Hogarth, prende il largo con Devlin prigioniero a bordo. Tex, Carson e Drake, si mettono all'inseguimento sul Leviathan, la baleniera di Capitan Brooke. Avvistato un cetaceo, i pards e gli uomini di Brooke preparano le lance per la caccia, in modo da non destare sospetti in Hogarth. Giunti ad Aberdeen, viene preso e interrogato uno degli uomini dell'"Albatros" e i pards scoprono che Devlin verrà portato nel Puget Sound, dove diventerà schiavo a vita degli indiani Nootka. La storia termina nelle prime pagine dell'albo seguente, dove Tex, Carson e Drake riescono a liberare Tom Devlin dai Nootka. Linder e Munro vengono catturati durante un loro brindisi, e processati.

El Muerto[modifica | modifica wikitesto]

El Muerto, il cui vero nome è Paco Ordoñez, è un personaggio ideato da Sergio Bonelli e realizzato graficamente da Galep; esordì nel n. 190 dell'agosto 1976. Si presenta come un feroce e misterioso criminale, fiancheggiato da tre sicari bianchi e da un indiano (Faccia Tagliata); El Muerto è intenzionato a lanciare una sfida a Tex; insieme alla sua banda, aggredisce inspiegabilmente Tiger Jack ed un navajo di nome Asantah, che viene ucciso a coltellate quasi subito da due degli uomini del messicano. Al termine del pestaggio, El Muerto affiderà al malconcio Tiger Jack un messaggio da recapitare al Ranger. La stessa sfida viene successivamente riportata a Tex dal figlio Kit, il quale, a sua volta, subisce un attacco dove rimarrà ferito, per mano di uno scagnozzo del misterioso personaggio, ad una spalla. Un'altra vittima della banda è uno sceriffo amico di Tex, che viene ucciso inesorabilmente; un barman, invece, viene preso in ostaggio. Pur non conoscendo le ragioni che spingono questo bandito ad odiarlo, Tex si mette in cammino verso il luogo dell'appuntamento fissato, dove avverrà un duello all'ultimo sangue; la Boot-Hill, ovvero il cimitero di Pueblo Feliz, una città fantasma. Lo scontro vero e proprio è narrato nel successivo albo n. 191, intitolato La collina degli stivali; dopo la guarigione, Tiger Jack ritorna giusto in tempo per salvare Tex da un agguato, messo in atto dal rinnegato indiano, Faccia Tagliata. Nel cimitero di Pueblo Feliz, prima dello scontro finale, Tex verrà a conoscenza della reale identità di El Muerto, ovvero un bandito che molto tempo prima, assieme ai fratelli Diego e Fernando Ordoñez, aveva assaltato una diligenza, causando la morte dei viaggiatori della stessa. Nella sparatoria, Paco (El Muerto) rimane ferito ad una spalla e per curarlo viene nascosto in una soffitta di una segheria, nei pressi di Pueblo Feliz. Tex, alla caccia dei banditi, ben presto giunge in prossimità del nascondiglio, ove fa irruzione. Ne nasce un scontro tra Diego, Fernando e Tex, durante il quale si scatena un violento incendio, a causa di un lume ad olio caduto accidentalmente a terra. Il ranger riesce a fatica a liberarsi dei suoi due avversari ed a trarsi in salvo, grazie all'aiuto di un gruppetto di rinforzi guidati dallo sceriffo del villaggio. Paco, invece, rimasto in disparte nella soffitta, viene avvolto dalle fiamme, dalle quali riesce a salvarsi tuffandosi nel fiume che scorreva a fianco alla costruzione. Ne rimane però orrendamente sfigurato in viso. A seguito di questo evento, Paco Ordoñez, per guadagnarsi da vivere, diventa un celebre pistolero, che mette a disposizione i suoi servizi al migliore offerente e viene soprannominato El Muerto ("il Morto" in lingua spagnola), a causa del lugubre aspetto del suo volto. Lo scontro a fuoco è scandito dalle meste note di un carillon di un medaglione, che era di proprietà di una passeggera dell'ultima diligenza assaltata dai fratelli Ordoñez; El Muerto propone a Tex di sparare al suono della prima nota emessa dal carillon; mentre giunge il tramonto, lo scontro termina con il ferimento della spalla di Tex e la morte di El Muerto, causata da un primo colpo di Tex, seguito da altri due per finire l'avversario, che esala l'ultimo respiro cadendo in una fossa già scavata in precedenza per il suo avversario.

