Trilogia di Thrawn

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La trilogia di Thrawn (in inglese Thrawn trilogy, nota anche come Heir to the Empire trilogy) è una serie di romanzi di fantascienza scritta da Timothy Zahn, pubblicata da Bantam Spectra e facente parte dell'Universo espanso di Guerre stellari. I romanzi che la compongono sono: L'erede dell'Impero (1991), Sfida alla Nuova Repubblica (1992) e L'ultima missione (1993). È stata pubblicata in italiano per la prima volta dal 1993 al 1995 da Sperling & Kupfer.

La trilogia si svolge circa cinque anni dopo gli eventi de Il ritorno dello Jedi nel periodo della Nuova Repubblica[1]. La galassia è in preda ad una guerra civile tra la Nuova Repubblica e i resti dell'Impero Galattico. La Nuova Repubblica ha ottenuto vittorie importanti e ha raggiunto una certa stabilità, ma tra le forze imperiali è emerso un nuovo e formidabile leader: il grand'ammiraglio Thrawn. Un'altra minaccia ancora più grande incombe intanto su Luke Skywalker e il jedi oscuro Jorus C'baoth; mentre Leila Organa e Ian Solo sono sposati e stanno aspettando due gemelli. Accanto ai vecchi personaggi della serie la trilogia di Thrawn introduce anche diverse figure nuove, tra cui l'agente imperiale Mara Jade, il contrabbandiere Talon Karrde e lo stesso Thrawn, che sono diventate centrali nell'Universo espanso.

Insieme al fumetto Dark Empire, la trilogia di Thrawn è stata l'opera che ha rilanciato il franchise di Guerre stellari dopo la conclusione della trilogia originale e che ha aperto le porte alla creazione dell'Universo espanso, una narrazione multimediale coerente e coordinata[2]. La trilogia è stata accolta con il plauso della critica[3] e ha venduto un totale di 15 milioni di copie[4], con L'erede dell'Impero che ha raggiunto il primo posto nell'elenco dei best seller del New York Times[5]. Tutti e tre i romanzi sono stati trasposti in fumetti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'erede dell'Impero[modifica | modifica wikitesto]

Il grand'ammiraglio Thrawn, l'ultimo signore della guerra dell'Impero, complotta per distruggere la Nuova Repubblica nonostante il loro vantaggio numerico sulle restanti forze imperiali. Mette gli occhi sul magazzino del pianeta Wayland del defunto imperatore Palpatine, che contiene una vasta gamma di cilindri di clonazione Spaarti e uno scudo di occultamento funzionante. A tal fine, Thrawn e il suo subordinato Gilad Pellaeon, capitano dello Star Destroyer Chimaera, chiedono l'aiuto del contrabbandiere Talon Karrde e della sua seconda in comando Mara Jade per ottenere diverse creature simili a salamandre chiamate ysalamiri. Thrawn usa gli ysalamiri, che possiedono la capacità naturale di distruggere la Forza, per sottomettere il guardiano del magazzino Joruus C'baoth, un clone delirante di un maestro Jedi che il grand'ammiraglio aveva ucciso anni prima. C'baoth offre la sua fedeltà in cambio di due accoliti che si pieghino alla sua volontà: i gemelli di Dart Fener, Luke e Leila. Thrawn manda alcuni dei suoi assassini Noghri a catturare Luke e Leila che è incinta di due gemelli, ma i loro tentativi falliscono ripetutamente. Leila si difende da un attacco ed è sorpresa quando i Noghri si arrendono improvvisamente. Thrawn lancia la sua prima offensiva, una serie di attacchi mordi e fuggi nel territorio della Nuova Repubblica, e poi ruba una serie di minatori talpa dalle operazioni minerarie di Lando Calrissian su Nkllon. Avendo bisogno di navi da guerra, e con le sue tattiche precedenti che hanno costretto oltre 100 navi con equipaggio leggero a stazionare nei cantieri Sluis Van come pianificato, Thrawn invade. I suoi assaltatori usano i minatori rubati per salire a bordo e dirottare le navi, ma vengono ostacolati quando Lando prende il controllo dei minatori a distanza. Il grand'ammiraglio ritira le sue forze, ma grazie al complotto di Thrawn, la sua nemesi della Nuova Repubblica, l'ammiraglio Ackbar, viene arrestato per tradimento[6][7][8].

