Jim Brandon

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Jim Brandon è un personaggio immaginario del fumetto western Tex Willer edito dalla Sergio Bonelli Editore, ideato da Giovanni Luigi Bonelli e realizzato graficamente da Galep. Nella saga Brandon impersona uno degli amici più fidati del protagonista Tex.[1] Presente in numerosi episodi della serie a fumetti dedicata Tex, il personaggio compare in alcuni dei più celebri, tra i quali Il tranello, Sulle piste del nord e I ribelli del Canada.[senza fonte][sembra una RO]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Jim Brandon è inizialmente un semplice sergente delle giubbe rosse canadesi, molto abile con le armi da fuoco e che, grazie alle sue capacità, scala rapidamente le gerarchie militari, fino al grado di colonnello. Contatta spesso Tex e compagni per risolvere questioni scottanti in cui viene ad imbattersi per servizio anche se talvolta si trova in difficoltà ad accettare le loro maniere spicce, soprattutto a causa del suo essere ligio al dovere. Fin dal suo esordio, diventa comunque grande amico del ranger e protagonista, insieme al connazionale Gros-Jean, di molte storie ambientate nel suo paese.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Serie regolare Tex Gigante[modifica | modifica wikitesto]

  • Brandon fa la sua prima apparizione nell'albo n. 10, intitolato Il tranello. Tex è appena restato vedovo e, convinto da Kit Carson a tornare nel corpo dei ranger, è impegnato nel fermare la pericolosa banda della Mano Rossa. Tex può contare anche sul sostegno delle Giubbe Rosse di Jim Brandon, per impedire che il Canada partecipi anch'esso al mercato della Compagnia delle Pellicce. Tex e Jim possono, inoltre, godere di un ulteriore amico ed alleato, il canadese Gros-Jean. Nell'albo n. 11, intitolato Il segno indiano, Tex e Gros-Jean sono prigionieri dei Dakotas, i quali, riconoscendo il sacro wampun del ranger capo dei navajos, decidono di liberarli. L'alleanza fra i Dakotas e la Mano Rossa si scioglie molto presto. Ma i Sacks, alleati del banditi, rapiscono Kit Willer per costringere Tex ad arrendersi. Tex ed i suoi amici hanno però la meglio, sconfiggendo i banditi dopo una sparatoria. Insieme a Gros-Jean ed a un ferito Jim Brandon, Tex si reca nello Yukon per conto delle Giubbe Rosse, riscontrando sul terreno delle orme d'orso, lasciate dai rapinatori. L'avventura si conclude nelle prime pagine dell'albo successivo. Jim Brandon raggiunge Tex, Kit, Tiger Jack e Gros-Jean a Dawson, dove hanno già sbaragliato la Banda degli Orsi: Brad Burley, il capo della cricca, è l'ultima vittima dei ranger, che provvedono a trasportare a Vancouver l'oro dei cercatori.
  • Jim Brandon ritorna molto tempo dopo nel primo albo a colori di Tex, il n. 100, intitolato Supertex. In questa storia (intitolata Forte Apache) protagonisti sono dei razziatori indiani, comandati dal losco Matías, che terrorizzano tutta la zona confinante tra il Messico e l'Arizona. Jim Brandon interviene contro di loro, chiamato dai ranger Tex Willer, Carson, Kit Willer ed il navajo Tiger Jack. In aiuto dei quattro pards accorrono anche Gros-Jean e Pat Mac Ryan. I sette, incaricati dall'esercito di riportare l'ordine sulla zona, riescono a fermare il ribelle Matías ed i suoi seguaci.