La trasposizione televisiva venne trasmessa in quattro puntate dal 27 febbraio al 2 marzo 1979 su Rai 2 all'interno del programma televisivo Supergulp.[1].Qui El Muerto aveva la voce di Emilio Cigoli.[2] Nel 2001 la storia di El Muerto, con lievi modifiche, fu riproposta nel radiosceneggiato di Tex trasmesso da Radiodue. El Muerto fu doppiato da Saverio Moriones.

Rakos[modifica | modifica wikitesto]

Alter ego del dio Sokar, è un sacerdote egizio, migrato in Messico, che vive solitario in una piramide della Sierra, sotto la protezione di indiani Yaqui; per via di una maledizione, inflittagli da Iside, egli è stato condannato a vivere in eterno. Il giovane Rakos, infatti, aveva osato scostare il velo sacro della dea nel tempio di Sais. El Morisco (studioso, amico di Tex ed anch'esso proveniente dall'Egitto) ha annullato un terribile sortilegio inflitto dal sacerdote ad un giovane messicano; per questo, Rakos inizia a perseguitare El Morisco e gli abitanti della vicina Pilares. Rakos appare nell'albo n. 228 intitolato La piramide misteriosa; in questa storia, l'anziano sacerdote mette in atto per la prima volta il suo folle piano, ovvero, attraverso un sortilegio, trasforma delle statuette d'argilla in terribili bestie, le quali sono capaci di aggredire selvaggiamente chiunque capita a loro tiro. Tale piano verrà messo in atto solo di notte, in quanto Rakos si ritira in un sarcofago dall'alba fino alle ultime luci del tramonto. Chiamati da El Morisco, Tex, Carson ed il fido maggiordomo d'El Morisco, Eusebio, partono per la Sierra alla ricerca di Rakos. Nell'albo successivo, il n. 229 intitolato L'orribile sortilegio, i pards, El Morisco ed Eusebio scopriranno che il nome del sacerdote contiene un nome segreto (il quale risulta essere l'anagramma di Rakos, ovvero Sokar), che se dovesse essere pronunciato, togliendo nello stesso istante la fascia cinta sulla fronte del sacerdote, causerebbe la sparizione istantanea di Rakos ed El Morisco sa come fare. Per fermare i rangers e lo scienziato, Rakos muove una mandria impazzita di grossi animali, per lo più animali africani. Il piano del sacerdote non va a buon fine, in quanto sorgerà il sole e gli indiani Yaqui verranno sconfitti dai pards; per cui, il sarcofago di Rakos viene profanato e ciò segnerà la fine della terribile maledizione.

Ruby Scott[modifica | modifica wikitesto]

Ruby Scott è un personaggio creato da Giovanni Luigi Bonelli e graficamente da Galep; è famoso per il fatto di essere, in settant'anni di storia del personaggio, l'unico che sia riuscito a battere in duello il protagonista, sebbene ciò sia avvenuto grazie ad un trucco. I numeri 98 (nella vignetta Silver Bell, storia che segue I razziatori) e 99 (La sconfitta) di Tex, vedono l'eroe in lotta contro Freddie Baker, giovane rampollo del ricco proprietario di un ranch sito nei pressi di Silver Bell. Nell'albo n. 99 Scott farà il suo vero debutto. I Baker, colpiti da Tex, intendono farla pagare al ranger, che nel frattempo ha eliminato tutti i pistoleri al loro servizio. Al fine di far pagare a Tex l'affronto, decidono quindi di assoldare un nuovo pistolero, il meticcio Ruby Scott, il quale si batte a duello con un trucco: le fondine girevoli. In pratica, può sparare senza estrarre le pistole. Con questo sleale escamotage Scott sconfigge Tex, ferendolo gravemente. Ma dopo essersi ripreso il ranger, che ha ormai capito il trucco, affronta e uccide il rivale. Una volta calato il sipario, la compagna indiana di Scott elimina Freddie Baker e Baker senior, sconvolto per la morte del figlio ed impazzito, dà fuoco al ranch e muore nell'incendio.

