Tom Devlin

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Tom Devlin (Harding)
Lingua orig.Italiano
Autori
EditoreSergio Bonelli Editore
1ª app.Tex n. 85 - La Costa dei Barbari
SessoMaschio

Tom Devlin (Harding) è un personaggio del fumetto western Tex Willer, edito dalla Sergio Bonelli Editore, ideato da Giovanni Luigi Bonelli, dove è uno degli amici più fidati del protagonista Tex.

Tom Devlin è uno dei comprimari più ricorrenti in questo fumetto. Fu realizzato graficamente da Aurelio “Galep” Galleppini e Gino Raschitelli. Gianluigi Bonelli gli diede come primo "nome" Tom Harding, ma nella seconda sua apparizione il cognome fu modificato in Devlin.

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Tom Devlin è il capo della polizia di San Francisco, che in più di un'occasione ha beneficiato dell'intervento di Tex per debellare le organizzazioni criminali cittadine.

Sull'inedito[modifica | modifica wikitesto]

1ª apparizione (La costa dei Barbari)[modifica | modifica wikitesto]

Appare nel n.85 della serie regolare come ufficiale di polizia di San Francisco (e nelle edizioni originali il suo cognome è Harding, in seguito rettificato a partire dalle riedizioni di Tuttotex).

Viene subito mostrato come buon amico di Tex Willer ed è lui a spiegare al ranger ed a Carson la pesante situazione creata dallo strapotere dei criminali Shanghai Kelly e Johnny Devine. Sempre Harding dirige i due pards verso l'albergo di Mike Tracy, un bravo ex-agente, indicando loro alcuni informatori fidati. Grazie all'aiuto di questi alleati e dei valenti picchiatori di Lefty Potrero, Tex e Carson saranno in grado di smantellare l'organizzazione criminosa di Shanghai Kelly, che verrà ucciso sul finire della storia, liberando così il figlio del Sergente O'Brian, che era ostaggio dei banditi.

2ª apparizione (Capitan "Barbanera" Drake)[modifica | modifica wikitesto]

Ritorna, inspiegabilmente con il nuovo cognome Devlin, nell'albo n. 154, nella storia La vendetta di Diamond Jim (successiva a Una campana per Lucero); i quattro ranger giungono a San Francisco convocati da Tom Devlin e da Mike Tracy, che li informeranno della presenza di un losco criminale: Diamond Jim. Egli gestisce mille attività illecite in città, allo scopo di vendicare il fratello ucciso dai pards tempo prima a Frisco. Per questo, Diamond Jim ordina il rapimento di Kit Willer per opera di capitan "Barbanera" Drake, che lo imbarca sul suo veliero, il Black Shark.

Nei successivi albi (n. 155, intitolato San Francisco e n. 156, intitolato Lotta sul mare), grazie anche all'aiuto di Lefty Potrero, i pards e Devlin provvederanno a sfasciare il covo di Diamond Jim. Arrivati a Chinatown, verranno eliminati tutti i cinesi complici di Diamond Jim, che verrà catturato ed interrogato. Svelerà ai ranger che la nave di Drake, con a bordo Kit, è salpata; per cui, Tex e pards cominceranno la rincorsa sul Pacifico, a bordo del Sea Tiger di Billy Bart. Arrivati a Kalaupapa, la ciurma di Barbanera verrà messa ko dai ranger in un locale del porto.

Drake è bisognoso di reclutare nuovi marinai, ma è ignaro che assumerà lo stesso Tex. Raggiunto Kit, padre e figlio saliranno sulla Sea Tiger. Drake, schiumante di rabbia e con il proprio veliero senza albero maestro, si perde nella notte in balìa delle tempestose onde del Pacifico.

3ª apparizione (La Figlia del Drago)[modifica | modifica wikitesto]

Tom Devlin ritorna nell'albo n. 171, nella vignetta Quartiere cinese (che corrisponde alla storia che segue L'indiano bianco). I pards si trovano a San Francisco e stanno per rientrare in Texas, quando un omicidio avvenuto in circostanze misteriose li porta scoprire la presenza di una banda criminale cinese.

