Steven Wilson

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Steven Wilson
Steven Wilson (ZMF 2016) jm13763 (cropped).jpg
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenereRock progressivo
Neopsichedelia
Art rock
Periodo di attività musicale1987 – in attività
Strumentovoce, chitarra, basso, tastiera, pianoforte, glockenspiel, armonium, celesta, sintetizzatore, mellotron, autoharp, moog
EtichettaCaroline Records
Album pubblicati11
Studio5
Live2
Colonne sonore1
Raccolte3
Sito ufficiale

Steven John Wilson (Hemel Hempstead, 3 novembre 1967) è un musicista inglese, conosciuto per essere stato il fondatore e frontman del gruppo musicale rock progressivo Porcupine Tree.

Nel corso della sua carriera ha avuto all'attivo numerosi side-project, tra cui i Blackfield (con il cantautore israeliano Aviv Geffen), gli Storm Corrosion (con Mikael Åkerfeldt degli Opeth), Bass Communion, gli I.E.M. e i No-Man.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Steven Wilson nel 1997

Nato a Hemel Hempstead, Hertfordshire il 3 novembre 1967, Wilson scopre la musica all'età di 8 anni quando a Natale i genitori gli regalano The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd e Love to Love You Baby di Donna Summer. Dai Pink Floyd impara il gusto per la psichedelia, la sperimentazione e per la musica progressive, come si vede nei suoi Porcupine Tree, mentre da Donna Summer prende il gusto per il groove, da cui i No-Man saranno influenzati.[1]

Cominciò a suonare a 11 anni con una chitarra classica[2] e negli anni successivi formò vari gruppi a scuola che gli fecero conoscere l'ambito live, e di queste esperienze fece tesoro: infatti, con i Porcupine Tree si può notare la sua scioltezza sul palco, con una precisione quasi maniacale nel riproporre le canzoni il più fedelmente possibile alle registrazioni e il loro creare un percorso musicale ben strutturato. Rimane il fatto che però preferiva e preferisce tuttora registrare i suoi pezzi in sala piuttosto che suonarli dal vivo (ed egli stesso ammette che sono stati i Porcupine Tree a fargli scoprire il piacere di suonare davanti a un pubblico. Steven suona sul palco senza scarpe e calzini, completamente a piedi nudi, perché, a suo dire, gli permetterebbe di azionare con più disinvoltura la pedaliera degli effetti).[3]

Tra il 1983 e il 1985 produce vari demo con due suoi gruppi: gli Altamont e i Karma, lavori che con la crescente fama dei Porcupine Tree sono riemersi (e lo stesso Wilson dirà che nel ritrovarli si sente come un pittore che vede appesi i suoi primi disegni fatti da bambino): la sua prima demo sarà incisa all'età di 15 anni. Dall'underground anni ottanta fonderà i due suoi gruppi principali, i Porcupine Tree e i No-Man insieme a Tim Bowness, che lo accompagneranno per il resto della sua carriera musicale.[1]

Carriera solista[modifica | modifica wikitesto]

Wilson in concerto con i Porcupine Tree nel 2007 a Cracovia

Parallelamente all'attività con gli altri suoi gruppi musicali, Wilson ha realizzato diverso materiale da solista. Tra produzione e missaggio, invece, Wilson ha lavorato su alcuni album degli Opeth (Blackwater Park, Deliverance, Damnation e Heritage). Ha anche collaborato all'arrangiamento o suonato in vari album, tra cui The Never Ending Way of ORWarriOr degli Orphaned Land, We're Here Because We're Here e Weather Systems degli Anathema e nell'album Immersion dei Pendulum.

La prima pubblicazione a suo nome è la raccolta Unreleased Electronic Music Vol 1, uscita nel 2004. Il suo primo vero album in studio è invece Insurgentes, registrato tra dicembre 2007 e agosto 2008 e messo in vendita in edizione limitata a novembre 2008 e successivamente a marzo 2009 nei negozi.[4] Il disco, che artisticamente non si sposta molto dalle coordinate stilistiche tracciate dai Porcupine Tree, vede la partecipazione di alcuni acclamati musicisti in ambito progressive, tra cui Gavin Harrison (già membro dei Porcupine Tree) alla batteria, Tony Levin al basso e Jordan Rudess al pianoforte. A Insurgents sono seguiti Grace for Drowning e The Raven That Refused to Sing (And Other Stories), pubblicati rispettivamente nel 2011 e nel 2013.