Tigre Nera[modifica | modifica wikitesto]

Tigre Nera (alias il Principe Sumankan): è un uomo astuto e spietato che, perse le sue ricchezze a causa dei bianchi, emigra dalla natia Malaysia negli Stati Uniti per combatterli, aiutato da cinesi, neri e ricchi bianchi corrotti. Tex e i pards vengono convocati a Leadville dal pinkertoniano Mac Parland per fronteggiare proprio la Tigre Nera. Questa, intanto, ordina a dei sicari cinesi suoi alleati di uccidere il sindaco nel teatro del paese, durante una recita dellAmleto. Successivamente i sicari della Tigre Nera seminano morte, mentre i beni delle vittime passano in mano a dei prestanome del capo della setta, tramite il notaio Madison. La Tigre Nera, che non esita a far eliminare con freddezza anche i suoi affiliati, pianifica i crimini nel suo rifugio fortificato, pullulante di feroci guardiani malesi. Tex e Carson, subito individuati come pericolosi ostacoli, evitano un primo agguato al Cubero Pass. I complici però sono terrorizzati: Morel, il notaio Madison e Johnny Rickers decidono infatti di tradire il capo, aizzandogli contro i ranger, ma Rickers rifiuta e se ne va, scoprendo per caso che Madison è in realtà la Tigre Nera. Morel viene straziato dai malesi e Rickers muore pugnalato, dopo aver spifferato ai pards il nome del colpevole. Grazie alle scartoffie del notaio, Tex e Carson individuano la fortezza della Tigre Nera, ma vengono catturati e costretti ad ascoltare il racconto di un principe malese spodestato, che sogna di fondare in America un impero dei figli d'Oriente. Beffate le guardie della fortezza malese della Tigre Nera, i pards superano le trappole di un infernale labirinto e con la dinamite mettono in fuga Sumankan, il principe esule che voleva trasformare l'America in un suo regno. La Tigre Nera fa il suo ritorno nell'albo n. 443, intitolato Il ritorno della Tigre Nera. Il principe malese ha fondato in Louisiana un nuovo regno del terrore. Sumankan, sotto l'identità del banchiere Anderson, insanguina New Orleans per conquistare il monopolio dei trasporti fluviali e accumulare denaro per la sua causa. I pards vengono chiamati dallo sceriffo e amico Nat Mac Kennet a riportare l'ordine. Le indagini partono dal capitano Scudder del battello Savannah, un ceffo affiliato della banda, facilmente messo dai ranger in condizione di non nuocere: è lui a portare i ranger dritti da Levasseur, armatore ai vertici della combriccola, arricchitosi eliminando i concorrenti. Dal suo spettrale tempio nella Laguna Morta, dove si rifugia con l'affascinante Lohana e il vecchio sacerdote vudù Omoro, la Tigre Nera manovra a New Orleans i figli del Signore dei Cimiteri, capeggiati dal potente Juffure. I pards tengono d'occhio l'armatore Lavasseur e la sua rete di scagnozzi, ma quando Tex e Carson credono di aver imboccato la pista giusta, sono colpiti a tradimento da un paio di dardi soporiferi. I due si risvegliano in una palude, appesi a un albero davanti a una ghignante Tigre Nera, mentre sotto di loro si agitano famelici alligatori. Tiger Jack e Kit Willer salvano Tex e Carson dagli alligatori, ma il potente sacerdote vudù Omoro risveglia una schiera di zombie e li aizza contro i pards. Nel gran pandemonio, la Tigre Nera ne approfitta per fuggire insieme alla bella Lohana, giurando vendetta. La Tigre Nera ritorna, per la terza volta, nell'albo n. 587, intitolato L'artiglio della Tigre. Il Principe Sumankan si stabilisce questa volta a San Francisco, dove dirige un ampio traffico d'oppio. Il capo della polizia, Tom Devlin, chiama gli amici Tex e Carson, perché è intenzionato a mettersi subito sulle tracce di tutti gli spacciatori. Dai primi indizi si scopre immediatamente che l'organizzazione è diretta proprio dalla Tigre Nera, intenzionato a vendicarsi dei ranger una volta per tutte. Nell'albo n. 588, intitolato Il castello nero, Tex e Carson, dopo un'imboscata, si ritrovano divisi. La Tigre Nera è desideroso di vendetta ed ha