  • Nell'albo n. 121, nella vignetta La croce tragica (che corrisponde alla storia seguente: Dugan, il bandito), nel Grande Nord, le Giubbe Rosse di Jim Brandon si trovano alle prese con una tribù di indiani Fox, che contrabbanda pepite d'oro in cambio di armi e whisky con Stan Jordan, un losco cacciatore. I nemici della tribù vengono trattati in maniera molto brutale: vengono legati su delle croci e trafitti con frecce nere. Nell'albo n. 122, intitolato Sulle piste del Nord, i ranger arrivano a Winnipeg, chiamati da Brandon. Paul Bonnet, responsabile del traffico di armi ed alcol, tenta di affrontare Tex ed i pards, ma Tex intuisce che vi sono degli interessi economici dietro il traffico con gli indiani e convince la ricca Rita Duchesne (che sfrutta la sua banda) a passare dalla sua parte e rivelare tutti i suoi piani. Nell'albo n. 123, intitolato Tamburi di guerra, lungo il sentiero che conduce a Fort Black, dove risiede Jim Brandon, i quattro ranger vengono incalzati dai Fox del bieco Lacoste e del suo aiutante Ko-Wan. Lacoste è il mediatore degli scambi di armi ed alcolici con le pepite, che avvengono nei pressi della sua baracca sulle rive del fiume Saskatchewan. Un altro contrabbandiere, Monsieur Bonnet, è intenzionato ad impossessarsi dei giacimenti auriferi degli indiani, il cui segreto è stato svelato da Lacoste ai ranger. Nel frattempo i pellerossa fanno loro prigioniero Kit Willer. La storia termina nell'albo n. 124, intitolato Giubbe Rosse. Tex, Carson e Tiger Jack, aiutati da Jim Brandon e altri Mounted Police, riescono a liberare Kit che era legato ad un palo. Gli avversari indiani vengono facilmente neutralizzati grazie ad un'esplosione che fa saltare un ponte roccioso naturale e precipitano nello stesso burrone in cui gettavano i loro prigionieri. Lo stregone Ho-Kuan, sopravvissuto all'esplosione, continua a fiancheggiare il capobanda Bonnet. Anche se la cricca criminale è ormai sbaragliata, lo sciamano non si arrende fino all'ultimo e l'oro raccolto si disperde nella Baia di Hudson.
  • Il colonnello delle Giubbe Rosse ritorna nell'albo n. 203, nell'avventura Missione a Great Falls (che corrisponde alla storia seguente: Il cowboy senza nome). Nella cittadina di Great Falls, Nord-Montana, Tex incontra per caso in un saloon proprio Jim Brandon. Destino vuole che questa volta i due amici abbiano la stessa missione: prelevare dalla galera il pericoloso rivoluzionario Roger Goudret. Nell'albo n. 204, intitolato I ribelli del Canada, Goudret evade grazie all'intervento del sanguinario cugino Pierre, soprannominato "Big Bear", e del sergente Donovan, un commilitone di Brandon che in realtà fa il doppio gioco e aderisce alla causa rivoluzionaria dei due cugini Goudret. Nel conflitto a fuoco innescato dall'azione di "Big Bear" e dei suoi uomini per liberare Roger, lo sceriffo di Great Fall viene ucciso, Tex stordito e Brandon seriamente ferito. Dopo alcune settimane trascorse in attesa della completa guarigione di Jim, Tex e Brandon cominciano una lunga caccia lungo tutto il territorio francofono del Canada, i cui abitanti ripudiano i colonizzatori inglesi, considerati invasori, e proteggono i ribelli secessionisti. Nell'albo n. 205, intitolato La rupe nera, Tex e Brandon sfuggono ad un pericoloso agguato dei ribelli canadesi, teso ai soldati inglesi in un canyon. I due amici giungono con affanno a Fort Brooks, dove fanno conoscenza con un anziano scout ubriaco, Soublette. Le Giubbe Rosse sono state trucidate dai secessionisti e dai loro alleati, gli indiani Uroni. Tex, Brandon e Soublette puntano su Elbow, centro di reclutamento dei secessionisti, fingendo di volersi unire alla rivolta. Nell'albo n. 206, intitolato Tortura, Tex e Brandon vengono imprigionati e legati ad un palo dagli Uroni. Quando il loro idealista profeta, Roger Goudret, intenzionato a fermare i massacri, è ucciso dal suo stesso cugino "Big Bear", che temeva di perdere il suo ruolo di leader della rivolta, gli indiani abbandonano i secessionisti. Un reparto di truppe regionali britanniche, intanto, giunge a sferrare l'attacco finale ai ribelli. La storia termina nelle prime pagine dell'albo successivo. Il ribelle "Big Bear" Pierre tenta di affrontare Tex Willer, ma viene bloccato dal ranger, che lo consegna alla giustizia.
  • Nell'albo n. 239, nella vignetta L'isola misteriosa (che corrisponde alla storia seguente: A carte scoperte), Jim Brandon convoca Tex e Carson per rintracciare il professor Thorwen e sua figlia, scomparsi improvvisamente nello Yukon. Gli indiani della zona riferiscono, inoltre, la presenza di misteriosi indigeni dai capelli lunghi. Nell'albo n. 240, intitolato Ombre del passato, gli indigeni dai capelli lunghi sono i vichinghi, che si stanziano nella baia del fiume Mackenzie. Si tratta dei discendenti di Erik il Rosso, che hanno mantenuto le loro antiche tradizioni e pregano le divinità dei loro antenati. Sono loro i responsabili della scomparsa del professore e di sua figlia: Tex e Carson, sempre sostenuti da Brandon, fanno irruzione nel villaggio e liberano i due prigionieri.