Nell'albo n. 172, intitolato Il laccio nero, i criminali cinesi tengono schiave, a San Francisco, delle povere ragazze loro connazionali, prelevate dai loro villaggi natii, per essere messe all'asta in America. Chiunque è intenzionato ad indagare sul losco crimine rischia di finire strangolato con un laccio di seta nera. A capo dell'organizzazione criminale vi è alla maliarda Ah-Toy (detta la Figlia del Drago); i suoi biechi complici sono: il corrotto consigliere Lao Tan (detto l'Artiglio Nero) e l'altrettanto corrotto biscazziere Wong Ha Gum. Con Tex in città, per i criminali cinesi è l'inizio della fine: avendo fallito un primo tentativo di eliminare i quattro ranger, Wong assiste allo sfascio della sua infima sala da gioco.

Nell'albo n. 173, intitolato L'ora della violenza, la Figlia del Drago ordina l'uccisione di Wong e dei suoi scagnozzi per aver fallito l'attacco sui pards: Wong viene strangolato ed i suoi seguaci vengono divorati vivi dai topi. Nel frattempo, oltre a Tom Devlin, arriveranno in aiuto dei pards, Lefty Potrero e Lim You, quest'ultimo figlio del defunto Wong e deciso a collaborare con la legge. I ranger discuteranno di un piano d'attacco: si maschereranno da vigilantes in modo da giungere inosservati alle fumerie d'oppio per distruggerle.

Nell'albo n. 174, intitolato L'artiglio ha colpito!, i cinesi passano al contrattacco: assalteranno l'Hotel Alameda di Mike Tracy e rapiranno Kit Carson. Setacciando le fogne di San Francisco, i ranger arriveranno in tempo per salvare il pard, il quale stava per essere anch'esso divorato vivo dai topi. Ad ogni modo, i topi divoreranno, invece, proprio colui che voleva essere il suo carnefice, l'Artiglio Nero.

La storia termina nelle prime pagine dell'albo successivo, dove la Figlia del Drago verrà sconfitta e verranno liberate le rimanenti schiave cinesi.

4°a apparizione (Il Maestro)[modifica | modifica wikitesto]

A San Francisco, nell'albo n. 309 (Acqua alla gola, più precisamente nella storia successiva La tragedia della Shanghai Lady), compare per la prima volta un acerrimo nemico di Tex, Andrew Liddell, meglio noto come il Maestro, il quale compie rapine ed omicidi approfittando della sua bravura nell'ambito scientifico. Il folle piano dello scienziato è quello di appestare gli acquedotti di San Francisco con dei letali bacilli, dove chiunque berrà tali acque morirà contagiato e rimanendo col volto orrendamente sfigurato. Tex ed alcuni dei suoi amici, fra cui Lefty Potrero, Pat Mac Ryan e lo stesso Devlin, cercheranno di fermarlo.

Nell'albo seguente (La minaccia invisibile), il Maestro non riesce ad ottenere il riscatto che pretendeva dalla popolazione; reazione dello scienziato è quella, per l'appunto, di contaminare le riserve d'acqua, passando prima inosservato grazie a degli abili travestimenti. Inizia così l'inseguimento da parte di Tex e Carson ed il Maestro, dopo una breve fuga, incappa in un incidente dove si auto-contamina le sue vesti e quindi diventa prossimo alla morte. Nonostante tutto, lo scienziato dispone di un antidoto, col quale a fatica riesce ad auto-somministrarsi; sopravvive ma rimane sfigurato in volto. Arrestato finalmente dai due pards, il Maestro verrà condannato al carcere a vita.

5ª apparizione (Capitan "Barbanera" Drake)[modifica | modifica wikitesto]

Tom Devlin ritornerà nell'albo n. 354, intitolato La congiura.

Tom Devlin è stato rapito; gli amici Mike Tracy e Sam Brennan chiameranno Tex e Carson, informandoli che capitan "Barbanera" Drake è tornato ma è stato imprigionato ad Alcatraz. In un colloquio con l'avvocato Bixler, i ranger sono ignari che i responsabili del rapimento sono: l'ispettore Linder ed il corrotto collega Alex Munro, intenzionati a diventare padroni della città. Nel frattempo, nel penitenziario di Alcatraz, Barbanera gioca la sua carta vincente: o lo liberano o non rivelerà mai quello che sa riguardo al rapimento di Devlin!