preparato una serie d'insidie per i ranger. Inseguendo di nascosto la donna della Tigre Nera, Lohana, Tex scopre la Valle del Fiore Rosso, dove vengono coltivati i papaveri necessari alla produzione di oppio. Vi trova un castello, dove è tenuto prigioniero Carson, ma si rende conto di essere caduto in un'abile trappola progettata dal suo nemico. La Tigre Nera infatti, conoscendo Tex e il suo modo di agire, ha organizzato tutto nei minimi particolari. Tex riesce a fuggire, gettandosi da una finestra del castello che dà sul lago della valle. Sfuggito anche all'inseguimento dei suoi nemici, Tex si intrufola nuovamente nel castello, libera Carson ed affronta in un ultimo epico scontro il Principe Sumankan. Dopo un duello con Tex a colpi di sciabola, la Tigre Nera tenta nuovamente la fuga attraverso un passaggio segreto, ma il ranger questa volta riesce a inseguirlo. La Tigre Nera ingaggia una lotta corpo a corpo con Tex sulla cima di una rupe e sembra avere la meglio. Colpito da un colpo di fucile sparato dal sopraggiunto Tom Devlin per salvare Tex, sarà però proprio Sumankan a cadere dalla rupe e morire. Gli alleati cinesi della Tigre Nera parte fuggono e parte si arrendono alla polizia. Tex chiede a Tom Devlin di essere clemente con Lohana, che viene rimandata in Florida. Come anticipato dagli sceneggiatori la Tigre Nera tornerà nel 2020. Ancora non è noto se sarà nuovamente il principe Sumakan a celarsi sotto l'inquietante maschera del nemico di Tex o un nuovo personaggio.

Yama[modifica | modifica wikitesto]

Yama, il cui vero nome è Blacky Dickart, è il figlio di Mefisto, l'acerrimo avversario di Tex. Yama appare graficamente presentato con un volto sinistro, pochi capelli, pizzetto ed un aspetto satanico abbastanza simile a quello del padre. Compare per la prima volta nell'albo n. 125, intitolato Il figlio di Mefisto; in questa storia il padre, rimasto sepolto sotto le rovine del castello di Baron Samedi ed in balìa di topi affamati, riesce a rintracciare il figlio Blacky, avuto in passato da un rapporto con la cartomante Myriam, attraverso la sua demoniaca sfera di cristallo e gli lascia in eredità i libri dove sono racchiusi i segreti dei suoi poteri diabolici, in cambio della promessa di vendicarne la morte, uccidendo i suoi mortali nemici, ovvero Tex Willer ed i suoi pards, cause ultime delle sue disavventure e della sua imminente e tragica fine. Nonostante la contrarietà della madre, con la quale viveva, Blacky accetta assumendo lo pseudonimo di Yama. Seguendo le ultime indicazioni del padre, si recherà in Florida per liberare la sacerdotessa voodoo Loa per farne una sua assistente. Yama raggiunge così il sotterraneo dove giace morto il padre, carpendo attraverso lo studio dei testi magici ritrovati i segreti e le abilità necessarie a sfidare Tex, tra l'altro ignaro della sua esistenza. La storia prosegue nel numero seguente, I quattro amuleti, nel quale si vede il potere di Yama crescere a tal punto da riuscire ad uccidere a distanza le sue vittime; con i poteri degl'inferi, il mago si vendica del capo indiano Yampas. Nel frattempo, i quattro ranger arrivano a Tampa, convocati dallo stregone Seminole, Ho-Yan. In aiuto dei pards lo sciamano Navajo Nuvola Rossa forgia degli speciali amuleti protettivi a forma di bracciale. Appena arrivato in Florida, Tex dovrà affrontare e sconfiggere un pericoloso zombie richiamato dal negromante. Nell'albo n. 127, intitolato Magia nera, Tex, Carson, Kit e Tiger Jack, fra mille insidie, giungono nel campo Seminole, nel cuore delle paludi della Florida. Yama e Loa si sono procurati un vero e proprio esercito di bellicosi seguaci del voodoo e da un tetro veliero li manovrano, guidati dal loro capo Thomas. Nel villaggio indiano, i ranger vengono informati dell'orribile morte del sakem Yampas e puntano sulle rovine del castello di Baron Samedi, ignari della trappola che Yama ha preparato. Trappola che scatta nel numero 128 Il veliero maledetto; i