  • Nell'albo n. 340, nella vignetta Uragano a Skagway (che corrisponde alla storia seguente: Senza via di scampo), il colonnello Jim Brandon recluta Tex Willer, Kit Carson e Gros-Jean per affrontare Soapy Smith, un ribaldo che spadroneggia a Skagway, un villaggio affollato di cercatori d'oro, e in quella zona, al confine tra Canada e Stati Uniti. Nell'albo n. 341, intitolato Terra violenta, i due ranger e Gros-Jean sono a Skagway, ospiti del confidente delle Giubbe Rosse Frank Reid, amico di Jim Brandon. Qui eliminano in un saloon due tirapiedi del losco Soapy Smith e danno fuoco alla bisca Lady Luck, gestita da un complice di Smith. Gli sgherri di Smith assaltano la casa di Reid, protetta dal suo cane da pastore tedesco: abbandonato dai suoi complici, dissuasi dall'incessante sparatoria con Reid, Smith è sgozzato dallo stesso cane di Reid.
  • Brandon torna pochi albi dopo, nel n. 343, nella vignetta Morte sul fiume (che corrisponde alla storia seguente: West Fork). Una cricca di speculatori di Washington, in combutta con un corrotto ministro del Canada, sono decisi a sabotare il progetto di una nuova ferrovia e stringono un'alleanza con i Piedi Neri per impedire la spedizione topografica Stanford, guidata da Gros-Jean. Tex e pards vengono avvisati da Jim Brandon, ma gli speculatori intercettano il messaggio. Nell'albo n. 344, intitolato Le rapide del Red River, Tex e pards, insieme al sergente Wilding, anch'esso chiamato da Jim Brandon, affrontano le rapide del Red River, ma finiscono assediati contro una parete rocciosa, da cui si difendono dall'attacco dei Piedi Neri. Dei valorosi Flathead di Fronte Alta, nemici dei Piedi Neri, riconoscono i loro avversari ed aiutano i ranger a sbaragliare i pellerossa ribelli. In seguito i pards giungono alla locanda del losco Jean Morisse, dove Wilding era stato drogato per sottrargli il dispaccio di Brandon diretto a Tex. Nell'albo n. 345, intitolato La tana del killer, il bieco Morisse viene assassinato dai suoi complici, ma prima di morire fa in tempo a dare ai ranger preziose informazioni. Tex e gli altri riescono così a braccare il sicario Caudill nel covo di Jenkins, tirapiedi del ministro canadese Fairbanks e coordinatore del sabotaggio della nuova ferrovia. Jim Brandon e Gros-Jean, intanto, sono stati catturati dai Piedi Neri. Anche i ranger, caduti in una trappola, vengono a loro volta catturati e legati, insieme a Brandon, sul battello del capitano Tanakis, in mezzo al lago Winnipeg. Brandon, però, ha un asso nella manica. Nell'albo n. 346, intitolato I predatori del Grande Nord, Gros-Jean riesce a liberarsi e fugge dal campo dei Piedi Neri. Grazie all'aiuto di un'amica indiana, i pards e Brandon costringono ad uscire allo scoperto il capitano Tanakis, che li teneva prigionieri sul battello Arrow, al soldo dei sabotatori. Ritrovato Gros-Jean, i ranger faranno esplodere il battello e, ad Ottawa, il corrotto ministro Fairbanks finisce in carcere.
