Zap Zap

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Zap Zap
Zap Zap.PNG
Paese Italia
Anno 19972000
Genere per bambini
Durata 60 min
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Guido Cavalleri, Marta Iacopini, Ettore Bassi, Alessandra Luna e Walter Rolfo
Ideatore Antonello Ronzoni dal 1996, poi Guido Cavalleri e Roberto di Napoli
Regia Francesco D'Argenzio
Casa di produzione Pixel
Rete televisiva TMC

Zap Zap (in seguito Zap Zap TV) è stato un contenitore e programma televisivo per ragazzi, trasmesso su TMC durante gli anni novanta, sotto la gestione Cecchi Gori.

Si trattava di un contenitore in cui erano trasmessi cartoni animati (prevalentemente anime degli anni ottanta) ma vi erano anche dei giochi coi bambini del pubblico in studio. Il programma andava in onda nel 1996 alle ore 18:00, condotto da Ettore Bassi e Alessandra Luna, Marta Iacopini, Guido Cavalleri, Fabrizio Apolloni e Walter Rolfo scritto da Antonello Ronzoni. Per una stagione vi fu anche un'edizione della mattina (intitolata Buongiorno Zap Zap, condotto da Pao Pei Andreoli e Alessandra Luna, scritto da Antonello Ronzoni. Successivamente i testi erano di Marco Di Tillo, per la prima volta al lavoro per TMC (dopo moltissimi anni di permanenza in Rai), soprattutto nella fascia ragazzi. La produzione esterna era della Pixel di Guido Giusti e Paola Massiah.

Nelle prime edizioni, la mascotte del programma era un telecomando arancione che compariva nella sigla.

Cartoni animati trasmessi su Zap Zap[modifica | modifica wikitesto]

Come già riportato qui sopra, all'interno del programma erano trasmessi prevalentemente anime degli anni ottanta (spesso con nuove sigle cantante dal gruppo dei Cartoon Kids), ma su Zap Zap furono anche trasmessi diversi cartoni in prima visione assoluta, come i Kangoo (nel 2000), la serie animata La storia infinita o il cartone francese tratto dal romanzo di Victor Hugo I miserabili. Unici anime trasmessi in prima visione furono Ranma ½ e B't X.
Ecco una lista dei vari anime e cartoni trasmessi, tra parentesi il titolo della sigla del programma:

Anime giapponesi[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni occidentali[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pag 548. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
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