quattro pards rimangono infatti sepolti vivi nella cripta del castello, insieme a Thomas (tradito da Yama che l'ha sfruttato come esca per i quattro ranger); riescono, comunque, a trovare una via d'uscita, grazie ad un alito di vento. Thomas, recatosi sul veliero del mago e della sacerdotessa, anche con l'aiuto di altri adepti vuduisti, impacchetta i due e getta la sfera di Yama in acqua: questo gesto scatenerà una terribile tempesta, porterà al largo il veliero di Yama permettendogli di sottrarsi alla cattura. Yama farà ritorno nell'albo n. 162, intitolato Il ritorno di Yama; dopo che i servi neri e la sacerdotessa Loa furono sbalzati in mare dalla tempesta, guidato dalle potenze degl'inferi e dallo spettro diabolico di suo padre Mefisto, Yama viene salvato dai nativi indiani al largo della penisola dello Yucatán. Ipnotizzati dal potere del mago, Yama fa conoscenza e si allea con Donna Manuela Romero, discendente dei maya e nipote del corrotto generale Zamora che si propone, una volta raggiunti i suoi scopi, di eliminarla per ottenere il pieno controllo della regione messicana. Nell'albo n. 163, intitolato Nel regno dei Maya, Yama acquisisce maggior rispetto dai nativi spacciandosi per l'incarnazione del Dio Kukulkán; rintanatosi in un luogo segreto della giungla dello Yucatan, Yama riesce a respingere con forze inimmaginabili alcuni desperados intenzionati ad arraffare dei diamanti con i quali il mago contrabbanda in cambio di armi e rifornimenti. Intanto, i ranger arrivano in Messico ed ottengono, dall'amico Montales, una guida per scovare Yama e Donna Manuela Romero, insieme al fido Matías. Mefisto, però, avverte del pericolo Yama e quest'ultimo si tramuta in uno spirito incorporeo, attirando Tiger Jack in una trappola. Nell'albo n. 164, intitolato La danza del fuoco, l'illegittimo governatore dello Yucatan, generale Zamora (causa della rivolta degli indios guidati da Donna Manuela Romero e da Matías), viene dimesso dalla sua carica. Saputa la notizia, i ranger convincono Matías a lasciare Yama ed i suoi cattivi propositi; fatto ciò, Tiger Jack viene liberato. La bella Manuela si sacrifica per salvare Tex da un dardo velenoso scagliato da Yama con una cerbottana. Yama si dà alla fuga nel tempio maya ma mentre cerca di aprire un passaggio segreto per fuggire sbaglia leva e precipita nelle ribollenti acque di un fiume sotterraneo. La terza storia che vede protagonista Yama è narrata negli albi n. 265, 266, 267 e 268. Nel primo, L'ombra di Mefisto, scopriamo che il losco figuro è sopravvissuto dopo la caduta nel fiume sotterraneo grazie ad alcuni pipistrelli che lo colsero al volo e lo convocarono al cospetto dello spirito del padre Mefisto, in un ambiente tetro ed infernale. Mefisto, quindi, reincaricherà Yama della missione già affidatagli in passato; Yama (oltre al costante sostegno dall'anima nera del padre) otterrà questa volta anche l'aiuto del sacerdote voodoo Tahami e del diabolico pipistrello parlante Aryman, per eliminare definitivamente i suoi nemici. Nell'albo n. 266, intitolato La strega, Tex viene distratto con dei vapori soporiferi ed un uomo di colore gli taglierà una ciocca di capelli, che verrà consegnata nelle mani della vecchia Louise, alleata di Yama. L'orribile megera preparerà un pupazzo somigliante a Tex (una bambola voodoo) e trafiggendolo più volte gli invierà tremendi dolori. La donna ha però vita breve: trovata dai ranger nel suo mefitico rifugio, viene invitata da questi ultimi a fuggire; la fuga risulta essere breve e Louise viene morsicata da un serpente corallo. In seguito, al Black Baron, locale frequentato solo dai neri adepti del voodoo, dopo una rissa, i quattro pards aiutati da sette robusti amici distruggono il locale con della dinamite. Tahami viene intercettato nel suo ufficio prima che possa fuggire sulla Black Queen, scaglia un pugnale su Tex che schiva grazie alla spinta di Carson, e poi paga il suo gesto per mano del figlio di