  • Nell'albo n. 431, intitolato La strage di Red Hill, Tex e Tiger Jack, recatisi in Canada per dei controlli, sono reduci di un attacco di alcuni cacciatori di lupi canadesi, i "Wolfers". Mentre Tiger viene curato dal dottor Jack Webb di Green Meadows, al ranch dei Mac Dougal, i pards seguono le tracce dei cacciatori di lupi, che, guidati da Jason Ducaux, si sono impossessati del trading post canadese di Fort Whoop-Up ed hanno avviato un traffico di whisky adulterato, venduto agli indiani. I ranger si incontrano con Jim Brandon e gli spiegano che si trovano in Canada in missione segreta, da parte del governo di Washington, per sgominare i pericolosi fuorilegge. Negli albi successivi (n. 432, intitolato Polizia a cavallo; n. 433, intitolato Due pistole per Jason; n. 434, intitolato Assalto al forte; n. 435, intitolato Il prezzo della vittoria), sempre con il sostegno di Jim Brandon, Tex e Carson giungono a Fort Whoop-Up, dove sono assunti dai cacciatori di lupi come pistoleri. Tex cerca poi di convincere il sakem dei Sioux, Ska-Wom-Dee, ad attaccare Fort Whoop-up, per stroncare le losche attività dei cacciatori di lupi. Ska-Wom-Dee accetta ed, il giorno dopo, i Sioux assaltano il fortino dei cacciatori di lupi, mentre i pards aiutano gli indiani dall'interno, impadronendosi del cannone posto su una torretta. Fort Whoop-Up viene incendiato: Ducaux è ucciso da Tuke, amico del figlio di Ska-Wom-Dee.
  • Nell'albo n. 530, intitolato Athabasca Lake, Jim Brandon, incastrato ingiustamente, viene radiato dal corpo delle Giubbe Rosse, degradato e condannato ai lavori forzati, presso un forte sulla riva del Lago Athabasca. Gros-Jean avvisa Tex ed i pards, che s'impegnano a dimostrare l'innocenza di Brandon ed a scoprire il vero colpevole dell'intrigo. Nell'albo n. 531, intitolato I predoni del fiume, Tex ed i pards scoprono che il losco individuo che ha incastrato Jim Brandon è Joe Larkin. Larkin viene facilmente messo con le spalle al muro dai ranger, con l'aiuto di Gros-Jean e Marc Larouche, un pirata fluviale che si è unito al gruppo. Intanto, al penitenziario in cui è rinchiuso Jim Brandon, l'ex colonnello delle Giubbe Rosse, comincia ad architettare un piano di evasione. Nell'albo n. 532, intitolato Golden Arrow, Tex ed i suoi pards ritrovano Jim Brandon evaso dal penitenziario e, insieme, si allontanano dal carcere. Intanto ad Ottawa il senatore Sidney ed il maggiore Fielding, capi di un complotto che lo stesso Brandon era in procinto di sventare, studiano un piano per eliminare Tex ed i suoi amici, che stanno arrivando in città. Nell'albo n. 533, intitolato Posto di blocco, Tex e pards (insieme a Jim Brandon, Gros-Jean e Marc Larouche) cambiano imbarcazione, cercando di far perdere le loro tracce e di sfuggire ai controlli della Polizia Fluviale. Giunti ad Ottawa, Tex non solo prende le difese di Brandon, ma riesce anche a provare la sua innocenza e ad incastrare Joe Larkin.
  • Jim Brandon ritorna nell'albo n. 544, intitolato Intrigo nel Klondike. Nuovamente in Canada per ritrovare due spietati killer, Tex e Carson, s'imbattono in una serie di delitti. Due Giubbe Rosse sono state assassinate e un giovane eskimo viene accusato dell'omicidio, nonostante si dichiari innocente. Il sergente Lafferty della polizia canadese ritiene che il vero responsabile sia Henry Fitzgerald. I cittadini di Caribou assaltano la prigione di Ayaklut e soltanto Jim Brandon cerca di opporsi all'inevitabile linciaggio. Nell'albo n. 545, intitolato Fuga nel grande Nord, sia Jim Brandon che gli scagnozzi di Henry Fitzgerald stanno inseguendo il fuggitivo. A Caribou, Tex e Carson, insieme al sergente Lafferty, affrontano dei pericolosi "gunmen". I veri assassini, in realtà, sono Bones e Pollard, i due fuorilegge inseguiti da Tex e Carson sin dagli Stati Uniti. I due sono presto catturati ed assicurati alla legge, impedendo che l'innocente eskimo paghi per la loro colpa.
  • L'ennesima apparizione di Jim Brandon è narrata nell'albo n. 600, a colori, intitolato I demoni del Nord. Nel Nord Ovest americano, Fort Hope, un solitario avamposto delle Giubbe Rosse, viene attaccato da una sconosciuta tribù che veste pelli di lupo e si nutre di carne umana. Jim Brandon organizza una spedizione per scoprire la sorte di due giovani ufficiali suoi amici, chiamando Tex, Carson, Kit e Tiger. In questa regione, dove vi è da molto tempo un'ostilità tra gli indiani Dogrib e gli indiani Yellowknife, la comparsa di nuovi e spietati nemici ha gettato entrambe le tribù nel terrore. Durante la battaglia, Fort Hope rischia di essere rovesciato dagli sconosciuti indigeni, ma Tex elabora un piano che porta alla sfida fra le "colline della nebbia", terra dei demoniaci "guerrieri lupo", sbaragliati una volta per sempre.