Nell'albo n. 355, intitolato Alcatraz!, Drake rivela di essere venuto a conoscenza del rapimento di Devlin da parte del suo vice Linder e dal complice Alex Munro. Con l'intrepido aiuto dell'avvocato Bixler, Tex e Carson, con un paio di false divise e documenti contraffatti, prepareranno l'evasione di Barbanera. Scoperti all'ultimo istante, i pards si salvano gettandosi nelle nebbiose acque circostanti l'isola.

Nell'albo n. 356, intitolato Il prigioniero dell'"Albatros", il veliero Albatros del capitano Hogarth prende il largo per il Nord con Tom Devlin prigioniero a bordo. Tex e Carson, alleatisi con Drake, salperanno all'inseguimento sul Leviathan, la baleniera di capitan Brooke. Avvistato un cetaceo, i ranger e la ciurma dovranno darsi da fare per iniziare la caccia, in modo da non destare sospetti negli inseguiti. Poi, ad Aberdeen, dopo aver interrogato un componente dell'Albatros, i pards scoprono che Devlin verrà sbarcato nel Puget Sound, dove verrà schiavizzato dagli indiani Nootka.

La storia termina nelle prime pagine dell'albo successivo, dove i ranger con Drake salveranno Tom Devlin dalle grinfie dei Nootka; Linder e Munro verranno, invece, scovati durante i loro brevi festeggiamenti.

6ª apparizione (I giustizieri)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'albo n. 456, intitolato Al di sopra della legge, una nuova organizzazione criminale s'instaura a San Francisco, compiendo numerosi delitti. La setta è, infatti, disposta ad uccidere su richiesta ed a pagamento, offrendo gratis i servigi ai clienti poveri, nel caso in cui la legge ed i tribunali non riescono a far giustizia. Il capo della polizia della città, Tom Devlin, ricaricherà Tex Willer e Kit Carson d'indagare sul caso; i due pards scopriranno che non sempre la società criminale uccide per un rigoroso, anche se discutibile, senso della Legge.

Nell'albo n. 457, intitolato Catena di omicidi, Tex e Carson costringono alla resa la pericolosa organizzazione criminale; il losco Smirnoff, capo della setta, condurrà i due ranger in un ristorante cinese, dove verranno drogati e portati nel suo lugubre covo e lasciati a morire in una piscina pullulante di squali affamati. Con una serie di giochi d'astuzia, Tex riesce a ferire uno squalo e dunque, attratti dal sangue, gli altri squali attaccano il loro simile, mentre Smirnoff, vedendo il sangue ritiene che i due ranger siano stati divorati; Tex riuscirà ad uscire dalla piscina e colpendo Smirnoff con un sasso, questi cade nella piscina dove verrà divorato dagli squali.

7ª apparizione (La Tigre Nera)[modifica | modifica wikitesto]

Tom Devlin torna nell'albo n. 587, intitolato L'artiglio della Tigre; a San Francisco si è stabilito uno dei più famosi nemici di Tex, il Principe Sumankan (meglio conosciuto come La Tigre Nera), che dirigerà un ampio traffico d'oppio per vendicarsi sui ranger una volta per tutte. Tom Devlin chiamerà gli amici Tex e Carson, per far luce sui nuovi crimini verificatisi a San Francisco.

Nell'albo n. 588, intitolato Il castello nero, Tex e Carson, si ritrovano divisi a seguito di un'imboscata. Seguendo furtivamente la complice della Tigre Nera, Lohana, Tex scoprirà la Valle del Fiore Rosso, un grande campo dove vengono coltivati i papaveri, sfruttati per il ricavo d'oppio. In seguito, il ranger giungerà ad un castello, dove vi è prigioniero Carson e qui Tex, per poco, non cadrà in una trappola predisposta dalla Tigre Nera. Incredibilmente, Tex si salva saltando da una finestra del castello e tuffandosi nel lago sottostante. Una volta seminati i nemici intenti ad acciuffarlo, Tex ritorna al castello, liberando Carson e ritrovandosi faccia a faccia con la Tigre Nera. Dopo un combattimento di sciabole, la Tigre Nera si ritrova spiazzato e tenta una nuova fuga attraverso un passaggio segreto; Tex questa volta lo insegue e dopo una nuova lotta sulla cima di una rupe, la Tigre Nera perde l'equilibrio e cade nel burrone sottostante, grazie anche al colpo di fucile sparato da Tom Devlin che salva così Tex. I seguaci cinesi della Tigre Nera si arrenderanno di fronte agli uomini di Devlin; Lohana, invece, verrà condotta in Florida.