Tex. La vicenda prosegue in Tex contro Yama, teatro delle nuove vicende è la Black Queen, losca nave galleggiante ancorata al largo di Tampa e di proprietà di monsieur Gold (ricco nero di New Orleans); essa rappresenta un luogo di ritrovo dei seguaci del voodoo, in particolare quelli assoggettati al potere di Yama. Proprio come il Black Baron, anche la nave viene demolita a suon di dinamite da parte dei ranger. Mentre i quattro pards fanno ritorno nelle loro terre, Yama prepara un'alleanza con i discendenti degli aztechi di Valle Hermosa, seguaci del Principe Tulac, già sconfitti in passato da Tex ed i suoi pards. Yama, però, si ritroverà presto un nuovo nemico, amico di Tex: El Morisco. Ultimo atto è narrato ne I figli del sole; i quattro pards, ricevuti degli anelli magici dal Morisco, aprono una battaglia contro i nuovi servi di Yama. Nonostante i trucchi di magia, i continui sostegni da parte del regno degl'inferi, l'aiuto del pipistrello Aryman ed i costanti consigli di Mefisto (che gli appare più volte in forma eterea), Yama non riesce ad aver la meglio. Infatti in seguito ad un gesto di rabbia in risposta ad un cattivo presagio scaglia via da sé l'anello nero che gli conferiva parte dei suoi poteri. Essendo rimasto con scarsi poteri Mefisto allora appare a Yama per permettergli di apparire a Tex un'ultima volta per ricordargli che " le radici dell'odio sono ancora vive". Il mago appare tutt'ad un tratto, in forma di ologramma, alle spalle di Tex; nel tentativo di distrarre il ranger, Yama sottovaluta quest'ultimo il quale lo colpisce con l'anello del Morisco. Yama si dissolve in un globo di fuoco ed i Figli del Sole capitolano senza condizioni. Dopo una breve apparizione in alcune tavole di flash back dell'albo n. 502 (pag. 23), intitolato Una trappola per Carson, Yama ritorna ufficialmente nella serie mensile nel novembre 2016, con il numero 673 intitolato Il segno di Yama, dove sembra aver perduto tutte le conoscenze acquisite e lo si vede ritornato a girovagare per il west con la genitrice Myriam. Il figlio di Mefisto torna quindi dopo ben 30 anni dall'ultima storia che lo ha visto protagonista, con una nuova avventura che si dipana nell'arco di tre albi (673, 674 e 675). Dopo la sconfitta subita da parte di Tex Willer e dei pards, Yama (Blacky Dickart) è tornato alla sua vecchia attività, ossia lanciatore di coltelli e lo si vede girovagare con la madre Myriam, dimentico dei suoi passati poteri, toltigli dalle potenze infernali a causa dell'ultimo fallimento. Mentre Blacky è tormentato da incubi terrificanti, un tornado devasta la città, e le forze oscure decidono di restituirgli i suoi poteri diabolici. Myriam cerca di convincere il figlio a fuggire insieme, ma Blacky ormai è tornato ad essere Yama, e mentre sua madre maledice Mefisto e i demoni, un fulmine la colpisce uccidendola. Lo scenario si sposta su Tex e i suoi pards che, dopo essersi divisi, danno la caccia a dei ladri che hanno razziato il tesoro di un convento, portando via oggetti sacri. Kit Willer e Tiger Jack riescono ad acciuffare uno dei razziatori, ma mentre questi sta per spiegare il motivo del furto di arredi sacri, dalla sabbia si alza un vento fortissimo che assume le sembianze di un demone e il ladro muore soffocato. Gli altri due pard, Tex e Carson nel frattempo, seguendo la loro pista, giungono presso una città fantasma, che però sembra abitata. Giunti all'interno di un saloon si rendono conto ben presto di essere caduti in una trappola mortale. A seguito di una violenta sparatoria in cui sono coinvolti gli abitanti del finto villaggio fantasma capeggiati da un uomo vestito di nero, i due pard riescono a fuggire, e riunitisi a Tiger e Kit, riescono a spazzare via i malviventi. Il loro capo, morendo, invoca il Signore della morte, e un fulmine dal cielo colpisce un albero spaccandolo in due parti e facendogli assumere la forma di una "Y" fumigante. I pard quindi si rivolgono a El Morisco, che