War Child (Jethro Tull)

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War Child
Artista Jethro Tull
Tipo album Studio
Pubblicazione 14 ottobre 1974
Durata 39 min : 11 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Rock progressivo
Progressive folk
Etichetta Chrysalis Records, Island Records
Produttore Ian Anderson, Terry Ellis
Note Ristampato nel 2002 con 7 bonus tracks
Jethro Tull - cronologia
Album precedente
(1973)
Album successivo
(1975)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 2.5/5 stelle
Progarchives 3.5/5 stelle
George Starostin 10/15 stelle[1]
« -"Would you like another cup of tea, dear?" -"Er, no, no, no, I'll better go actually, I'll be late for the office" »
(da "Warchild")

War Child è il settimo album della discografia ufficiale dei Jethro Tull, realizzato nel 1974.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani di War Child sono scritti da Ian Anderson. Rispetto ai lavori precedenti dei Jethro Tull, War Child mostra un chiaro allontanamento dai canoni del rock progressivo (e del rock in generale), a favore di una più forte commistione con la musica folk e musica popolare; si notano in particolare la rilevanza acquisita dallo strumento della fisarmonica e i riferimenti alla musica da ballo. Da notare comunque che ben tre brani dell'album (Skating away on the thin ice of the new day; Bungle in the jungle e Only solitaire), provengono dalle composizioni che avevano preceduto A Passion Play ma che furono poi scartate. Il brano più celebre dell'album è molto probabilmente appunto il singolo Skating away on the thin ice of the new day, riproposto spesso dal vivo nei concerti del gruppo (una sua celeberrima versione unplugged si trova nell'album dal vivo Bursting Out). Two Fingers è invece la riedizione di un brano dal titolo Lick Your Fingers Clean, scartato da Aqualung (e poi ricomparso nella raccolta 20 Years of Jethro Tull).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le canzoni sono state scritte da Ian Anderson

  1. WarChild - 4:35
  2. Queen and Country - 3:00
  3. Ladies - 3:17
  4. Back-Door Angels - 5:30
  5. Sealion - 3:37
  6. Skating Away on the Thin Ice of the New Day - 4:09
  7. Bungle In The Jungle - 3:35
  8. Only Solitare - 1:28
  9. The Third Hoorah - 4:49
  10. Two Fingers - 5:11
    La ristampa rimasterizzata del 2002 include anche:
  11. Warchild Waltz - 4:21
  12. Quartet - 2:44
  13. Paradise Steakhouse - 4:03
  14. Sealion 2 (Anderson - Hammond)- 3:20
  15. Rainbow Blues - 3:40
  16. Glory Row - 3:35
  17. Saturation - 4:21

WarChild[modifica | modifica wikitesto]

La title track dell'album può essere interpretata sotto due diversi punti di vista, come spesso accade nei testi di Anderson. Il primo, il più lampante, suggerisce che si tratti di una critica alla guerra, portata avanti con sarcasmo. La stessa musica allegra accompagna le immagini sarcastiche che si susseguono nel testo. Più approfonditamente però, la guerra criticata dall'autore può essere quella combattuta quotidianamente dalle persone comuni che si alzano la mattina, fanno colazione (l'incipit della canzone presenta un dialogo fra moglie e marito in cui lei offre a lui una tazza di tè ma viene rifiutata altrimenti farebbe tardi al lavoro) per poi recarsi nel proprio ufficio a produrre per la società. In questo senso "l'invasore" è rappresentato dal capo che prende il controllo delle vite dei propri impiegati. Così come la fabbrica è in funzione 24 ore su 24, anche Warchild ha lo stesso destino (Warchild dance the days, and dance the nights away).

Queen And Country[modifica | modifica wikitesto]

In questa canzone vengono presentati dei riferimenti storici. (For) Queen and Country significa letteralmente (Per) la Regina e per la Patria e i narratori sono dei marinai in cerca di oro e avorio, anelli di diamanti e collane di perle. Questi uomini pare che abbiano firmato un contratto con la Royal Navy (it's been this way for five long years since we signed our souls away). L'intera canzone è scritta dal punto di vista dei marinai i quali, avendo "dato via le proprie anime per cinque lunghi anni" hanno poca scelta. Tentazioni e divertimento devono aspettare. Viene anche criticato l'Establishment: with the spoils of battles won ("con i resti delle battaglie vinte") governanti e compagnia "possono avere la loro spinta sociale" (can have their social whirl) per finanziare le loro politiche e quindi "costruire scuole e fabbriche". I rischi sono tutti sulle spalle dei marinai (hold our heads up to the gun), sono loro a fare il lavoro sporco mentre gli altri ne raccolgono i frutti.

Ladies[modifica | modifica wikitesto]

Come suggerisce il titolo, questa canzone è dedicata alle donne (tradotto letteralmente, le signore). In particolare Anderson si riferisce alle mogli o fidanzate di quei soldati partiti per combattere, le quali cantano dei loro eroi (They sing of their heroes).