Il 1º dicembre 2014 Wilson ha annunciato il quarto album Hand. Cannot. Erase., pubblicato il 2 marzo 2015,[5] a cui ha fatto seguito la raccolta Transience, uscita nel mese di settembre dello stesso anno nel formato vinile.[6]

Il 9 maggio 2017 viene annunciato il suo quinto album solista, To the Bone, pubblicato il 18 agosto dello stesso anno[7] e anticipato dai singoli Pariah, The Same Asylum as Before, Song of I, Permanating e Refuge. Il disco, coprodotto da Wilson e da Paul Stacey, è un omaggio ai dischi pop progressivo degli anni settanta e ha visto la partecipazione di Ninet Tayeb, Sophie Hunger e Adam Holzman in alcuni brani in esso contenuti.[8] Tra gennaio e maggio 2018 il disco è stato promosso dal vivo attraverso il relativo tour svoltosi tra Europa e Nord America.[9]

Il 1º dicembre 2017 ha pubblicato Last Day of June (The Complete Game Soundtrack), colonna sonora dell'omonimo videogioco uscito ad agosto.[10] In occasione dell'annuale Record Store Day, il 21 aprile 2018 è stato pubblicato il singolo inedito How Big the Space, brano originariamente composto durante le sessioni di To the Bone.[11]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Da solista[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Album di remix
Album dal vivo
Raccolte
Colonne sonore
Extended play

Con i Porcupine Tree[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Porcupine Tree § Discografia.

Con gli I.E.M.[modifica | modifica wikitesto]

Come Bass Communion[modifica | modifica wikitesto]

Con i No-Man[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993 – Loveblows & Lovecries - A Confession
  • 1994 – Flowermouth
  • 1996 – Wild Opera
  • 1997 – Dry Cleaning Ray
  • 1999 – Speak
  • 2001 – Returning Jesus
  • 2003 – Together We're Stranger
  • 2008 – Schoolyard Ghosts
  • 2009 – Highlights From Mixtaped
  • 2012 – Love and Endings

Con i Blackfield[modifica | modifica wikitesto]

Con gli Storm Corrosion[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte ed altro[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992 - Lovesights - An Entertainment (mini-CD)
  • 1995 - Heaven Taste (mini-CD)
  • 1995 - Flowermix (remix)
  • 1997 - Dry Cleaning Ray (mini-CD)
  • 1998 - Radio Sessions 92-96 (raccolta)
  • 1999 - Speak (raccolta)
  • 2001 - Lost Songs Vol. 1 (raccolta)
  • 2006 - All the Blue Changes - An Anthology 1988-2003 (raccolta)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Biography, Steven Wilson. URL consultato il 12 settembre 2015.
  2. ^ Steven Wilson | TC Electronic, su www.tcelectronic.com. URL consultato il 12 settembre 2015.
  3. ^ (EN) Interview: Steven Wilson (Porcupine Tree), Rockeyez.com. URL consultato il 12 settembre 2015.
  4. ^ (EN) The debut solo album from the writer, producer & Porcupine Tree founder Steven Wilson, Kscope, 28 gennaio 2009. URL consultato il 2 giugno 2017.
  5. ^ (EN) Hand. Cannot. Erase. Artwork and Tracklist, Steven Wilson, 1º dicembre 2014. URL consultato il 2 giugno 2017.
  6. ^ (EN) Steven Wilson – Transience LP OUT NOW, Royal Albert Hall shows & 'Indexibition' details, Kscope, 25 settembre 2015. URL consultato il 2 giugno 2017.
  7. ^ (EN) Steven Wilson announces new album 'To The Bone', releases single 'Pariah', Steven Wilson, 9 maggio 2017. URL consultato il 2 giugno 2017.
  8. ^ (EN) Chain Wallace, Listen to Steven Wilson's (Porcupine Tree) New Solo Song, "Pariah", MetalSucks, 9 maggio 2017. URL consultato il 9 agosto 2017.
  9. ^ (EN) Scott Munro, Steven Wilson announces North American tour, Team Rock, 20 settembre 2017. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  10. ^ (EN) Jerry Ewing, Steven Wilson To Release Last Day of June Soundtrack On Dec 1, Team Rock, 27 novembre 2017. URL consultato il 2 dicembre 2017.
  11. ^ (EN) Steven Wilson - How Big The Space, Record Store Day. URL consultato il 6 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN101144814559463704593 · ISNI (EN0000 0003 7468 8920 · LCCN (ENn2010062582 · GND (DE134891058