  • Il colonnello delle Giubbe Rosse rifà capolino nell'albo n. 658, intitolato Winnipeg!. Protagonisti di questa storia sono: il giocatore Mike Foster, a fianco della sua bella moglie Dallas e del giovane fratello gemello di lei Kid Rodelo, vecchia conoscenza di Tex e dei suoi pards, ex fuorilegge ora invalido su una sedia a rotelle e privo di un braccio; i tre gestiscono un novello saloon a Winnipeg, nella Manitoba, sotto stretta la sorveglianza di Jim Brandon. Tutt'un tratto sorgono dei delitti che inducono il colonnello a chiamare Tex ed i suoi pards per indagare sui fatti. Kid Rodelo, nonostante la diffidenza di Tex, per via del suo status viene subito scartato fra i sospetti; di certo si sa che il fautore è un personaggio che ha a che fare con mister Grant, direttore di una Compagnia delle Pellicce nella vicina cittadina di Selkirk. Nel successivo albo n. 659, intitolato La chiesa sulla collina, Tex e Carson conoscono il dottor Marvel e la sua famiglia di origini cinesi, Tiger Jack sorveglia i movimenti di Kid Rodelo. Durante una notte, si scatena un incendio presso una redazione giornalistica, mentre Kit Willer segue anch'esso Kid Rodelo sino a Selkirk, arrivando nei pressi di una chiesa ai margini della città. Kit entra così in chiesa per spiare il sospetto Kid Rodelo, cadendo però nelle mani di una vecchia conoscenza: Jack Thunder. Nell'albo n. 660, intitolato Intrighi e veleni, Tex e Carson si troveranno a fronteggiare vari loschi individui tutti al servizio di Grant. I due arriveranno così nei sotterranei di Selkirk, affrontando e sedando definitivamente il cieco Jack Thunder, che prima di cadere sotto i colpi di Tex uccide Kid Rodelo (che riacquistato l'uso delle gambe si era alleato con Kit Willer) ed altri scagnozzi, riportando così la pace a Selkirk. Dopo i funerali di Kid Rodelo, Dallas, distrutta per la morte dell'amato fratello, lascerà Mike e farà perdere le sue tracce. Foster, prima di partire alla sua ricerca, si congeda da Tex, Brandon e i pards.

Tex Speciale[modifica | modifica wikitesto]

Jim Brandon compare anche sull'albo n. 11 della collana Tex Speciale, fuori dalla regolare collana Tutto Tex, intitolato L'ultima frontiera, dove Jesus Zane, figlio dell'indiana Cuore D'Anatra e di un trapper bianco che l'aveva violentata, fugge dopo aver assassinato un prete della missione in cui era cresciuto. Arricchitosi grazie al traffico d'armi e di whisky nello Saskatchewan, Zane sta facendo strage di bianchi, tra cui il suo amico d'infanzia Nat e sua moglie Sheewa, una giovane indiana che Zane ha amato, ma che gli preferì proprio Nat. Jim Brandon convoca ancora una volta Tex Willer il quale, affiancato dal compare Kit Carson e da Gros-Jean, riesce ad acciuffare ed uccidere Zane.

Maxi Tex[modifica | modifica wikitesto]

Jim Brandon compare anche su una storia nell'albo n. 4 della collana Maxi Tex, intitolata Nei territori del Nordovest, dove il personaggio scompare mentre è impegnato nell'inseguimento del misterioso "divoratore di anime", chiamato Golden Eye (ovvero Occhio d'oro, per via di una piccola pepita che usa al posto di un occhio che ha perso), che lo ha contattato attraverso un enigmatico messaggio e viene continuamente menzionato dagli indigeni del luogo che lo temono e lo venerano come una sorta di demone. Tex e Carson, chiamati dall'amico Gros-Jean ed aiutati dalla meticcia indiana Dawn, partono alla ricerca di Brandon, accusato ingiustamente di diserzione. Giunti nelle gelide e sconosciute terre del nord, si trovano ad affrontare nuovi pericoli, tra cui gli stessi seguaci di Golden Eye. La storia termina con lo scontro finale fra Brandon e Golden Eye, che si scopre essere Red Duck, un pericoloso bandito, che è ucciso a sorpresa da Tex.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli amici. URL consultato il 26 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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