Back-Door Angels[modifica | modifica wikitesto]

Il testo di questa canzone è, probabilmente, il più complesso da interpretare all'interno dell'album. L'autore sembra voler presentare la felicità che tutti gli uomini ricercano, felicità impersonificata dai back-door angels, traducibile spartanamente come "angeli della porta sul retro", angeli che entrano ed escono di soppiatto al di fuori del nostro controllo (da qui l'immagine della porta sul retro). Tutti vorremmo attrarre questi angeli nelle nostre vite ma non possiamo forzarli (they didn't see me wink my eye: "non mi hanno visto strizzare l'occhio") dal momento che ci considerano soltanto quando garba loro (she smiled and I think she winked her eye: "sorrise e credo che mi abbia strizzato l'occhio"). Portano tranquillità e riposo, luce (intesa come luce interiore), gioia e riempiono di bellezza le nostre vite (They grow all their roses red, and paint our skies blue). Però non tutti ricevono la visita di questi angeli (half the beggars lose: "la metà dei mendicanti perdono", dove per mendicanti si intende mendicanti di felicità). Il narratore spiega poi cosa fanno questi sfortunati per riconciliarsi con sé stessi e col loro fato: si dedicano alla religione o qualsiasi altro concetto ideologico, l'unica cosa che dà loro la forza per andare avanti: (why do the faithful have such a will to believe in something? And call it the name they choose: perché il fedele ha tanta voglia di credere in qualcosa? E chiamare questo qualcosa col nome che essi scelgono"). Quindi sia esso Dio, un qualche idolo, una qualche ideologia o qualsiasi altra cosa, alla fine scopriranno che ciò non risolverà i loro problemi (having chosen nothing: "non avendo scelto niente")

Sealion[modifica | modifica wikitesto]

In Sealion ("leone marino") l'autore presenta un immaginario carnevalesco, immagini che evocano alcune delle principali caratteristiche del Carnevale, come l'allegria e la festosità. Particolarmente importante è l'aspetto del ribaltamento dei ruoli e delle convenzioni sociali, tipico di questa festa. Nel Carnevale c'è una valorizzazione della strada come ruolo della creatività, un senso di "prestigio che viene dal fondo" (Lipsitz), e nel testo è presente un possibile riferimento a quest'aspetto nel verso So we'll shoot the moon: "Così spareremo alla luna"; nel gioco di carte Hearts l'espressione "sparare alla luna" significa accumulare tutte le carte perdenti, che messe tutte insieme in una sola mano, però, vedono ribaltato completamente il loro valore, diventando appunto vincenti.

Skating Away on the Thin Ice of the New Day[modifica | modifica wikitesto]

Nota anche semplicemente come Skating Away, si tratta di un pezzo acustico, una sorta di requiem per la perdita di ogni prospettiva storica. Il verso d'inizio (Meanwhile back in the year one, when you belonged to no-one: “E intanto tornando all'anno uno, quando non appartenevi a nessuno”) allude ad una mancanza di autonomia personale: un tempo nessuno apparteneva a nessuno, ma oggigiorno non è più così. Il concetto è reiterato in [...] you were bred for humanity, and sold to society: “venivi cresciuto per l'umanità, e venduto alla società”. Viene anche espresso il concetto della mancanza di controllo su sé stessi, poiché non esiste passato (The story's too damn real and in the present tense: “La storia è troppo dannatamente reale e al tempo presente”). Vivere ogni giorno pensando solo al presente, senza alcuna orientazione storica, è come pattinare sul ghiaccio sottile (il titolo della canzone).

Bungle in the Jungle[modifica | modifica wikitesto]

Letteralmente “Pasticcio (confusione) nella giungla”. Dal pezzo traspare l'idea che ha Anderson della società occidentale, in particolare quella statunitense, molto criticata dall'autore: la vita cittadina viene infatti paragonata ad una giungla e il caos viene rappresentato dalle frenetiche azioni compiute dagli animali.

Only Solitaire[modifica | modifica wikitesto]

Pezzo breve e acustico, reinserito successivamente in una versione diversa (anche se le differenze sono quasi impercettibili) nell'album Nightcap. Il testo illustra la persona di Ian Anderson, vista attraverso gli occhi di un critico musicale (Steve Peacock, citato nel verso finale). In particolare viene presentato un senso di isolamento dal mondo della musica rock al quale Anderson appartiene pur non avendone i requisiti (Well, who the hell can he be when he's never had V.D. and he doesn't even sit on toilet seats?: “Beh, ma chi diavolo potrà mai essere se non ha mai avuto malattie veneree e nemmeno si siede sulla tazza dei water?”). Un mondo disdegnato da Anderson.