Sfida alla Nuova Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Il libro comincia qualche giorno dopo la battaglia spaziale di Sluis Van con le forze imperiali che conquistano il pianeta Myrkr con lo scopo di catturare il contrabbandiere Talon Karrde. Essi falliscono nell'intento e Karrde e Mara Jade fuggono su Rishi. In contemporanea Ian, Chewbecca, Luke, Leila e Lando tornano su Coruscant per aiutare l'ammiraglio Ackbar dalle accuse di alto tradimento da parte del consigliere Borsk Fey'lya. Quindi Leila decide di rispettare l'impegno preso con il noghri Khabarakh riguardanti al conoscere (e liberare dal dominio dell'Impero) i noghri, accompagnata da Chewbecca sul sistema di Hognor. Intanto Luke, Ian e Lando si recano su New Cow su richiesta di Ackbar a indagare sulle attività di Fey'lya. Qui incontrano Sena, un comandante.

L'ultima missione[modifica | modifica wikitesto]

Una Repubblica alle strette cerca di riprendersi dagli attacchi del Grande Ammiraglio Thrawn, che ha schierato i residui delle forze Imperiali e costretto i Ribelli ad arretrare con una tecnologia recuperata dalla fortezza segreta dell'Imperatore: i soldati clone. Mentre Thrawn dispiega il suo assedio finale, Ian e Chewbecca cercano con grande fatica di formare una coalizione di contrabbandieri per sferrare un ultimo disperato attacco contro l'Impero. Intanto Leila tiene assieme l'Alleanza e si prepara alla nascita dei suoi gemelli Jedi. Travolta dalle navi e dai cloni agli ordini di Thrawn, la Repubblica ha un'ultima speranza: inviare un piccolo drappello guidato da Luke Skywalker nella roccaforte che ospita le terribili macchine da clonazione di Thrawn. Lì li attende un ultimo grande pericolo, dal momento che il Jedi Oscuro C'baoth dirige la battaglia contro i Ribelli e accumula le forze per terminare ciò che ha iniziato: la distruzione di Luke Skywalker.

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

  • L'erede dell'Impero (Heir to the Empire, 1991)
  • Sfida alla Nuova Repubblica (Dark Force Rising, 1992)
  • L'ultima missione (The Last Command, 1993)

L'erede dell'Impero è uscito in Italia nel 1993 edito dalla Sperling & Kupfer e successivamente ripubblicato nel 2012 da Multiplayer Edizioni in occasione del ventesimo anniversario dalla sua prima edizione. Quest'ultima edizione contiene anche il racconto originale Crisi della fede, oltre all'introduzione e le note dell'autore.

Sfida alla Nuova Repubblica è uscito in Italia nel 1994 edito dalla Sperling & Kupfer e successivamente ripubblicato nel 2013 da Multiplayer Edizioni in occasione del ventesimo anniversario dalla prima edizione de L'erede dell'Impero.

L'ultima missione è uscito in Italia nel 1995 edito dalla Sperling & Kupfer e successivamente ripubblicato nel 2013 da Multiplayer Edizioni, in occasione del ventesimo anniversario dalla prima edizione de L'erede dell'Impero.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Timothy Zahn, L'erede dell'impero - Guerre stellari, traduzione di Anna Maria Biavasco e Valentina Guani, Milano, Sperling & Kupfer, 1993, ISBN 9788820015442.
  • Timothy Zahn, Star Wars - L'erede dell'Impero, traduzione di Virginia Petrarca, Terni, Multiplayer Edizioni, ISBN 9788863551822.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Steve Sansweet, Star Wars Encyclopedia, Ballantine, 1998, p. XVII, ISBN 0-345-40227-8.
  2. ^ (EN) Star Wars in the UK: The Dark Times, 1987—1991, su StarWars.com, 15 aprile 2013. URL consultato il 27 settembre 2013.
  3. ^ (EN) Adam Lance Garcia, 'Star Wars' writer reveals original vision for the sequels and his thoughts on 'The Last Jedi', su Yahoo!, 31 luglio 2018. URL consultato il 28 settembre 2022.
  4. ^ (EN) The Man Who Saved Star Wars: An Interview With Pensacon Guest Timothy Zahn, su wuwf.org, 20 febbraio 2014. URL consultato il 27 settembre 2022.
  5. ^ (EN) The New York Times Best Seller List (PDF), su hawes.com, 30 giugno 1991. URL consultato il 28 settembre 2022.
  6. ^ (EN) Who is Thrawn?, su starwars.com, 2 agosto 2016. URL consultato il 3 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2022).
  7. ^ (EN) Thrawn, Grand Admiral, su starwars.com. URL consultato il 3 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2011).
  8. ^ (EN) Ryan Britt, How Timothy Zahn’s Heir to the Empire Turned Star Wars into Science Fiction, su tor.com, 28 febbraio 2013. URL consultato il 3 ottobre 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]