8ª apparizione (El Supremo)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'albo n. 638, intitolato Tiratori scelti, Tom Devlin si occuperà di una vicenda riguardante un ex-generale militare, "El Supremo"; l'ex militare messicano è intento nel portare all'indipendenza la regione messicana di Sonora, contrabbandando armi col governo statunitense e sterminando militari americani. Tex ed i compagni s'incontreranno sia con Devlin che con Lefty Potrero, per salvaguardare la zona confinante fra California e Messico. Kit Willer e Tiger Jack si occuperanno nel perlustrare il deserto di Altar, Tex e Carson risaliranno al massacro della pattuglia militare. Verranno così sgominati i colpevoli, compresi militari americani (arruolati forzatamente dal Supremo) e politici corrotti.

Nell'albo n. 639, intitolato Nei bassifondi di San Francisco, Tex insieme a Devlin, Lefty Potrero e gli uomini della palestra "Hercules", bloccheranno il piano di Nick Castle, sostenitore di "El Supremo". L'uomo, però, si salva su un'isola e soltanto Kit Willer e Donen, fingendosi suoi arruolati con falsi nomi, lo seguono.

Nell'albo n. 640, intitolato L'isola della nebbia, Tex e i suoi pards raggiungeranno l'isola senza farsi vedere. Grazie all'aiuto del governatore Montales, "El Supremo" si arrenderà definitivamente.

Su Tex Speciale[modifica | modifica wikitesto]

Tom Devlin fa anche una breve apparizione nell'albo n. 12 della collana "Tex Speciale".

In questa storia, intitolata Gli assassini, Kit Willer e Tiger Jack riescono a salvarsi a seguito di una sparatoria contro una gang di criminali, dell'organizzazione segreta dei "Vendicatori". Indagando sul caso, Tex e Carson informeranno lo stesso Devlin sulla nuova missione, alla quale si affiancherà anche il robusto amico Lefty Potrero. I rappresentanti della legge non sono, però, gli unici ad inseguire i "Vendicatori"; vi è anche il giovane Mitchell Anderson, intenzionato a vendicare la morte del padre Clive, avvenuta tempo prima proprio per mano della losca banda e per questo riesce ad infiltrarsi nella gang criminale come nuova recluta facendo in modo di scioglierla internamente. La missione, d'altro canto, non sarà favorevole sia per Tex che per Anderson, in quanto la giovane Lisa Logan tenterà di mettere i bastoni fra le ruote ad entrambi. La storia terminerà con l'eliminazione degli assassini di Lisa e l'arresto del responsabile della morte Clive Anderson, ovvero suo fratello Boydon.

Su Maxi Tex[modifica | modifica wikitesto]

1ª apparizione[modifica | modifica wikitesto]

Tom Devlin compare nella parte finale del Maxi Tex n. 10, Il veleno del Cobra, dove collabora con Tex e Carson al recupero di un quantitativo di lingotti d'oro rubato ad alcuni minatori cinesi di Virginia City da alcuni loro connazionali disonesti fuggiti poi a San Francisco.

2ª apparizione[modifica | modifica wikitesto]

Compare anche nella parte finale del Maxi Tex n. 22, La grande corsa; il “San Francisco Examiner” ha organizzato, come grande evento, una gara a cavallo da Tucson fino a San Francisco. I partecipanti si troveranno a gareggiare fra le varie insidie: indiani selvaggi, il caldo del deserto ed un feroce assassino; non tutti infatti riusciranno a tagliare il traguardo. La posta in gioco è un sostanzioso premio in denaro. Per aiutare il giovane Kevin Caldwell, malmenato dagli uomini del losco Ozzie Duke, Tex accetta di correre al suo posto, in groppa al cavallo West Wind. Tex e West Wind si aggiudicheranno la corsa, battendo sul finale un leale nobiluomo di nazionalità russa, il conte Guriev. Tuttavia la vittoria passa, in un primo momento, ad Ozzie Duke anziché a Caldwell; Duke, infatti, è riuscito a diventare proprietario di West Wind grazie all'aiuto di un giudice corrotto che ha falsificato dei documenti. Tex scopre l'imbroglio e consegnerà il bieco Duke proprio a Tom Devlin, per ricevere in seguito un regolare processo.

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