The Third Hoorah[modifica | modifica wikitesto]

“Il terzo urrà” sembra essere una sorta di discorso realizzato da qualcuno che tenta di reclutare nuovi soldati (Dance with the WarChild, Hoorah!). Suggerisce che una parte di noi vuole “sporcarsi” e ammazzare qualcuno, la vita stessa è una guerra, quindi perché fuggire? Anderson non ha mai dato, però, indicazioni riguardo al significato preciso di questa canzone pertanto si tratta soltanto di alcune ipotesi portate avanti da alcuni fans dediti allo studio dei testi della band nel corso degli anni.

Two Fingers[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo pezzo della versione originale dell'album è un adattamento di un'altra canzone della band, Lick Your Fingers Clean, che fu registrata durante le sessioni dell'album Aqualung, seppur non inclusa. L'adattamento consiste in un diverso stile musicale, con strumenti diversi, oltre ad una variazione del ritmo. Anche il testo è diverso, nonostante alcuni versi siano rimasti invariati. Esso tratta il tema della morte e del Giudizio Universale e la parte iniziale descrive delle persone che si riuniscono in un posto non meglio definito, preparandosi ad essere giudicate. Viene citato il “lavoratore miracoloso” (the miracle worker), ossia Gesù Cristo (che rappresenta la Chiesa), presentato in toni sarcastici e ironici.

War Child 40th Anniversary Theatre Edition[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 novembre del 2014 venne rilasciata la 40th Anniversary Theatre Edition dell'album. War Child venne riproposto in un box set con 2 CD, 2 DVD e, separatamente, il vinile o il CD singolo, contenenti tutti i brani remixati da Steven Wilson e brani extra del 1973/1974, nonché 10 brani orchestrali (di cui 9 inediti) composti per la colonna sonora del potenziale film, mai realizzato, tratto dal disco[2].

Disco 1[modifica | modifica wikitesto]

  1. WarChild (Steven Wilson Stereo Mix) - 4:35
  2. Queen and Country (Steven Wilson Stereo Mix) - 3:00
  3. Ladies (Steven Wilson Stereo Mix) - 3:17
  4. Back-Door Angels (Steven Wilson Stereo Mix) - 5:30
  5. Sealion (Steven Wilson Stereo Mix) - 3:37
  6. Skating Away on the Thin Ice of the New Day (Steven Wilson Stereo Mix) - 4:09
  7. Bungle In The Jungle (Steven Wilson Stereo Mix) - 3:35
  8. Only Solitare (Steven Wilson Stereo Mix) - 1:28
  9. The Third Hoorah (Steven Wilson Stereo Mix) - 4:49
  10. Two Fingers (Steven Wilson Stereo Mix) - 5:11

Disco 2[modifica | modifica wikitesto]

  1. Paradise Steakhouse (Steven Wilson Stereo Mix)
  2. Saturation (Steven Wilson Stereo Mix)
  3. Good Godmother (Steven Wilson Stereo Mix)
  4. SeaLion II (Steven Wilson Stereo Mix)
  5. Quartet (Steven Wilson Stereo Mix)
  6. WarChild II (Steven Wilson Stereo Mix)
  7. Tomorrow Was Today (Steven Wilson Stereo Mix)
  8. Glory Row (Steven Wilson Stereo Mix)
  9. March, The Mad Scientist (Steven Wilson Stereo Mix)
  10. Rainbow Blues (Steven Wilson Stereo Mix)
  11. Pan Dance (Steven Wilson Stereo Mix)
  12. The Orchestral WarChild Theme
  13. The Third Hoorah (Orchestral Version)
  14. Mime Sequence
  15. Field Dance (Conway Hall Version)
  16. Waltz Of The Angels (Conway Hall Version)
  17. The Beach (Part I) (Morgan Master Recording)
  18. The Beach (Part II) (Morgan Master Recording)
  19. Waltz Of The Angels (Morgan Demo Recording)
  20. The Beach (Morgan Demo Recording)
  21. Field Dance (Morgan Demo Recording)

DVD 1[modifica | modifica wikitesto]

  1. War Child (5.1 Dts) - (Dolby Digital Surround Sound) - (96/24 Pcm Stereo) - (Original Master) - (Quadrophonic version 4.0)
  2. The Third Hoorah promo footage
  3. Video clips of a Montreux photosession and press conference on 11th January 1974 where the WarChild project was announced

DVD 2[modifica | modifica wikitesto]

  1. War Child - The Second Act: An additional eleven group recordings from the WarChild sessions and later, including 3 previously unreleased tracks, and 4 orchestral recordings from the WarChild sessions mixed to 5.1 DTS and AC3 Dolby Digital surround sound and 96/24 PCM stereo. Six additional orchestral recordings (five previously unreleased) mixed by Robin Black in 1974, now in 96/24 PCM stereo

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

  • War child ha raggiunto il numero due della classifica Billboard per il genere pop.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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