già li aveva aiutati nella precedente battaglia contro Yama. Tex consegna a El Morisco un medaglione che avevano strappato all'uomo vestito di nero prima che morisse. Tale medaglione raffigura Yamaraja, divinità indù della morte. I quattro ranger quindi si rendono conto di aver a che fare nuovamente con il figlio di Mefisto. Mediante il medaglione, Yama può seguire da vicino Tex e i pards, finché costoro ne resteranno in possesso. Successivamente, tramite un rito propiziatorio, Yama evoca gli dei dell'abisso offrendo loro in dono gli arredi sacri rubati al convento. Viene aiutato da 4 collaboratori: Kalam, già seguace di Yama nel tempio di Tamil Nadu in India, Lefeuvre, sacerdote di Haiti esperto di voodoo, Hayden, satanista celebratore di messe nere in Europa e Stati Uniti e Rinchen, tibetano e cultore dell'antica religione sciamanica. In seguito a tale evocazione, il figlio di Mefisto ottiene, da un emissario del Principe dei regni neri, poteri superiori a quelli sinora posseduti: Yama oltre a poter proiettare la propria immagine in altri luoghi, può ora dare la morte maneggiando oggetti reali. Coadiuvato da Kalam, proietta la propria immagine a casa di El Morisco, colpendo con un coltello Tiger Jack e ferendo in modo grave Eusebio, collaboratore di El Morisco. Quest'ultimo capisce che è il medaglione a permettere a Yama di proiettare la propria immagine, e lo distrugge: l'immagine di Yama scompare. Il figlio di Mefisto quindi potrà colpire e uccidere i pard solo se questi saranno a lui vicini, e servendosi della sorella di Kalam, Shakti, attira Tex e i pard in una trappola allestita presso il tempio di Naraka. Nel tragitto verso il tempio, Tex e Carson vengono ospitati dagli uomini di una miniera, ma si tratta di una trappola: gli uomini sono capeggiati da Lefeuvre, che mediante delle bambole voodoo, cerca di eliminare i due pards. Entrambi subiscono delle ferite, ma riescono ad eliminare Lefeuvre. Nella strada verso Naraka, Tex e suo figlio incappano in una trappola allestita da Rinchen. Questi proietta l'immagine di un mostro marino talmente realistico che i due sembrano soccombergli, ma consapevoli che si tratta di una illusione, riescono ad avere la meglio e gettano in acqua Rinchen, che muore per mano della sua stessa allucinazione. Giunti al tempio, Tex e gli altri danno la caccia a Yama. A questo punto il figlio di Mefisto, resosi conto che le trappole allestite da Lefeuvre e Rinchen si sono rivelate infruttuose, decide di richiedere altri poteri all'emissario del Principe dei regni neri, offrendogli in sacrificio Shakti, sprecando ulteriori energie, e scatenando contro Tex i ruros, spiriti maligni in grado di far perdere la cognizione e rendere dementi le persone. A questo punto compare Mefisto e avverte Yama del pericolo che corre: sta usando poteri più forti di lui, e ciò potrebbe risultargli letale, ma Yama non vi presta ascolto. Mediante della dinamite, Tex e i pards si fanno strada all'interno del tempio per trovare un'uscita, facendo esplodere i muri che si trovano davanti. Una di queste esplosioni ferisce in modo grave Hayden, che nel frattempo stava cercando di fuggire dal tempio. Ormai quasi prossimo alla morte, Hayden si sacrifica lanciandosi contro i ruros, per distrarli mentre Tex e gli altri tentano la fuga. Tex lancia della dinamite contro la facciata del tempio che dà all'esterno, in modo da evitare i ruros, e poter finalmente uscire dal tempio. Tex e i pard, assieme a Shakti, sono ormai fuori pericolo (i ruros non possono entrare a contatto con la luce del sole). Il salvataggio della ragazza, offerta da Yama in sacrificio, provoca la rottura dei patti con le forze infernali, che fanno impazzire Yama, che giace a terra privo di sensi e soprattutto privo di tutti i suoi poteri. Mentre il tempio sta per crollare, ecco apparire lo spirito di Mefisto, che aiuta suo figlio a lasciare il tempio, qualche istante prima che la struttura crolli definitivamente.

Zhenda[modifica | modifica wikitesto]

Zhenda: è una strega che in passato apparteneva alla tribù dei navajo, la quale pare sia stata l'amante di Freccia Rossa e che suo figlio Sagua sia nato da questa relazione e di conseguenza quest'ultimo risulti il legittimo pretendente alla carica di capo della tribù. La sua apparizione è narrata nell'albo n. 70, nella vignetta Sinistri presagi (storia che segue L'ultima carica); in questa storia, Zhenda pretende fin dall'inizio di fare di suo figlio Sagua capo della tribù Navajo e per fare ciò è anche disposta ad uccidere. Nell'albo seguente, il n. 71 "Pueblo Bonito", Tex e Tiger Jack vengono feriti nel vecchio villaggio di Pueblo Bonito, durante la ricerca della megera; dati i suoi poteri soprannaturali, Zhenda ipnotizza alcuni membri navajos aizzandoli sui due pards, i quali verranno aiutati e salvati da Kit Willer e l'amico Big Elk. Nel frattempo, gli uomini del ribelle Grande Orso, capo indiano fedele a Zhenda, attaccano un ranch scaturendo l'intervento militare, bloccato però in qualche modo da Carson che evita un'inutile strage indiana. Disgraziatamente, Piccolo Falco e Big Elk vengono catturati dagli uomini di Sagua. La storia terminerà nelle prime pagine dell'albo successivo; Zhenda scoprirà che era necessario fin dall'inizio compiere almeno due sacrifici umani per far deporre Aquila della Notte dalla sua carica e favorire Sagua al comando della tribù. Avendo ignorato questa profezia, Zhenda verrà colta alla sprovvista e, venendo spinta involontariamente, precipiterà in un burrone, anche se riuscirà a salvarsi; Sagua, costretto alla resa, continuerà la sua esistenza presso un villaggio Navajo del Nord. Il suo ritorno è narrato nell'albo n. 346, nella vignetta Gli spiriti della notte (storia che segue I predatori del Grande Nord); durante il suo esilio dalla tribù, Zhenda fa capolino nella riserva Navajo per rapire il figlio Sagua, rimasto appena vedovo dopo che la moglie è stata assalita e dilaniata da una pantera nera, mandata dalla stessa megera Zhenda attraverso i suoi poteri ipnotici. Nell'albo n. 347, intitolato proprio Zhenda!, l'intera tribù di Aquila della Notte è presa dal panico per la presenza di terribili pantere nere, al servizio di Zhenda, che sbranano chiunque ostacoli l'orrida strega. Alleandosi col bieco domatore Koster, che in cambio vuole l'oro di un giacimento, Zhenda convince la spietata tribù d'indiani Sinagua per scagliarsi sugli indiani di Aquila della Notte. I quattro pards riescono a intercettare il contrabbandiere Jim Walcott, il quale doveva rifornire di fucili gli stessi Sinagua. Nell'albo successivo, il n. 348 La roccia del corvo, Tex ed i suoi compagni riescono a far saltare in aria il carico di fucili destinati ai sinagua; infuriata, Zhenda manda le ringhianti pantere nere di Koster contro i rangers, tentativo che risulterà vano. Koster, allora, deciderà di estrarre il suo asso dalla manica, ovvero attirare in trappola i rangers presso la roccia del corvo, dove invece sarà lo stesso domatore a perire. Nel seguente albo, il n. 349 Abissi, Zhenda, tramite i Sinaguas, farà uso di un potente sonnifero gettato nel fuoco del bivacco dei rangers, i quali vengono così facilmente fatti imprigionare dalla fattucchiera nel Grand Canyon, rifugio della primitiva tribù. Mentre Tiger Jack giunge in aiuto al comando di una schiera di navajos, Sagua si ribella alla madre, responsabile della morte della moglie, distruggendole il bastone dal quale praticava la sua magia occulta. Sagua deciderà, inoltre, di liberare Tex, Carson e Kit, che fuggiranno da un labirinto sotterraneo, affrontando prima un branco di affamati varani prima di rivedere la luce. Uscita sconfitta, Zhenda si chiarirà col figlio e si ritirerà in esilio sulle montagne a vita.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ come riportato sul sito dedicato al programma, su gulpsupergulp.it. URL consultato il 24 luglio 2007 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2007).
  2. ^ E ora arrivo io, Tex!, di Carlo Scaringi, Radiocorriere Tv n. 9 pag. 72, 1979
Fumetti Portale Fumetti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Fumetti